Home    Forum    Cerca    FAQ    Iscriviti    Login
Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Ringrazia Per la Discussione Pagina 1 di 1
 
Ultimatum dell'Uduer: Unione condivida Mastella o è la fine
Autore Messaggio
Rispondi Citando  
Messaggio Ultimatum dell'Uduer: Unione condivida Mastella o è la fine 
 
Venerdì, 18 Gennaio : 2008

La Stampa ha scritto: 
CICLONE SU MASTELLA- L'UDEUR ESCE DAL GOVERNO

Governo, l'ultimatum dell'Uduer:
Unione condivida Mastella o è la fine

 
OPINIONI Così fan tutti LUCIA ANNUNZIATA (a seguire)

Scontro aperto Di Pietro-Mastella.
L'ex ministro all'attacco: «Indagati da macchietta che sta su Youtube»


Image
ROMA - «Se la maggioranza lunedì non vota una mozione di totale condivisione di quanto ha detto il ministro in Aula, una formula del tipo "ascoltata la relazione del governo, si approva...", allora non c’è più una maggioranza non solo dal punto di vista numerico, ma politico, e i nostri voti non si contano più». E' questo l'ultimatum lanciato da Mauro Fabris, capogruppo dell’Udeur alla Camera.

Scintille Mastella-Di Pietro
Nel mirino di Fabris ci sono i turbolenti rapporti con dell'Uduer con l’Idv e Antonio Di Pietro: «Di Pietro non ha mai smesso di fare campagna elettorale e continua anche adesso. Avete sentito cosa ha detto ieri Donadi? Vedremo lunedì che accadrà», ha aggiunto Fabris. A stretto giro arriva la replica di Di Pietro: «La risposta deve darla il presidente del Consiglio e ministro della Giustizia a interim Prodi». Pochi minuti prima Mastella aveva attaccato frontalmente l'ex pm di Mani pulite: «Io in un governo con Di Pietro non ci posso stare più».

«Macchietta che sta su Youtube»
E il leader dell’Udeur torna ad attaccare il procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, Mariano Maffei, che ha disposto i provvedimenti restrittivi nei confronti di diversi esponenti dell’Udeur campano e della moglie dell’ex ministro della Giustizia, Sandra Lonardo. Uscendo dalla sua villa a San Giovanni di Ceppaloni, Mastella ha ribadito: «Può un giudice che si dichiara incompetente arrestare una persona incensurata, mettere la firma, "ammazzare" delle famiglie? Non voglio una politica che prende a schiaffi la magistratura ma non voglio neanche un procuratore macchietta, già diventato un idolo su YouTube, possa fare certe cose. Essere giudicati da uno come lui è un’ingiustizia». Mastella ha quindi annunciato che chiederà «al Csm di accertare se a dare le carte dell’inchiesta è stato lui: ho visto che in conferenza stampa diceva ai giornalisti: "Tanto le carte le avete..."».

Il leader dell'Idv: «Decida Prodi»
La polemica però non accenna a diminuire. «Questo governo - si chiede Di Pietro intervistato dal Tg2 - crede anch’egli che ci sia un complotto giudiziario ogni volta che in Italia si indaga su un politico? Crede che la magistratura sia un’emergenza democratica per il Paese? Risolva questo problema il presidente del Consiglio e poi si capirà questo governo con chi deve stare». Di Pietro prosegue anche nella sua "personale" difesa alla magistratura: «Non è la giustizia a essere a orologeria - spiega - è la politica che molto spesso si macchia di reati per cui deve intervenire la giustizia. Non è colpa dei magistrati se alcuni politici commettono dei fatti penalmente rilevanti. Il politico innocente non attacca il magistrato, corre dal proprio giudice per dimostrare le proprie ragioni».

Prodi: «Interim breve, la priorità è accelerare i tempi dei processo»
Intanto in mattinata Romano Prodi, nel primo atto ufficiale da Guardasigilli, ha ricevuto a Palazzo Chigi i cinque sottosegretari alla Giustizia per fare il punto della situazione. «La priorità - ha spiegato il premier - e accelerare i tempi dei processo.» Il presidente del Consiglio ha invitato i sottosegretari ad essere uniti in questo momento e a lavorare facendo gioco di squadra per accelerare i tempi della giustizia e quindi ridurre i tempi durate dei processi per venire in contro alle esigenze dei cittadini. Prodi ha anche ribadito che il suo interim a via Arenula sarà «breve», con l’auspicio che le decisioni della magistratura arrivino rapidamente e siano favorevoli a Clemente Mastella, in modo da permettere il ritorno del Guardasigilli. Lo ha riferito il sottosegretario Alberto Maritati, lasciando palazzo Chigi dopo l’incontro con il premier.

Redazione ha scritto: 
ndr: A chi - non nostro "lettore" abituale e giornaliero - volesse reperire facilmente tutti gli articoli inerenti (o connessi) all' argomento, si consiglia di utilizzare i menù di guida / indice reperibili e selezionabili in Home Page.
Volendo, potrà selezionare quello di POLITICA (inerente quindi a quest'area) anche cliccando qui. In testa allo stesso, poi, troverà anche i link per tutte le altre categorie tra cui: Cronaca.



Ultima modifica di Redazione il 18 Gen 2008 14:17, modificato 2 volte in totale 






ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Online Profilo Invia Messaggio Privato HomePage
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Rispondi Citando  
Messaggio Re: Ultimatum dell'Uduer: Unione condivida Mastella o è la f 
 
Così fan tutti

 
LUCIA ANNUNZIATA
 
Per il bene di Sandra e Clemente, ma ancora di più delle istituzioni (sarebbe davvero uno scandalo di proporzioni enormi un processo nei confronti di un ministro della Giustizia), siamo fra coloro che sperano che le accuse di queste ore si sciolgano al sole di una verifica. Ma mentre il governo e il premier attendono questo giudizio (che può venire solo dalla legge), sia chiaro che la difesa di Mastella davanti ai cittadini non può essere basata sull’idea che non ha fatto altro che «far politica».

È questa infatti più o meno la voce dal sen fuggita dal Parlamento già ieri, e ripresa da molti commenti. Il profilo del caso, così come esce da queste prime intercettazioni, si dice, non sembra avere un gran peso «penale» in quanto manca «il passaggio di denaro» o «la presenza di potenziali intermediazioni di affari», volgarmente dette tangenti. In effetti, si ripete, Mastella e l’Udeur non facevano altro che trattare incarichi pubblici, applicare in maniera magari un po’ drastica, e con frasi troppo colorite (confermo: è vero che in Campania quando si dice «quello per noi è morto», significa che ha chiuso con te) gli accordi dentro la sua coalizione. E chi non fa questo? Mastella e l’Udeur insomma, non facevano altro che «far politica».

Con grande efficacia, il concetto è stato illustrato, con uno di quei colpi di genio mediatici che vengono solo a chi non fa parte del circuito mediatico, dai sindaci presentatisi a sostenere Mastella con le fasce tricolore orgogliosamente indossate.

Ma che questa sia o no la politica, è esattamente il dilemma e il problema intorno a cui la classe dirigente si sta giocando la sua stessa esistenza. È proprio vero infatti che nella realtà Mastella non ha fatto nulla che non facciano proprio tutti. Tanto per non andar lontano, le nomine di cui si discute con tale passione nelle telefonate politiche dell’Udeur sono in buona parte quelle della Sanità, le maledette nomine Asl, cui negli ultimi anni hanno legato il proprio nome i peggiori scandali del Paese, a destra e a sinistra. È nel giro delle nomine Asl e degli Ospedali che ha origine in Calabria prima un omicidio, quello di Fortugno, e poi un’immensa faida dentro un pezzo della Margherita.

A Genova il governatore della Regione, Burlando, Ds, è stato di recente quasi travolto dalla denuncia di medici genovesi contro l’eccesso di ingerenza dei politici nelle nomine dei medici. Scandali anche per il centro destra nella Sanità del Lazio; enorme macchina di potere la Sanità della Lombardia. L’influenza sulla spartizione del pubblico e dei suoi servizi è in Italia da tempo la radice e la ragione di un enorme cambiamento del fare politico. I partiti sono imprigionati in coalizioni obbligate, gli eletti sono scelti dai partiti, e il potere sulla macchina pubblica è la misura dell’influenza politica nel suo complesso. Un tutto che si tiene, e che ha permesso il lievitare, fuori da ogni credibilità di funzionamento, sia dei costi che della dimensione della gestione pubblica. La politica come macina-nomine, e suprema agenzia di collocamento.

Perché allora giudicare Mastella così duramente, si dice? In fondo il suo agire è solo parte di un trend, di un modo di essere, i suoi sono insomma non più che una serie di peccati veniali. Questa è la convinzione che ha fatto scattare l’applauso bipartisan del Parlamento; e questo è in gioco nella partita che la politica pensa di avere aperta con la giustizia. Senza mascherarlo neanche troppo, la politica sostiene infatti che una cosa sono le infrazioni vere e proprie (interessi legati ai soldi, corruzioni private etc), altro è l’esercizio dell’influenza politica e delle trattative politiche. Ma se questa distinzione passa, passa un’intera visione della società. Si parla, ad esempio, tanto di camorra in questi giorni. Ma cos’è la camorra se non l’idea che gruppi privati possano piegare le regole del gioco grazie alla forza? Cos’è la camorra, la malavita, la corruzione vera, se non la ricerca di una zona franca che permetta ai legami familiari, di gruppo, di sangue, o di convinzione ideologica, di contare più delle regole comuni della società? Con ciò non vogliamo dire che la politica è diventata camorrista, o malavitosa. Ma se è vero che la criminalità è innanzitutto una cultura, tanto per richiamarci all’eterno Sciascia, la politica non può non vedere l’affermarsi di una cultura pubblica che si nutre di alibi, scuse e scorciatoie come sostituto della legalità.

STAN ha scritto: 
ndr: .... e, letto l'articolo ed il can-can mosso dagli uomini di Mastella, mi permetto di aggiungere che siamo, direttamente ed indirettamente, alla conferma dei "valori" della prepotenza. Ieri, Mastella ha detto che "usciva" perché non si sente parte della "Casta" e che non ha mai agito in modo illecito, da prepotente ecc.
Ora, letto il RICATTO (perché a casa mia così si definiscono certe parole e certe pretese) di cui all'articolo di base (nonché riandando con la memoria a tutte le altre "pretese") - mentre l'ANNUNZIATA si chiede cosa sia la CAMORRA, io mi chiedo anche: Se non è Casta e PREOPOTENZA (indi camorra) questo; cosa lo è?

Redazione ha scritto: 
ndr: A chi - non nostro "lettore" abituale e giornaliero - volesse reperire facilmente tutti gli articoli inerenti (o connessi) all' argomento, si consiglia di utilizzare i menù di guida / indice reperibili e selezionabili in Home Page.
Volendo, potrà selezionare quello di POLITICA (inerente quindi a quest'area) anche cliccando qui. In testa allo stesso, poi, troverà anche i link per tutte le altre categorie tra cui: Cronaca.

  





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Online Profilo Invia Messaggio Privato HomePage
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Mostra prima i messaggi di:
Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Ringrazia Per la Discussione  Pagina 1 di 1
 

Online in questo argomento: 0 Registrati, 0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti Registrati: Nessuno


 
Lista Permessi
Non puoi inserire nuovi Argomenti
Non puoi rispondere ai Messaggi
Non puoi modificare i tuoi Messaggi
Non puoi cancellare i tuoi Messaggi
Non puoi votare nei Sondaggi
Non puoi allegare files in questo forum
Non puoi scaricare gli allegati in questo forum
Non puoi inserire eventi calendario in questo forum