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In questo forum, sono graditi interventi da parte di persone che - sia pur mantenendo magari il loro ingresso con una user name - firmano i loro interventi con almeno il loro nome (vero) di battesimo perché parlare di cose serie, magari con Lupo Alberto o Orco felice non è molto "stimolante".

Se poi qualcuno avesse anche la "pretesa" di portarci un "verbo" tecnico o professionale che sia, allora sarà INDISPENSABILE che, qui come nell'altra area "tecnica", si registri con il suo nome e cognome esatto, qualifica ecc fornendo quindi tutti i dati necessari a soppesare e poter dare il giusto valore al quanto scriverà.

Anche qui riporto una massima che molto si addice ad argomenti seri che richiederebbero la mobilitazione e l'aiuto di tutti partendo dalla presa d'atto di un problema che esiste e che potrebbe (non lo si augura ma ...) accadere anche a qualche loro congiunto.

Non c'è niente di più deleterio e falso, infatti, del pensare:

"sono cose troppo brutte ... non è possibile .... OPPURE ... ma no, a noi non possono accadere"

Ascoltate quindi un consiglio, sarà quanto mai opportuno il "pensarci" ora perché poi:

“In Germania prima diedero la caccia ai comunisti, e io non protestai perché non ero comunista. Poi diedero la caccia agli ebrei, e io non protestai perché non ero ebreo. Poi fu la volta dei sindacalisti: non feci sentire la mia voce perché non ero sidacalista; e la volta dei cattolici, e io non alzai la mia voce perché non ero cattolico. Alla fine si accanirono su di me e in quel momento non c’era più nessuno a protestare” (Martin Niemoller)
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PESCARA: Stupro di gruppo,arrestati 4 minori
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Messaggio PESCARA: Stupro di gruppo,arrestati 4 minori 
 


Mercoledì, 30 Gennaio : 2008

TGcom ha scritto: 
Stupro di gruppo,arrestati 4 minori
Pescara, ragazza anche minacciata


Image
Quattro minorenni sono stati arrestati a Pescara con un'accusa pesantissima: violenza sessuale di gruppo ai danni di una giovane, anch'essa minorenne. La banda costringeva la ragazza a compiere atti sessuali riprendendola anche con i telefoni cellulari. I giovani, secondo la ricostruzione della polizia, minacciavano la vittima di pubblicare online i filmati se non avesse acconsentito alle loro richieste.


Le indagini sono partite un anno fa. Dopo la denuncia della vittima, anche grazie ad intercettazioni ambientali, gli agenti hanno raccolto una serie di indizi nei confronti di 5 ragazzi minorenni che - insieme a un maggiorenne la cui posizione è al vaglio della Procura di Chieti - in più occasioni avevano abusato della giovane. Anche il fidanzato della ragazza è stato minacciato di morte dal gruppo, che voleva costringerlo a lasciare la giovane. Sono state eseguite al momento 4 delle 5 misure cautelari emesse: uno dei minorenni infatti non era reperibile e a breve potrebbe scattare anche il quinto arresto.

La procura della Repubblica dei minorenni dell'Aquila ha richiesto all'autorità giudiziaria competente l'emissione dell'ordinanza della custodia cautelare della permanenza in casa per tutti i minorenni. Il 17 gennaio scorso la Procura della Repubblica di Pescara, in seguito al rigetto del gip, ha avviato un iter conclusosi con la sentenza della Terza Sezione della Cassazione che ha disposto della misura cautelare richiesta dal pm.  

Il Moige: "Segnale preoccupante"
Il Movimento Italiano Genitori, commentando i due episodi di violenza di gruppo venuti di recente alla luce a Pescara e a Roma, ha lanciato l'allarme parlando di "un segnale estremamente preoccupante per l'universo giovanile". ''Siamo di fronte a un pericoloso mix di carenza educativa, mancanza di certezza della pena e deriva del progresso tecnologico, tre elementi che messi insieme rischiano di minare il futuro dei nostri ragazzi'' ha affermato la presidente del Moige, Maria Rita Munizzi. ''Con la lotta al bullismo abbiamo imparato quanto sia importante per i nostri ragazzi avere certezza che chi sbaglia verrà punito'' ha continuato la Munizzi - e quanto sia fondamentale togliere sotto il terreno dei bulli quel sottobosco di lassismo nel quale si muovono''. ''Tutto questo - ha concluso - non va sottovalutato, oppure si rischia di perdere il controllo della situazione. Ai nostri ragazzi occorrono certezze, e pronte risposte da parte delle istituzioni, della scuola e della famiglia''.

  





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