In questo forum, sono graditi interventi da parte di persone che - sia pur mantenendo magari il loro ingresso con una user name - firmano i loro interventi con almeno il loro nome (vero) di battesimo perché parlare di cose serie, magari con Lupo Alberto o Orco felice non è molto "stimolante".
Se poi qualcuno avesse anche la "pretesa" di portarci un "verbo" tecnico o professionale che sia, allora sarà INDISPENSABILE che, qui come nell'altra area "tecnica", si registri con il suo nome e cognome esatto, qualifica ecc fornendo quindi tutti i dati necessari a soppesare e poter dare il giusto valore al quanto scriverà.
Anche qui riporto una massima che molto si addice ad argomenti seri che richiederebbero la mobilitazione e l'aiuto di tutti partendo dalla presa d'atto di un problema che esiste e che potrebbe (non lo si augura ma ...) accadere anche a qualche loro congiunto.
Non c'è niente di più deleterio e falso, infatti, del pensare:
"sono cose troppo brutte ... non è possibile .... OPPURE ... ma no, a noi non possono accadere"
Ascoltate quindi un consiglio, sarà quanto mai opportuno il "pensarci" ora perché poi:
“In Germania prima diedero la caccia ai comunisti, e io non protestai perché non ero comunista. Poi diedero la caccia agli ebrei, e io non protestai perché non ero ebreo. Poi fu la volta dei sindacalisti: non feci sentire la mia voce perché non ero sidacalista; e la volta dei cattolici, e io non alzai la mia voce perché non ero cattolico. Alla fine si accanirono su di me e in quel momento non c’era più nessuno a protestare” (Martin Niemoller) |
 | Don Mario Neva è la voce ufficiale della diocesi di Brescia? |  |
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 Re: Don Mario Neva è la voce ufficiale della diocesi di Bres
Come vi ho già segnalato qualche post fa, anche quiBrescia ha pubblicato la lettere e, sulla stessa, ha fatto un articolo che ho anche riportato. Vi avevo segnalato anche un "commento" giunto su quiBrescia alla stessa da parte di certo Sig. Fabio che avevo anche riportato.
Dopo di lui è subentrato un certo Sig. Zucchelli (poi dichiaratosi "giudice onorario" ecc e quindi Dott. Avv., credo). Dello stesso NON ho subito riportato il post in quanto NON è che si era partiti troppo bene e non volevo tediarvi ulteriormente ne, tantomeno, rischare di far sentire "ferito" dentro qualcuno come io mi son sentito (da qui le mie risposte).
Poi la cosa è evoluta, c'è stata una specie di corrispondenza conclusasi, credo, stamane con l'invito che gli ho lasciato di venire qui da noi a discuterne, se crede, dato che questo è un forum e quindi il luogo più idoneo per discutere (li, oltre al fatto che si è ospiti in casa d'altri, c'è anche la limitazione di 50 parole per post ......... capirete cosa voglia dire per me  - a parte il "lazzo", di fatto non è proprio il mezzo più idoneo per interloquire).
Nel caso che accetti quindi, riporto qui tutto l'antecedente per un chiaro e lineare proseguire di tutto il discorso.
Se poi non ci sarà prosieguo, ora il tutto è più interessante contenendo un costrutto in crescendo del discorso.
Eccovi quindi tutta la successione (qui ho messo in ordine dal primo all'ultimo post per una successione in progress):
su quiBrescia Stan/Zucchelli/Fabio ha scritto: Commenti (8)
8. Scritto da Fabio il 04-05-2007
Brave, una lettera sacrosanta. Hanno ragione le mamme. Ma sicuramente qualcuno dirà che si offende l'Istituzione, si insulta la Chiesa, eccetera eccetera.
7. Scritto da Zucchelli il 05-05-2007
Io, invece, sono molto scettico su queste cacce alle streghe. Non difendo la chiesa, ma temo che queste persone che "sanno già chi è il colpevole", di fatto stiano favorendo i veri colpevoli, molto più potenti, che forse finanziano anche questi rigurgiti di folle inferocite, in modo da continuare imperterriti nel loro orrendo piacere, felici che i giudici se la prendano con tanti innocenti. Le giustizie sommarie sono sempre state somme ingiustizie. Io chiedo che le indagini non si fermino a chi viene deciso dalla vittima, ma che le Forze dello Stato indaghino su tutto quello che, chi non è professionista delle indagini, non può immaginare.
6. Scritto da stan il 05-05-2007
Mi permetto di rispondere (e chiedo scusa alla redazione per la lunghezza e per la libertà che mi prendo) al Sig. Zucchelli in merito alla sua \\\"insinuazione\\\": per chiedergli NON tanto COME si permette anche solo di insinuare o ipotizzare certe cose ma, semplicemente, come può \\\"pensarle\\\" - almeno se riferite a questa parte.
Anche coloro ai quali siamo vicini chiedono che giustizia sia fatta ma che sia fatta nel merito e non a mezzo di \\\"eccezioni e cavilli procedurali o processuali\\\".
Inoltre, se ci consente, ripeto:
Qui, ci sono due parti contrapposte e, a questo punto, una delle due mente! da qui non ci si scappa ed allora una domanda semplice viene fuori: cui prodest?. Se ci consente, avendo noi osservati ed ascoltati i bambini (e quindi non solo per partito preso secondo il quale un bambino di 4/5 anni NON sà mentire mentre un adulto, soprattutto certi adulti, sì)propendiamo di più per i primi. Poi starà, ripeto, alla giustizia fare il suo corso. Lasciamola quindi lavorare senza processioni, fiaccolate ed altro. E poi, mi consenta, dichiarano di aver \\\"vinto\\\" (senza ancora aver letto le motivazioni, del resto) ed allora, perché questo continuo \\\"ravanare\\\" sulla vicenda? Capisco che sanno benissimo che siamo solo alla prima fase ed allora si prepara e si ara il terreno per il futuro ma, se così è .... non si avanzino poi ipotesi offensive se l\\\'altra parte, una volta tanto, si permette di RISPONDERE a continui e gratuiti attacchi (risposte quindi, non attacchi). Si provi a far silenzio, in casa nostra ed altrove (si ricordi che alcuni, della sua parte, si sono fatti anche promotori di verità e suggerimenti nel Lazio)e si attenda, come le famiglie, l\\\'iter processuale ... che è in TRE fasi. Ricordarsene sempre. (nota: dico \\\"sua parte\\\" collegandomi al suo: \\\"... felici che i giudici se la prendano con tanti innocenti. ...\\\")
Al Sig. Fabio invece, vanno i miei ringraziamenti a nome di tutti e gli rispondo con quanto, in merito al suo dire - che ho riportato, come tutto l\\\'articolo di quiBrescia, anche sul nostro forum www.vivicentro.org - ho scritto nello stesso
5. Scritto da stan il 05-05-2007
... riprendo per il Sig. Fabio e riporto:
........ nel merito del paventato " ... insulto alla chiesa ..." che qualcuno potrebbe sciaguratamente intravedere o tentare di far intravedere ebbene preciso e chiarisco, per l'ennesima volta e qualora ce ne fosse bisogno che:
Quì nessuno ce l'ha con la Chiesa ne tantomeno pensa o vuole offenderLa. Anzi. Si soffre per il suo silenzio da un lato (che sarebbe anche giusto) e, soprattutto, per il NON silenzio di qualcun altro (leggi don Neva) che della stessa fa parte e pertanto, la lettera è più una invocazione di "aiuto ed attenzione" che altro. Sempre, ovviamente, che don Mario NEVA non sia invece realmente la voce ufficiale della diocesi perché, in tal caso, allora insulto sì che ci sarebbe ma della Chiesa verso i fanciulli e non viceversa (come, di fatto, ora c'è da parte di don Neva & company).
Per concludere: proprio perché la si rispetta ed in essa si crede, certe cose feriscono ancora di più e quindi chiediamo di poter continuare a farlo. Certo che, con le esternazioni di don Neva il tutto diventa sempre più arduo. Sempre più un forte atto di volontà più che di fede.
Tanto per la chiarezza
4. Scritto da Zucchelli il 05-05-2007
Chiamato in causa per rispondere dal signor Stan(è il cognome?) non capisco proprio se fa riferimento alla mia lettera o ad altro, perché proprio non mi ci ritrovo, nella sua risposta. Preciso quindi che, anche in base alla mia passata dodecennale esperienza di Giudice Onorario presso la Corte d'Appello del Tribunale per i Minori di Brescia, è mia intenzione richiamare ai principi di Legge che richiedono adeguati processi prima di dichiarare i colpevoli, ed invito anche a ricercarli altrove, perché rischiare di mettere in carcere un innocente vuol dire, soprattutto, accettare il rischio di lasciare un colpevole libero di commettere altri orrendi crimini.
3. Scritto da stan il 05-05-2007
Per il Dott. Zucchelli. Stan è il nome. Prendo nota della sua qualifica ma, soprattutto, del nuovo testo da lei inserito in questo post dove non vi è più traccia dell'insinuazione(che è li da rileggere)inerente a possibili finanziamenti da parte della lobby dei pedofili dei non innocentisti (mi creda, non per sadismo o follia e senza rigurgiti diversi da naturale \"vomito\" o ferocia diversa dal \"dolore\"). Insinuazioni come le sue, del tutto gratuite e fuori luogo, feriscono ed offendono famiglie già duramente \"offese\". Questo testo invece è ben diverso ed anche concordabile in buona parte. Ci sarebbero alcune note da fare ma non è questo il luogo per discuterne.
Cordialità
2. Scritto da Zucchelli il 05-05-2007
desidero precisare che non ci sono insinuazioni sulle famiglie colpite: è lì da leggere. Non escludo invece che le lobby di pedofili che anche il signor Stan riconosce esistere possano approfittare, infiltrando agitatori, di questi sistemi per fuorviare le indagini. Nel recente processo di Brescia, ho avuto modo di conoscere personalmente, in carcere, una delle imputate poi riconosciuta innocente e tutt'ora attiva a fianco di qualificatissime figure istituzionali. Se i fatti sono avvenuti, ed i processati sono risultati innocenti, dove si nascondono i veri colpevoli? Il vero pericolo sta nel perseguire una sola strada, lasciando che i veri colpevoli svaniscano nel nulla. Cordialità
1. Scritto da stan il 06-05-2007
Concordo sul fatto che ci siano(anche) altri,che si trovino.Si indaghi a fondo con la collaborazione di tutte le forze perché la pedofilia è una piaga che a Brescia c\'è ed è anche ben protetta. Questa è verità indiscutibile. Sarebbe bello poter mettere alle porte di Brescia un cartello con scritto: BRESCIA, Città depedofilizzata. Purtroppo, ad oggi, il \"de\" non lo si potrebbe antemettere e questo fa male dentro. Nuovamente cordialità e grazie per lo scambio di opinioni. Se crede si potrebbe poroseguire, anche con sue news tecniche/professionali, sul nostro sito www.vivicentro.org Qui abbiamo (ho) già abusato troppo della cortese ospitalità. Grazie, Stan
ricontrollando su quiBrescia il post di cui sopra, ho trovato ancora tre risposte che vi riporto di seguito. A quello della Sig.ra Margherita risponderò (non ho potuto farlo su quiBrescia perchè... boh! ho chiesto delucidazioni. Probabilmente l'argomento sarà stato chiuso, credo, spero) poi nel prossimo post richiamando, isolatamente, il suo e sperando che arrivi, o visiti, anche in vivicentro per leggerla. Se non per lei, varrà pur sempre per i "quanti" come lei direbbero o pensanoo e quindi.... avrà comunque un suo motivo d'essere e valore.
Qui immetto i tre msg così come sono su quiBrescia solo al fine di completare il tutto.
su quiBrescia ha scritto:
Scritto da femarghy il 08-05-2007
In questi giorni non si fa altro che parlare di "presunti" casi di pedofilia. Due schieramenti principali: i genitori dei bambini che hanno subito e, dall'altra parte, un comitato sorto recentemente contro i falsi abusi. I dibattiti in tv si vedono esclusivamente tra rappresentanti di questi due diversi "pensieri". Allora, a me una domanda sorge proprio spontanea: qualcuno mi sa spiegare cosa ci guadagna una mamma ad inventarsi che il proprio figlio ha subito violenze????? Io, ho 30 anni, non ho mai conosciuto una madre che neanche lontanamente potesse fare una cosa di questo genere, e spero di non conoscerla neanche mai perchè allora vorrebbe dire che la sua natura non è quella di dar vita a nuove generazioni. Un genitore fa di tutto pur di salvaguardare il proprio figlio da possibili situazioni pericolose, parlo in generale non solo di abusi sessuali. Ci sono, purtroppo, troppi casi documentati avvenuti nel passato, dove ragazzi, ormai più che maggiorenni, raccontano del loro dolore. Un dolore che ha segnato la loro vita e che la segnerà fino alla fine dei loro giorni. Questo è il dramma. Il dolore causato a bambini che, anche una volta adulti e una volta "superata" un'esperienza simile, li accompagnerà tutti i giorni. Un dolore che hanno negli occhi, nel cuore e nell'anima. Parti del corpo su cui non si possono fare esami per trarre delle prove....
Non crederò mai che un bambino sereno possa accusare un adulto di abusi, se ciò non è avvenuto. Un bambino sereno non conosce neanche il significato della parola pedofilo.
E non credo neanche, come qualcuno sbandiera ancora prima delle sentenze mandando mail al mondo intero (soprattutto alla stampa), che tutti i casi avvenuti nel nostro Paese, Brescia, Bergamo, Pavia, Roma e tanti altri, siano tutti frutto dell’immaginazione di chi, non avendo altro da fare nella vita, ha deciso di iniziare una “divertente” caccia alle streghe.
Non credo fattibile che tutti questi casi siano il frutto di genitori troppo apprensivi e/o fantasiosi…..di gente pazza al mondo d’oggi ce n’è tanta, e qualche caso di genitore folle c’è, purtroppo. Ma sulla quantità, ribadisco il mio purtroppo, ci sono anche tanti bambini innocenti che non avranno davanti a loro una strada facile…
Margherita
2. Scritto da alibeca il 07-05-2007
Ma questo sacerdote (?) non lo si può allontanare????
Via! Vattene Via!
3. Scritto da Zucchelli il 06-05-2007
Credo che tutto il problema consista nella facilità con cui, leggendo uno scritto, si pensi che voglia dire il contrario di quello che dice. Questa tendenza, purtroppo, nuoce soprattutto alla ricerca dei veri colpevoli, si tratti di pedofilia o di altri reati. Cordiali saluti! dr. prof. Alessandro Zucchelli
Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
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 Re: Don Mario Neva è la voce ufficiale della diocesi di Bres
su quiBrescia ha scritto:
Scritto da femarghy il 08-05-2007
In questi giorni non si fa altro che parlare di "presunti" casi di pedofilia. Due schieramenti principali: i genitori dei bambini che hanno subito e, dall'altra parte, un comitato sorto recentemente contro i falsi abusi. I dibattiti in tv si vedono esclusivamente tra rappresentanti di questi due diversi "pensieri". Allora, a me una domanda sorge proprio spontanea: qualcuno mi sa spiegare cosa ci guadagna una mamma ad inventarsi che il proprio figlio ha subito violenze????? Io, ho 30 anni, non ho mai conosciuto una madre che neanche lontanamente potesse fare una cosa di questo genere, e spero di non conoscerla neanche mai perchè allora vorrebbe dire che la sua natura non è quella di dar vita a nuove generazioni. Un genitore fa di tutto pur di salvaguardare il proprio figlio da possibili situazioni pericolose, parlo in generale non solo di abusi sessuali. Ci sono, purtroppo, troppi casi documentati avvenuti nel passato, dove ragazzi, ormai più che maggiorenni, raccontano del loro dolore. Un dolore che ha segnato la loro vita e che la segnerà fino alla fine dei loro giorni. Questo è il dramma. Il dolore causato a bambini che, anche una volta adulti e una volta "superata" un'esperienza simile, li accompagnerà tutti i giorni. Un dolore che hanno negli occhi, nel cuore e nell'anima. Parti del corpo su cui non si possono fare esami per trarre delle prove....
Non crederò mai che un bambino sereno possa accusare un adulto di abusi, se ciò non è avvenuto. Un bambino sereno non conosce neanche il significato della parola pedofilo.
E non credo neanche, come qualcuno sbandiera ancora prima delle sentenze mandando mail al mondo intero (soprattutto alla stampa), che tutti i casi avvenuti nel nostro Paese, Brescia, Bergamo, Pavia, Roma e tanti altri, siano tutti frutto dell’immaginazione di chi, non avendo altro da fare nella vita, ha deciso di iniziare una “divertente” caccia alle streghe.
Non credo fattibile che tutti questi casi siano il frutto di genitori troppo apprensivi e/o fantasiosi…..di gente pazza al mondo d’oggi ce n’è tanta, e qualche caso di genitore folle c’è, purtroppo. Ma sulla quantità, ribadisco il mio purtroppo, ci sono anche tanti bambini innocenti che non avranno davanti a loro una strada facile…
Margherita
2. Scritto da alibeca il 07-05-2007
Ma questo sacerdote (?) non lo si può allontanare????
Via! Vattene Via!
3. Scritto da Zucchelli il 06-05-2007
Credo che tutto il problema consista nella facilità con cui, leggendo uno scritto, si pensi che voglia dire il contrario di quello che dice. Questa tendenza, purtroppo, nuoce soprattutto alla ricerca dei veri colpevoli, si tratti di pedofilia o di altri reati. Cordiali saluti! dr. prof. Alessandro Zucchelli
Come promesso, eccomi quì a rispondere al post della signora Margherita. Ho tentato di postarlo anche su quiBrescia.it ma (a come mi è stato riferito) ci sono dei problemi di software (hanno cambiato l'impostazione - come del resto si vede) e non si riesce più ad usare la funzione "commenta". Ci ritenterò non appena mi segnaleranno di aver sistemato il tutto. per ora, ad ogni modo, posto qui per i motivi già precistai. Male non fa. No?
Gentile Sig.ra Margherita,
mi permetto di rientrare ancora nel discorso per ringraziarla, anzitutto, per la chiara analisi che ha fatto di tutto il "caso". Purtroppo in questi casi (casi di pedofilia) i codici e le leggi - intesi anche e soprattutto come procedura - remano contro e nemmeno con le pagaie, con fuoribordo di alta potenza. Ora si sta aspettando con ansia di leggere le "motivazioni" e, dalle stesse, si vedrà appunto se e quale "fuoribordo" è stato attivato dall'attenta difesa dal processo posto in atto dal collegio ad hoc ingaggiato. Sia chiaro, loro lavoro (ma che lavoro però!) ma da qui a, eventualmente, gabbare per innocenza assoluta e certa uno "sfuggire" ai fatti per "tecniche procedurali" secondo me, ne corre e tanta di acqua.
Per il resto si ricordi, cara signora, che noi soprattutto, viviamo in questa Città dove - da un lato essa porta avanti e dice di credere, un:
"Ma effettivamente, hanno ragione!. Come avrebbero fatto ad uscire senza che nessuno li vedesse?"
e nel contempo però, le stesse persone e i loro collaterali (istituzioni incluse, TUTTE - nessuna esclusa) ci (vi) hanno hanno raccontato della bambina di 4 anni che esce - E S C E - dall'asilo senza che NESSUNO la vedesse, nemmeno la sua maestra diretta.
Questa subito l'hanno accettata come possibile e come vera. E non solo.
Poi hanno anche accettato, come cosa possibile e naturale, che sempre una bimbina di 4 anni fosse in grado di:
- mettersi le scarpine da sola (destra a destra, sinistra a sinistra - of course),
- allacciarsele (giusto anche questo, mica si gira con le scarpe slacciate, no?)
- poi mettersi il suo bravo giacchettino nel dovuto modo, tutto ben allacciato con
- sopra (e non magari, che sò, viceversa come "fanciullezza" potrebbe anche fare)il suo bravo cappottino.
Anch'esso, ovviamente tutto ben ordinato ed allacciato. Che bimbina modello sarebbe altrimenti!.
Ciò fatto, non contenta ancora, ripeto, sgaiottola via SENZA ESSERE VISTA DA ALCUNO (lei sì, lei poteva farlo - altri no; chi sa poi perché);
- apre una porta di sicurezza (presumo di quelle con quei maniglioni che quando li incontra mia madre, se non le aprissi io, resterebbe li a vita) ,
- esce,
- si fa una bella passeggiata tutta sola, tranquilla, beata - senza alcun rischio, incidente o pericolo attraversando tutta S. Faustino (ma non s'è appena fatta una fiaccolata per l'invivibilità e la pericolosità non solo della zona, ma di tutta Brescia. Ma forse l'ho solo sognata. Un incubo si vede) e giungendo - senza tentennamenti e senza smarrimento alcuno, felice e contenta al bar dove di solito va il suo nonnino per abbracciarlo tutta contenta.
Badate bene ora. Solo quando il nonno è andato a scuola a chiedere come mai ecc ... oh!, stupore, si sono accorti che la bambina era uscita. Bricconcella!.
Questa la storia, anzi, il fatto. Così ci è stato raccontato e così tutta Brescia l'ha prontamente ed allegramente accettata.
Bah. L'uno può (ed a soli 4 anni), l'altro non può. Si vede che il "potere" dipende dall'afferenza alla convenienza del momento, del caso, del fatto.
Cordialità,
Stan (Stanislao) non prof, non dott, nemmeno giudice di linea in qualche gara.
Molto più modestamente PI ma di classse ('45) con specializzazione in figliologia, 4 pubblicazioni all'attivo (di nascita, all'anagrafe) e di buon successo. Attualmente con master in corso in nonnologia applicata ma già con due ottime pubblicazioni (sempre all'anagrafe). Per finire, Web Master del forum in internet vivicentro e presidente (molto indegnamente, ma con grande onore e piacere) dell'associazione di cittadini residenti in centro anch'essa nomata (così facciamo scic anche noi) Vivicentro.
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 Re: Don Mario Neva è la voce ufficiale della diocesi di Bres
Il caso di Brescia (Soreli/Abba) - Estrapolato da quello completo: Storie difficili da raccontare, per presentarvi don Mario Neva.
Buona visione.
Il caso di Brescia,
bandiera di tutti coloro che dicono
sia frutto di suggestione.
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 Sacerdote a processo: l'accusa è diffamazione
Venerdì, 30 Novembre 2007
Don Mario Neva in tribunale
Sacerdote a processo
l'accusa è diffamazione
Rinvio a giudizio con l'accusa di diffamazione per Don Mario Neva, il sacerdote bresciano noto per essere sceso in piazza anni fa per difendere i religiosi e le insegnanti di due scuole materne accusati di pedofilia, poi assolti. Il processo a carico del sacerdote si svolgerà, in rito abbreviato, il 18 aprile. A renderlo noto con un comunicato stampa è stata la stessa ssociazione Prometeo lotta alla pedofilia che fa capo alla presunta vittima della diffamazione, Massimiliano Frassi.
«La denuncia - ha spiegato Frassi - è stata presentata per i feroci attacchi che ci sono stati mossi dal sacerdote bresciano».
Due posizioni opposte quelle di Frassi e don Neva per affrontare il delicato tema della pedofilia.
Don Neva è considerato «l'innocentista»: quando scoppiò il caso dei presunti abusi negli asili bresciani, parlò di una sorta di epidemia che aveva fatto diffondere «la falsa accusa di abuso». Più colpevolista Frassi. Don Neva, però, è sempre andato avanti a difesa di chi secondo lui è stato accusato ngiustamente mettendo in conto calunnie, sospetti, e illazioni.
(da: Il Brescia)
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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