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Messaggio Salute: con ambiente piu' sano 1,8 mln di morti evitabili 
 



Lunedì, 10 Marzo : 2008  Adnkronos

Benessere

Salute: con ambiente piu' sano
1,8 mln di morti evitabili l'anno in Europa



 
Un ambiente più sano potrebbe salvare la vita a circa un milione e 800 mila europei ogni anno. E a guadagnare futuro sarebbero soprattutto i bambini, due volte più esposti degli adulti ai rischi sanitari di un pianeta 'malato'. Parola degli esperti intervenuti oggi a Milano, nella sede della Regione Lombardia, alla presentazione del primo incontro preparatorio alla Quinta Conferenza ministeriale su ambiente e salute che si terrà in Italia nel 2009. Acqua non potabile, misure igieniche inadeguate, incidenti (da quelli domestici a quelli stradali), inattività fisica, inquinamento dell'aria 'outdoor' e 'indoor', sostanze chimiche: questi i fattori di rischio ambientale che, se ridotti - assicurano gli specialisti - possono far guadagnare a bambini e adolescenti fino a 6 milioni di anni di vita, non persi per morte prematura o varie patologie. Temi chiave della 'tre giorni' milanese (10-12 marzo) - promossa dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l'Europa in collaborazione con il Comitato europeo Ambiente e salute (Eehc) - saranno soprattutto gli effetti di un ambiente compromesso, e degli stravolgimenti climatici in corso, sulla salute delle giovani generazioni: fattori che i 53 Paesi della Regione europea Oms hanno eletto 'osservati speciali'.

Nei prossimi mesi seguiranno altri due incontri preparatori per arrivare dunque alla Conferenza 2009, con l'obiettivo di verificare che gli impegni presi nel 2004 durante la Quarta Conferenza ministeriale di Budapest abbiano avuto il successo auspicato. "L'Europa è all'avanguardia di un processo che punta a ridurre il più velocemente possibile i pericoli più significativi per la salute legati all'ambiente - spiega Marc Danzon, direttore regionale Oms Europa - In quasi 20 anni molte vite sono già state salvate in Paesi che hanno adottato e implementato misure forti. Ma le marcate differenze che persistono nella regione indicano la necessità di un'azione mirata", precisa. Invitando a un'alleanza sempre più stretta tra mondo politico e scienziati. La necessità di agire sull'ambiente per un futuro migliore e più sano riguarda anche l'Italia.

Uno studio Oms condotto nel 2006 su 13 città della Penisola ha stimato infatti oltre 8 mila morti l'anno (di cui il 20% nella sola Milano) attribuibili agli effetti a lungo termine di particolato fine e ozono. E nel 2007, il primo rapporto su cambiamento climatico e salute in Italia ha calcolato un aumento medio di mortalità pari al 3% per ogni grado di temperatura in più. Prevedendo più morti e malattie per ondate di calore e inondazioni, nuove patologie veicolate da acqua e cibo e stagioni di impollinazione allungate. Lucio Luzzatto, direttore scientifico dell'Istituto toscano tumori, ricorda che "l'incidenza dei tumori è in crescita, anche per l'aumento dell'età media della popolazione che in Lombardia e in Liguria raggiunge forse i valori record per l'Italia", sottolinea. "Il cancro è legato sia alla genetica sia all'ambiente - continua - e il nostro primo obiettivo è capire quanto 'pesa' ogni fattore di rischio ambientale (fumo e dieta ipercalorica in primis), e in che misura ciascun fattore è modificabile".

Ma se nell'Europa occidentale le conseguenze da inquinamento ambientale che preoccupano di più sono tumori, malattie cardiovascolari e respiratorie, esistono ancora aree del Vecchio Continente alle prese con problemi di accesso a diritti base tra cui l'acqua pulita. Nell'Europa centrale ed orientale, infatti, l'acqua è sicura solo nel 30-40% delle abitazioni. Ed è noto che fornire acqua buona e igiene può abbattere del 26% gli effetti delle malattie diarroiche. Non solo. Ridurre le emissioni di inquinanti atmosferici potrebbe salvare un milione di anni di vita ogni anno in Ue. E dalle 70 mila morti in eccesso dovute all'ondata di calore dell'estate 2003 è arrivata una dura lezione, perché in futuro questo genere di emergenza si potrebbe evitare se i sistemi sanitari fossero ben preparati a prevenire e rispondere a tali sos. Ancora. Se tutti i Paesi della Regione Europea avessero lo stesso tasso di mortalità dovuta a incidenti del Paese che registra il tasso più basso, circa 500 mila vite l'anno si potrebbero salvare.

"E' quindi essenziale investire in ricerca - osserva Corrado Clini, presidente dell'Eehc - In tutti i Paesi la salute potrebbe migliorare in modo determinate adottando le nuove tecnologie energetiche e ambientali. L'Italia ha avviato questo percorso virtuoso", e "valorizzare le esperienze regionali è fondamentale per offrire indicazioni ai Paesi di ogni regione dell'Oms Europa". Tra le misure adottate in altri Stati europei, gli esperti citano la prevenzione e il trattamento delle malattie infettive nei bambini attraverso un migliore accesso all'acqua potabile nelle scuole (Uzbekistan); regolamenti volti a ridurre del 50% la mortalità dovuta agli incidenti quotidiani negli under 14 anni (Francia); progetti per assicurare un'aria 'indoor' pulita nella scuola primaria con una ventilazione più adeguata (Paesi Bassi), e il rafforzamento delle misure e della sensibilizzazione dei giovani per proteggere la salute dagli agenti chimici (Albania, Armenia). "Seguendo la strategia europea Oms, l'Italia ha adottato il concetto della 'salute in tutte le politiche'", conclude Donato Greco, capo Dipartimento prevenzione e comunicazione del ministero della Salute. E per contrastare fattori di rischio quali fumo, alcool, dieta scorretta e sedentarietà, "si è definito il programma interministeriale 'Guadagnare salute, condiviso da buona parte delle associazioni sociali e produttive del Paese".

  





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