un progetto del Comune di Lumezzane Assessorato alla Cultura con il patrocinio della Provincia di Brescia ideato e curato da Sonia Mangoni e Laura Staffoni
www.latorredellefavole.it
TAPPETO MAGICO “IL GIARDINO GIAPPONESE”
Il gettonatissimo TAPPETO MAGICO, gioco multimediale interattivo del Teatro di Piazza o d’Occasione di Prato che entusiasma piccoli e grandi, è dedicato quest’anno al “Giardino giapponese”.
Fa parte di una trilogia del Tpo-Teatro di Piazza o d’Occasione di Prato dedicata alla danza e alla poetica del giardino: Il giardino giapponese, Il giardino dipinto, Il giardino italiano.
Il giardino giapponese è in sé una forma di racconto. I laghi, le pietre, i sentieri, i "passi perduti", il giardino zen e gli altri scenari collegati seguono un'idea artistica mirata a ricostruire artificialmente un paesaggio ideale.
È composto da cinque piccoli giardini "sensibili", ognuno dei quali propone una esplorazione a volte individuale a volte in gruppo: un prato, un lago, un ponte, i fiori, il mare.
Ciascuno di questi ambienti sviluppa un'azione teatrale interattiva basata sul rapporto percettivo e ludico con gli elementi naturali.
I giardini, composti da immagini proiettate dall'alto su di un tappeto bianco corredato da sensori a pressione, si aprono, suggeriscono giochi, creano un contatto dinamico, comunicano in forma di poesia visiva attraverso immagini e suoni animati in tempo reale.
Al pubblico (ragazzi e adulti) viene lasciata ampia libertà nel trovare il proprio approccio al gioco o all'esplorazione. Non ci sono regole, tempi o modalità interpretative rigide.
Il tappeto magico (CCC children cheering carpet) è un ambiente digitale pensato per dare valore teatrale al racconto, al movimento e all'azione spontanea; è una azione teatrale che propone un itinerario all'interno di ambienti virtuali.
Il tappeto si anima di suoni e immagini grazie a dei sensori sottilissimi che reagiscono alla pressione dei piedi o del corpo. In questo ambiente sensibile si entra piano e in silenzio. Qui i ragazzi, a volte da soli, a volte in piccoli gruppi, esplorano lo spazio, cercando loro stessi le immagini, i suoni e le sorprese che i giardini nascondono. Muovendosi i ragazzi creano delle piccole danze, partecipano ad un viaggio immaginario e vivono un' intrigante esperienza estetica.
CCC è allestito all'interno di uno spazio scenico a pianta centrale progettato dal Tpo per la realizzazione di azioni teatrali con dinamiche interattive.
La scena è composta da un tappeto danza bianco, un videoproiettore che invia dall'alto immagini animate e un sistema di 32 sensori (nascosti sotto il tappeto) che reagiscono ad impulso sincronizzando suoni e immagini.
Sul tappeto vengono creati paesaggi virtuali attraverso lo sviluppo di giochi ed azioni individuali o di gruppo. Entrando in questo spazio scenico è possibile creare composizioni musicali, attivare immagini ed altri eventi complessi, attraverso il movimento e la pressione sui sensori.
“FARFALLE”
Oltre al giardino giapponese, che è parte integrante del percorso allestito in Torre Avogadro, quest’anno il Tappeto magico raddoppia con un altro appuntamento, al Teatro Odeon per le scuole: lo spettacolo “Farfalle”.
Con Farfalle il Tpo prosegue una sperimentazione sulle potenzialità espressive legate all'utilizzo di nuovi linguaggi digitali (computer graphic/tecnologie interattive) associati alla danza, alla musica e ai movimenti.
In questa opera la compagnia ha sviluppato un sistema di interazione suono/immagini basato sul software MaxMsp con Jitter.
Il sistema utilizza vari tipi di sensori che interagiscono in tempo reale sul movimento dei danzatori e del pubblico.
Farfalle è dedicato alle bambine ed ai bambini pittori e ballerini. Osserva una farfalla. Il movimento del volo e lo sbattere delle ali assomiglia ad un pennello che dipinge nell’aria, ma sembra anche una danza. Questa danza divertente certe volte dura un solo giorno. Tutto accade dall’alba al tramonto. Ecco, guarda, c'è un paesaggio, un uovo, una larva, un bruco, una farfalla, tante farfalle. Sono bellissime, colorate, volano nel vento, ti sussurrano nell'orecchio. Sono ballerine che dipingono nell'aria con le loro grandi ali. Nello spettacolo tutto viene raccontato con musica e immagini da due danzatori. La scena dello spettacolo è raccolta, un tappeto bianco e due grandi ali. Le immagini vengono proiettate su piani diversi: il piano orizzontale del tappeto e la verticalità delle due ali oblique. Alcuni oggetti stilizzati decorano la scena. Lo spetattore è invitato a partecipare, ad entrare dentro la scena, a muoversi tra le immagini che reagiscono con i suoi gesti, i suoi movimenti. Le immagini lo avvolgono.
La compagnia
Il TPO si caratterizza sin dal proprio esordio (1981) come compagnia di teatro visivo e già dai primi anni di attività realizza opere originali di teatro d'immagine dedicate al pubblico infantile. Attualmente il gruppo è diretto da Davide Venturini e Francesco Gandi, si avvale di collaboratori ed artisti provenienti da diversi ambiti e nazionalità che lavorano insieme sviluppando una sperimentazione costante sulle potenzialità espressive dei nuovi linguaggi digitali associati alla danza e al teatro. Da questa ricerca sono nati spettacoli concepiti come ambienti teatrali "sensibili" basati sull'uso di tecnologie interattive associate all'immagine ed al suono. In questi scenari la compagnia elabora dei paesaggi virtuali capaci di produrre un approccio possibile con la "bellezza" come forma di comunicazione ed educazione. Recentemente la compagnia ha ideato il concept di teatro interattivo "CCC [children cheering carpet]" sistema in grado di interagire con il pubblico infantile per mezzo di un tappeto da danza dotato di sensori a pressione. CCC è una scenografia interattiva tecnologicamente evoluta all'interno della quale la compagnia ha allestito una trilogia di spettacoli dedicati al giardino: "Il giardino giapponese", "il giardino dipinto" (ispirato al giardino orientale), "il giardino italiano". Il format "CCC" (premio Ade Art Digital Era, 04) ha permesso al Tpo la realizzazione di opere teatrali ed installazioni originali apprezzate da ragazzi e adulti di tutto il mondo e tra il 2002 ed il 2006 il gruppo ha partecipato a festival internazionali in oltre 15 paesi.
Progetto CCC [Children Cheering Carpet] il tappeto sorridente dei ragazzi
CCC è un progetto nato da una collaborazione tra il TPO, la graphic designer Elsa Mersi, gli ingegneri Martin von Gunten e Rossano Monti ed il musicista Spartaco Cortesi.
Lo sviluppo del progetto ha richiesto una fase di ricerca preliminare configurata come laboratorio di interazione psicomotoria con i ragazzi, denominata "Clic_lab". Durante questa fase la compagnia ha condotto due sessioni di lavoro realizzate nel 2002 presso il Festival Percursos di Lisbona e presso il Lyric Hammersmith di Londra.
In questo contesto lo studio si è concentrato sulle dinamiche di gioco e di interazione teatrale all'interno di uno spazio composto da un tappeto da danza sul quale venivano proiettate immagini animate e sincronizzate con basi sonore ed effetti casuali.
In questa fase di ricerca la compagnia ha svolto uno studio sul rapporto tra movimento, immagini animate, percezione dello spazio e dinamica di gioco prodotta spontaneamente dai ragazzi.
Successivamente la compagnia ha realizzato un proprio progetto originale sviluppando un sistema di sensori a pressione (posizionati sotto al tappeto) in grado di rendere realmente interattiva la relazione tra movimento (di uno o più attori), il suono e le immagini proiettate. Grazie a questo sistema, che abbiamo chiamato appunto CCC [children cheering carpet], il TPO ha potuto elaborare un progetto di drammaturgia dello spazio in grado di trasformare questa macchina in una scenografia contemporanea per un teatro infantile.
"Il Teatro della percezione"
Con CCC il pubblico è seduto intorno alla scena, sparisce la visione frontale del teatro tradizionale, il piano rialzato o il palco sono smaterializzati grazie a una scenografia di immagini e suoni interamente generati al computer e che diventano essi stessi materia e spazio per l'azione teatrale.
La pioggia di immagini sospese dall'alto formano gli elementi grafici in movimento che suggeriscono una diversa cultura della visione.
La luce, in questo modo, anziché costituire un elemento scenografico a sé stante, assume l'aspetto di un autentico linguaggio integrato alla danza, la luce e il corpo sono una grammatica drammaturgica.
L'azione scenica si svolge nella trama leggera dei pixel e, l'evanescenza del fascio di luce che li circonda, scende e avvolge, nella stessa penombra, danzatori e spettatori.
Una scena immateriale dove cono di ombra e luce, della proiezione dall'alto, assume la funzione di creare un ambiente condiviso tra performer e pubblico.
Fa parte di una trilogia del Tpo-Teatro di Piazza o d’Occasione di Prato dedicata alla danza e alla poetica del giardino: Il giardino giapponese, Il giardino dipinto, Il giardino italiano.
Il giardino giapponese è in sé una forma di racconto. I laghi, le pietre, i sentieri, i "passi perduti", il giardino zen e gli altri scenari collegati seguono un'idea artistica mirata a ricostruire artificialmente un paesaggio ideale.
È composto da cinque piccoli giardini "sensibili", ognuno dei quali propone una esplorazione a volte individuale a volte in gruppo: un prato, un lago, un ponte, i fiori, il mare.
Ciascuno di questi ambienti sviluppa un'azione teatrale interattiva basata sul rapporto percettivo e ludico con gli elementi naturali.
I giardini, composti da immagini proiettate dall'alto su di un tappeto bianco corredato da sensori a pressione, si aprono, suggeriscono giochi, creano un contatto dinamico, comunicano in forma di poesia visiva attraverso immagini e suoni animati in tempo reale.
Al pubblico (ragazzi e adulti) viene lasciata ampia libertà nel trovare il proprio approccio al gioco o all'esplorazione. Non ci sono regole, tempi o modalità interpretative rigide.
Il tappeto magico (CCC children cheering carpet) è un ambiente digitale pensato per dare valore teatrale al racconto, al movimento e all'azione spontanea; è una azione teatrale che propone un itinerario all'interno di ambienti virtuali.
Il tappeto si anima di suoni e immagini grazie a dei sensori sottilissimi che reagiscono alla pressione dei piedi o del corpo. In questo ambiente sensibile si entra piano e in silenzio. Qui i ragazzi, a volte da soli, a volte in piccoli gruppi, esplorano lo spazio, cercando loro stessi le immagini, i suoni e le sorprese che i giardini nascondono. Muovendosi i ragazzi creano delle piccole danze, partecipano ad un viaggio immaginario e vivono un' intrigante esperienza estetica.
CCC è allestito all'interno di uno spazio scenico a pianta centrale progettato dal Tpo per la realizzazione di azioni teatrali con dinamiche interattive.
La scena è composta da un tappeto danza bianco, un videoproiettore che invia dall'alto immagini animate e un sistema di 32 sensori (nascosti sotto il tappeto) che reagiscono ad impulso sincronizzando suoni e immagini.
Sul tappeto vengono creati paesaggi virtuali attraverso lo sviluppo di giochi ed azioni individuali o di gruppo. Entrando in questo spazio scenico è possibile creare composizioni musicali, attivare immagini ed altri eventi complessi, attraverso il movimento e la pressione sui sensori.
“FARFALLE”
Oltre al giardino giapponese, che è parte integrante del percorso allestito in Torre Avogadro, quest’anno il Tappeto magico raddoppia con un altro appuntamento, al Teatro Odeon per le scuole: lo spettacolo “Farfalle”.
Con Farfalle il Tpo prosegue una sperimentazione sulle potenzialità espressive legate all'utilizzo di nuovi linguaggi digitali (computer graphic/tecnologie interattive) associati alla danza, alla musica e ai movimenti.
In questa opera la compagnia ha sviluppato un sistema di interazione suono/immagini basato sul software MaxMsp con Jitter.
Il sistema utilizza vari tipi di sensori che interagiscono in tempo reale sul movimento dei danzatori e del pubblico.
Farfalle è dedicato alle bambine ed ai bambini pittori e ballerini. Osserva una farfalla. Il movimento del volo e lo sbattere delle ali assomiglia ad un pennello che dipinge nell’aria, ma sembra anche una danza. Questa danza divertente certe volte dura un solo giorno. Tutto accade dall’alba al tramonto. Ecco, guarda, c'è un paesaggio, un uovo, una larva, un bruco, una farfalla, tante farfalle. Sono bellissime, colorate, volano nel vento, ti sussurrano nell'orecchio. Sono ballerine che dipingono nell'aria con le loro grandi ali. Nello spettacolo tutto viene raccontato con musica e immagini da due danzatori. La scena dello spettacolo è raccolta, un tappeto bianco e due grandi ali. Le immagini vengono proiettate su piani diversi: il piano orizzontale del tappeto e la verticalità delle due ali oblique. Alcuni oggetti stilizzati decorano la scena. Lo spetattore è invitato a partecipare, ad entrare dentro la scena, a muoversi tra le immagini che reagiscono con i suoi gesti, i suoi movimenti. Le immagini lo avvolgono.
La compagnia
Il TPO si caratterizza sin dal proprio esordio (1981) come compagnia di teatro visivo e già dai primi anni di attività realizza opere originali di teatro d'immagine dedicate al pubblico infantile. Attualmente il gruppo è diretto da Davide Venturini e Francesco Gandi, si avvale di collaboratori ed artisti provenienti da diversi ambiti e nazionalità che lavorano insieme sviluppando una sperimentazione costante sulle potenzialità espressive dei nuovi linguaggi digitali associati alla danza e al teatro. Da questa ricerca sono nati spettacoli concepiti come ambienti teatrali "sensibili" basati sull'uso di tecnologie interattive associate all'immagine ed al suono. In questi scenari la compagnia elabora dei paesaggi virtuali capaci di produrre un approccio possibile con la "bellezza" come forma di comunicazione ed educazione. Recentemente la compagnia ha ideato il concept di teatro interattivo "CCC [children cheering carpet]" sistema in grado di interagire con il pubblico infantile per mezzo di un tappeto da danza dotato di sensori a pressione. CCC è una scenografia interattiva tecnologicamente evoluta all'interno della quale la compagnia ha allestito una trilogia di spettacoli dedicati al giardino: "Il giardino giapponese", "il giardino dipinto" (ispirato al giardino orientale), "il giardino italiano". Il format "CCC" (premio Ade Art Digital Era, 04) ha permesso al Tpo la realizzazione di opere teatrali ed installazioni originali apprezzate da ragazzi e adulti di tutto il mondo e tra il 2002 ed il 2006 il gruppo ha partecipato a festival internazionali in oltre 15 paesi.
Progetto CCC [Children Cheering Carpet] il tappeto sorridente dei ragazzi
CCC è un progetto nato da una collaborazione tra il TPO, la graphic designer Elsa Mersi, gli ingegneri Martin von Gunten e Rossano Monti ed il musicista Spartaco Cortesi.
Lo sviluppo del progetto ha richiesto una fase di ricerca preliminare configurata come laboratorio di interazione psicomotoria con i ragazzi, denominata "Clic_lab". Durante questa fase la compagnia ha condotto due sessioni di lavoro realizzate nel 2002 presso il Festival Percursos di Lisbona e presso il Lyric Hammersmith di Londra.
In questo contesto lo studio si è concentrato sulle dinamiche di gioco e di interazione teatrale all'interno di uno spazio composto da un tappeto da danza sul quale venivano proiettate immagini animate e sincronizzate con basi sonore ed effetti casuali.
In questa fase di ricerca la compagnia ha svolto uno studio sul rapporto tra movimento, immagini animate, percezione dello spazio e dinamica di gioco prodotta spontaneamente dai ragazzi.
Successivamente la compagnia ha realizzato un proprio progetto originale sviluppando un sistema di sensori a pressione (posizionati sotto al tappeto) in grado di rendere realmente interattiva la relazione tra movimento (di uno o più attori), il suono e le immagini proiettate. Grazie a questo sistema, che abbiamo chiamato appunto CCC [children cheering carpet], il TPO ha potuto elaborare un progetto di drammaturgia dello spazio in grado di trasformare questa macchina in una scenografia contemporanea per un teatro infantile.
"Il Teatro della percezione"
Con CCC il pubblico è seduto intorno alla scena, sparisce la visione frontale del teatro tradizionale, il piano rialzato o il palco sono smaterializzati grazie a una scenografia di immagini e suoni interamente generati al computer e che diventano essi stessi materia e spazio per l'azione teatrale.
La pioggia di immagini sospese dall'alto formano gli elementi grafici in movimento che suggeriscono una diversa cultura della visione.
La luce, in questo modo, anziché costituire un elemento scenografico a sé stante, assume l'aspetto di un autentico linguaggio integrato alla danza, la luce e il corpo sono una grammatica drammaturgica.
L'azione scenica si svolge nella trama leggera dei pixel e, l'evanescenza del fascio di luce che li circonda, scende e avvolge, nella stessa penombra, danzatori e spettatori.
Una scena immateriale dove cono di ombra e luce, della proiezione dall'alto, assume la funzione di creare un ambiente condiviso tra performer e pubblico.












