SPAGHETTI ALLA NAPOLETANA
INGREDIENTI:
(dosi per 4 persone)
360 gr. di spaghetti, una scatola da 800 gr. di pelati, 2 spicchi d'aglio,
un Peperoncino, Olio extravergine d'oliva, Sale q.b.
Ponete in una padella capiente un giro di olio e gli spicchi d'aglio con tutta la buccia.
Fate cuocere a fuoco lento finche' la buccia non diventi marrone.
A questo punto mettere il peperoncino e immediatamente versare i pomidoro, dai pelati in scatola eliminate il liquido,
salate e fate cuocere per 10 minuti circa coperto a fiamma media, girando ogni tanto.
Eliminate l'aglio e il peperoncino.
Scolate la pasta (che avrete fatto cuocere in abbondante acqua salata), al dente e fatela saltare nella padella per un min.
Trasferitela in un piatto di portata coldo e servite subito
Le regole per cuocere la pasta
La pasta va' cotta in acqua abbondante, bollente e gia' salata.
L'acqua deve essere abbondante perche' la pasta vi si possa aprire e non resti ammassata.
Le quantita' indicate sono: un litro d'acqua per ogni cento grammi di pasta.
Quando l'acqua bolle si butta la pasta tenendo conto peṛ che si abbassa la temperatura e per un momento l'ebollizione s'interrompe, quindi e' bene avere una piccola riserva di fuoco e quando si butta la pasta bisogna alzare la fiamma al massimo in modo che l'acqua ricominci a bollire subito.
Poi ridurre il fuoco, per evitare la fuoriuscita dell'acqua.
Quanto al sale, la dose tradizionale e' di dieci grammi per ogni litro d'acqua.
Se pero' la pasta da condire va con sughi salati, la dose puo' essere un po' ridotta.
Il sale va messo nell'acqua a freddo.
La durata della cottura e' variabile e dipende dalla qualita' della pasta, dalla composizione dell'acqua, dall'altezza sul livello del mare e dal clima.
La una buona pasta cuoce nello stesso modo all'esterno e all'interno, mentre le cattive paste tendono a disfarsi e a diventare collose esternamente, mentre all'interno rimangono dure.
La pasta deve essere cotta al dene, tenendo conto che la sua cottura continua quasi sino al raffreddamento.
Quando la pasta e' cotta, bene al dente, bisogna scolarla con la maggiore rapidita' possibile.
Scuotere il colapasta ripettuamente, con energia, perche' non rimangano residui d'acqua che potrebbero alterare il sapore dei sughi o degli altri condimenti.
Rare eccezioni sono quando il residuo d'acqua di cottura e' utile per diluire condimenti come la ricotta, i formaggi o altro.
E' buona regola condire la pasta e servirla quando e' ancora molto calda
(dosi per 4 persone)
360 gr. di spaghetti, una scatola da 800 gr. di pelati, 2 spicchi d'aglio,
un Peperoncino, Olio extravergine d'oliva, Sale q.b.
Ponete in una padella capiente un giro di olio e gli spicchi d'aglio con tutta la buccia.
Fate cuocere a fuoco lento finche' la buccia non diventi marrone.
A questo punto mettere il peperoncino e immediatamente versare i pomidoro, dai pelati in scatola eliminate il liquido,
salate e fate cuocere per 10 minuti circa coperto a fiamma media, girando ogni tanto.
Eliminate l'aglio e il peperoncino.
Scolate la pasta (che avrete fatto cuocere in abbondante acqua salata), al dente e fatela saltare nella padella per un min.
Trasferitela in un piatto di portata coldo e servite subito
Le regole per cuocere la pasta
La pasta va' cotta in acqua abbondante, bollente e gia' salata.
L'acqua deve essere abbondante perche' la pasta vi si possa aprire e non resti ammassata.
Le quantita' indicate sono: un litro d'acqua per ogni cento grammi di pasta.
Quando l'acqua bolle si butta la pasta tenendo conto peṛ che si abbassa la temperatura e per un momento l'ebollizione s'interrompe, quindi e' bene avere una piccola riserva di fuoco e quando si butta la pasta bisogna alzare la fiamma al massimo in modo che l'acqua ricominci a bollire subito.
Poi ridurre il fuoco, per evitare la fuoriuscita dell'acqua.
Quanto al sale, la dose tradizionale e' di dieci grammi per ogni litro d'acqua.
Se pero' la pasta da condire va con sughi salati, la dose puo' essere un po' ridotta.
Il sale va messo nell'acqua a freddo.
La durata della cottura e' variabile e dipende dalla qualita' della pasta, dalla composizione dell'acqua, dall'altezza sul livello del mare e dal clima.
La una buona pasta cuoce nello stesso modo all'esterno e all'interno, mentre le cattive paste tendono a disfarsi e a diventare collose esternamente, mentre all'interno rimangono dure.
La pasta deve essere cotta al dene, tenendo conto che la sua cottura continua quasi sino al raffreddamento.
Quando la pasta e' cotta, bene al dente, bisogna scolarla con la maggiore rapidita' possibile.
Scuotere il colapasta ripettuamente, con energia, perche' non rimangano residui d'acqua che potrebbero alterare il sapore dei sughi o degli altri condimenti.
Rare eccezioni sono quando il residuo d'acqua di cottura e' utile per diluire condimenti come la ricotta, i formaggi o altro.
E' buona regola condire la pasta e servirla quando e' ancora molto calda
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).












