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Lunedì,3 Marzo : 2008 (Ign/Adnkronos)
Nell'undici di Mancini si esalta Julio Cesar
La sfida del San Paolo finisce 1-0 per i padroni di casa. A segno Zalayeta dopo appena tre minuti. L'attaccante fallisce anche un rigore al 30' della ripresa. Ora i nerazzurri hanno sei punti di vantaggio sulla Roma.
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Festa al San Paolo: il Napoli stende l’Inter per 1-0 e porta a casa la sfida del posticipo della ventiseiesima giornata di Serie A in una gara ad alta tensione. Con la prima sconfitta stagionale in campionato, i nerazzurri vedono ridursi a 6 i punti di vantaggio sulla Roma.
Il vantaggio dell’undici partenopeo, in maglia azzurra e pantaloncini bianchi, si concretizza dopo 3 minuti del primo tempo, con un goal del rientrante Marcelo Zalayeta che dai 20 metri fa partire un pallonetto vincente di destro che si insacca alle spalle di Julio Cesar.
Mancini si affida a sorpresa alla coppia Suazo-Balotelli in attacco, lasciando Crespo in panchina. Al 44' Savini entra in area da sinistra. Materazzi svirgola ai 3 metri e Julio Cesar evita con un prodigioso scatto di reni un incredibile autogol.
La prima frazione di gioco si chiude con un vantaggio meritato del Napoli sull’undici di Mancini apparso non in serata. I partenopei sfruttano al meglio il contropiede e sprecano diverse occasioni per il raddoppio. Al 46’ è Zalayeta che, ignorando il meglio piazzato Lavezzi, batte a rete con un diagonale che finisce fuori.
Nella ripresa ancora padroni di casa all’attacco. All’ottavo è Hamsik a trovarsi sui piedi la palla buona: destro dai 10 metri tra il boato del pubblico azzurro e nuovo miracolo di Julio Cesar.
Al 28’ contropiede diella squadra di Reja con Lavezzi, Gargano anticipa l’estremo difensore nerazzurro che lo stende in area e viene ammonito: è calcio di rigore. Sul dischetto va Zalayeta. Calcio di destro, il numero uno dell’Inter si getta sulla sua sinistra e devia in corner con una parata da campione a mezza altezza dei pali interisti
Nell'Inter dentro Jimenez, esce Figo. Ma la musica non cambia. Sale il ruggito del San Paolo e incita il Napoli che continua a cercare l’apertura sulle fasce. Cinque minuti di recupero e Inter avanti alla disperata. Lavezzi è stremato ma resta in campo con i denti.
Il triplice fischio finale, a 50’ e 30 secondi, coglie il Napoli in possesso di palla in un finale di partita incandescente. Splendido anche il ‘terzo tempo', con i giocatori che si abbracciano a centrocampo. E’ stato calcio vero.
Il vantaggio dell’undici partenopeo, in maglia azzurra e pantaloncini bianchi, si concretizza dopo 3 minuti del primo tempo, con un goal del rientrante Marcelo Zalayeta che dai 20 metri fa partire un pallonetto vincente di destro che si insacca alle spalle di Julio Cesar.
Mancini si affida a sorpresa alla coppia Suazo-Balotelli in attacco, lasciando Crespo in panchina. Al 44' Savini entra in area da sinistra. Materazzi svirgola ai 3 metri e Julio Cesar evita con un prodigioso scatto di reni un incredibile autogol.
La prima frazione di gioco si chiude con un vantaggio meritato del Napoli sull’undici di Mancini apparso non in serata. I partenopei sfruttano al meglio il contropiede e sprecano diverse occasioni per il raddoppio. Al 46’ è Zalayeta che, ignorando il meglio piazzato Lavezzi, batte a rete con un diagonale che finisce fuori.
Nella ripresa ancora padroni di casa all’attacco. All’ottavo è Hamsik a trovarsi sui piedi la palla buona: destro dai 10 metri tra il boato del pubblico azzurro e nuovo miracolo di Julio Cesar.
Al 28’ contropiede diella squadra di Reja con Lavezzi, Gargano anticipa l’estremo difensore nerazzurro che lo stende in area e viene ammonito: è calcio di rigore. Sul dischetto va Zalayeta. Calcio di destro, il numero uno dell’Inter si getta sulla sua sinistra e devia in corner con una parata da campione a mezza altezza dei pali interisti
Nell'Inter dentro Jimenez, esce Figo. Ma la musica non cambia. Sale il ruggito del San Paolo e incita il Napoli che continua a cercare l’apertura sulle fasce. Cinque minuti di recupero e Inter avanti alla disperata. Lavezzi è stremato ma resta in campo con i denti.
Il triplice fischio finale, a 50’ e 30 secondi, coglie il Napoli in possesso di palla in un finale di partita incandescente. Splendido anche il ‘terzo tempo', con i giocatori che si abbracciano a centrocampo. E’ stato calcio vero.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).












