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 SOSPESO IL BLOCCO DEI TIR
Martedì, 11 Dicembre 2007 - 19:44
TIR, BIANCHI PRECETTA:
"FINE STOP ALLE 24", SOS BENZINA
ROMA - Il ministero dei Trasporti ha emanato un'ordinanza per interrompere il fermo dell'autotrasporto alla mezzanotte di oggi. Lo si legge in una nota che spiega come l'ordinanza limiti "alle 23:59 di oggi il fermo dell'autotrasporto proclamato dalle associazioni Cna Fita e Confartigianato Trasporti dalla mezzanotte di ieri alle 24:00 del 14 dicembre". La Commissione di Garanzia sugli scioperi aveva chiesto al ministero dei trasporti di precettare gli autotrasportatori. ''Si comunica - spiega il Garante - che, nei confronti degli autotrasportatori che, in occasione dell'astensione collettiva, non assicurano le forniture indispensabili violando altresì l'obbligo di non predisporre blocchi stradali, il Presidente della Commissione ha chiesto al Ministro dei Trasporti l'avvio delle procedure e l'adozione dei provvedimenti previsti dall'art. 8 della legge 146/90 e successive modificazioni''
"Le modalità con cui si sta svolgendo questa agitazione hanno la mia completa riprovazione". Dice il premier Romano Prodi, mentre il ministro dei Trasporti Bianchi ribadisce: 'non accetteremo forzature'
Continuano intanto rallentamenti e disagi in tutta Italia nel secondo giorno di protestai. E scatta l'allarme benzina. Se la protesta continua, già da stasera i distributori di carburante potrebbero rimanere a secco.
RALLENTAMENTI E BLOCCHI SU STRADE - Tra i punti più critici, come già ieri, Ventimiglia. Sono oltre duemila i tir fermi tra la barriera dell'A10, l'autoporto, il parco merci e le zone limitrofe. Gli autotrasportatori hanno trascorso la seconda notte di fermo dopo la giornata di presidio all'ex valico con la Francia, in cui sono stati fermati tutti i tir in entrata e uscita. Disagi anche in Veneto: sulla tangenziale di Mestre un serpentone di tir lungo dieci km rallenta il traffico. Problemi analoghi in Calabria, Trentino, Friuli.
ALLARME BENZINA ANCHE PER MEZZI DI SOCCORSO - Scatta anche l'allarme sul fronte dei rifornimenti di ambulanze e mezzi di soccorso per lo stop degli autotrasportatori. Lo spiegano i gestori della Figisc che hanno messo in campo misure di emergenza per i mezzi di soccorso e di pubblica utilità, invitando i benzinai che ancora non hanno esaurito le scorte a salvaguardare "500-1.000 litri di riserva per i servizi di pubblica utilità". Analoghe indicazioni ha dato anche Fegica, un'altra delle sigle dei gestori, ai propri associati. E i tir-lumaca rischiano di lasciare a piedi l'Italia. Il 60% dei benzinai è infatti già senza carburante, secondo Fegica-Cisl, una delle sigle dei gestori, e da stasera la rete potrebbe essere praticamente a secco. Quando il fermo terminerà, inoltre, ci vorranno almeno 48 ore perché la situazione torni alla normalità. Il settore agroalimentare lamenta poi una perdita di 200 milioni di euro al giorno per la protesta. Per la Cia (Confederazione italiana agricoltori), potrebbero non arrivare nei negozi e nei supermercati i prodotti tipici delle feste di fine anno. La confederazione dei trasporti Confetra lamenta, da parte sua, danni per 300 milioni nel solo primo giorno di blocco.
MONTEZEMOLO, BLOCCO INCONCEPIBILE - E' duro il commento del presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo. "E' inconcepibile - afferma - in un momento come questo, che si possa bloccare il paese e l'economia. Auspico che si trovi una soluzione"..
Ultima modifica di Redazione il 12 Dic 2007 19:26, modificato 1 volta in totale
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La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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 TIR: IL GOVERNO PRECETTA MA LA PROTESTA PROSEGUE
Mercoledì, 12 Dicembre 2007 - 11:25
ROMA - Tre pagine firmate dal ministro dei Trasporti Bianchi, per delega per presidente del Consiglio, che impongono agli autotrasportatori di sciogliere il blocco proclamato dalla mezzanotte del 10 dicembre, non sono servite a risolvere il problema dei rifornimenti: i tir rimangono fermi su strade e autostrade e i camionisti dichiarano di non voler mollare, sostenendo che la precettazione non ha validità giuridica. Secondo fonti ministeriali si va verso una schiarita nella trattativa. Le organizzazioni degli autotrasportatori che proseguono il fermo nonostante la precettazione "saranno convocate solo se revocheranno il blocco". Lo ha detto a Unomattina il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, ribadendo che "i fermi sono illegali e vanno rimossi". In mattinata il ministro incontrerà il presidente del Consiglio Romano Prodi per un esame della situazione.
DISAGI SU STRADE E AUTOSTRADE
Ancora disagi su strade e autostrade per la protesta dei camionisti, nonostante la precettazione dalla mezzanotte, secondo quanto riferisce il Cciis. Sulla A10 alla stazione di Ventimiglia, al confine con la Francia, l'autoporto è bloccato. Traffico rallentato sulla A9 alla dogana di Chiasso. Traffico bloccato sulla A4 Brescia-Padova a Padova Est e Ovest (in uscita) provenendo da Brescia. Sulla A1 traffico bloccato a Orte e Magliano (in entrata) allo svincolo di Fiano Romano. Solo in direzione di Roma è consentito il traffico per i veicoli leggeri. Traffico bloccato anche alla barriera di Roma Sud e sulla A1 direzione Napoli alla barriera di Napoli Nord, Frosinone (in entrata), Anagni-Fiuggi (in entrata), Capua (in entrata) e Caserta Sud (in entrata), sulla A30 Caserta-Salerno, a Nola, in entrata dove è consentito solo il transito per i mezzi leggeri. Sulla A3 Salerno-Reggio Calabria blocchi a Vibo Valentia-Campo Calabro (in entrata), Pizzo Calabro (in entrata), Tarsia (in entrata), mentre a Villa San Giovanni non ci sono problemi per i veicoli leggeri.
PIEMONTE - Rimane il presidio degli autotrasportatori a Torino. Dopo la mezzanotte nessuno degli oltre settemila camion, fermi all'Interporto, si è mosso.
LOMBARDIA - Ai caselli dell'A4, tra Brescia e Milano, circa 500 autotrasportatori da tre giorni attuano un presidio. L'effetto dello sciopero inizia a farsi sentire anche in città: a Bergamo benzina e gasolio sono pressoche' introvabili, alcune aziende saranno costrette a sospendere l'attività. C'é allarme per la mancanza della distribuzione dei generi alimentari nei supermercati e al mercato ortofrutticolo.
LIGURIA - Un autotrasportatore marocchino è stato circondato da quattro persone e colpito con un pugno in faccia. Il giovane era riuscito ad entrare nel porto di Genova, nonostante il presidio dei camionisti. I mezzi pesanti sono sempre incolonnati sul ponte che dal casello di Genova Ovest conduce al varco portuale di San Benigno, rendendo difficoltosa la circolazione. Disagi al traffico.
EMILIA ROMAGNA - Traffico regolare e scarso attorno a mezzanotte lungo le autostrade. Sono rimasti i vari presidi degli autotrasportatori ma senza blocchi alla circolazione.
FRIULI VENEZIA-GIULIA - Situazione abbastanza tranquilla; resta un presidio a Visco, dove una decina di camion impedisce il rifornimento di carburante.
VENETO - Restano i presidi nelle aree principali della viabilità autostradale. Ai caselli di Padova Est e Ovest, di Monselice sulla A13 e a Villabona a Mestre, sempre sulla A4. Rallentamenti, ma al momento non ci sono code. Aree di servizio con il cartello "carburante esaurito".
MARCHE - Rimangono i blocchi degli autotrasportatori che non ostacolano la circolazione. La polizia controlla la situazione ma non interviene.
LAZIO - Proseguito il presidio di centinaia di camion alla barriera di Fiano Romano. Il traffico leggero in arrivo a Roma da Firenze non può entrare dal casello di Roma nord, ma deve dirigersi al casello di Roma est o deviare sulla Ponzano-Soratte o entrare da Roma sud. Camion ai lati delle strade ci sono, in prossimità del raccordo, anche su alcune consolari e sulla Salaria. Con la scorta della polizia è stato possibile procedere al rifornimento di carburante di due aree di servizio sul Gra. Tre persone sono state arrestate, due ad Acilia ed una a Formello, con l'accusa di furto aggravato di carburante. Sorpresi nella notte mentre svuotavano i serbatoi di alcuni autocarri parcheggiati.
TOSCANA - Attivi tutti i blocchi istituiti dagli autotrasportatori che, comunque, lasciano passare le automobili. Cominciano a scarseggiare il gasolio e la benzina. Permangono i presidi sulla A1 al piazzale di uscita di Firenze Certosa e all'entrata di Valdichiana e, sulla A11, alla stazione di uscita di Altopascio.
ABRUZZO - Primi segni di smobilitazione della protesta: in totale, secondo la Polstrada, i caselli sarebbero stati presidiati da circa cento tir. Il presidio dei tir sulla A25 che era all'esterno del casello di Aquila ovest ha smobilitato intorno alle ore 22 ma i camionisti avrebbero intenzioni di radunarsi al mattino.
UMBRIA - Nessun blocco, la situazione si è normalizzata.
CALABRIA - Prosegue la protesta, non e' stato rimosso nessuno della ventina di blocchi attuati. La situazione, in tutti i presidi, è tranquilla e la notte è trascorsa senza problemi di ordine pubblico. I blocchi si trovano nei pressi degli svincoli autostradali dell'A3, Salerno - Reggio Calabria, e sulle strade statali. Lungo il tratto calabrese dell'A3 il traffico è scorrevole. Disagi sulle strade statali. Esaurite le scorte di gasolio e benzina.
CAMPANIA - Ancora blocchi, disagi e atti di vandalismo. Punti critici a tappeto, su tutte le principali arterie autostradali dove, al momento, varchi sono comunque assicurati per il passaggio delle automobili ma dove diversi sono i casi di autotrasportatori che, non volendo aderire alla protesta, stanno subendo tagli di pneumatici dai loro stessi colleghi. Tir sono presenti sull'A1, a Caserta Sud a Caserta Nord, sull'A30, presidi alla barriera di Mercato San Severino, sull'A3, Napoli-Salerno, all'altezza del casello di Nocera, e sull'A16.
PUGLIA - Rallentamenti sulla maggior parte delle statali in direzione Nord e Sud. Rimasto chiuso nella notte e chiuso tuttora, per una cinquantina di chilometri, il tratto dell'autostrada A 14 tra Foggia e Canosa di Puglia con presidi nelle stazioni di servizio.
BASILICATA - Tutti i blocchi sono attivi e un altro è stato creato sulla strada statale 106 Jonica, a Policoro (Matera), nei pressi dello svincolo per la fondovalle Sinnica. Alla periferia di Potenza, decine di autocarri sono ancora in coda nel primo tratto del raccordo autostradale che collega il capoluogo lucano con l'A3 Salerno-Reggio Calabria. In provincia di Matera, sono ancora attivi i blocchi sulla Jonica, sulla statale Appia e a Ferrandina, nei pressi dello svincolo per la Basentana. Stamani, a Potenza e Matera, sono rimasti chiusi quasi tutti i distributori di carburante.
SICILIA - Continuano i blocchi stradali, a Palermo e Catania si concentrano in prossimità degli svincoli autostradali e nelle zone portuali. I manifestanti lasciano piccoli varchi per consentire il passaggio delle auto. Il leader dell'Aias, l'Associazione siciliana dei trasportatori, è stato arrestato per interruzione di pubblico servizio. Con lo stesso reato sono stati fermati altri due camionisti.
SARDEGNA - Nei porti della Sardegna proseguiranno per tutta la notte i presidi degli autotrasportatori. La conferma è arrivata dal presidente regionale della Confartigianato, Giovanni Antonio Mellino.
Dal caro-diesel al calo dei costi, i motivi dello stop
L'alto costo del gasolio, l'abusivismo, la concorrenza "sleale" dei vettori stranieri e la mancanza di una strategia mirata sui controlli di tutti gli operatori coinvolti nella filiera del trasporto di merci su strada. Sono alcune delle principali ragioni - contenute nel documento inoltrato un mese fa al governo - alla base del blocco dei tir, scattato la notte scorsa e previsto sino a venerdì prossimo.
Il documento contiene precise richieste normative sulla riorganizzazione e il risanamento del mercato dei trasporti su strada. In particolare, gli autotrasportatori chiedono interventi immediati contro il continuo incremento del costo del carburante e per contenere i costi di esercizio, di aumentare la capacità contrattuale, il contratto obbligatorio scritto, termini tassativi di pagamento a 30 giorni e non a 180 e una autorità di controllo per individuare i costi minimi di produzione dei servizi di trasporto.
Inoltre invocano regole sui pedaggi e modifiche agli studi di settore, la cancellazione della misura per il contenimento del costo del lavoro, l'istituzione delle pattuglie dedicate ai controlli dei mezzi pesanti.
Sul fronte della Finanziaria, le imprese sono ancora in attesa di spendere i 116 milioni di euro previsti nella Finanziaria dello scorso anno sulla cui impostazione di distribuzione non sono d'accordo. Per la Finanziaria di quest'anno, le organizzazioni hanno chiesto un intervento di 575 milioni ma osservano di averne ricevuti solo 195, un taglio "drastico" alla competitività. Quindi, vogliono discutere le modalità di spesa e una dotazione economica maggiore.
COLLEGATA:
» IL MIO DUBBIO su trasporti e sciopero camionisti »
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 Re: TIR: IL GOVERNO PRECETTA MA LA PROTESTA PROSEGUE
Mercoledì, 12 Dicembre 2007 - 19:11
SOSPESO IL BLOCCO DEI TIR
Gli autotrasportatori di Cna Fita e Confartigianato hanno deciso la sospensione del fermo. Lo si apprende da fonti sindacali.
"Abbiamo deciso la sospensione del fermo" hanno detto il presidente della Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca e il responsabile nazionale della Fita Maurizio Longo. "Preso atto delle proposte avanzate dal Governo che vanno nella direzione delle richieste della categoria, come ad esempio il contratto obbligatorio scritto, le tariffe minime, l'osservatorio sui costi, la strategia dei controlli e gli interventi sul gasolio, Confartigianato Trasporti e Fita Cna hanno deciso la sospensione del fermo nazionale dei servizi di autotrasporto merci" si legge in una nota aggiungendo che "le Organizzazioni giudicheranno l'operato del Governo sulla base del mantenimento degli impegni assunti nei confronti della categoria".
BIANCHI, PREVALSO SENSO RESPONSABILITA' - La sospensione del fermo "é il risultato di un atteggiamento grande fermezza", è il commento del ministro dei trasporti Alessandro Bianchi che ha espresso "apprezzamento per il senso responsabilità che alla fine ha prevalso, per alcune associazioni fin dal primo momento non aderendo al fermo; senso di responsabilità che alle fine ha coinvolto anche le altre organizzazioni".
PROCURA DI ROMA APRE INCHIESTA - Interruzione di pubblico servizio: e' il reato ipotizzato dalla Procura di Roma che ha aperto un'inchiesta sul blocco dei tir esclusivamente per quanto riguarda la zona di Roma sud, quella di competenza dalla procura capitolina.
Per quanto riguarda gli altri blocchi attorno alla capitale, questi sono di competenza delle procure di Rieti (Roma Nord) e Tivoli (Roma Est). Un' informativa della polizia, con i numeri di targa dei tir bloccati dagli autotrasportatori, e' giunta oggi nella procura della capitale. I proprietari dei mezzi saranno ora identificati. L'indagine e' stata affidata ai procuratori aggiunti Gianfranco Amendola e Nello Rossi nonche' al pm Rodolfo Sabelli. L'indagine e' stata aperta perche' nella informativa si precisa che il blocco oltre ad impedire il passaggio degli automobilisti ha paralizzato la circolazione di benzina, derrate alimentari e generi di prima necessita'.
AUTOSTRADE SEGNALA NON PIU' BLOCCHI TOTALI - Rallentamenti, code, qualche tratto chiuso ai mezzi pesanti, ma nella nota di Autostrade per l'Italia, sulla situazione alle ore 15, non si registrano più blocchi totali sulla rete autostradale in conseguenza dello sciopero degli autotrasportatori. Autostrade per l'Italia segnala inoltre che, il gasolio è disponibile ancora nel 70% delle Aree di Servizio della propria rete e che la benzina è presente nel 90%.
NUOVO INCONTRO A P.CHIGI - Riparte il tavolo di confronto tra governo e tutte le sigle sindacali di categoria degli autotrasportatori dalle 14,30 a Palazzo Chigi. Per l'esecutivo partecipano il sottosegretario Enrico Letta ed il ministro dei trasporti Alessandro Bianchi. Gli autotrasportatori della Fai non interromperanno il blocco nonostante la convocazione a palazzo Chigi. "Neanche per sogno interrompiamo il fermo" risponde Paolo Uggé, presidente della Fai. "Andremo all'incontro - dice all'ANSA - pronti a cercare soluzione ma le macchine continuano a stare ferme". Intanto la Procura di Roma apre un'inchiesta. Interruzione di pubblico servizio: è il reato ipotizzato esclusivamente per quanto riguarda la zona di Roma sud, quella di competenza dalla procura capitolina.
Il blocco dell'autotrasporto, giunto al terzo dei cinque giorni previsti, comincia a mordere. In tutta Italia le ripercussioni sono pesanti: molti distributori, che hanno terminato il carburante, hanno chiuso, in quelli aperti ci sono lunghissime file di automobilisti e in molti di essi le forze dell'ordine vigilano perché non avvengano problemi.
Tafferugli ci sono stati oggi in Puglia, all'uscita "Picone" della Tangenziale di Bari tra trasportatori che vogliono mantenere il blocco e altri che invece vorrebbero viaggiare. Ieri a Olginate (Lecco) in un tafferuglio perché un camionista non voleva fermarsi a un presidio ci sono stati due feriti. Intanto, il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi ha in programma un incontro con il Presidente del Consiglio Prodi per esaminare la situazione.
Per tutta la notte ha lavorato, ed è ancora riunito al Ministero dei Trasporti il tavolo tecnico con le Associazioni degli Autotrasportatori."C'é ancora del lavoro da fare ma ci si sta impegnando tutti perché si possa arrivare a una conclusione" riferiscono fonti associative. Secondo le stesse fonti, non sarebbe esclusa una convocazione da parte del governo. La precettazione del ministro Alessandro Bianchi, a quanto si apprende, sarebbe indirizzata a Cna-Fita e Confartigianato Trasporti, vale a dire le due organizzazioni che hanno proclamato il fermo secondo le modalità previste dalla legge sul diritto di sciopero.
Le altre Associazioni di categoria hanno poi aderito alla protesta. Presidi in tutto il Piemonte: il grosso nell'interporto di Orbassano ai confini di Torino dove stamani erano ammassati 1.200 Tir. In Alto Adige il 40% dei distributori ha esaurito il carburante. A Roma sono state presidiate dalle forze dell'ordine durante la notte le pompe di benzina rimaste aperte. In Campania, dove gli autotrasportatori hanno sospeso la raccolta dei rifiuti, la mancanza di carburante si fa sentire anche sui collegamenti marittimi: sono state dimezzate le corse degli aliscafi per Ischia e Procida. In Calabria la benzina è quasi esaurita e molti gestori di distributori hanno deciso di chiudere. Chi abita nelle regioni di confine si arrangia spostandosi all'estero, come gli automobilisti di Ventimiglia che si recano sulla Costa Azzurra
Inchiesta a Roma
Intanto sul blocco dei tir adesso indaga la procura. Il reato ipotizzato è interruzione di pubblico servizio. L’indagine è stata aperta perchè nella informativa si precisa che il blocco oltre ad impedire il passaggio degli automobilisti ha paralizzato la circolazione di benzina, derrate alimentari e generi di prima necessità. Per quanto riguarda gli altri blocchi attorno alla capitale, questi sono di competenza delle procure di Rieti (Roma Nord) e Tivoli (Roma Est). Una informativa della polizia, con i numeri di targa dei tir bloccati dagli autotrasportatori, è giunta oggi nella procura della capitale. I proprietari dei mezzi saranno ora identificati. L’indagine è stata affidata ai procuratori aggiunti Gianfranco Amendola e Nello Rossi nonchè al pm Rodolfo Sabelli.
ViviCentro (art. 19 e 21)
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