ROMA - "Per quanto concerne la denuncia di presunte pressioni esercitate nei confronti della Corte Costituzionale in vista del giudizio di ammissibilità dei referendum elettorali, devo innanzitutto ribadire la mia piena fiducia nella indiscussa competenza e nella assoluta autonomia di giudizio dei componenti della Corte Costituzionale, garantita dalle stesse modalità previste per la loro nomina e confermata dal concreto esercizio da parte della Corte delle proprie funzioni per oltre mezzo secolo, come ho anche ricordato nel messaggio alle Camere all'atto dell'insediamento". Lo scrive il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, replicando a una lettera del presidente del comitato referendario Giovanni Guzzetta. "Sono convinto - scrive - che sussistano tutte le condizioni, oltre che le garanzie, per un sereno giudizio della Corte Costituzionale sulla ammissibilità dei referendum promossi dal Comitato che ella presiede, ed auspico un'ampia condivisione di tale convincimento anche per conseguire quel clima di serenità nel paese che ella giustamente richiede".
GUZZETTA SCRIVE A NAPOLITANO,SIA GARANTE DELLA CONSULTA
In vista della decisione della Consulta del 16 gennaio sulla legittimità dei referendum il comitato referendario di Giovanni Guzzetta si appella al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, come garante della situazione. Guzzetta, in una lettera al Quirinale pubblicata sul blog del comitato, sottolinea "l'emergere di un clima intorno al giudizio della Corte che, se certo non influenzerà in alcun modo i giudici costituzionali, rischia di creare però un'oggettiva turbativa della serenità che dovrebbe accompagnare, anche nel Paese, l'attesa di quel giudizio". "Mi rivolgo a Lei - scrive Guzzetta a Napolitano - quale supremo garante dell'equilibrio politico-istituzionale e rappresentante dell'unità nazionale, nella certezza che Ella non farà mancare, se, come e quando crede, la Sua parola ed il Suo monito affinché rimanga assicurato il pieno rispetto delle prerogative di autonomia della Corte costituzionale nei confronti di qualunque tentativo di ingerenza e perché si eviti qualsiasi turbativa che possa pregiudicare una serena attesa del suo giudizio".
GUZZETTA SCRIVE A NAPOLITANO,SIA GARANTE DELLA CONSULTA
In vista della decisione della Consulta del 16 gennaio sulla legittimità dei referendum il comitato referendario di Giovanni Guzzetta si appella al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, come garante della situazione. Guzzetta, in una lettera al Quirinale pubblicata sul blog del comitato, sottolinea "l'emergere di un clima intorno al giudizio della Corte che, se certo non influenzerà in alcun modo i giudici costituzionali, rischia di creare però un'oggettiva turbativa della serenità che dovrebbe accompagnare, anche nel Paese, l'attesa di quel giudizio". "Mi rivolgo a Lei - scrive Guzzetta a Napolitano - quale supremo garante dell'equilibrio politico-istituzionale e rappresentante dell'unità nazionale, nella certezza che Ella non farà mancare, se, come e quando crede, la Sua parola ed il Suo monito affinché rimanga assicurato il pieno rispetto delle prerogative di autonomia della Corte costituzionale nei confronti di qualunque tentativo di ingerenza e perché si eviti qualsiasi turbativa che possa pregiudicare una serena attesa del suo giudizio".
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















