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Lunedì, 10 Novembre : 2008 La Stampa
> Il video censurato di Hilary Duff
Il video considerato «inappropriato»
LOS ANGELES - Hilary Duff va a sbattere dritta contro la censura americana. Troppo audaci certe scene, eccessivamente disinibiti quei balletti. Il videoclip del suo nuovo single ’Reach Out’ è stato considerato «inappropriato» negli States. Nella versione non censurata si possono ammirare diverse pose sensuali della cantante di ’Wake Up’ e ’so Yesterday’ che sfoggia, neanche a dirlo, abitini da capogiro considerati sopra le righe dai responsabili della programmazione dei canali musicali americani.
In un’immagine, in particolare, Hilary appare con gli occhi bendati in uno stile che, a detta della censura, somiglia a quello che si può ottenere facendo spese bizzarre in un sexy shop. Per non parlare della scena nella quale la cantante mette in bocca il dito dell’interprete maschile del video.
«Un’oscenità» secondo i guardiani della morale. Risultato: per far trasmettere il video dalle televisioni americane Hilary è stata costretta a inserire scene meno controverse nel videoclip.
LOS ANGELES - Hilary Duff va a sbattere dritta contro la censura americana. Troppo audaci certe scene, eccessivamente disinibiti quei balletti. Il videoclip del suo nuovo single ’Reach Out’ è stato considerato «inappropriato» negli States. Nella versione non censurata si possono ammirare diverse pose sensuali della cantante di ’Wake Up’ e ’so Yesterday’ che sfoggia, neanche a dirlo, abitini da capogiro considerati sopra le righe dai responsabili della programmazione dei canali musicali americani.
In un’immagine, in particolare, Hilary appare con gli occhi bendati in uno stile che, a detta della censura, somiglia a quello che si può ottenere facendo spese bizzarre in un sexy shop. Per non parlare della scena nella quale la cantante mette in bocca il dito dell’interprete maschile del video.
«Un’oscenità» secondo i guardiani della morale. Risultato: per far trasmettere il video dalle televisioni americane Hilary è stata costretta a inserire scene meno controverse nel videoclip.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















