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Giovedì, 10 Aprile : 2008 Brescia Oggi
LOGGIA 2008. Il candidato del centrosinistra ha affrontato le tematiche relative alla salute
di Lisa Cesco
«L’integrazione socio sanitaria è la chiave di volta per la tutela della salute dei cittadini e della qualità di vita. Il sindaco non può essere escluso dalle strategie di offerta sanitaria sulla città e in particolare non avere uno scambio con l’ospedale Civile, presidio di riferimento per il territorio».
Ha l’aria di una rivendicazione più politica che tecnica quella del candidato sindaco per il centro sinistra Emilio Del Bono in tema sanitario sul quale il primo cittadino «non ha diretti poteri legislativi». Eppure su scelte di peso come il project financing (progetto di ristrutturazione pubblico-privato cambierà il volto del Civile) o la rete di offerta ospedaliera in città, Del Bono sostiene la necessità di un coinvolgimento del Comune, perché si tratta di impegni con una ricaduta diretta sulla città.
«Finora tutto questo non è accaduto per ragioni di natura politica», chiosa il candidato, indicando gli strumenti su cui lavorare per dare voce in capitolo all’amministrazione comunale. «Esiste una conferenza dei sindaci all’Asl, che finora è rimasta pressoché lettera morta, e che invece bisogna valorizzare, visto che come capoluogo Brescia ha competenza nel controllo dell’erogazione dei servizi sanitari territoriali, e può, in questo ruolo, trovare una compartecipazione nelle decisioni», spiega Del Bono.
IL SECONDO versante su cui agire ha più a che fare con il galateo e l’abilità nel tessere rapporti. In questo senso Del Bono guarda con favore al "cambio della guardia” che da gennaio ha portato Cornelio Coppini ai vertici dell’ospedale Civile come direttore generale subentrato a Lucio Mastromatteo. «Mi auguro che si possa instaurare un rapporto diverso fra il sindaco e la dirigenza del Civile, a prescindere dal ruolo della Regione nelle nomine ospedaliere. I presupposti ci sono, visto che Coppini ha dimostrato sensibilità».
Favorendo il dialogo con Asl e ospedali sarebbe più facile, secondo il candidato sindaco, ricomporre quella frattura fra il versante sanitario e quello socio-assistenziale (di pertinenza comunale) che oggi va a discapito degli utenti.
D’accordo sull’importanza del ruolo del Comune in tema di salute è la capolista per la Sinistra Arcobaleno in Loggia Donatella Albini, medico ginecologo a Chiari. «Ci sono in gioco temi rilevanti come quello dei consultori, della piena attuazione della legge 194, del Servizio Violenza Sessuale da attivare, degli screening sulla popolazione: settori in cui il Comune deve trovare uno spazio di compartecipazione».
SUL CIVILE Albini propone l’idea di attivare una conferenza programmatica insieme a Regione e Ministero, mentre Annalisa Voltolini del Pd, che al Civile ci lavora come medico, ricorda le questioni gestionali, come la programmazione e il controllo sugli appalti, le esternalizzazioni, il rischio di una privatizzazione di fatto dell’ospedale, temi che non possono non interpellare la municipalità.
Ha l’aria di una rivendicazione più politica che tecnica quella del candidato sindaco per il centro sinistra Emilio Del Bono in tema sanitario sul quale il primo cittadino «non ha diretti poteri legislativi». Eppure su scelte di peso come il project financing (progetto di ristrutturazione pubblico-privato cambierà il volto del Civile) o la rete di offerta ospedaliera in città, Del Bono sostiene la necessità di un coinvolgimento del Comune, perché si tratta di impegni con una ricaduta diretta sulla città.
«Finora tutto questo non è accaduto per ragioni di natura politica», chiosa il candidato, indicando gli strumenti su cui lavorare per dare voce in capitolo all’amministrazione comunale. «Esiste una conferenza dei sindaci all’Asl, che finora è rimasta pressoché lettera morta, e che invece bisogna valorizzare, visto che come capoluogo Brescia ha competenza nel controllo dell’erogazione dei servizi sanitari territoriali, e può, in questo ruolo, trovare una compartecipazione nelle decisioni», spiega Del Bono.
IL SECONDO versante su cui agire ha più a che fare con il galateo e l’abilità nel tessere rapporti. In questo senso Del Bono guarda con favore al "cambio della guardia” che da gennaio ha portato Cornelio Coppini ai vertici dell’ospedale Civile come direttore generale subentrato a Lucio Mastromatteo. «Mi auguro che si possa instaurare un rapporto diverso fra il sindaco e la dirigenza del Civile, a prescindere dal ruolo della Regione nelle nomine ospedaliere. I presupposti ci sono, visto che Coppini ha dimostrato sensibilità».
Favorendo il dialogo con Asl e ospedali sarebbe più facile, secondo il candidato sindaco, ricomporre quella frattura fra il versante sanitario e quello socio-assistenziale (di pertinenza comunale) che oggi va a discapito degli utenti.
D’accordo sull’importanza del ruolo del Comune in tema di salute è la capolista per la Sinistra Arcobaleno in Loggia Donatella Albini, medico ginecologo a Chiari. «Ci sono in gioco temi rilevanti come quello dei consultori, della piena attuazione della legge 194, del Servizio Violenza Sessuale da attivare, degli screening sulla popolazione: settori in cui il Comune deve trovare uno spazio di compartecipazione».
SUL CIVILE Albini propone l’idea di attivare una conferenza programmatica insieme a Regione e Ministero, mentre Annalisa Voltolini del Pd, che al Civile ci lavora come medico, ricorda le questioni gestionali, come la programmazione e il controllo sugli appalti, le esternalizzazioni, il rischio di una privatizzazione di fatto dell’ospedale, temi che non possono non interpellare la municipalità.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).












