EURISPES:
CALA LA FIDUCIA NELLE ISTITUZIONI
CALA LA FIDUCIA NELLE ISTITUZIONI
(di Angela Abbrescia)
Italiani e istituzioni sempre più distanti: una tendenza in atto ormai da tempo, ma che secondo un sondaggio dell'Eurispes ha visto un'accelerazione nel 2007. E così un cittadino su due si sente più sfiduciato nei confronti di politica, forze dell'ordine, sindacati ma anche della Chiesa, che vede il consenso scendere drasticamente di dieci punti percentuali. Unica in controtendenza la magistratura, con fiducia in lieve rialzo ma che non arriva al 50%; tiene il volontariato, anche se in calo. Si salva solo il presidente della Repubblica, l'unico ad avere ancora la fiducia della maggioranza degli italiani. Il sondaggio - contenuto nel Rapporto Italia 2008 che sarà presentato il 25 gennaio a Roma dal presidente dell'Eurispes Gian Maria Fara - è stato realizzato grazie a interviste dirette tramite questionario, ha riguardato 1.042 cittadini ed è stata conclusa agli inizi del gennaio 2008. L'istituto sottolinea questa scelta temporale, che non è casuale: ha infatti voluto rendere i sentimenti e gli orientamenti della collettività "non influenzati da quell'ondata emotiva che ha accompagnato i più recenti fatti di cronaca". Il 49,6% degli italiani ha visto diminuire nel corso dell'ultimo anno la propria fiducia nelle istituzioni; per il 40,7% è rimasta invariata, solo per il 5,1% è aumentata. Più preoccupante il confronto con i risultati della stessa indagine condotta nel Rapporto dello scorso anno, quando la quota di chi sentiva diminuita la propria fiducia si registrava già in discesa e si attestava al 46,7%, mentre i fiduciosi raccoglievano il 9,9% dei cittadini. Il calo con senso si registra soprattutto tra coloro che appartengono all'area politica di destra e di centro-destra, mentre la quota di chi si sente più fiducioso è più consistente tra gli elettori di sinistra e centro-sinistra, che comunque segnalano una forte caduta del consenso; e rispetto al Rapporto 2007, la loro sfiducia è aumentata di parecchi punti percentuali.
CAPO DELLO STATO - Unico soggetto istituzionale che ottiene la fiducia della maggioranza dei cittadini (58,5%) sebbene in calo rispetto alla rilevazione precedente (63,2%). D'altronde, questo ulteriore calo di popolarità secondo l'Eurispes non sembra attribuibile tanto alla persona, quanto a un più generale rifiuto della politica.
GOVERNO - Solo un cittadino su 4 (25,1%) vi ripone fiducia, in calo di 5 punti rispetto all'anno precedente; il 31,1% non ha nessuna fiducia nell'esecutivo. La maggiore sfiducia da parte dei più giovani (18-24 anni), soprattutto al Sud e nelle isole. Situazione poco più positiva al Nord e soprattutto al Nord-est. Crollo verticale della fiducia soprattutto tra chi si dichiara di sinistra e di centro-sinistra.
PARLAMENTO - Tre cittadini su quattro (75,3%) hanno poca o nessuna fiducia nel maggiore organo di rappresentanza. Rispetto all'anno precedente c'é un ulteriore calo di circa 9 punti percentuali. Si fida solo il 19,4%, contro un 30,5% del Rapporto 2007.
MAGISTRATURA - Al secondo posto dopo il capo dello Stato, raccoglie il 42,5% di fiduciosi, ma vede più della metà dei cittadini (53,6%) sfiduciati. Il consenso comunque è in crescita rispetto all'anno prima (39,6%). Più sfiduciati i giovani, hanno più fiducia gli italiani di sinistra o di centro-sinistra.
PARTITI - Solo il 14,1% degli italiani ha fiducia in queste istituzioni. La metà non si fida per niente, uno su tre si fida poco e solo uno su 10 ha abbastanza fiducia. Il risultato è quasi analogo a quello del 2007. Consenso un po' più alto tra i personaggi esterni alla politica, come Beppe Grillo o Nanni Moretti, dei quali si fidano soprattutto i cittadini dai 25 ai 34 anni e i giovanissimi. Si fidano di più dei politici gli elettori di sinistra e centro-sinistra.
ISTITUZIONI NON POLITICHE - Alle associazioni di volontariato il primato della fiducia: 71,6% di fiduciosi, in calo comunque rispetto all'anno precedente (78,5%). Al secondo posto, con oltre la metà di cittadini fiduciosi, i Carabinieri (57,4%) e la Polizia (50,7%). La Chiesa e le altre istituzioni religiose non raggiunge la metà (49,7%) di fiduciosi, con un calo di 10 punti rispetto al 2007 (60,7%). In forte crisi anche la scuola, che ispira fiducia solo a un terzo del campione (33%) a fronte del 47,1% del 2007. Il 46,3% dice di fidarsi della Guardia di Finanza. Solo il 23,5% del campione ha fiducia nelle associazioni di imprenditori, il 20% nella Pubblica Amministrazione, il 19,5% nei sindacati, tutti in calo rispetto all'anno precedente.
IL VOTO - La larga maggioranza del campione (77,1%) dichiara comunque di andare sempre a votare, in calo rispetto al 2007 (81,5%). Si vota sempre alle elezioni soprattutto al Nord-Ovest (l'84%) e i più assidui al voto sono gli elettori di sinistra e centro-sinistra, seguono quelli di destra e centro-destra. Rispetto al precedente rapporto, si registra un calo di votanti regolari soprattutto fra gli elettori di sinistra, segno che sono soprattutto loro a sperimentare una sfiducia tale da demotivare al voto.
CAPO DELLO STATO - Unico soggetto istituzionale che ottiene la fiducia della maggioranza dei cittadini (58,5%) sebbene in calo rispetto alla rilevazione precedente (63,2%). D'altronde, questo ulteriore calo di popolarità secondo l'Eurispes non sembra attribuibile tanto alla persona, quanto a un più generale rifiuto della politica.
GOVERNO - Solo un cittadino su 4 (25,1%) vi ripone fiducia, in calo di 5 punti rispetto all'anno precedente; il 31,1% non ha nessuna fiducia nell'esecutivo. La maggiore sfiducia da parte dei più giovani (18-24 anni), soprattutto al Sud e nelle isole. Situazione poco più positiva al Nord e soprattutto al Nord-est. Crollo verticale della fiducia soprattutto tra chi si dichiara di sinistra e di centro-sinistra.
PARLAMENTO - Tre cittadini su quattro (75,3%) hanno poca o nessuna fiducia nel maggiore organo di rappresentanza. Rispetto all'anno precedente c'é un ulteriore calo di circa 9 punti percentuali. Si fida solo il 19,4%, contro un 30,5% del Rapporto 2007.
MAGISTRATURA - Al secondo posto dopo il capo dello Stato, raccoglie il 42,5% di fiduciosi, ma vede più della metà dei cittadini (53,6%) sfiduciati. Il consenso comunque è in crescita rispetto all'anno prima (39,6%). Più sfiduciati i giovani, hanno più fiducia gli italiani di sinistra o di centro-sinistra.
PARTITI - Solo il 14,1% degli italiani ha fiducia in queste istituzioni. La metà non si fida per niente, uno su tre si fida poco e solo uno su 10 ha abbastanza fiducia. Il risultato è quasi analogo a quello del 2007. Consenso un po' più alto tra i personaggi esterni alla politica, come Beppe Grillo o Nanni Moretti, dei quali si fidano soprattutto i cittadini dai 25 ai 34 anni e i giovanissimi. Si fidano di più dei politici gli elettori di sinistra e centro-sinistra.
ISTITUZIONI NON POLITICHE - Alle associazioni di volontariato il primato della fiducia: 71,6% di fiduciosi, in calo comunque rispetto all'anno precedente (78,5%). Al secondo posto, con oltre la metà di cittadini fiduciosi, i Carabinieri (57,4%) e la Polizia (50,7%). La Chiesa e le altre istituzioni religiose non raggiunge la metà (49,7%) di fiduciosi, con un calo di 10 punti rispetto al 2007 (60,7%). In forte crisi anche la scuola, che ispira fiducia solo a un terzo del campione (33%) a fronte del 47,1% del 2007. Il 46,3% dice di fidarsi della Guardia di Finanza. Solo il 23,5% del campione ha fiducia nelle associazioni di imprenditori, il 20% nella Pubblica Amministrazione, il 19,5% nei sindacati, tutti in calo rispetto all'anno precedente.
IL VOTO - La larga maggioranza del campione (77,1%) dichiara comunque di andare sempre a votare, in calo rispetto al 2007 (81,5%). Si vota sempre alle elezioni soprattutto al Nord-Ovest (l'84%) e i più assidui al voto sono gli elettori di sinistra e centro-sinistra, seguono quelli di destra e centro-destra. Rispetto al precedente rapporto, si registra un calo di votanti regolari soprattutto fra gli elettori di sinistra, segno che sono soprattutto loro a sperimentare una sfiducia tale da demotivare al voto.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















