In questo forum, sarà ammesso solo il Parere e l' Operato di Professionisti seri che, come tali, siano riconosciuti.
Dagli stessi ci aspettiamo notizie chiare, serie e precise su un problema che purtroppo esiste aiutandoci quindi, tanto per cominciare, anche a smettere di volerlo ignorare a tutti i costi perché non sempre le brutte esperienze capitano solo agli altri:
“In Germania prima diedero la caccia ai comunisti, e io non protestai perché non ero comunista. Poi diedero la caccia agli ebrei, e io non protestai perché non ero ebreo. Poi fu la volta dei sindacalisti: non feci sentire la mia voce perché non ero sidacalista; e la volta dei cattolici, e io non alzai la mia voce perché non ero cattolico. Alla fine si accanirono su di me e in quel momento non c’era più nessuno a protestare” (Martin Niemoller)
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 Gli orchi si nascondono nella rete anche un gioco può smasch
Martedì, 12 Febbraio : 2008
TECNOLOGIA & SCIENZA
Domani il "Safer Internet Day 2008", giornata per la sicurezza dei piu' giovani sul web. Convegni e iniziative: pedofili nel mirino
Gli orchi si nascondono nella rete
anche un gioco può smascherarli
Un videogame per insegnare ai piccoli a riconoscere i pericoli
di BENEDETTA PERILLI (Repubblica)
ROMA - C'erano una volta l'uomo nero, il diavolo cattivo, lo sconosciuto e l'orco. Su di loro i genitori raccontavano storie tremende, i bambini sgranavano gli occhi ed imparavano ad evitarli. Oggi ci sono internet, le chat line, i forum e molti altri contesti virtuali nei quali si annidano i sex offender, più comunemente noti come pedofili. È di pochi giorni fa la notizia dell'arresto, nell'ambito di un'indagine della polizia postale, di sedici "rispettabilissimi cittadini" coinvolti in una rete di pedofilia on line. Sì, perché oggi il pedofilo non irretisce più le sue vittime a scuola o nel parco ma predilige agire via internet, comodamente nascosto dietro uno schermo.
Le cifre, del resto, sono da allarme rosso: il 21,1% dei bambini tra i 7 e gli 11 anni naviga in perfetta solitudine, senza il controllo di un adulto. Una percentuale che sale al 50,3% tra gli adolescenti (12-19 anni). E sei volte su dieci mamma e papà non fanno neanche un monitoraggio minimo di temi e contenuti della navigazione dei figli. Sono alcuni dei dati che Telefono Azzurro ha illustrato oggi a Roma durante il convegno "Internet e minori: esperienze a confronto", organizzato dal Comune alla vigilia del "Safer Internet Day 2008", giornata voluta dalla Commissione europea per la sicurezza su Internet dei piu' giovani.
Domani al convegno si confronteranno a Roma i rappresentanti delle istituzioni e delle principali industrie di telefonia. "Assistiamo oggi ad un'enorme diffusione delle nuove tecnologie, incredibile risorsa ma anche pericolo per quei soggetti particolarmente vulnerabili che ne rappresentano i maggiori fruitori: i bambini e gli adolescenti", spiega il Professor Caffo, Presidente di Telefono Azzurro, che aggiunge: "Gli strumenti di tutela finora adottati non sono sufficienti ".
Altro appuntamento dopodomani a Milano: la IAB, l'associazione internazionale per lo sviluppo della comunicazione pubblicitaria interattiva, insieme a Telefono Arcobaleno, da 12 ianni impegnata nella lotta alla pedofilia online, ha promosso un convegno in cui verrà presentato un report sull'anno appena trascorso e verrà sancito l'atto di nascita dell'osservatorio internazionale.
Ma se scuola e famiglia non sempre bastano ad arginare l'offensiva nei confronti dei minori, ecco allora che un team italiano di criminologi, psicologi e formatori decide di parlare ai bambini usando il linguaggio da loro più gradito: quello del videogioco. Nasce così "Il Mondo di Loki", primo pc game scaricabile da internet che insegna ai bambini ad identificare, conoscere e gestire i comportamenti minacciosi nei loro confronti. Il gioco sarà on line solo a partire da aprile mentre dal prossimo 19 febbraio inizierà a Trani una fase di test (poi anche a Taranto, Campobasso e Roma).
A promuovere l'iniziativa, nell'ambito del progetto malamore, è la società C Cube alla quale fa capo il noto del criminologo Francesco Bruno che ne presiede il comitato scientifico. "Quello che era per i nostri genitori l'uomo nero è stato decodificato e ricodificato in un linguaggio accessibile ai bambini", spiega . A loro dobbiamo spiegare non più l'oggetto ma il suo contenuto". All'interno de "Il Mondo di Loki", infatti, il bambino imparerà a scoprire quali strategie dominanti vengono messe in pratica dal sex offender così da riconoscere la minaccia prima ancora dell'individuo pericoloso.
Come? "Il Mondo di Loki si sviluppa in cinque habitat - risponde Vito Sugamele, psicologo e realizzatore scientifico del gioco - casa, percorso verso la scuola, scuola, dopo scuola e di nuovo casa, all'interno dei quali il bambino, sotto forma di avatar, interagisce con altri avatar che lui stesso ha inserito nel gioco. Dal padre al fratello, dalla madre alla sconosciuto, il piccolo dovrà rispondere correttamente alle loro domande per riuscire a guadagnare punti e a superare i vari habitat".
Grazie alla letteratura scientifica, agli studi condotti dalla polizia postale e alle testimonianze di pedofili che agiscono in rete, gli esperti del progetto hanno elaborato i tre aspetti nodali dell'offensiva: minaccia, senso di colpa e segretezza. Ecco dunque che per accedere al secondo habitat il bambino dovrà scegliere se accettare o rifiutare l'invito a fare un gioco segreto.
L'obiettivo del gioco è quello di conquistare la giornata: dalla sveglia fino alla cena il giocatore dovrà accumulare punti e superare i vari habitat in un tempo limite. Per ogni quadro ha a disposizione dieci minuti, per ogni risposta e azione un punteggio: decidere di giocare con uno sconosciuto fa perdere punti, parlare con un compagno di classe ne fa vincere.
A guidare i piccoli nella difficile tematica dell'abuso c'è l'elfo Loki, acronimo che sta per love kids e che richiama la relazione disfunzionale fra un abusante e una potenziale vittima. A lui spetta il compito di spiegare ai bambini come iniziare a giocare e come muoversi fra i vari schermi. Si parte dalla home page del sito www.c-cube.it, da qui si entra nell'area del gioco. Nella prima pagina il bambino imparerà da Loki ad accedere tramite l'inserimento del proprio indirizzo mail. "È importante che i genitori lascino giocare i bambini da soli senza influenzare le loro emozioni e le loro risposte - ha aggiunto Vito Sugamele - li invitiamo però ad aiutarli nella fase di registrazione al gioco, a noi necessaria per catalogare i risultati in uno studio che presenteremo a maggio nell'ambito di un convegno internazionale che sancirà, fra l'altro, la creazione a Trani del primo polo d'eccellenza sulla ricerca di comportamenti disfunzionali dell'aggressore sessuale".
Superata la prima parte il giocatore potrà cambiare l'aspetto dell'elfo in base alla costituzione, al colore di pelle e al vestito. Subito dopo dovrà rispondere ad un questionario d'ingresso, dieci domande volte a catalogare la sua alfabetizzazione emotiva, che ritornerà, identico, anche a fine gioco. La vera azione de "Il Mondo di Loki" inizia con la creazione dell'avatar del bambino: potrà scegliere un nickname, il sesso, l'aspetto fisico, il colore dei vestiti e soprattutto l'umore dopo di che sarà inserito nel primo contesto.
Il gioco, come ricordano gli sviluppatori, è l'unica forma di apprendimeno instintivo per i bambini. Unito alla tecnologia video, "Il mondo di Loki" si propone come strumento prezioso per comprendere la minaccia ed individuare la strategia del sex offender. Durante il gioco il bambino non individuerà mai il pedofilo dal suo aspetto fisico ma imparerà a riconoscere il comportamento minaccioso indipendentemente dalla persona che lo avvicina. D'altronde quando il pedofilo agisce su internet non è riconoscibile dal volto ma da quello che dice e da cosa propone di fare. Alessandro Ceci, responsabile scientifico della società C Cube, conclude: "Vorremmo che i bambini fossero tenuti in braccio dalla tecnologia, che imparino a vederla come un amico e non come una fonte di preoccupazione. Tutto questo è possibile solo smascherando i comportamenti di chi cerca di adescarli, questo è lo spirito de Il Mondo di Loki".
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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