Alcol, Turco: ''Pochi controlli nei locali e per strada, etilometri anche in farmacia''
Per il ministro della Salute servono ''più apparecchi per la verifica, con l'aiuto dei produttori''. E annuncia: ''Riproporrò il divieto di vendita di alcolici ai minori di 18 anni''
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Roma, 15 ott. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Sul consumo di alcol per chi guida sono pochi i controlli nei locali e sulle strade. Ma il governo punta ad aumentare la diffusione degli etilometri, anche fuori dalle discoteche e in altri luoghi, come ad esempio in farmacia. A dirlo, in un'intervista al 'Corriere della Sera', è il ministro della Salute Livia Turco, decisa a riproporre il divieto di vendita degli alcolici agli under 18.
"E' vero - spiega la Turco - ci sono pochi controlli nei locali e sulle strade. Bisogna sorvegliare. La politica di riduzione della velocità è stata accompagnata da intensi controlli e ha dato i suoi frutti. Solo così si ottengono risultati". Il ministro sottolinea l'impegno del governo contro la 'piaga' dell'alcol. "Vogliamo favorire la diffusione di etilometri - assicura, rispondendo a una domanda sulla mancanza di questi strumenti - anche attraverso un accordo con chi li produce.''
Insomma, ''non solo strumento di controllo sulle strade ma anche in farmacia, ad esempio, o fuori dalle discoteche, come scritto dalla norma Bianchi. Alla portata di tutti". Il ministro ribadisce poi la volontà di ripresentare la proposta di vietare la vendita di alcolici ai minori di 18 anni. Una proposta inserita nella passata Finanziaria e respinta dal Parlamento che ha ritenuto inammissibile quella norma per materia.
"Intendo riproporla - annuncia la Turco - nel primo provvedimento legislativo attinente. Credo che l'occasione sarà offerta dalla legge sulla semplificazione sanitaria approvata in commissione Sanità. La ripresenteremo in Aula. E' l'unica legge che ritengo importante aggiungere. Il resto lo devono fare controlli, informazione e prevenzione".
Riguardo all'inasprimento delle pene per chi uccide sulla strada dopo aver bevuto, il ministro della Salute non è favorevole "a trasformare il reato di omicidio colposo in omicidio volontario; sarebbe una scorciatoia". Necessario invece intervenire sulla cultura e sull''atteggiamento': "Ci sono genitori che ancora non si rendono conto dei pericoli dell'alcol", conclude la Turco, sottolineando che la lobby dei produttori "è molto forte e fa leva sul favore dell'opinione pubblica, convinta che vino e alcol facciano bene. La mia non è una crociata antiproibizionista: è un'iniziativa per la tutela della salute pubblica".
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"E' vero - spiega la Turco - ci sono pochi controlli nei locali e sulle strade. Bisogna sorvegliare. La politica di riduzione della velocità è stata accompagnata da intensi controlli e ha dato i suoi frutti. Solo così si ottengono risultati". Il ministro sottolinea l'impegno del governo contro la 'piaga' dell'alcol. "Vogliamo favorire la diffusione di etilometri - assicura, rispondendo a una domanda sulla mancanza di questi strumenti - anche attraverso un accordo con chi li produce.''
Insomma, ''non solo strumento di controllo sulle strade ma anche in farmacia, ad esempio, o fuori dalle discoteche, come scritto dalla norma Bianchi. Alla portata di tutti". Il ministro ribadisce poi la volontà di ripresentare la proposta di vietare la vendita di alcolici ai minori di 18 anni. Una proposta inserita nella passata Finanziaria e respinta dal Parlamento che ha ritenuto inammissibile quella norma per materia.
"Intendo riproporla - annuncia la Turco - nel primo provvedimento legislativo attinente. Credo che l'occasione sarà offerta dalla legge sulla semplificazione sanitaria approvata in commissione Sanità. La ripresenteremo in Aula. E' l'unica legge che ritengo importante aggiungere. Il resto lo devono fare controlli, informazione e prevenzione".
Riguardo all'inasprimento delle pene per chi uccide sulla strada dopo aver bevuto, il ministro della Salute non è favorevole "a trasformare il reato di omicidio colposo in omicidio volontario; sarebbe una scorciatoia". Necessario invece intervenire sulla cultura e sull''atteggiamento': "Ci sono genitori che ancora non si rendono conto dei pericoli dell'alcol", conclude la Turco, sottolineando che la lobby dei produttori "è molto forte e fa leva sul favore dell'opinione pubblica, convinta che vino e alcol facciano bene. La mia non è una crociata antiproibizionista: è un'iniziativa per la tutela della salute pubblica".
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















