Il candidato del Partito democratico promette un giro di vite contro i comportamenti incivili
«Libereremo la polizia locale da alcuni compiti per controllare meglio parchi e quartieri»
Sicurezza, o meglio «rispetto pieno della legalità». È questa una delle parole d'ordine con cui il candidato sindaco del Partito democratico, Emilio Del Bono, intende affrontare la campagna elettorale per le elezioni amministrative di maggio.
E mentre il centrosinistra lavora sul perimetro dell'alleanza, il deputato della Margherita detta gli argomenti su cui si baserà il suo programma di governo della città.
«UNA DELLE priorità», spiega, «è quella di riaffermare il rispetto delle leggi su tutta la città, senza zone franche. A partire da quei comportamenti che incidono in maniera profonda sul senso di insicurezza della gente come la maleducazione diffusa e il mancato rispetto dei beni pubblici».
In concreto l'idea di Del Bono - che nelle prossime ore si tradurrà i numeri - è quella di sgravare di alcuni compiti gli agenti della polizia locale per liberare uomini da destinare al controllo dei parchi e dei quartieri più a rischio.
«Oggi», chiarisce, «i vigili si occupano anche di indagini complicate a supporto delle forze dell'ordine e della procura. Credo che queste attività vadano lasciate a Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza - i cui organici vanno comunque adeguati - per fare in modo che la polizia locale possa dedicarsi maggiormente al presidio del territorio e al contrasto di quei reati, spesso definiti minori, che contribuiscono a diffondere tra i cittadini un senso di disagio ben maggiore di quanto dicano i numeri dei reati, che a Brescia» , chiosa, «non sono così elevati come sostiene qualcuno».
Linea dura, dunque, con chi getterà per terra carte o bottiglie di vetro, con chi compirà atti vandalici, con chi imbratterà i muri e con chi si sentirà in dovere di espletare i propri bisogni fisiologici in luoghi deputati a tutt'altro scopo.
«Con gli immigrati che non si comportano nella maniera giusta, ma anche con i ragazzotti bresciani troppo esuberanti», precisa Del Bono, «perché chiunque vive o frequenta la città deve accettare e rispettare le regole che ci sono. Senza eccezioni».
E IL GIRO di vite partirà dalle zone più a rischio. «Penso soprattutto ai parchi, ma anche ai quartieri periferici», spiega il candidato del Partito democratico, «nessuno deve avere la sensazione che esistano zone in cui tutto è lecito». Ma un'attenzione particolare, ovviamente, sarà riservata al centro storico.
«Il cuore della città, Carmine compreso, sarà poi oggetto di maggiori attenzioni», continua Del Bono, «in modo che possa essere davvero percepito come
un luogo in cui anche una giovane o un anziano possano passeggiare tranquillamente a qualsiasi ora del giorno e della sera». Tutto nella convinzione che «la sicurezza non è un tema di destra né di sinistra, ma una priorità per tanti cittadini e soprattutto per le fasce più deboli che nel concreto sono le prime a farne le spese».
Del Bono punta sulla sicurezza:
<<Più vigili a presidiare la città>>
<<Più vigili a presidiare la città>>
«Libereremo la polizia locale da alcuni compiti per controllare meglio parchi e quartieri»
Sicurezza, o meglio «rispetto pieno della legalità». È questa una delle parole d'ordine con cui il candidato sindaco del Partito democratico, Emilio Del Bono, intende affrontare la campagna elettorale per le elezioni amministrative di maggio.
E mentre il centrosinistra lavora sul perimetro dell'alleanza, il deputato della Margherita detta gli argomenti su cui si baserà il suo programma di governo della città.
«UNA DELLE priorità», spiega, «è quella di riaffermare il rispetto delle leggi su tutta la città, senza zone franche. A partire da quei comportamenti che incidono in maniera profonda sul senso di insicurezza della gente come la maleducazione diffusa e il mancato rispetto dei beni pubblici».
In concreto l'idea di Del Bono - che nelle prossime ore si tradurrà i numeri - è quella di sgravare di alcuni compiti gli agenti della polizia locale per liberare uomini da destinare al controllo dei parchi e dei quartieri più a rischio.
«Oggi», chiarisce, «i vigili si occupano anche di indagini complicate a supporto delle forze dell'ordine e della procura. Credo che queste attività vadano lasciate a Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza - i cui organici vanno comunque adeguati - per fare in modo che la polizia locale possa dedicarsi maggiormente al presidio del territorio e al contrasto di quei reati, spesso definiti minori, che contribuiscono a diffondere tra i cittadini un senso di disagio ben maggiore di quanto dicano i numeri dei reati, che a Brescia» , chiosa, «non sono così elevati come sostiene qualcuno».
Linea dura, dunque, con chi getterà per terra carte o bottiglie di vetro, con chi compirà atti vandalici, con chi imbratterà i muri e con chi si sentirà in dovere di espletare i propri bisogni fisiologici in luoghi deputati a tutt'altro scopo.
«Con gli immigrati che non si comportano nella maniera giusta, ma anche con i ragazzotti bresciani troppo esuberanti», precisa Del Bono, «perché chiunque vive o frequenta la città deve accettare e rispettare le regole che ci sono. Senza eccezioni».
E IL GIRO di vite partirà dalle zone più a rischio. «Penso soprattutto ai parchi, ma anche ai quartieri periferici», spiega il candidato del Partito democratico, «nessuno deve avere la sensazione che esistano zone in cui tutto è lecito». Ma un'attenzione particolare, ovviamente, sarà riservata al centro storico.
«Il cuore della città, Carmine compreso, sarà poi oggetto di maggiori attenzioni», continua Del Bono, «in modo che possa essere davvero percepito come
un luogo in cui anche una giovane o un anziano possano passeggiare tranquillamente a qualsiasi ora del giorno e della sera». Tutto nella convinzione che «la sicurezza non è un tema di destra né di sinistra, ma una priorità per tanti cittadini e soprattutto per le fasce più deboli che nel concreto sono le prime a farne le spese».
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