In questo forum, sono graditi interventi da parte di persone che - sia pur mantenendo magari il loro ingresso con una user name - firmano i loro interventi con almeno il loro nome (vero) di battesimo perché parlare di cose serie, magari con Lupo Alberto o Orco felice non è molto "stimolante" e comunque "serio".
Se poi questi stessi o altro, avranno "pretese" di portarci un "verbo" tecnico o professionale che sia, allora sarà INDISPENSABILE che si registri con il suo nome e cognome esatto, qualifica ecc fornendo quindi tutti i dati necessari a soppesare e poter dare il giusto valore al quanto scritto. |
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 VIOLENZA SESSUALE: ISTAT; SOLO 1% AUTORI E' CONDANNATO
Giovedì, 22 Novembre 2007
VIOLENZA SESSUALE: ISTAT;
SOLO 1% AUTORI E' CONDANNATO
ROMA -Appena l'1% di partner che commettono violenza contro le donne e' alla fine condannato. Lo ha rilevato l'Istat che, fra l'altro, smentisce lo stereotipo secondo il quale la violenza alle donne e' un fenomeno che avviene per strada e commesso da stranieri. Di fatto, ''le violenze da partner sono impunite'', ha detto il direttore generale dell'Istat, Linda Laura Sabbadini, nel corso dell'assemblea sulla violenza alle donne organizzata oggi dal ministero per i Diritti e per le pari opportunita'. Il dato, infatti, risente del basso numero di denunce presentate (appena il 7%) e dell'alta percentuale di accuse ritirate. Alla fine, quindi, l'1% rappresenta una stima dell'Istat sul totale delle violenze commesse da partner. ''Le violenze sono soprattutto in famiglia, il 70% - ha tenuto a sottolineare Sabbadini - e' commessa da mariti, partner, ex partner. L'estraneo e' autore del 6% degli stupri. La violenza dello straniero che assale la vittima per strada non rappresenta la maggioranza dei casa e da' del fenomeno un'immagine distorta''. Con stime sovradimensionate si puo' arrivare ad un massimo del 10% di azioni commesse da stranieri ma la gran parte dei casi avvengono fra le mura domestiche; il 69% degli stupri e' ad opera di partner o ex partner. Sono circa 6.800.000 le donne fra i 16 e 70 anni (32%) che hanno subito un atto di violenza fisica o sessuale; se si considera anche quella psicologica la quota sale ad oltre 12 milioni di italiane. Ogni anno ci sono circa 74 mila di stupri tra tentati e consumati, oltre 200 al giorno. In generale, 4 milioni riguardano violenze fisiche, 5 milioni sessuali, un milione di stupri. Nel 67,4% dei casi si tratta di violenza ripetuta, soprattutto in famiglia. Il 91,1% della violenza sessuale e' ripetuta. Negli ultimi 12 mesi, le violenze fisiche o sessuali sono state 1.250.000, il 5,4%. Gran parte delle violenze rimangono nel sommerso, solo il 7% e' denunciata. Anche le minacce e i maltrattamenti sono commessi per il 60% dai partner e nel 64,2% sono gravi. Solo il 18% delle donne pensano che la violenza del partner sia reato. Solo un quarto degli autori dei fatti viene imputato e solo l'8% e' condannato. Alla fine, meno dell'1% del totale e' condannato.
VIOLENZA SESSUALE:PRODI,COSCIENZA COLLETTIVA PER RISOLVERLA
Senza ''una consapevolezza e una coscienza'' sia individuali sia collettive, la lotta contro la violenza alle donne ''non da' risultati''. lo ha detto il premier Romano Prodi, intervenuto inaspettatamente per un breve saluto ad un incontro sulla violenza alle donne organizzato dal ministro per i Diritti e le Pari Opportunita', Barbara Pollastrini.
VIOLENZA SESSUALE: POLLASTRINI VARA FORUM PERMANENTE
E' nato il Forum permanente sulla violenza alle donne, un luogo di dialogo e confronto fra istituzioni, associazioni ed enti locali. L'iniziativa - varata alla vigilia della Giornata internazionale dell'Onu contro la violenza alle donne che ricorre domenica 25 novembre - e' del ministro per i diritti e per le pari opportunita', Barbara Pollastrini
19:05
Affondo del Governo, si volta pagina
di Agnese Malatesta
ROMA - Il governo dà un affondo alla lotta contro la violenza alle donne. E' stato lo stesso premier Romano Prodi a confermare l'impegno politico dell'Esecutivo contro un fenomeno che procura fra le giovani donne più morti che le malattie e gli incidenti stradali. "E' ora di voltare pagina" ha annunciato il ministro per i diritti e le pari opportunità, Barbara Pollastrini, che ha firmato un decreto che istituisce il Forum permanente sulla violenza alle donne, ed ha chiamato a Roma da tutta Italia, in un'assemblea, parlamentari, rappresentanti di associazioni, enti locali e centri antiviolenza. A sorpresa è intervenuto il Presidente del Consiglio. "Si vede che su questo tema c'é sensibilità" ha subito detto di fronte ad una platea accalcata; erano attese al ministero 100 'operatori', ne sono arrivati circa 400. "Non ho voluto mancare - ha sottolineato - mi sembra importante dare alla campagna una forza e un'adesione generale".
Per Prodi, serve l'aiuto delle istituzioni ma sono necessarie una "consapevolezza ed una coscienza", senza le quali la battaglia "non dà risultati". E "il successo dipende anche dal livello internazionale. O c'é una coscienza collettiva del mondo o - ha osservato Prodi - i risultati sono scarsi e la battaglia non ha successo". Il Forum nato oggi si pone come luogo di dialogo e confronto fra istituzioni, associazioni ed enti locali. L'iniziativa arriva alla vigilia della Giornata internazionale dell'Onu contro la violenza alle donne che ricorre domenica 25 novembre. Ma il Forum non è l'unica strategia. Pollastrini ha ribadito la volontà di arrivare ad un Piano d'azione nazionale ed all' istituzione dell'Osservatorio nazionale contro le molestie e la violenza. Tutti "nuovi strumenti" necessari a contrastare un dramma che è per lo più sommerso; il 96% delle violenze non è denunciata.
Per l'Osservatorio - ossia il coordinamento fra ministeri, campagna, formazione degli operatori, educazione alla prevenzione - la finanziaria 2008 destina 20 milioni di euro. La repressione va bene , ha affermato il ministro, ma non basta: serve anche la prevenzione e la formazione. Tutto il pacchetto antiviolenza ha un obiettivo "ambizioso. Il piano dovrà indicare la rotta ai governi, dare valori ai centri e alle associazioni, saperli riconoscere e insieme considerare come essenziale una rete pubblica di servizi alla persona". Il Forum ha sollevato qualche critica dall'opposizione. Senza la partecipazione delle famiglie "é del tutto inutile. E per quanto ci risulta non ci sono le famiglie" ha detto il capogruppo Udc alla Camera, Luca Volonté. E' invece una iniziativa "apprezzabile" secondo il segretario generale dell' Ugl, Renata Polverini. Dorina Bianchi, vicepresidente della Commissione affari sociali della Camera, considera il piano nazionale "un'opportunità da non perdere". Per Isabella Bertolini di Fi "vanno aiutate ed assistite le donne vittime di violenza affinché denuncino il proprio carnefice. Per ottenere questo risultato occorre prevedere la certezza della pena".
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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