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AL TEATRO GRANDE La Ballerina MARA GALEAZZI Il 7 Febbraio
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Messaggio AL TEATRO GRANDE La Ballerina MARA GALEAZZI Il 7 Febbraio 
 
Domenica, 27 Gennaio : 2008

Il 7 febbraio al teatro grande torna con un nuovo spettacolo:

 
ImageMara Galeazzi,

Image
 la ballerina bresciana attiva al royal ballet di londra.

Le prevendite partono il 2.



MARA GALEAZZI
&
  Lauren Cuthbertson, Martin Harvey, Sarah Lamb, Choe Yuhui ,  
Ernst Meisner,   Johannes Stepanek    Edward Watson,
James Wilkie,  Alexander Zaitsev*
Étoiles  &  Soloists del Royal Ballet di Londra



OMAGGIO al ROYAL BALLET

SPARTACUS pas de deux
Coreografia : Lucy Park
Musica : Aram Khatchatourian
Sarah Lamb & e   Martin Harvey

COME NEVE al SOLE
Coreografia Rolando D’alesio
Musica Peter Schindler « Santacello »
Interpreti Mara Galeazzi  & Alexander Zaitsev

LA SYLPHIDE pas de deux
Coreografia August Bournonville
Musica  Hermann Lovenskjold
Interpreti : Yuhui  Choe & James Wilkie

SANS REPONSE
Coreografia : Patrick Delcroix  
Musica : Ali Farka Toure
Interpreti  Ernst Meisner & Johannes Stepanek

NISI DOMINUS
Coreografia : William Tuckett
Musica : Claudio Monteverdi
Interprete : Lauren Cuthbertson

ROMEO e GIULIETTA
Scena del Balcone
Coreografia Kenneth Mac Millan
Musica  Sergej Prokof’ev
Interpreti  :  Mara Galeazzi &  Edward Watson  

*guest  Principal dancer The Stuttgart Ballet


INTERVALLO


WINTER DREAMS
Coreografia Kenneth MacMillan    
Musica : P.I.Cajkovskij
Interpreti : Mara Galeazzi & Martin Harvey

NOTATIONS I – IV
Coreografia Uwe Scholz
Musica Pierre Boulez
Interprete Alexander Zaitsev

ELITE SYNCOPATION
Coreografia: Kenneth MacMillan    
Musica : Scott  Joplin
Interpreti 4 coppie :
Mara Galeazzi & Edward Watson
Sarah Lamb    & Johannes  Stepanek  
Yuhi Choe  & Ernst Meisner
  Lauren Cuthbertson & James Wilkie

Brillante e maliziosa coreografia di Kenneth McMillan (successore di Ashton al Royal Ballet dal 1974) il balletto è un evidente “presa in giro” del popolo americano. Piacevolmente sfacciato ed esuberante, grazie anche agli originali costumi del famoso fumettista Ian Spurlin, è pura fantasia e comicità, danzato sulla musica ragtime dell’America post-coloniale

programma e ordine soggetto a variazione


Produzione: ROYAL BALLET


MARA GALEAZZI

Nasce a Chiari (Brescia) e si diploma alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano con il massimo dei voti. A diciotto anni, entra a far parte del Royal Ballet ed è promossa First Artist nel 1995, Soloist al termine della Stagione 1997/98 e Principal nel settembre 2003.
Tra i ruoli del repertorio classico che la vedono protagonista ci sono Uccello di Fuoco di Fokine, Marie, la Fata Confetto e la Fata delle Rose nello Schiaccianoci, Giselle e Myrtha in Giselle, Gamzatti in Bayadere, il passo a due di Aurora (atto III) e la Principessa Florine (pas de deux dell'uccellino azzurro) nella Bella Addormentata, Mercedes e la Regina delle Driadi nel Don Chisciotte .
Dal repertorio di Frederick Ashton ha danzato tra gli altri Lise ne La Fille mal gardée, Mrs Tittlemouse in Tales of Beatrix Potter, l'assolo di La Chatte metamorphosée en femme, il Thaïs pas de deux, Julia in Wedding Bouquet (ruolo creato da Margot Fonteyn), Diana in Sylvia, la Fata dell'Autunno in Cinderella.
Nel repertorio di Kenneth MacMillan ha danzato Giulietta in Romeo and Juliet, Manon, Mayerling, Anastasia, La sagra della primavera, Song of the Earth, Images of Love e Danses concertantes.
Dal anche danzato Tatiana nell' Onegin di John Cranko, in Les Biches di Bronislava Nijinska, Spectre de la Rose di Fokine, in La Ronde e Pierrot Lunaire  di Glen Tetley, in Fearful Symmetries di Ashley Page, Pavane pour une infante défunte di Christopher Wheeldon, Push Comes to Shove di Twyla Tharp, In the middle somewhat elevated di William Forsythe, Carmen di Mats Ek. Dal repertorio Balanchine ha danzato Symphony in C, Agon, Ballet Imperial e Apollo.
Sono stati creati per lei: Mr Worldly Wise della Tharp, Souvenir di Wheeldon, Puirt-A-Beul di William Tuckett, Two Part Invention, When We Stop Talking, Cheating, Lying, Stealing (Second Principal Couple), Tidelines di Cathy Marston e This House Will Burn di Ashley Page, La Grêle in Les Saisons di David Bintley, Eden e On Public Display di Vanessa Fenton.
Si è esibita come artista ospite allo Stuttgart Ballet e allo Scottish Ballet. Ha inoltre danzato con le Compagnie di Irek Mukhamedov, Carlos Acosta e Tetsuya Kumakawa.
Nel maggio 2006 viene premiata Miglior Ballerina Italiana all'Estero dalla rivista 'Danza & Danza'. Nel 2003 ha ricevuto la nomination come Miglior Ballerina dell'Anno al Critics' Circle National Dance Award, premio assegnato annualmente dalla critica britannica.
Nel febbraio 2005, al termine del gala benefico 'Mara in Motion', viene nominata membro onorario del Club internazionale Soroptimist, una libera Associazione di donne con qualificazione elevata nel proprio impegno lavorativo, sociale e culturale volta a promuovere i diritti umani e la solidarietà.

La storia di Mara Galeazzi è la sintesi esemplare del destino di molti –eccellenti- ballerini italiani.
Diplomata con il massimo dei voti alla Scuola di Ballo  del Teatro alla Scala, per poter vedere realizzate le sue aspirazioni artistiche ha scelto di  vivere fuori dal suo paese. Il destino e il talento l’hanno portata tra le file di una delle più prestigiose compagnie di balletto del mondo, il Royal Ballet di Londra e proprio del Royal Ballet Mara ha scalato tutta le gerarchia diventando – terza italiana nella storia del complesso britannico, dopo Alessandra Ferri e Viviana Durante- prima ballerina.
Un imprimatur, questo, che racchiude ben più del riconoscimento di una qualità tecnica di altissimo livello: è l’indicazione pubblica e imprescindibile dell’estro, talento, personalità e sensibilità di un’artista capace di far vibrare di verità i ruoli che interpreta e che sa cesellare in maniera unica e inconfondibile.
E Mara, con le sue linee lunge e nervose e il volto straordinariamente espressivo è ben presto diventata una delle interpreti di riferimento per i ruoli drammatici e controversi di uno dei home choreographers del Royal Ballet, il grande Kenneth Mac Millan, autore di alcuni dei balletti narrativi più importanti dei nostri tempi – da Romeo e Giulietta, a Mayerling, a Manon. Ma se proprio Mara è una Giulietta,  Manon e Marie Vetsera tra le più amate della compagnia britannica, è anche vero che negli oltre quindici anni di attività con il Royal Ballet, la nostra danzatrice ne ha assorbito il mirabile, raffinato e luminoso English Style, fatto di purezza e grazia aristocratica, esaltata nel grande repertorio classico- custodito dagli inglesi con gelosa cura- e nelle espressioni novecentesche di autori come Ashton o Balanchine.
Dicevamo all’inizio che la storia di Mara è esemplare. Non solo per il meritato riconoscimento internazionale del suo talento, quanto per il fatto che per troppo tempo in Italia non è stato possibile ammirare ‘in diretta’ la sua qualità e personalità. Da qualche stagione però, fortunatamente, la ballerina bresciana è tornata sulle nostre scene, guest di importanti gala internazionali, oppure –come in questo caso- alla testa di un gruppo di solisti e primi ballerini del Royal Ballet, in programmi appositamente concepiti per offrire agli spettatori un ventaglio del repertorio danzato sera dopo sera da questi eccellenti interpreti, oltre che piccoli preziosi cammei della sua personale galleria di personaggi.
Come vedremo, infatti, tra i titoli ecco che spicca la celebre e amatissima Scena del Balcone da Romeo e Giulietta di Mac Millan e-sempre di Mac Millan- il malinconico duetto dell’Addio tra Masha e l’innamorato Vierscinin da Winter Dreams, toccante trasposizione coreografica di Tre sorelle di Cechov. Ma, a dimostrazione dell’eclettismo della nostra ballerina, c’è anche spazio per una divertita declinazione del rapporto di coppia, in Come neve al sole di un coreografo italiano, che –guarda caso- ha svolto tutta la sua carriera a Stoccarda, Rolando d’Alesio. E se dal Balletto di Stoccarda arriva anche il primo ballerino russo Alexander Zaitsev (che interpreta un bell’assolo del coreografo tedesco Uwe Scholz) dai ranghi del Royal Ballet giungono gli altri danzatori protagonisti della serata, a partire da primi ballerini come la raffinata Sarah Lamb e il duttile Edward Watson e  astri nascenti come i first soloists Lauren Cuthberson e Martin Harvey, tutti impegnati sia in brani tratti dall’attuale repertorio del Royal Ballet (La Sylphide, vero e proprio hit della scorsa e dell’attuale stagione), sia in drammatici brani da concerto (lo spettacolare passo a due da Spartacus) sia in coreografie di nuovi autori,come Patrick Delcroix del Nederland Dans Theater, o William Tuckett, attivo con il Royal Ballet.
A chiudere l’incontro con Mara Galeazzi e i suoi eccellenti compagni d’arte sarà però ancora un lavoro di Kenneth Mac Millan, coloratissimo grazie ai bizzarri costumi ideati dal disegnatore Ian Sperling e per una volta spiritoso e ironico con quello speciale tocco umoristico di scuola britannica: Elite Syncopations, balletto ragtime su brani di Scott Joplin, nel quale i ballerini mettono in mostra tutta la loro verve e voglia di divertirsi per e con il pubblico di questo incontro italiano che, sicuramente, per Mara ha molti significati. (silvia poletti)

  



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