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Consumatori vanno a tutto Gas:ora l’unione fa la convenienza
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Mercoledì, 30 Gennaio : 2008

Crescono anche a Brescia i Gruppi di acquisto solidale (GAS): famiglie che fanno assieme la spesa

Consumatori vanno a tutto Gas
ora l’unione fa la convenienza


 Sono sei in tutta la provincia.
I vantaggi: molti sconti e si perde poco tempo

 


 Aumentano i prezzi dei generi alimentari e cresce anche fra i bresciani la voglia di mettersi insieme per abbattere il carovita. E la risposta alla soluzione sta tutta in una sigla, Gas, i Gruppi di acquisto solidale.

Questione di prezzi ma anche di qualità: scelgono i produttori in base a modalità di produzione e coltivazione, si affidano solo a cibi di provenienza sicura e controllata attraverso vere e proprie «visite sul campo», soprattutto abbattono i costi perché un membro del gruppo si incarica di fare la spesa per tutti, per poi dividerla con gli altri ogni settimana.

A BRESCIA se ne contano già sei, attivi e coordinati dal dalla Rete nazionale di Collegamento Gas, che si occupa di mettere in relazione le diverse realtà locali, allargando il circuito delle informazioni e consentendo di portare avanti attività e iniziative che i singoli Gas non avrebbero la forza necessaria per organizzare da soli: dagli ordini di prodotti che richiedono grandi quantitativi all'organizzazione di incontri pubblici, ai progetti di recupero di antiche varietà di frutta e ortaggi fino ai seminari sull'autoproduzione dei detersivi.

«L’interesse nei confronti di questa esperienza è molto cresciuto - spiegano dall’associazione - e le motivazioni sono le più disparate: le persone che scelgono di consumare in ”modo altro”, come pratica quotidiana di opposizione al modello economico vigente, sono in continua crescita; per altri partecipare ad un Gas significa soprattutto sentirsi protagonisti delle proprie scelte d’acquisto, conoscendo direttamente la storia dei prodotti e dei loro produttori».

Mangiare meglio arrivando alla quarta settimana senza tirare troppo la cinghia
insomma.

Uno dei primi nati a Brescia è il Gas di Calvagese, mentre a Passirano è attiva l'Associazione di promozione culturale Sol.E che basa la sua attività su tre parole chiave, solidarietà ecologia e condivisione gestendo un Gas in Franciacorta.

Da un anno è invece presente sul Garda il Gas di Gardone Riviera:

«Tutto nasce dalla voglia e dall’impegno di venti famiglie - spiega Giuseppe
Venturini, referente del progetto - che si sono unite individuando una lista di prodotti biologici da acquistare in comune per abbattere i costi di filiera e di distribuzione».

 
Si va dai prodotti dell’orto, acquistati dai vicini contadini del lago, alla pasta, al riso, fino ai detergenti per la casa e la persona:

«Ogni primo mercoledì del mese cerchiamo di individuare il produttore più vicino e di privilegiare la verdura di stagione - continua Venturini - costruendo con lui un rapporto di fiducia».

L’OBIETTIVO in effetti è doppio: assicurare alle famiglie una adeguata possibilità di scelta e aiutare i piccoli produttori a conquistarsi un mercato.


I condomini

 L’ultima frontiera del consumo organizzato sono i Gac, cioè i Gruppi d’acquisto
condominiali.

Il meccanismo non è dissimile da quello già oliato dei Gas: un gruppo di famiglie che abitano nello stesso palazzo danno vita a un comitato spontaneo con l’unica regola di collaborare reciprocamente nei processi d’acquisto.

Viene scelto poi un giorno della settimana durante il quale il capogruppo raccoglie gli ordinativi di pasta, riso, pane e verdure con le relative somme necessarie all’acquisto.

Il giorno successivo si va a fare la spesa, cercando di strappare ai produttori individuati e selezionati il miglior prezzo.

Ciò è possibile grazie all’eliminazione dei costi di intermediazione nonché quelli di packaging. Il risparmio ottenuto con l’arma della contrattazione diretta va a finire nel fondo cassa e destinato agli acquisti della settimana successiva. La ricetta sembra funzionare, soprattutto nelle grandi città.


Bollette meno care

 Consumando collettivamente si possono abbattere anche i costi delle bollette di luce e gas. Da qualche mese è in vigore anche in Italia la liberalizzazione dell’elettricità e del gas per i consumi domestici. Anche se chi ha cambiato fornitore fino a oggi si conta sulle dita di una mano, collegandosi in gruppi di qualche decina di utenti, è invece possibile acquistare un inedito potere contrattuale con i fornitori spuntando condizioni migliori.

Questa volta la realtà all’avanguardia sembra essere il Friuli Vnezia Giulia, che ha promosso l’istituzione di un albo per la formazione di cooperative di consumatori.

Buone possibilità di riuscita anche per quanto riguarda i pannelli fotovoltaici.

  





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