TURCO: ABORTO LEGGE SAGGIA, NO MODIFICHE
ROMA - La legge 194 è una legge "saggia, lungimirante, quanto mai attuale e soprattutto capace di coniugare responsabilità della donna e responsabilità del medico". Lo afferma il ministro della salute Livia Turco nella lettera inviata al presidente del Consiglio superiore di sanità (Css) Franco Cuccurullo, con la richiesta di tre pareri specifici, ribadendo che non vi è "alcuna necessità di modifica" della 194 e ricordando che, grazie alla legge, gli aborti tra le donne italiane sono diminuiti del 60%. Grazie a questa legge, sottolinea Turco, "non solo è stata abolita la pratica indegna degli aborti clandestini, ma si sono avviate tutte quelle iniziative di supporto e sensibilizzazione che hanno fatto sì che gli aborti si riducessero di ben il 44,6% dal 1982 (anno di massimo ricorso all'aborto) al 2006.
E la riduzione percentuale risulta ancora più marcata, salendo al 60%, se il dato viene limitato all'osservazione del ricorso all'Interruzione volontaria di gravidanza (IVG) da parte delle donne italiane". Il ministro ribadisce quindi come "non si presenta alcuna necessità di modificare questa legge né di prevedere linee guida per la sua applicazione, perché il successo indiscutibile di questa legge sta proprio nell'essere riuscita a dimezzare gli aborti e a far crescere sul territorio moltissime esperienze di assistenza alle donne". Secondo Turco, inoltre, "un altro elemento di forte positività della 194 è ravvisabile nella formulazione degli articoli 6 e 7 che individuano gli ambiti entro i quali è legittimato il ricorso all'ivg.
Essa, dopo i primi 90 giorni - ricorda - è infatti praticabile solo a due condizioni: quando sussista grave pericolo per la vita della donna e quando siano accertati processi patologici, tra cui rilevanti anomalie o malformazioni del nascituro, che determinino un grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna. Inoltre, quando sussistono possibilità di vita autonoma del feto, l'aborto è possibile solo in caso di grave pericolo per la vita della donna e in ogni caso il medico è tenuto ad adottare tutte le misure per salvaguardare la vita del feto".
Queste disposizioni, afferma Turco, "confermano in maniera chiarissima che non siamo in alcun caso di fronte a una legge eugenetica". Più precisamente, il ministro chiede al Css di formulare un parere, "alla luce delle attuali conoscenze scientifiche, sulla possibilità di estendere a tutto il territorio nazionale specifiche indicazioni sulla definizione di possibilità di vita autonoma del feto".
E la riduzione percentuale risulta ancora più marcata, salendo al 60%, se il dato viene limitato all'osservazione del ricorso all'Interruzione volontaria di gravidanza (IVG) da parte delle donne italiane". Il ministro ribadisce quindi come "non si presenta alcuna necessità di modificare questa legge né di prevedere linee guida per la sua applicazione, perché il successo indiscutibile di questa legge sta proprio nell'essere riuscita a dimezzare gli aborti e a far crescere sul territorio moltissime esperienze di assistenza alle donne". Secondo Turco, inoltre, "un altro elemento di forte positività della 194 è ravvisabile nella formulazione degli articoli 6 e 7 che individuano gli ambiti entro i quali è legittimato il ricorso all'ivg.
Essa, dopo i primi 90 giorni - ricorda - è infatti praticabile solo a due condizioni: quando sussista grave pericolo per la vita della donna e quando siano accertati processi patologici, tra cui rilevanti anomalie o malformazioni del nascituro, che determinino un grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna. Inoltre, quando sussistono possibilità di vita autonoma del feto, l'aborto è possibile solo in caso di grave pericolo per la vita della donna e in ogni caso il medico è tenuto ad adottare tutte le misure per salvaguardare la vita del feto".
Queste disposizioni, afferma Turco, "confermano in maniera chiarissima che non siamo in alcun caso di fronte a una legge eugenetica". Più precisamente, il ministro chiede al Css di formulare un parere, "alla luce delle attuali conoscenze scientifiche, sulla possibilità di estendere a tutto il territorio nazionale specifiche indicazioni sulla definizione di possibilità di vita autonoma del feto".
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















