Giorgio Cordini - Il Bresica ha scritto:Una tenda di pace e solidarietà
Un turno di sorveglianza alla "tenda di solidarietà tra i popoli", trascorso in solitudine, al freddo pungente di queste giornate di un inverno incipiente, fa pensare sul valore dell'iniziativa.
La "Tenda" è una struttura che si trova in via San Faustino, di fianco alla chiesa e costituisce simbolicamente un'emanazione della Consulta della pace del Comune di Brescia. Sostiene una politica di pace, promuove l'applicazione dei diritti umani e favorisce uno spirito di solidarietà tra i popoli. Ci sono
coinvolte associazioni di volontariato di estrazione diversa, che espongono il loro materiale informativo, raccontando in quale angolo del mondo stanno portando avanti i loro progetti.
L'evento, che quest'anno si svolge dall'8 al 16 dicembre, è fortemente voluto da don Piero Lanzi, portavoce dell'associazione Apasci, insieme al Comune e con la collaborazione di una trentina di realtà bresciane.
Apasci, ad esempio, realizza da anni progetti in Guatemala e in Nicaragua che hanno lo scopo di aiutare le popolazioni locali ad una graduale autosufficienza, promuovendo soprattutto aiuti mirati alla formazione.
Fra i gruppi c'è anche "Libera", che coordina e sollecita l'impegno della società civile contro tutte le mafie.
Emergency, che pure aderisce all'iniziativa, svolge la propria attività di assistenza alle vittime delle guerre soprattutto in Afghanistan, Iraq, Cambogia, Sudan. L'urgenza di pace è una necessità in questi paesi dimenticati e spesso sopraffatti dal mondo cosiddetto civile e sviluppato. È possibile attuarla solo se si riescono a far coincidere la richiesta di sopravvivenza e di benessere di ogni essere umano, con le esigenze spesso contraddittorie di governi che dialogano solo in apparenza, senza puntare sull'obiettivo primo costituito dalla dignità e dai diritti inalienabili che sono la base della libertà, della giustizia e della pace.
È la settimana di Santa Lucia. È il momento migliore per pensare ai bambini. Non a quelli che stanotte hanno ricevuto valanghe di regali, dei quali si saranno dimenticati tra pochi giorni, ma a quelli che non hanno la possibilità minima di sopravvivere decentemente. Hanno bisogno di un aiuto che a volte per loro è l'unica possibilità e che per noi magari non è altro che una piccola, piccola rinuncia.
G.C. Musicista
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















