MEMORIAL PAVAROTTI
presso
TEATRO GRANDE DI Brescia
SABATO 23 FEBBRAIO ORE 21
con la partecipazione straordinaria di RAINA KABAIVANSKA.
e con CHIARA FIORANI, JOSÈ MORENO,
FRANCESCO MARSIGLIA, MATTEO FERRARA
al pianoforte
PAOLO ANDREOLI
l’evento è promosso da
ROTARY CLUB BRESCIA VITTORIA ALATA
per il progetto
CLINICA BOR IN GUINEA BISSAU
presso
TEATRO GRANDE DI Brescia
SABATO 23 FEBBRAIO ORE 21
con la partecipazione straordinaria di RAINA KABAIVANSKA.
e con CHIARA FIORANI, JOSÈ MORENO,
FRANCESCO MARSIGLIA, MATTEO FERRARA
al pianoforte
PAOLO ANDREOLI
l’evento è promosso da
ROTARY CLUB BRESCIA VITTORIA ALATA
per il progetto
CLINICA BOR IN GUINEA BISSAU
Sabato 23 febbraio 2008 alle ore 21 il Rotary Club Vittoria Alata di Brescia presieduto da Luigi Moretti promuove al Teatro Grande di Brescia un concerto dedicato alla memoria di Luciano Pavarotti, con Chiara Fiorani, Josè Moreno, Francesco Marsiglia e Matteo Ferrara e con la partecipazione straordinaria del soprano Raina Kabaivanska. Al pianoforte Paolo Andreoli.
Si tratta di un evento unico, la cui finalità è benefica: il ricavato sarà destinato all’ospedale “Clinica Bor” in Guinea Bissau.
Per i non addetti ai lavori, Guinea Bissau potrebbe evocare un luogo esotico, dove trascorrere le vacanze, invece è solo una terra poverissima, dove 85 bambini su 100 muoiono prima dei cinque anni.
Il Rotary Vittoria Alata, sta adoperandosi fattivamente per raccogliere fondi da destinare al fine strettamente umanitario: da due anni, con l’aiuto e la buona volontà di molti, sta realizzando quello che da noi potrebbe essere un piccolo ospedale di provincia, ma che laggiù costituirà un centro sanitario di prim’ordine, gestito da medici locali che hanno studiato in Italia, con la cooperazione di tanti bravi medici italiani che vi lavoreranno a turno e gratuitamente.
Programma
ELISIR D’AMORE
Chiara Fiorani, Matteo Ferrara Come sen va contento
Francesco Marsiglia Una furtiva lacrima
Matteo Ferrara Udite Udite o Rustici
DON PASQUALE
Chiara Fiorani Anch’io la virtù magica
Francesco Marsiglia Cercherò lontana terra
Matteo Ferrara Un foco insolito
TOSCA
Josè Moreno E lucean le stelle
ADRIANA LECOUVREUR
Raina Kabaivanska Io son l’umile ancella
TOSCA
Raina Kabaivanska ,Josè Moreno Mario! Mario! Mario! … son qui
TURANDOT
Josè Moreno Nessun dorma
Apertura in memoria di Pavarotti Ave Maria di Schubert
Chiusura Brindisi dalla Traviata
IL “PROGETTO CLINICA BOR”
Il “Progetto Clinica Bor” - con relativo blocco operatorio - si traduce finalmente da sogno in realtà.
Tutto è nato dalla sensibilità da parte di un Padre del PIME di Milano, accortosi fin dall'inizio della sua missione del bisogno di evangelizzazione e in particolar modo della necessità di aggregazione, attraverso le opere, le associazioni, il coinvolgimento delle persone.
Ha capito che il sostegno doveva venire da una rete di benefattori, un fiume continuo dall'Italia all'Africa, che potesse garantire negli anni la realizzazione e soprattutto il mantenimento delle opere e dei progetti.
Tra le più significative intuizioni di Padre Battisti c'è l'idea di sostenere gli studi, in Guinea prima all'estero poi, di giovani guineani meritevoli che negli anni hanno formato un piccolo esercito di medici, ingegneri, commercialisti, tecnici che mantengono un saldo legame con la loro terra d’origine.
Sono loro il futuro della Guinea Bissau, piccolo stato africano divenuto indipendente nel 1974, ex colonia portoghese che si pone tra l'equatore ed il tropico del cancro. Per i non addetti ai lavori, la Guinea Bissau potrebbe evocare un luogo esotico dove trascorrere le vacanze, invece è solo una terra poverissima che vive di raccolta di riso, frutta tropicale e un poco di pesca. Un luogo dove 85 bambini su 100 muoiono prima dei cinque anni.
Il Rotary Vittoria Alata, da due anni, con l'aiuto e la buona volontà di molti, sta realizzando, quello che da noi potrebbe sembrare un piccolo ospedale di provincia, ma che laggiù, costituirà un centro sanitario di prim'ordine, gestito da medici locali, che hanno studiato in Italia, con la cooperazioni di tanti bravi medici italiani, che vi lavoreranno a turno e gratuitamente.
Nel 2006 il Rotary Vittoria Alata invia il suo socio ing. Cancellerini per verificare la possibilità di intervento su quanto già si sta facendo in Guinea. Dopo tre giorni di sopralluoghi Cancellerini torna e presenta, insieme a due medici guineani che lavorano presso la Poliambulanza di Brescia, il suo rapporto sulla fattibilità del sostegno, organizzativo ed economico.
La stampa bresciana comincia a conoscere e diffondere il progetto Clinica Bor, e grazie al Rotary si organizza una serie di incontri e serate a tema, che vedono sempre una nutrita partecipazione. Vengono inviati altri fondi per ultimare quello che sarà una farmacia, un poliambulatorio.
All'inizio del 2007, da parte del Rotary su sollecitazione del dottor Morandi, nasce la richiesta di una seconda verifica in loco, con il duplice intento di vedere la clinica ormai divenuta operativa e di verificare la reale fattibilità della costruzione di un blocco operatorio al suo interno.
Si prepara una seconda spedizione composta dai dottori Morandi, Barbosa e Prandini, tutti chirurghi della Poliambulanza, con il sostegno in loco di Padre Battisti e dei suoi collaboratori.
La situazione sociale e sanitaria che appare alla delegazione è a dir poco disastrosa; esistono però sparuti segni di progresso (quasi sempre di matrice italiana) che fanno intravedere l'enorme potenzialità di un popolo martoriato dalla povertà e dagli interessi di pochi.
I tre medici incontrano la popolazione, visitano le capanne, i sobborghi della capitale, le missioni disperse sul territorio, toccano con mano il degrado. Negli occhi della gente e nelle strette di mano sincere leggono la voglia di riscatto di un Paese e soprattutto la voglia di avere un futuro, dei suoi giovani. Si effettuano numerosi incontri con le autorità locali, con il Vescovo e con il rappresentante del ministero della sanità, tutti rinnovano l'entusiasmo verso il progetto e garantiscono l'appoggio verso opere di tale importanza. Viene auspicato il moltiplicarsi di iniziative di questo tipo con uno scambio bilaterale di rapporti tra Guinea ed Italia sempre più stretto.
La visita alla Clinica Bor è un momento emozionante, il pensiero dei tre i medici va a Padre Battisti che per primo ha avuto la forza di credere a un progetto così grande per la realtà africana.
E' incredibile vedere un vero ospedale tra le coltivazioni e lo stagno, tra le capanne e la sporcizia, un ospedale che funziona, con una attività ambulatoriale intensa e costante, con personale medico ed infermieristico proprio, e con un'afferenza di centinaia di pazienti al giorno.
Si intuiscono subito gli ulteriori bisogni, le necessità strutturali economiche gestionali amministrative e sanitarie, ma noi crediamo che con la forza del cuore e con l'aiuto di tanti benefattori, si possa far germogliare questo piccolo seme.
L'assoluta necessità di dotare l'Ospedale di un blocco operatorio, di un pronto soccorso, di una sala radiologica e di un laboratorio emerge dalla dettagliata relazione che i tre medici forniscono al loro ritorno: la Clinica Bor da sogno si avvia a divenire realtà.
Nel marzo 2007 viene steso e approvato il progetto del blocco operatorio che prevede la costruzione di un nuovo edificio, su un unico piano a fianco della Clinica.
Viene fornito un preventivo di massima sul progetto inviato dall'impresa, per un importo di circa 105.000 euro, che per le successive modifiche lievita a circa 200.000 euro.
Con la presidenza Moretti si intensifica la raccolta dei fondi necessari per l'ultimazione del progetto. Ecco allora aste benefiche, serate teatrali, incontri fra soci rotariani (in una serata vengono raccolti 51.000 euro).
All'inizio del 2008 è a buon punto lo stato di avanzamento dei lavori del blocco operatorio. Dalle ultime immagini ricevute si può credere a una pronta conclusione dei lavori murari. Per una migliore riuscita, i promotori del progetto hanno attivato una collaborazione con l'ing. Dioni della Poliambulanza per la definizione dei dettagli riguardanti i lavori interni (allestimento locali, impianti, condizionamento, gas medicali, gruppi elettrogeni). Stanno inoltre preparando i materiali e i presidi che serviranno ad allestire le sale del blocco (attesa, preparazione del paziente, risveglio e sterilizzazione ) e la radiologia.
A tale proposito, con l'aiuto di Medicus Mundi e Fondazione Poliambulanza, i promotori stanno definendo la preparazione dei container da inviare in Guinea Bissau.
Ad oggi il Rotary Club Brescia Vittoria Alata ha inviato in Guinea Bissau circa 120.000 euro, altri 150.000 serviranno per il completamento dell'opera.
Per sostenere l'iniziativa sta organizzando una serie di manifestazioni – tra cui il Memorial Pavarotti in programma al Teatro Grande il 23 febbraio - per sensibilizzare un numero sempre maggiore di persone e far conoscere il progetto.
Ancora una volta la volontà e la tenacia - indispensabili per la realizzazione di ogni progetto e per il superamento degli inevitabili ostacoli - hanno dato i loro frutti,
Le energie profuse per dare una possibilità a chi non ne aveva vanno ora incanalate in una precisa direzione: mantenere e potenziare ciò che è stato costruito finora. Sarà possibile grazie alla generosità di molti, alla partecipazione e al sostegno di associazioni che vorranno affiancare i rotariani della Vittoria Alata.
RAINA KABAIVANSKA
Soprano
Nata in Bulgaria, Raina Kabaivanska ha studiato canto e pianoforte al Conservatorio di Sofia. Trasferitasi in Italia nel 1958, si è perfezionata con Zita Fumagalli. Con l’esordio al Teatro alla Scala nel 1961 ha idealmente inizio la sua luminosa carriera che l’ha vista esibirsi nei più importanti teatri del mondo: dall’Opéra di Parigi al Metropolitan di New York, dal Covent Garden di Londra all’Opera di Roma, dal Teatro Bolshoi di Mosca al Teatro San Carlo di Napoli, dalla Fenice di Venezia al Regio di Parma, dalla Carnegie Hall di New York al Teatro Colón di Buenos Aires, oltre a Salisburgo, Madrid, Monaco di Baviera, Amburgo, Philadelphia e Chicago. Ha cantato con i maggiori direttori del mondo e al fianco dei più grandi cantanti del nostro tempo, tra cui Mario Del Monaco, Alfredo Kraus, Franco Corelli, Luciano Pavarotti, Placido Domingo, Carlo Bergonzi, Cesare Siepi.
Il suo vasto repertorio comprende opere di Verdi (Don Carlo, Otello, Falstaff, La traviata, Il trovatore, La forza del destino, I vespri siciliani, Ernani, Requiem), Wagner (Rienzi), Čajkovskij (Evgenij Onegin, La dama di picche), Gounod (Faust), Léhar (Die Lustige Witwe), Massenet (Manon), Cilea (Adriana Lecouvreur), Catalani (La Wally), Leoncavallo (I pagliacci), Zandonai (Francesca da Rimini). Ineguagliabili le sue interpretazioni di Madama Butterfly, Manon Lescaut e Tosca di Puccini. Negli anni ‘80 Raina Kabaivanska ha ulteriormente ampliato il suo repertorio con opere come La vestale di Spontini, Armide di Gluck, Roberto Devereux di Donizetti. A riprova di una personalità artistica sempre volta allo studio e alla ricerca si è impegnata anche nell’esplorazione dell’opera del Novecento con opere come Capriccio di Strauss, Il caso Makropulos e Jenufa di Janáček, The Turn of The Screw di Britten, La Voix Humaine e Les Dialogues des Carmélites di Poulenc, Lady in the Dark di Kurt Weill.
Numerosissimi i riconoscimenti ricevuti nel corso della sua lunga e sempre attivissima carriera: il Premio Bellini nel 1965, il Viotti d’Oro nel 1970, il Premio Puccini nel 1978, il Premio Illica nel 1979, il premio «Monteverdi» nel 1980, il premio «Lorenzo il Magnifico» da parte dell’Accademia Medicea di Firenze nel 1990, il Premio Abbiati della critica italiana nel 1995 e il Premio Internazionale dell’Operetta nel 1999.
Il costante ed entusiastico apprezzamento della critica e del pubblico hanno riservato a questa leggendaria interprete di Tosca, Manon, Francesca da Rimini e Madama Butterfly il meritato appellativo di ‘eroina del melodramma’.
Raina Kabaivanska svolge intensa attività didattica presso le Accademie di Verona, Osimo, Modena, all’Accademia Musicale Chigiana di Siena e al Teatro Real di Madrid.
FRANCESCO MARSIGLIA
Tenore
Nato a Napoli nel 1974, ha studiato canto con Giuliana Valente, diplomandosi nel 1998 al Conservatorio di Salerno.
Ha frequentato corsi di perfezionamento con Leone Magiera, Daniele Abbado, Claudio Desderi, Renato Bruson, Raina Kabaivanska e Luciano Pavarotti. Attualmente sta studiando con Mirella Freni. Nel 2004 ha vinto il Concorso “A. Belli” del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto.
Ha iniziato la sua attività artistica nel 1999 interpretando ruoli minori (Borsa, Don Basilio e Don Curzio, Principe Yamadori, El Remendado) al Teatro Municipale “G. Verdi” di Salerno in produzioni liriche dirette da Janos Acs, Nicola Luisotti, Fabrizio Carminati, Yoram David. Successivamente ha debuttato in ruoli più importanti come Edoardo ne La cambiale di matrimonio, Ferrando in Così fan tutte, Bastiano in Bastiano e Bastiana, Nemorino nell’Elisir d’amore collaborando con diverse associazioni musicali italiane. Ha preso parte a Eden Teatro di R. Viviani nel ruolo di Maestro Tastariello, spettacolo con musiche e regia di Roberto De Simone.
Ha interpretato il ruolo di Maese Pedro nel El retablo de Maese Pedro messo in scena da Lina Wertmüller al Teatro “Augusteo” di Salerno.
Nel gennaio 2004 ha cantato il ruolo di Flute nell’opera A Midsummer Night’s Dream di Britten sotto la direzione di Jonathan Webb e la regia di Lindsay Kemp nei teatri di Pisa, Lucca e Livorno e ad aprile è stato Percy nell’Anna Bolena all’Opera di Sofia. Ha debuttato il ruolo di Rodolfo nella Bohème diretta da Marcello Panni al Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto e quello di Alfredo ne La Traviata diretta da Vito Clemente nei Teatri di Perugia, Todi, Spoleto e Terni. Sempre nel circuito dei teatri umbri ha nuovamente cantato il ruolo di Rodolfo e debuttato in quello di Edgardo (Lucia di Lammermoor). È stato Don Ottavio nel Don Giovanni e Fenton nel Falstaff sotto la direzione di Claudio Desderi presso il Teatro Borgatti di Cento. Nel febbraio 2005 ha interpretato i ruoli di Toby e Jack nell’opera Ascesa e caduta della città di Mahagonny al Teatro Piccinni di Bari, sotto la direzione di Jonathan Webb e la regia di Daniele Abbado. Nel luglio dello stesso anno ha debuttato il ruolo del Duca di Mantova (Rigoletto) al Teatro dell’ Opera Giocosa di Savona sotto la direzione di G. Di Stefano.
Nella scorsa stagione ha cantato i ruoli di Clementino e Alfredo ne Il piccolo spazzacamino di Britten al Teatro Comunale di Modena. Di recente ha interpretato il ruolo di Fenton accanto a Renato Bruson nel Falstaff andato in scena al Teatro Maruccino di Chieti e ha preso parte ad uno spettacolo di Roberto De Simone Là ci darem la mano in scena al Teatro Mercadante di Napoli. Nel maggio 2007 ha cantato Falstaff (Fenton) al Teatro Verdi di Salerno.
La stagione in corso lo vede impegnato nel Ritorno di Don Calandrino (Valerio) con la direzione di Riccardo Muti a Ravenna e in tournée all’estero, nel Piccolo spazzacamino (Clementino) al Teatro Comunale di Modena e come Conte d’Almaviva nel Barbiere di Siviglia al Politeama di Lecce.
Francesco Marsiglia ha tenuto concerti in Austria, Inghilterra, Francia, Germania, Bulgaria, Giappone e Cina.
Il suo repertorio concertistico comprende i Vesperae Solemnes de Confessore e il Requiem di Mozart; la Sinfonia n. 9 e la Fantasia op. 80 di Beethoven; la Petite Messe Solennelle di Rossini.
CHIARA FIORANI
Soprano
Il soprano romano Chiara Fiorani ha iniziato ad esibirsi pubblicamente all’età di 6 anni. Ha cantato nel coro giovanile dell’Accademia Filarmonica Romana e della Cappella Giulia in Vaticano, diretti dal M° Pablo Colino, partecipando a numerosi concerti, anche come solista.
Ha iniziato lo studio del canto lirico a 18 anni sotto la guida del soprano Maria Luisa Carboni,
del soprano Silvana Bazzoni Bartoli (madre di Cecilia Bartoli), M° Cesare Scarton e M° Robert Kettelson.
Lunga è la serie di riconoscimenti ottenuti da questa giovanissima artista: nell’aprile 2004 è stata vincitrice del primo premio assoluto e del premio per il più giovane candidato al 2° concorso musicale “I giovani e l’arte” a Roma.
A maggio dello stesso anno, ha vinto il 2° premio con menzione speciale per l’esecuzione e l’interpretazione delle arie di G.B.Pergolesi e il premio speciale “Città di Perth” e il “Premio Pergolesi” al “1° Concorso Europeo di canto lirico, città di Vasto”.
Nel luglio 2005, ha debuttato nell’opera di Paisiello-Henze “Don Chisciotte”, nel ruolo di Carmosina, al 30° Cantiere internazionale d’arte di Montepulciano. Nel luglio 2006 ha debuttato nell’opera di Mozart “Il Re Pastore” nel ruolo di Tamiri, per l’Accademia Nazionale di S.Cecilia con l’orchestra “Roma Sinfonietta” nelle “Notti di Villa Mondragone” e successivamente al Teatro “Tor bella Monaca” di Roma, diretta dal M° Marcello Panni. Con la medesima orchestra ha debuttato la “Serva Padrona” di G.B.Pergolesi presso l’Auditorium di Cosenza. Per l’associazione Epta, si esibisce in numerosi concerti presso il Teatro Marcello, il Museo degli Strumenti Musicali , l’Auditorium delle Fornaci di Roma e nelle più importanti sale italiane.
Si è esibita al concerto finale del corso chigiano, interpretando arie tratte da opere di G. Rossini, riscuotendo numerosi consensi dal pubblico e dalla critica.
Si è diplomata con il massimo dei voti al corso di perfezionamento in canto lirico, presso l’Accademia Angelica Costantiniana diretta dal M° Marcella Crudeli. Nel giugno 2007, si è diplomata con il massimo dei voti al corso di alto perfezionamento in canto dell’ Associazione EPTA-ITALY “Europian Piano Teachers Association”. Nel marzo 2007, a Firenze, ha frequentato il corso di perfezionamento in canto, tenuto dal soprano Ileana Cotrubas.
E’membro effettivo del Corso di alto perfezionamento in canto lirico dell’Accademia Nazionale di S.Cecilia di Roma, ”Opera Studio”, creato e diretto dal Presidente e Sovrintendente Prof. Bruno Cagli, presso L’Auditorium Parco della Musica di Roma. Il corso è tenuto dal soprano Renata Scotto, il quale ha assegnato alla studentessa, per ben tre volte, la borsa di studio per talento e merito. Nel luglio 2007 è stata ammessa a frequentare i corsi di perfezionamento dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena, tenuti dal soprano Raina Kabaivanska, e le è stata assegnata un’importante borsa di studi per talento e merito.
Nell’ottobre 2007 ha conseguito il diploma di canto presso il conservatorio A.Casella dell’Aquila.
Attualmente, sta frequentando il biennio superiore di canto, tenuto dal soprano Raina Kabaivanska, presso l’Istituto “O.Vecchi” di Modena.
MATTEO FERRARA
Basso - Baritono
Nato a Padova nel 1981, si è diplomato in pianoforte nel 2004 e in canto nel 2005 al Conservatorio di Adria (Ro). Attualmente frequenta il biennio di specializzazione in canto, sotto la guida di Raina Kabaivanska, all’Istituto “Orazio Vecchi” di Modena. Ha frequentato i corsi di perfezionamento dell’Accademia Chigiana di Siena e dell’Accademia Rossiniana di Pesaro.
Particolarmente a suo agio nell’interpretazione di ruoli brillanti e di carattere, ha collaborato con direttori quali Gianluigi Gelmetti, Alberto Zedda, Vladimir Jurowski, Filippo Maria Bressan e con registi come Mario Monicelli, Gianfranco De Bosio, Marco Gandini, Italo Nunziata.
Nel 2003 ha debuttato in Gianni Schicchi con OperaStudioMimesis (Teatro Comunale di Firenze) e nel 2005 in Così fan tutte (Don Alfonso) con l’Accademia Chigiana (Teatro dei Rozzi Siena). Successivamente ha cantato Don Pasquale nei teatri di Treviso e Rovigo. Nei teatri di Pisa, Lucca, Livorno e Ravenna è Cancian ne I Quatro rusteghi di Wolf-Ferrari.
Nel corso del 2006 ha cantato i ruoli di Bob e Tom ne Il piccolo spazzacamino di Britten in scena al Comunale di Modena e quello di Papageno nel Flauto magico di Mozart in scena al Teatro Olimpico di Vicenza. Si è esibito al Rossini Opera Festival nei panni del Barone di Trombonok nel Viaggio a Reims. Ha inoltre preso parte alla tournée in Giappone del Teatro dell’Opera di Roma con Tosca, interpretando il ruolo del Sagrestano. Nel novembre 2006 ha partecipato alla prima esecuzione assoluta dell’opera di Paolo Furlani Il principe granchio realizzata al Teatro Comunale di Modena.
Nel maggio 2007 ha cantato a Milano nella produzione As.Li.Co di The Fairy Queen. Hanno fatto seguito il ritorno al Rossini Opera Festival per La gazza ladra (Ernesto) ed i debutti ne Les Mamelles de Tirésias (Il gendarme) ed in Werther a Sassari.
Canterà in Tosca (Il sagrestano) al Teatro dell’Opera di Roma, oltre a debuttare all’Opéra Royal de Wallonie de Liège in Arianna a Nasso e nella Traviata.
Matteo Ferrara ha tenuto recital operistici e concerti in Italia, Germania, Austria, Russia, Brasile, Cile, Argentina, Giappone.
JOSÉ ANTONIO MORENO
Tenore
José Antonio Moreno è nato a Madrid (Spagna) .Studia musica Conservatorio Monserrat Caballé di Madrid e canto col tenore Daniel Muñoz .
Ha preso parte a Master Class tenuti dalla soprano Raina Kabaivanska presso la Nuova Università Bulgara e ha ricevuto una borsa di studio erogata dal fondo Raina Kabaivanska.
Ha vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale “Città di Logrogno” e “Premio al miglior interprete di zarzuela” e “Voce con più futuro” al Concorso “Jacinto Guerrero”
Ha interpretato numerosi primi ruoli di zarzuela esibendosi nei più importanti Teatri spagnoli
Ha interpretato le opere spagnole Zigor di Escudero e “El gato montés” de Manuel Penella nell’Auditorio Alfredo Kraus a Las Palmas (Isole Canarie).
Nel Teatro Calderón di Madrid ha cantato “La Traviata”(Alfredo) ed il ruolo di Edgardo nella “Lucia di Lammermoor”
Si è presentato in concerti di opera e Zarzuela in diverse città europee:Francoforte, Amburgo, Londra, Manchester, Bucarest, Budapest , ecc.
Nel 2008 canterà nella “Antologia della Zarzuela” alle Terme di Caracalla (1-3 luglio).
Al Teatro di Stato di Praga canterà Turandot (Calaf) a settembre e con lo stesso ruolo si presenterà ad ottobre al famoso “Grosses Festspielhaus“ di Salisburgo .
Nel 2009 sarà Radames(Aida) e Cavaradossi (Tosca) al Teatro di Stato di Praga.
Si tratta di un evento unico, la cui finalità è benefica: il ricavato sarà destinato all’ospedale “Clinica Bor” in Guinea Bissau.
Per i non addetti ai lavori, Guinea Bissau potrebbe evocare un luogo esotico, dove trascorrere le vacanze, invece è solo una terra poverissima, dove 85 bambini su 100 muoiono prima dei cinque anni.
Il Rotary Vittoria Alata, sta adoperandosi fattivamente per raccogliere fondi da destinare al fine strettamente umanitario: da due anni, con l’aiuto e la buona volontà di molti, sta realizzando quello che da noi potrebbe essere un piccolo ospedale di provincia, ma che laggiù costituirà un centro sanitario di prim’ordine, gestito da medici locali che hanno studiato in Italia, con la cooperazione di tanti bravi medici italiani che vi lavoreranno a turno e gratuitamente.
Programma
ELISIR D’AMORE
Chiara Fiorani, Matteo Ferrara Come sen va contento
Francesco Marsiglia Una furtiva lacrima
Matteo Ferrara Udite Udite o Rustici
DON PASQUALE
Chiara Fiorani Anch’io la virtù magica
Francesco Marsiglia Cercherò lontana terra
Matteo Ferrara Un foco insolito
TOSCA
Josè Moreno E lucean le stelle
ADRIANA LECOUVREUR
Raina Kabaivanska Io son l’umile ancella
TOSCA
Raina Kabaivanska ,Josè Moreno Mario! Mario! Mario! … son qui
TURANDOT
Josè Moreno Nessun dorma
Apertura in memoria di Pavarotti Ave Maria di Schubert
Chiusura Brindisi dalla Traviata
IL “PROGETTO CLINICA BOR”
Il “Progetto Clinica Bor” - con relativo blocco operatorio - si traduce finalmente da sogno in realtà.
Tutto è nato dalla sensibilità da parte di un Padre del PIME di Milano, accortosi fin dall'inizio della sua missione del bisogno di evangelizzazione e in particolar modo della necessità di aggregazione, attraverso le opere, le associazioni, il coinvolgimento delle persone.
Ha capito che il sostegno doveva venire da una rete di benefattori, un fiume continuo dall'Italia all'Africa, che potesse garantire negli anni la realizzazione e soprattutto il mantenimento delle opere e dei progetti.
Tra le più significative intuizioni di Padre Battisti c'è l'idea di sostenere gli studi, in Guinea prima all'estero poi, di giovani guineani meritevoli che negli anni hanno formato un piccolo esercito di medici, ingegneri, commercialisti, tecnici che mantengono un saldo legame con la loro terra d’origine.
Sono loro il futuro della Guinea Bissau, piccolo stato africano divenuto indipendente nel 1974, ex colonia portoghese che si pone tra l'equatore ed il tropico del cancro. Per i non addetti ai lavori, la Guinea Bissau potrebbe evocare un luogo esotico dove trascorrere le vacanze, invece è solo una terra poverissima che vive di raccolta di riso, frutta tropicale e un poco di pesca. Un luogo dove 85 bambini su 100 muoiono prima dei cinque anni.
Il Rotary Vittoria Alata, da due anni, con l'aiuto e la buona volontà di molti, sta realizzando, quello che da noi potrebbe sembrare un piccolo ospedale di provincia, ma che laggiù, costituirà un centro sanitario di prim'ordine, gestito da medici locali, che hanno studiato in Italia, con la cooperazioni di tanti bravi medici italiani, che vi lavoreranno a turno e gratuitamente.
Nel 2006 il Rotary Vittoria Alata invia il suo socio ing. Cancellerini per verificare la possibilità di intervento su quanto già si sta facendo in Guinea. Dopo tre giorni di sopralluoghi Cancellerini torna e presenta, insieme a due medici guineani che lavorano presso la Poliambulanza di Brescia, il suo rapporto sulla fattibilità del sostegno, organizzativo ed economico.
La stampa bresciana comincia a conoscere e diffondere il progetto Clinica Bor, e grazie al Rotary si organizza una serie di incontri e serate a tema, che vedono sempre una nutrita partecipazione. Vengono inviati altri fondi per ultimare quello che sarà una farmacia, un poliambulatorio.
All'inizio del 2007, da parte del Rotary su sollecitazione del dottor Morandi, nasce la richiesta di una seconda verifica in loco, con il duplice intento di vedere la clinica ormai divenuta operativa e di verificare la reale fattibilità della costruzione di un blocco operatorio al suo interno.
Si prepara una seconda spedizione composta dai dottori Morandi, Barbosa e Prandini, tutti chirurghi della Poliambulanza, con il sostegno in loco di Padre Battisti e dei suoi collaboratori.
La situazione sociale e sanitaria che appare alla delegazione è a dir poco disastrosa; esistono però sparuti segni di progresso (quasi sempre di matrice italiana) che fanno intravedere l'enorme potenzialità di un popolo martoriato dalla povertà e dagli interessi di pochi.
I tre medici incontrano la popolazione, visitano le capanne, i sobborghi della capitale, le missioni disperse sul territorio, toccano con mano il degrado. Negli occhi della gente e nelle strette di mano sincere leggono la voglia di riscatto di un Paese e soprattutto la voglia di avere un futuro, dei suoi giovani. Si effettuano numerosi incontri con le autorità locali, con il Vescovo e con il rappresentante del ministero della sanità, tutti rinnovano l'entusiasmo verso il progetto e garantiscono l'appoggio verso opere di tale importanza. Viene auspicato il moltiplicarsi di iniziative di questo tipo con uno scambio bilaterale di rapporti tra Guinea ed Italia sempre più stretto.
La visita alla Clinica Bor è un momento emozionante, il pensiero dei tre i medici va a Padre Battisti che per primo ha avuto la forza di credere a un progetto così grande per la realtà africana.
E' incredibile vedere un vero ospedale tra le coltivazioni e lo stagno, tra le capanne e la sporcizia, un ospedale che funziona, con una attività ambulatoriale intensa e costante, con personale medico ed infermieristico proprio, e con un'afferenza di centinaia di pazienti al giorno.
Si intuiscono subito gli ulteriori bisogni, le necessità strutturali economiche gestionali amministrative e sanitarie, ma noi crediamo che con la forza del cuore e con l'aiuto di tanti benefattori, si possa far germogliare questo piccolo seme.
L'assoluta necessità di dotare l'Ospedale di un blocco operatorio, di un pronto soccorso, di una sala radiologica e di un laboratorio emerge dalla dettagliata relazione che i tre medici forniscono al loro ritorno: la Clinica Bor da sogno si avvia a divenire realtà.
Nel marzo 2007 viene steso e approvato il progetto del blocco operatorio che prevede la costruzione di un nuovo edificio, su un unico piano a fianco della Clinica.
Viene fornito un preventivo di massima sul progetto inviato dall'impresa, per un importo di circa 105.000 euro, che per le successive modifiche lievita a circa 200.000 euro.
Con la presidenza Moretti si intensifica la raccolta dei fondi necessari per l'ultimazione del progetto. Ecco allora aste benefiche, serate teatrali, incontri fra soci rotariani (in una serata vengono raccolti 51.000 euro).
All'inizio del 2008 è a buon punto lo stato di avanzamento dei lavori del blocco operatorio. Dalle ultime immagini ricevute si può credere a una pronta conclusione dei lavori murari. Per una migliore riuscita, i promotori del progetto hanno attivato una collaborazione con l'ing. Dioni della Poliambulanza per la definizione dei dettagli riguardanti i lavori interni (allestimento locali, impianti, condizionamento, gas medicali, gruppi elettrogeni). Stanno inoltre preparando i materiali e i presidi che serviranno ad allestire le sale del blocco (attesa, preparazione del paziente, risveglio e sterilizzazione ) e la radiologia.
A tale proposito, con l'aiuto di Medicus Mundi e Fondazione Poliambulanza, i promotori stanno definendo la preparazione dei container da inviare in Guinea Bissau.
Ad oggi il Rotary Club Brescia Vittoria Alata ha inviato in Guinea Bissau circa 120.000 euro, altri 150.000 serviranno per il completamento dell'opera.
Per sostenere l'iniziativa sta organizzando una serie di manifestazioni – tra cui il Memorial Pavarotti in programma al Teatro Grande il 23 febbraio - per sensibilizzare un numero sempre maggiore di persone e far conoscere il progetto.
Ancora una volta la volontà e la tenacia - indispensabili per la realizzazione di ogni progetto e per il superamento degli inevitabili ostacoli - hanno dato i loro frutti,
Le energie profuse per dare una possibilità a chi non ne aveva vanno ora incanalate in una precisa direzione: mantenere e potenziare ciò che è stato costruito finora. Sarà possibile grazie alla generosità di molti, alla partecipazione e al sostegno di associazioni che vorranno affiancare i rotariani della Vittoria Alata.
RAINA KABAIVANSKA
Soprano
Nata in Bulgaria, Raina Kabaivanska ha studiato canto e pianoforte al Conservatorio di Sofia. Trasferitasi in Italia nel 1958, si è perfezionata con Zita Fumagalli. Con l’esordio al Teatro alla Scala nel 1961 ha idealmente inizio la sua luminosa carriera che l’ha vista esibirsi nei più importanti teatri del mondo: dall’Opéra di Parigi al Metropolitan di New York, dal Covent Garden di Londra all’Opera di Roma, dal Teatro Bolshoi di Mosca al Teatro San Carlo di Napoli, dalla Fenice di Venezia al Regio di Parma, dalla Carnegie Hall di New York al Teatro Colón di Buenos Aires, oltre a Salisburgo, Madrid, Monaco di Baviera, Amburgo, Philadelphia e Chicago. Ha cantato con i maggiori direttori del mondo e al fianco dei più grandi cantanti del nostro tempo, tra cui Mario Del Monaco, Alfredo Kraus, Franco Corelli, Luciano Pavarotti, Placido Domingo, Carlo Bergonzi, Cesare Siepi.
Il suo vasto repertorio comprende opere di Verdi (Don Carlo, Otello, Falstaff, La traviata, Il trovatore, La forza del destino, I vespri siciliani, Ernani, Requiem), Wagner (Rienzi), Čajkovskij (Evgenij Onegin, La dama di picche), Gounod (Faust), Léhar (Die Lustige Witwe), Massenet (Manon), Cilea (Adriana Lecouvreur), Catalani (La Wally), Leoncavallo (I pagliacci), Zandonai (Francesca da Rimini). Ineguagliabili le sue interpretazioni di Madama Butterfly, Manon Lescaut e Tosca di Puccini. Negli anni ‘80 Raina Kabaivanska ha ulteriormente ampliato il suo repertorio con opere come La vestale di Spontini, Armide di Gluck, Roberto Devereux di Donizetti. A riprova di una personalità artistica sempre volta allo studio e alla ricerca si è impegnata anche nell’esplorazione dell’opera del Novecento con opere come Capriccio di Strauss, Il caso Makropulos e Jenufa di Janáček, The Turn of The Screw di Britten, La Voix Humaine e Les Dialogues des Carmélites di Poulenc, Lady in the Dark di Kurt Weill.
Numerosissimi i riconoscimenti ricevuti nel corso della sua lunga e sempre attivissima carriera: il Premio Bellini nel 1965, il Viotti d’Oro nel 1970, il Premio Puccini nel 1978, il Premio Illica nel 1979, il premio «Monteverdi» nel 1980, il premio «Lorenzo il Magnifico» da parte dell’Accademia Medicea di Firenze nel 1990, il Premio Abbiati della critica italiana nel 1995 e il Premio Internazionale dell’Operetta nel 1999.
Il costante ed entusiastico apprezzamento della critica e del pubblico hanno riservato a questa leggendaria interprete di Tosca, Manon, Francesca da Rimini e Madama Butterfly il meritato appellativo di ‘eroina del melodramma’.
Raina Kabaivanska svolge intensa attività didattica presso le Accademie di Verona, Osimo, Modena, all’Accademia Musicale Chigiana di Siena e al Teatro Real di Madrid.
FRANCESCO MARSIGLIA
Tenore
Nato a Napoli nel 1974, ha studiato canto con Giuliana Valente, diplomandosi nel 1998 al Conservatorio di Salerno.
Ha frequentato corsi di perfezionamento con Leone Magiera, Daniele Abbado, Claudio Desderi, Renato Bruson, Raina Kabaivanska e Luciano Pavarotti. Attualmente sta studiando con Mirella Freni. Nel 2004 ha vinto il Concorso “A. Belli” del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto.
Ha iniziato la sua attività artistica nel 1999 interpretando ruoli minori (Borsa, Don Basilio e Don Curzio, Principe Yamadori, El Remendado) al Teatro Municipale “G. Verdi” di Salerno in produzioni liriche dirette da Janos Acs, Nicola Luisotti, Fabrizio Carminati, Yoram David. Successivamente ha debuttato in ruoli più importanti come Edoardo ne La cambiale di matrimonio, Ferrando in Così fan tutte, Bastiano in Bastiano e Bastiana, Nemorino nell’Elisir d’amore collaborando con diverse associazioni musicali italiane. Ha preso parte a Eden Teatro di R. Viviani nel ruolo di Maestro Tastariello, spettacolo con musiche e regia di Roberto De Simone.
Ha interpretato il ruolo di Maese Pedro nel El retablo de Maese Pedro messo in scena da Lina Wertmüller al Teatro “Augusteo” di Salerno.
Nel gennaio 2004 ha cantato il ruolo di Flute nell’opera A Midsummer Night’s Dream di Britten sotto la direzione di Jonathan Webb e la regia di Lindsay Kemp nei teatri di Pisa, Lucca e Livorno e ad aprile è stato Percy nell’Anna Bolena all’Opera di Sofia. Ha debuttato il ruolo di Rodolfo nella Bohème diretta da Marcello Panni al Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto e quello di Alfredo ne La Traviata diretta da Vito Clemente nei Teatri di Perugia, Todi, Spoleto e Terni. Sempre nel circuito dei teatri umbri ha nuovamente cantato il ruolo di Rodolfo e debuttato in quello di Edgardo (Lucia di Lammermoor). È stato Don Ottavio nel Don Giovanni e Fenton nel Falstaff sotto la direzione di Claudio Desderi presso il Teatro Borgatti di Cento. Nel febbraio 2005 ha interpretato i ruoli di Toby e Jack nell’opera Ascesa e caduta della città di Mahagonny al Teatro Piccinni di Bari, sotto la direzione di Jonathan Webb e la regia di Daniele Abbado. Nel luglio dello stesso anno ha debuttato il ruolo del Duca di Mantova (Rigoletto) al Teatro dell’ Opera Giocosa di Savona sotto la direzione di G. Di Stefano.
Nella scorsa stagione ha cantato i ruoli di Clementino e Alfredo ne Il piccolo spazzacamino di Britten al Teatro Comunale di Modena. Di recente ha interpretato il ruolo di Fenton accanto a Renato Bruson nel Falstaff andato in scena al Teatro Maruccino di Chieti e ha preso parte ad uno spettacolo di Roberto De Simone Là ci darem la mano in scena al Teatro Mercadante di Napoli. Nel maggio 2007 ha cantato Falstaff (Fenton) al Teatro Verdi di Salerno.
La stagione in corso lo vede impegnato nel Ritorno di Don Calandrino (Valerio) con la direzione di Riccardo Muti a Ravenna e in tournée all’estero, nel Piccolo spazzacamino (Clementino) al Teatro Comunale di Modena e come Conte d’Almaviva nel Barbiere di Siviglia al Politeama di Lecce.
Francesco Marsiglia ha tenuto concerti in Austria, Inghilterra, Francia, Germania, Bulgaria, Giappone e Cina.
Il suo repertorio concertistico comprende i Vesperae Solemnes de Confessore e il Requiem di Mozart; la Sinfonia n. 9 e la Fantasia op. 80 di Beethoven; la Petite Messe Solennelle di Rossini.
CHIARA FIORANI
Soprano
Il soprano romano Chiara Fiorani ha iniziato ad esibirsi pubblicamente all’età di 6 anni. Ha cantato nel coro giovanile dell’Accademia Filarmonica Romana e della Cappella Giulia in Vaticano, diretti dal M° Pablo Colino, partecipando a numerosi concerti, anche come solista.
Ha iniziato lo studio del canto lirico a 18 anni sotto la guida del soprano Maria Luisa Carboni,
del soprano Silvana Bazzoni Bartoli (madre di Cecilia Bartoli), M° Cesare Scarton e M° Robert Kettelson.
Lunga è la serie di riconoscimenti ottenuti da questa giovanissima artista: nell’aprile 2004 è stata vincitrice del primo premio assoluto e del premio per il più giovane candidato al 2° concorso musicale “I giovani e l’arte” a Roma.
A maggio dello stesso anno, ha vinto il 2° premio con menzione speciale per l’esecuzione e l’interpretazione delle arie di G.B.Pergolesi e il premio speciale “Città di Perth” e il “Premio Pergolesi” al “1° Concorso Europeo di canto lirico, città di Vasto”.
Nel luglio 2005, ha debuttato nell’opera di Paisiello-Henze “Don Chisciotte”, nel ruolo di Carmosina, al 30° Cantiere internazionale d’arte di Montepulciano. Nel luglio 2006 ha debuttato nell’opera di Mozart “Il Re Pastore” nel ruolo di Tamiri, per l’Accademia Nazionale di S.Cecilia con l’orchestra “Roma Sinfonietta” nelle “Notti di Villa Mondragone” e successivamente al Teatro “Tor bella Monaca” di Roma, diretta dal M° Marcello Panni. Con la medesima orchestra ha debuttato la “Serva Padrona” di G.B.Pergolesi presso l’Auditorium di Cosenza. Per l’associazione Epta, si esibisce in numerosi concerti presso il Teatro Marcello, il Museo degli Strumenti Musicali , l’Auditorium delle Fornaci di Roma e nelle più importanti sale italiane.
Si è esibita al concerto finale del corso chigiano, interpretando arie tratte da opere di G. Rossini, riscuotendo numerosi consensi dal pubblico e dalla critica.
Si è diplomata con il massimo dei voti al corso di perfezionamento in canto lirico, presso l’Accademia Angelica Costantiniana diretta dal M° Marcella Crudeli. Nel giugno 2007, si è diplomata con il massimo dei voti al corso di alto perfezionamento in canto dell’ Associazione EPTA-ITALY “Europian Piano Teachers Association”. Nel marzo 2007, a Firenze, ha frequentato il corso di perfezionamento in canto, tenuto dal soprano Ileana Cotrubas.
E’membro effettivo del Corso di alto perfezionamento in canto lirico dell’Accademia Nazionale di S.Cecilia di Roma, ”Opera Studio”, creato e diretto dal Presidente e Sovrintendente Prof. Bruno Cagli, presso L’Auditorium Parco della Musica di Roma. Il corso è tenuto dal soprano Renata Scotto, il quale ha assegnato alla studentessa, per ben tre volte, la borsa di studio per talento e merito. Nel luglio 2007 è stata ammessa a frequentare i corsi di perfezionamento dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena, tenuti dal soprano Raina Kabaivanska, e le è stata assegnata un’importante borsa di studi per talento e merito.
Nell’ottobre 2007 ha conseguito il diploma di canto presso il conservatorio A.Casella dell’Aquila.
Attualmente, sta frequentando il biennio superiore di canto, tenuto dal soprano Raina Kabaivanska, presso l’Istituto “O.Vecchi” di Modena.
MATTEO FERRARA
Basso - Baritono
Nato a Padova nel 1981, si è diplomato in pianoforte nel 2004 e in canto nel 2005 al Conservatorio di Adria (Ro). Attualmente frequenta il biennio di specializzazione in canto, sotto la guida di Raina Kabaivanska, all’Istituto “Orazio Vecchi” di Modena. Ha frequentato i corsi di perfezionamento dell’Accademia Chigiana di Siena e dell’Accademia Rossiniana di Pesaro.
Particolarmente a suo agio nell’interpretazione di ruoli brillanti e di carattere, ha collaborato con direttori quali Gianluigi Gelmetti, Alberto Zedda, Vladimir Jurowski, Filippo Maria Bressan e con registi come Mario Monicelli, Gianfranco De Bosio, Marco Gandini, Italo Nunziata.
Nel 2003 ha debuttato in Gianni Schicchi con OperaStudioMimesis (Teatro Comunale di Firenze) e nel 2005 in Così fan tutte (Don Alfonso) con l’Accademia Chigiana (Teatro dei Rozzi Siena). Successivamente ha cantato Don Pasquale nei teatri di Treviso e Rovigo. Nei teatri di Pisa, Lucca, Livorno e Ravenna è Cancian ne I Quatro rusteghi di Wolf-Ferrari.
Nel corso del 2006 ha cantato i ruoli di Bob e Tom ne Il piccolo spazzacamino di Britten in scena al Comunale di Modena e quello di Papageno nel Flauto magico di Mozart in scena al Teatro Olimpico di Vicenza. Si è esibito al Rossini Opera Festival nei panni del Barone di Trombonok nel Viaggio a Reims. Ha inoltre preso parte alla tournée in Giappone del Teatro dell’Opera di Roma con Tosca, interpretando il ruolo del Sagrestano. Nel novembre 2006 ha partecipato alla prima esecuzione assoluta dell’opera di Paolo Furlani Il principe granchio realizzata al Teatro Comunale di Modena.
Nel maggio 2007 ha cantato a Milano nella produzione As.Li.Co di The Fairy Queen. Hanno fatto seguito il ritorno al Rossini Opera Festival per La gazza ladra (Ernesto) ed i debutti ne Les Mamelles de Tirésias (Il gendarme) ed in Werther a Sassari.
Canterà in Tosca (Il sagrestano) al Teatro dell’Opera di Roma, oltre a debuttare all’Opéra Royal de Wallonie de Liège in Arianna a Nasso e nella Traviata.
Matteo Ferrara ha tenuto recital operistici e concerti in Italia, Germania, Austria, Russia, Brasile, Cile, Argentina, Giappone.
JOSÉ ANTONIO MORENO
Tenore
José Antonio Moreno è nato a Madrid (Spagna) .Studia musica Conservatorio Monserrat Caballé di Madrid e canto col tenore Daniel Muñoz .
Ha preso parte a Master Class tenuti dalla soprano Raina Kabaivanska presso la Nuova Università Bulgara e ha ricevuto una borsa di studio erogata dal fondo Raina Kabaivanska.
Ha vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale “Città di Logrogno” e “Premio al miglior interprete di zarzuela” e “Voce con più futuro” al Concorso “Jacinto Guerrero”
Ha interpretato numerosi primi ruoli di zarzuela esibendosi nei più importanti Teatri spagnoli
Ha interpretato le opere spagnole Zigor di Escudero e “El gato montés” de Manuel Penella nell’Auditorio Alfredo Kraus a Las Palmas (Isole Canarie).
Nel Teatro Calderón di Madrid ha cantato “La Traviata”(Alfredo) ed il ruolo di Edgardo nella “Lucia di Lammermoor”
Si è presentato in concerti di opera e Zarzuela in diverse città europee:Francoforte, Amburgo, Londra, Manchester, Bucarest, Budapest , ecc.
Nel 2008 canterà nella “Antologia della Zarzuela” alle Terme di Caracalla (1-3 luglio).
Al Teatro di Stato di Praga canterà Turandot (Calaf) a settembre e con lo stesso ruolo si presenterà ad ottobre al famoso “Grosses Festspielhaus“ di Salisburgo .
Nel 2009 sarà Radames(Aida) e Cavaradossi (Tosca) al Teatro di Stato di Praga.











