Home    Forum    Cerca    FAQ    Iscriviti    Login
  Norme inderogabili  
In questo forum, sarà ammesso solo il Parere e l' Operato di Professionisti seri che, come tali, siano riconosciuti.

Dagli stessi ci aspettiamo notizie chiare, serie e precise su un problema che purtroppo esiste aiutandoci quindi, tanto per cominciare, anche a smettere di volerlo ignorare a tutti i costi perché non sempre le brutte esperienze capitano solo agli altri:

“In Germania prima diedero la caccia ai comunisti, e io non protestai perché non ero comunista. Poi diedero la caccia agli ebrei, e io non protestai perché non ero ebreo. Poi fu la volta dei sindacalisti: non feci sentire la mia voce perché non ero sidacalista; e la volta dei cattolici, e io non alzai la mia voce perché non ero cattolico. Alla fine si accanirono su di me e in quel momento non c’era più nessuno a protestare” (Martin Niemoller)

Data la delicatezza e la serietà che dovrà avere questo forum, sarà INDISPENSABILE che chi vorrà contribuire e parteciparvi si registri con il suo nome e cognome esatto nonché qualifica ecc fornendo quindi tutti i dati necessari per farci sapere chi ci stà fornendo suoi pareri.
Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Ringrazia Per la Discussione Pagina 1 di 1
 
Una ferita aperta
Autore Messaggio
Rispondi Citando
Messaggio Una ferita aperta 
 
Libri - Lunedì, 12 Novembre 2007

Una ferita aperta


di Daniele Lepido
 
L'orrore della pedofilia raccontato senza sconti. L'atrocità di una storia (di fantasia) che riesce sorprendentemente a mostrarsi, dove può, serena, perché lancia segnali di speranza che svuotano il cuore dal buio, lasciando posto allo scarto di una vita nuova. E' il racconto di Gianni Caccini, protagonista di "Una ferita aperta", opera prima letteraria di Renzo Rocca e Giorgio Stendoro, psicoterapeuti e fondatori della procedura immaginativa.

Una trama che si snoda tra presente e passato, in un labirinto di stanze squallide e spiagge da sogno, tra Sesto San Giovanni, Cortona, Lugano e lo Sri Lanka, seguendo le orme di un Gianni tredicenne e insieme quelle dell'uomo che sarà dieci anni dopo, con il bagaglio di sofferenze, ma anche di ostacoli superati che una vita violata porta con sé. Gianni adolescente che subisce le violenze di Paolo, improvvisato compagno della madre Elisabetta, complice spietata e (in)volontaria dell'orco. Gianni chiuso in se stesso e poi aperto all'amore di Sandra che irrompe nella tenebra e risuona nella sua vita con la forza di un laicissimo magnificat. Sullo sfondo, l'ombra del padre Antonio morto anni prima, di cui Gianni ha conservato immagini gelose che serviranno da miccia per riallacciare i rapporti con la nonna Anna.

Dal punto di vista stilistico l'impressione è che nella parte iniziale gli autori non riescano a far decollare la storia, ancora troppo agganciata ai tecnicismi delle loro conoscenze che invece in seguito saranno l'indispensabile chiave ermeneutica del dolore. In questa fase s'indulge troppo nell'autoreferenzialità, in quell'esplicitare il potere della psicoterapia. Poi il romanzo prende il volo, fin da quando l'amor platonico tra Gianni e Sandra si trasformerà in una scena di elegante passione, ma anche grazie a quel continuo gioco di flashback che arricchisce la struttura del romanzo.

Qui non si parla di pedofilia ma di un pedofilo. La narrazione in questo caso è trasparente, non si indulge nell'odio gratuito, che forse a tratti il lettore invocherebbe, perché la condanna e il giudizio sono sottesi fin dall'inizio: al desiderio perverso, malato, violento di Paolo si contrappone alla pulizia dell'intesa, fisica e intellettuale, tra Gianni e Sandra. Un romanzo in cui gioca un ruolo importante anche il tema del destino (Provvidenza?), che assume le forme di Claudio e Maria, i giovani sposi che troveranno Gianni al Parco Sempione, dopo la fuga dalla sua finta famiglia.

E poi l'epilogo, la punizione del pedofilo Paolo. Che non è quella che forse ci si aspetterebbe, ma che si aggancia invece a un fatto di cronaca di rara violenza, che spazzerà via l'incubo, facendo affondare con lui tutti i delitti di una vita, ma non la realtà del male compiuto.




Una ferita aperta, Sovera, 160 pagine, 12 euro.
  





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Online Profilo Invia Messaggio Privato HomePage
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Mostra prima i messaggi di:
Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Ringrazia Per la Discussione  Pagina 1 di 1
 

Online in questo argomento: 0 Registrati, 0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti Registrati: Nessuno


 
Lista Permessi
Non puoi inserire nuovi Argomenti
Non puoi rispondere ai Messaggi
Non puoi modificare i tuoi Messaggi
Non puoi cancellare i tuoi Messaggi
Non puoi votare nei Sondaggi
Non puoi allegare files in questo forum
Non puoi scaricare gli allegati in questo forum
Puoi inserire eventi calendario in questo forum