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L'ITALIA AL VOTO: aggiornamento [Download Discussione]
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Messaggio L'ITALIA AL VOTO: aggiornamento 
 



Domenica, 13 Aprile : 2008

L'ITALIA AL VOTO, AFFLUENZA IN LIEVE CALO


ROMA - Sono in corso regolarmente da questa mattina alle ore 8, e proseguiranno oggi fino alle ore 22, le operazioni di voto per il rinnovo del Parlamento. Si vota anche per l'elezione del presidente e di due assemblee regionali, in Sicilia e in Friuli-Venezia Giulia, di 8 province, tra cui quella di Roma, e di 423 comuni, compreso il Campidoglio. I seggi riapriranno domani alle 7 per chiudere alle 15. Alle ore 12 l'affluenza alle urne, per le elezioni riguardanti il rinnovo della Camera dei Deputati, era del 16,35 per cento degli aventi diritto. Nelle precedenti elezioni, alla stessa ora aveva votato il 17,64 per cento degli elettori. Diverso invece il dato dell' affluenza alle provinciali, dove l'affluenza è stata alle 12 del 14,28 per cento, in aumento rispetto all'11,30 per cento delle precedenti elezioni. Per la Camera (dove per votare basta aver compiuto il 18/o anno di età) gli elettori sono 47.126.326 mentre per il Senato (per votare bisogna avere 25 anni) sono 43.133.946, in 61.212 sezioni. Nessun problema finora ai seggi, come anche lo stesso ministero dell' Interno sottolinea in una nota, e tutto si sta svolgendo regolarmente. Tra i primi a votare il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che questa mattina, accompagnato dalla moglie Clio, si è recato a votare in via Panisperna a Roma, salutato da un caloroso applauso di tutti i presenti. Ha già votato anche il candidato premier del Pd, Walter Veltroni, accompagnato dalla moglie Flavia e dalle due figlie. Nella stessa sezione ha già votato anche Gianfranco Fini. A Milano ha votato in una scuola media il candidato premier del Pdl, Silvio Berlusconi, mentre il presidente del consiglio Romano Prodi ha votato a Bologna. Tra i pochissimi contrattempi che si sono registrati finora, la riapertura dell'urna in una sezione elettorale nel torinese dopo che il presidente si era accorto di quattro schede non timbrate. Dopo averle timbrate e compilato il verbale, sono riprese le operazioni di voto. Un sasso ha invece rotto nella notte il vetro di una scuola nel cosentino, sede di seggio elettorale, e, sempre nella notte, un cittadino turco è stato denunciato per tentato furto perché aveva cercato di prendere la bandiera della Unione Europea affissa davanti un seggio elettorale di una scuola romana. Alle ore 12 per le elezioni riguardanti il rinnovo della Camera dei Deputati ha votato il 16,35% degli aventi diritto (8.100 su 8.101 Comuni).  Nelle precedenti elezioni alla stessa ora aveva votato il 17,63% degli elettori.

Domani mattina, invece, i seggi apriranno alle ore 7 e chiuderanno alle ore 15. Per la Camera (dove per votare basta aver compiuto il 18/o anno di età) gli elettori sono 47.126.326 mentre per il Senato (per votare bisogna avere 25 anni) sono 43.133.946, in 61.212 sezioni. Si vota anche per eleggere i presidenti e i consigli delle Regioni Sicilia e Friuli-Venezia Giulia. Nella giornata di oggi e di domani si vota poi per eleggere i presidenti e i consigli di 8 province (Asti, Varese, Massa Carrara, Roma, Benevento, Foggia, Catanzaro, Vibo Valentia) e i sindaci e i consigli di 423 comuni, di cui 9 capoluoghi di provincia (Brescia, Sondrio, Treviso, Vicenza, Massa, Pisa, Roma, Viterbo e Pescara) di regioni a statuto ordinario. Si vota anche per per il rinnovo del consiglio comunale e di quello provinciale di Udine. Lo scrutinio inizierà domani, lunedì 14, al termine delle operazioni di voto e di riscontro dei votanti, cominciando dallo spoglio delle schede per l'elezione del Senato. Martedì 15 aprile a partire dalle ore 14 si svolgeranno gli scrutini per le elezioni amministrative (regionali, provinciali e comunali). Solo in Sicilia lo scrutinio per le elezioni regionali avrà inizio subito dopo il completamento delle operazioni di scrutinio delle elezioni politiche.

LA MACCHINA ELETTORALE
La macchina elettorale, gia' da giorni al lavoro, ieri, nella giornata caratterizzata dal silenzio che precede le elezioni, ha provveduto all'insediamento delle 61.212 sezioni elettorali: il presidente di seggio, che ieri mattina ha ricevuto tutto il materiale necessario per la votazione e lo scrutinio, ha chiamato a far parte del seggio il segretario da lui scelto e gli scrutatori, cosi' come ha chiamato ad assistere alle operazioni elettorali i rappresentanti delle liste dei candidati per l'elezione della Camera e del Senato. Si e' proceduto quindi con l'autenticazione delle schede, che consiste in due operazioni: la firma dello scrutatore e l'apposizione del timbro di sezione. Entrambe queste operazioni devono essere compiute nel pomeriggio di oggi. Dopo aver determinato il numero delle schede da autenticare, il presidente le ripartisce tra gli scrutatori, i soli che possano eseguire questa operazione. La firma deve essere apposta sulla faccia esterna della scheda, nell'apposito spazio. Ultimate le operazioni di firma delle schede, si procede ad apporre il timbro nello spazio che è situato sulla parte esterna di ciascuna scheda. Le operazioni vengono prima compiute sulle schede per l'elezione della Camera dei deputati e poi su quelle del Senato. Concluse queste operazioni, il presidente ha sigillato le urne, la cassette che contengono le schede e chiuso il plico che contiene gli atti, i verbali e il timbro della sezione. Poi, chiusa e sigillata la sala, ha rimandato le operazioni dell'ufficio elettorale di sezione alle 8 di oggi, quando si potra' cominciare a votare.

* TANTI PRESIDENTI SOSTITUITI IN SEGGI A ROMA - A Roma gia' prima delle 16, orario dell'avvio ufficiale dell'allestimento dei seggi, erano già 530 (dei 2.600 totali) i presidenti sostituiti perché non si sono resi disponibili. Tra i 530 presidenti sostituiti, che per fine giornata è stimato potrebbero raggiungere i 1.000, ci sono anche 80 degli studenti delle tre università pubbliche di Roma: il commissario straordinario di Roma, prefetto Mario Morcone, aveva chiesto nei giorni scorsi ai rettori di fornire un elenco di possibili presidenti, tutti studenti degli ultimi anni e provenienti da Facoltà come Giurisprudenza e Scienze politiche. Da Roma potrebbero dover partire anche eventuali sostituti di presidenti dei 1.200 seggi allestiti a Castelnuovo di Porto, dove confluiranno i voti degli italiani all'estero.

* CENTOVENTI PRESIDENTI SOSTITUITI ANCHE IN SEGGI A PALERMO -
Su 600 sezioni di Palermo, in oltre 120 casi si è proceduto alla sostituzione del presidente del seggio: a renderlo noto e' stato il portavoce di Italia dei Valori, Leoluca Orlando.

* DUE LISTE RICUSATE, NON SI VOTA IN COMUNE DELLA CALABRIA - La ricusazione delle due liste di candidati che erano state presentate ha determinato l'annullamento delle elezioni comunali, in programma domani e lunedì, a Mesoraca, nel Crotonese. Le due liste presentate, erano state ricusate dalla sottocommissione elettorale perché prive dei certificati elettorali dei candidati. In seguito all'annullamento delle elezioni il Prefetto di Crotone, Melchiorre Fallica, ha commissariato il Comune.

* MULTE PER AFFISSIONI OLTRE ORARIO CHIUSURA CAMPAGNA ELETTORALE A Siracusa la polizia ha multato una persona sorpresa mentre affiggeva manifesti elettorali di un candidato in spazi assegnati ad un'altra lista ed una sorpresa mentre attaccava manifesti oltre l'orario di chiusura della campagna elettorale. E ad Augusta (SR) la polizia ha sottoposto a fermo amministrativo un' autovettura a cui erano stati applicati manifesti elettorali che un candidato aveva affidato ad un giovane senza patente di guida.

* MARIO MANTOVANI, A MILANO RAPPRESENTANTI DI LISTA ALLONTANATI - A Milano un presidente di sezione ha invitato i rappresentanti di lista ad uscire durante le operazioni di vidimazione e conta delle schede elettorali: la denuncia e' arrivata dall'europarlamentare Mario Mantovani.

* VIMINALE CASA DI VETRO, AMATO INVITA EX MINISTRI - Il Viminale è una ''casa di vetro'', non il luogo dei brogli: potranno verificarlo di persona gli ex ministri dell'Interno, Roberto Maroni, Claudio Scajola, Giuseppe Pisanu ed Enzo Bianco, che sono stati invitati per la notte elettorale a vivere insieme a Giuliano Amato le fasi calde dello scrutinio. Tutto pronto anche per la ''macchina'' elettorale del Viminale. Pronta ad accogliere i giornalisti la sala stampa appositamente allestita, e' pronta a diffondere i risultati delle consultazioni. A disposizione due siti internet per le politiche, e uno per le amministrative, dai quali in diretta sarà possibile monitorare i risultati parziali fino a quelli definitivi, attraverso dati aggiornati nel dettaglio fino al livello dei Comuni. Si tratta di oltre 20 mila pagine rinnovate anche graficamente.

Elezioni: dove i leader aspettano esito del voto


Dall'Hard Rock Café di via Veneto a Roma al 'loftone' al Circo Massimo, dall'Auditorium della Tecnica all'Eur a via Due Macelli, i partiti stanno limando gli ultimi dettagli per la messa a punto delle sedi nelle quali i candidati premier e i 'big' aspetteranno lunedì l'esito dello spoglio e commenteranno i risultati elettorali. Il Pdl di Silvio Berlusconi ha approntato un quartier generale a Roma all'Auditorium della Tecnica all'Eur. Il Pd di Walter Veltroni, invece, non si allontana troppo dalla sede del loft. L'esito delle votazioni verrà seguito in un locale vicino al quartier generale democratico, una sorta di 'loftone' a via di San Teodoro, proprio di fronte alla sede del partito al Circo Massimo. Sceglie un luogo 'alternativo', invece, la SINISTRA ARCOBALENO.

 La compagine guidata da Fausto Bertinotti attenderà lo spoglio delle schede all'Hard Rock Café di via Veneto a Roma, accanto alla 'Casa Arcobaleno'. Il candidato premier dell'UNIONE DI CENTRO, Pier Ferdinando Casini, invece, aspetterà e commenterà l'esito delle elezioni alla sede dell'Udc a via Due Macelli. Anche i SOCIALISTI di Enrico Boselli saranno alla sede del partito a piazza S.Lorenzo in Lucina a seguire lo scrutino, mentre la candidata premier de LA DESTRA, Daniela Santanché spiega sorridendo che il quartier generale per commentare il voto sarà "a casa mia a Milano".

l voto alle 12 nelle varie province


                                 Elez. 2008        Elez. prec.

ITALIA IN COMPLESSO                 16,356           17,633

 

PIEMONTE                            16,994           18,165

ALESSANDRIA                         17,625           17,858

ASTI                                15,975           16,750

CUNEO                               18,279           18,646

NOVARA                              18,496           18,881

TORINO                              16,020           17,826

VERCELLI                            18,539           19,165

BIELLA                              18,727           19,457

VERBANO-CUSIO-OSSOLA                18,479           19,627

 

VALLE D'AOSTA                       18,243           18,327

AOSTA                               18,243           18,327

 

LOMBARDIA                           19,185           20,111

BERGAMO                             22,309           22,165

BRESCIA                             20,276           21,018

COMO                                18,359           19,827

CREMONA                             22,299           22,169

MANTOVA                             19,358           20,977

MILANO                              17,888           19,113

PAVIA                               17,282           17,302

SONDRIO                             17,932           18,494

VARESE                              17,831           19,577

LECCO                               20,745           21,722

LODI                                21,741           22,009

MONZA E DELLA BRIANZA               19,413           20,591

 

TRENTINO ALTO ADIGE                 18,340           18,710

BOLZANO                             20,968           20,606

TRENTO                              15,862           16,928

 

VENETO                              18,681           19,636

BELLUNO                             17,635           17,787

PADOVA                              19,796           20,278

ROVIGO                              18,516           19,199

TREVISO                             18,387           18,713

VENEZIA                             18,474           19,715

VERONA                              17,940           19,608

VICENZA                             19,085           20,455

 

FRIULI VENEZIA GIULIA               17,972           17,165

GORIZIA                             18,231           19,962

UDINE                               17,784           17,938

TRIESTE                             18,366           11,749

PORDENONE                           17,859           18,943

 

LIGURIA                             19,271           21,285

GENOVA                              19,690           22,116

IMPERIA                             18,317           20,052

LA SPEZIA                           17,511           19,578

SAVONA                              20,065           20,942

 

EMILIA ROMAGNA                      22,462           24,226

BOLOGNA                             23,505           25,917

FERRARA                             24,247           25,535

FORLI'-CESENA                       22,745           24,070

MODENA                              22,679           24,205

PARMA                               20,844           22,160

PIACENZA                            22,100           23,601

RAVENNA                             22,475           24,181

REGGIO NELL'EMILIA                  22,601           24,686

RIMINI                              18,316           20,024

 

TOSCANA                             18,030           20,233

AREZZO                              16,390           18,291

FIRENZE                             20,061           22,766

GROSSETO                            17,975           19,647

LIVORNO                             19,246           21,641

LUCCA                               15,831           17,723

MASSA-CARRARA                       14,582           16,314

PISA                                17,438           19,567

PISTOIA                             17,568           19,615

SIENA                               17,899           19,786

PRATO                               18,865           21,218

 

UMBRIA                              16,850           17,819

PERUGIA                             17,141           18,085

TERNI                               16,049           17,096

 

MARCHE                              16,533           17,576

ANCONA                              16,004           18,098

ASCOLI PICENO                       16,319           16,729

MACERATA                            16,471           17,309

PESARO E URBINO                     17,608           18,205

FERMO                               16,040           16,346

 

LAZIO                               15,773           18,687

FROSINONE                           13,717           14,660

LATINA                              16,512           17,409

RIETI                               14,876           16,381

ROMA                                16,012           19,616

VITERBO                             15,203           16,717

 

ABRUZZO                             13,132           14,594

CHIETI                              10,836           13,214

PESCARA                             14,278           15,722

L'AQUILA                            13,884           14,706

TERAMO                              14,205           15,144

 

MOLISE                              13,636           14,869

CAMPOBASSO                          13,846           15,179

ISERNIA                             13,097           14,073

 

CAMPANIA                            13,683           14,616

AVELLINO                            12,653           12,921

BENEVENTO                           14,643           13,848

CASERTA                             12,191           12,694

NAPOLI                              14,182           15,437

SALERNO                             13,640           14,730

 

PUGLIA                              13,156           13,705

BARI                                15,076           13,130

BRINDISI                            12,047           14,178

FOGGIA                              12,378           12,762

LECCE                               13,053           14,976

TARANTO                             11,732           14,338

BARLETTA-ANDRIA-TRANI               11,735           12,917

 

BASILICATA                          11,523           12,637

MATERA                              10,532           11,862

POTENZA                             12,030           13,035

 

CALABRIA                            10,263           11,184

CATANZARO                           11,122           12,582

COSENZA                             10,722           11,804

REGGIO CALABRIA                      8,910           10,162

CROTONE                              9,579            9,482

VIBO VALENTIA                       11,526           10,448

 

SICILIA                             11,383           12,259

AGRIGENTO                            8,640            9,172

CALTANISSETTA                        9,199           10,386

CATANIA                             12,310           12,795

ENNA                                 8,693            9,566

MESSINA                             12,200           12,637

PALERMO                             12,679           13,966

RAGUSA                              11,288           12,085

SIRACUSA                            11,388           12,258

TRAPANI                              9,448           11,053

 

SARDEGNA                            13,999           15,869

CAGLIARI                            15,630           17,836

NUORO                               13,295           14,709

SASSARI                             12,887           15,062

ORISTANO                            12,804           14,359

CARBONIA-IGLESIAS                   13,943           16,069

MEDIO CAMPIDANO                     13,834           15,848

OGLIASTRA                           11,999           12,698

OLBIA-TEMPIO                        13,462           14,361



Ultima modifica di Redazione il 14 Apr 2008 20:59, modificato 2 volte in totale 






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Messaggio L'ITALIA AL VOTO, AL VIA SECONDA GIORNATA 
 



Lunedì, 14 Aprile : 2008  00:03

L'ITALIA AL VOTO,
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AL VIA SECONDA GIORNATA


ROMA -  Affluenza in calo ma nessun grave incidente per il primo giorno di voto per rinnovare Senato e Camera, e per eleggere presidenti e i consigli di due regioni, Sicilia e Friuli Venezia Giulia, oltre a nove province e a 423 comuni, tra cui Roma. Operazioni regolarmente cominciate ieri mattina alle 8 e concluse alle 22, per riaprire questa mattina dalle 7 alle 15. Oltre 47 milioni gli italiani chiamati a votare, in alcuni casi come a Udine e a Roma, ben cinque schede diverse. Sia nel rilevamento delle ore 12 che in quello delle 19, i votanti sono risultati in calo rispetto alle politiche del 2006 (un punto e mezzo percentuale alle ore 12 e circa tre alle 19). Una giornata sostanzialmente tranquilla, con le operazioni di voto che si sono svolte in modo sereno in tutta Italia, favorevole anche il tempo. Tra i primi a votare, in una scuola del centro di Roma, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, salutato con un caloroso applauso da tutti i presenti. Hanno anche gia' votato i due leader dei principali schieramenti, a Roma Veltroni e a Milano Berlusconi. Ha invece votato a Bologna il presidente del Consiglio Romano Prodi.

    Per il ministro Vannino Chiti, a Pistoia, voto si' ma senza foto mentre depone la scheda nell'urna. La presidente del suo seggio ha infatti interpretato cosi' le nuove norme che vietano macchine fotografiche e videofonini nei seggi. Alla signora Mastella, il cellulare ha squillato proprio mentre votava, nel seggio di San Giovanni, a Ceppaloni (Benevento) e la polizia, di cui e' stato chiesto l'intervento, ha dovuto accertare che si trattava di un telefonino privo di fotocamera. A Udine un elettore che stava cercando di scattare una foto della scheda e' stato scoperto e denunciato dai carabinieri, un altro e' stato denunciato a Siracusa dopo che nel suo videofonino e' stata trovata la foto della scheda appena votata. A Roma sono stati invece denunciati in due perche' avevano dimenticato di avere in tasca il telefonino entrando nella cabina elettorale, uno di loro era un vigile urbano. Protesta colorita da un piccolo imprenditore di Sorrento, Ciro D'Esposito, che, dopo aver ricevuto la scheda elettorale, ha iniziato a strapparla, lentamente, e a mangiarla a piccoli pezzi. Bloccato dagli agenti di polizia, e' stato denunciato in stato di liberta'. La notizia del gesto ha immediatamente fatto il giro della città ed è subito cominciata la consultazione della cabala per giocare i numeri al lotto. Analogo gesto a Licata (Agrigento), dove un operaio di 35 anni dopo aver votato e dopo aver consegnato le schede elettorali per Senato e regionali ha strappato la scheda per la Camera. Anche a Palermo e nel napoletano gruppi di cittadini hanno voluto rendere nota la loro protesta politica. Al seggio 295 di Palermo, alcuni elettori hanno rifiutato le schede elettorali relative ai candidati del Senato e della Camera accettando soltanto quelle delle consultazioni per l'elezione del presidente della Regione, sostenendo di non sentirsi rappresentati dai candidati scelti dai partiti per il Parlamento nazionale. A Marigliano (Napoli) Sebastiano Perrone, ha raccolto circa 600 tessere elettorali e le ha inviate alla Presidenza della Repubblica in segno di protesta contro la decisione di realizzare un sito di ecoballe nella cittadina nolana. Tra gli incidenti da segnalare, il caso di una ragazza disabile che a Campobasso e' stata costretta a votare in una cabine elettorale di fortuna, in un bagno, perche' il seggio era stato allestito al primo piano di un edificio senza ascensore. Peggio ancora e' andata al sindaco di Portoscuso, Adriano Puddu, candidato alla Camera per il Partito Sardo d'Azione, che e' stato aggredito e picchiato davanti al seggio elettorale di Paringianu da uno psicolabile.

CAMERA: ALLE 22 HA VOTATO IL 62,5%, IN CALO RISPETTO AL 2006 (66,5%)

COMUNALI:
ALLE 22 HA VOTATO IL 60,6% (IL 55,1% NEL 2006)
PROVINCIALI: ALLE 22 HA VOTATO IL 57,1% (IL 44,6% NEL 2006)

REGIONALI FRIULI VENEZIA GIULIA:
ALLE 19 HA VOTATO IL 45,63%
REGIONALI SICILIA: ALLE 22 HA VOTATO IL 49% (IL 59,16% NEL 2006)

* TANTI PRESIDENTI SOSTITUITI IN SEGGI A ROMA - A Roma gia' prima delle 16, orario dell'avvio ufficiale dell'allestimento dei seggi, erano già 530 (dei 2.600 totali) i presidenti sostituiti perché non si sono resi disponibili. Tra i 530 presidenti sostituiti, che per fine giornata è stimato potrebbero raggiungere i 1.000, ci sono anche 80 degli studenti delle tre università pubbliche di Roma: il commissario straordinario di Roma, prefetto Mario Morcone, aveva chiesto nei giorni scorsi ai rettori di fornire un elenco di possibili presidenti, tutti studenti degli ultimi anni e provenienti da Facoltà come Giurisprudenza e Scienze politiche. Da Roma potrebbero dover partire anche eventuali sostituti di presidenti dei 1.200 seggi allestiti a Castelnuovo di Porto, dove confluiranno i voti degli italiani all'estero.

* CENTOVENTI PRESIDENTI SOSTITUITI ANCHE IN SEGGI A PALERMO - Su 600 sezioni di Palermo, in oltre 120 casi si è proceduto alla sostituzione del presidente del seggio: a renderlo noto e' stato il portavoce di Italia dei Valori, Leoluca Orlando.

* DUE LISTE RICUSATE, NON SI VOTA IN COMUNE DELLA CALABRIA - La ricusazione delle due liste di candidati che erano state presentate ha determinato l'annullamento delle elezioni comunali, in programma domani e lunedì, a Mesoraca, nel Crotonese. Le due liste presentate, erano state ricusate dalla sottocommissione elettorale perché prive dei certificati elettorali dei candidati. In seguito all'annullamento delle elezioni il Prefetto di Crotone, Melchiorre Fallica, ha commissariato il Comune.

* MULTE PER AFFISSIONI OLTRE ORARIO CHIUSURA CAMPAGNA ELETTORALE - A Siracusa la polizia ha multato una persona sorpresa mentre affiggeva manifesti elettorali di un candidato in spazi assegnati ad un'altra lista ed una sorpresa mentre attaccava manifesti oltre l'orario di chiusura della campagna elettorale. E ad Augusta (SR) la polizia ha sottoposto a fermo amministrativo un' autovettura a cui erano stati applicati manifesti elettorali che un candidato aveva affidato ad un giovane senza patente di guida.

* MARIO MANTOVANI, A MILANO RAPPRESENTANTI DI LISTA ALLONTANATI -
A Milano un presidente di sezione ha invitato i rappresentanti di lista ad uscire durante le operazioni di vidimazione e conta delle schede elettorali: la denuncia e' arrivata dall'europarlamentare Mario Mantovani.

* VIMINALE CASA DI VETRO, AMATO INVITA EX MINISTRI - Il Viminale è una ''casa di vetro'', non il luogo dei brogli: potranno verificarlo di persona gli ex ministri dell'Interno, Roberto Maroni, Claudio Scajola, Giuseppe Pisanu ed Enzo Bianco, che sono stati invitati per la notte elettorale a vivere insieme a Giuliano Amato le fasi calde dello scrutinio. Tutto pronto anche per la ''macchina'' elettorale del Viminale. Pronta ad accogliere i giornalisti la sala stampa appositamente allestita, e' pronta a diffondere i risultati delle consultazioni. A disposizione due siti internet per le politiche, e uno per le amministrative, dai quali in diretta sarà possibile monitorare i risultati parziali fino a quelli definitivi, attraverso dati aggiornati nel dettaglio fino al livello dei Comuni. Si tratta di oltre 20 mila pagine rinnovate anche graficamente.

  * PESSATO (SWG), 'TERRORIZZATI' DA ERRORI COME 2006 - I sondaggisti della Swg sono ''terrorizzati'' di veder ripetere gli errori del 2006: lo ha ammesso, scherzandoci su, l'amministratore delegato Maurizio Pessato, poco prima di iniziare, a Trieste, la ''due giorni'' di lavoro elettorale. La societa' di ricerche ha riproposto, quest'anno, l'esperienza di ospitare alcuni blogger italiani tra quelli piu' interessati alle tematiche politiche e sociali, che seguiranno in ''full immersion'' il lavoro di elaborazione e presentazione degli exit poll e dei dati dello spoglio elettorale. Il legame con il web sara' potenziato da una diretta su internet, a partire dalle ore 15.00 di domani, in collaborazione con il sito Affariitaliani.it di Libero e con il sito del Sole 24 Ore. Ripercorrendo l'esperienza delle Politiche di due anni fa, quando le previsioni di una larga vittoria dell'Unione fu ''spiazzata'' dalla rimonta di Berlusconi, Pessato ha precisato che ''non fu un errore grave, perche' per i sondaggi due punti di differenza ci 'stanno'. Il fatto e' - ha aggiunto - che la politica chiede una precisione che lo strumento non puo' dare''. Tra le ragioni dello ''sbaglio'' Pessato ha indicato il fatto che ''non si era colta l'esistenza di un elettorato lontano sia dalla politica che dai sondaggi, che pero' Berlusconi era riuscito a far tornare alle urne. da parte nostra - ha proseguito - c'e' stato un errore di autoselezione del campione, che abbiamo cercato di aggiustare''. Tra le insidie del 2008, Pessato prevede infine ''la possibile polarizzazione del voto, che potrebbe portare a errori sui partiti estremi, e una sovrastima - ha concluso - della Lega Nord''.

AFFLUENZA ALLE URNE NON INDICA PIU' TENDENZA VOTO/ANSA

La seconda rilevazione del Viminale, quella delle ore 19, ha confermato il calo dell'affluenza alle urne: intorno al 49,1% contro il 52,4% del 2006. ''Come va l'affluenza alle urne?'' era la domanda che ricorreva come un refrain, quasi un'invocazione, fra i leader e i capipartito che un tempo nei numeretti forniti dal Viminale leggevano le chances di vittoria o intravedevano gli indizi della sconfitta. Nella tradizione elettorale italiana, almeno fino a tutti gli anni Ottanta, un'alta affluenza degli elettori ai seggi era quasi sempre motivo di conforto per la Dc e i suoi tradizionali alleati, perche' dietro la partecipazione massiccia c'era quasi sempre la mobilitazione riuscita di un elettorato moderato allarmato dal possibile ''sorpasso'' del Pci. E' stato cosi' per quasi quarant'anni, almeno finche' c'era la Dc insediata, come un sole, al centro della galassia politica e attorno ad essa ruotavano i partiti satelliti mentre ai confini del sistema si muoveva il Pci. Con le elezioni politiche del 1994 si e' realizzato un vero cataclisma. Finisce in soffitta il vecchio sistema proporzionale e la Dc si inabissa, risucchiata dal vortice di Tangentopoli: una parte rivive nel Ppi, un'altra si e' accasata nell'Udc e in Forza Italia. Da quel momento cambiano i temi e i meccanismi per mobilitare gli elettori. Nel 1994 vince Berlusconi, mobilitando l'elettorato sul terreno dell'anticomunismo. Alle urne si registra un'affluenza dell'86,14%, in calo di un punto rispetto all'87,29% del 1992. E' la prima smentita alla teoria consolidata, ma mai provata fino in fondo, che il calo dell'affluenza avrebbe favorito la sinistra. Il 1996 registra la prima vittoria di Romano Prodi e del centrosinistra. L'affluenza alle urne e' in netto calo: i votanti sono l'82,68%, oltre tre punti e mezzo in meno rispetto al 1994 e, dunque, sembra tornare valida la teoria ''meno elettori uguale vittoria certa della sinistra''. Passano cinque anni, e si arriva alle elezioni del 2001. Alle urne quella volta si reca l'81,38% degli aventi diritto: il calo e' di un punto e mezzo sul 1996 e di quasi 5 punti sul 1994 ma la vittoria va al centrodestra di Silvio Berlusconi. Meno votanti, ma centrodestra vincente. Per non dire del 2006, quando alle urne si reca l'83,62% degli elettori, segnando un aumento di oltre due punti dei votanti. La mobilitazione c'e' stata, dunque, ma va a tutto vantaggio del centrosinistra. Dall'analisi del dato relativo all'affluenza elettorale esce confermata una certezza che mette d'accordo tutti gli studiosi dei flussi elettorali: l'accresciuta mobilita' elettorale - votare o disertare le urne - ha reso inaffidabile il dato dell'affluenza alle urne come parametro per intuire anzitempo il possibile vincitore. Pochi o tanti che saranno stati gli elettori, anche stavolta, come nel 2006, non saranno sufficienti gli exit poll per sapere come hanno votato gli italiani.

  





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La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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Messaggio Curiosita' dai seggi 
 



Lunedì, 14 Aprile : 2008

Curiosita' dai seggi


VOTO NEGATO A NON VEDENTE, MA PREFETTURA RISOLVE   
   ''Lei non puo' votare perche' non ha il certificato di cecita'''. Questo si e' sentito dire un non vedente di 80 anni, che aveva al suo fianco la figlia, autorizzata ad accompagnarlo, dal presidente di seggio. E' accaduto, intorno alle 12, a Firenze, in una sezione allestita alla scuola Mameli. Il problema e' rientrato nel giro di poche ore, grazie anche all' intervento della prefettura che ha ricordato al presidente le procedure da seguire. L' episodio e' stato denunciato da Antonio Quatraro, presidente provinciale dell' Uici. Per il non vedente tutto era pero' in regola. L' uomo aveva presentato il certificato di cecita' all' ufficio elettorale che aveva apposto l' apposito timbro sul certificato elettorale che permette di essere accompagnati. Superato l' inconveniente, l' uomo e' tornato a votare.

 MANCA ASCENSORE, IN MOLISE DISABILE VOTA IN BAGNO

   L'hanno fatta votare in bagno. Con un banchetto di fortuna sistemato tra la tazza del wc e il lavandino perche' nell'edificio dell'istituto comprensivo Jovine di Campobasso, nuovo di zecca e inaugurato di recente, l'ascensore non e' ancora funzionante e il seggio elettorale era stato sistemato al primo piano. Per questo una ragazza diversamente abile di 24 anni, M. l'iniziale del suo nome, costretta sulla sedia a rotelle e' uscita traumatizzata dall'espletamento del suo diritto/dovere di voto. ''Se l'avessi saputo - ha spiegato - non sarei andata. Ho subito l'ennesima umiliazione. Alle precedenti consultazioni, non mi ero mai recata alle urne perche' i seggi venivano sistemati nel complesso di via Toscana. Dal momento che in quella scuola ho frequentato elementari e medie, conoscevo i problemi e rinunciavo a votare. Quando ho saputo che questa volta avrebbero aperto il seggio nella nuova struttura, ho pensato che sarebbe stata l'occasione buona per sentirmi come tutti gli altri''. Ma giunta sul posto, accompagnata dalla sorella, M. ha avuto l'amara sorpresa. ''Il seggio non e' al piano terra - le ha detto un carabiniere - devi salire su', ma l'ascensore non e' funzionante''. La ragazza non si e' data per vinta e ha chiesto del responsabile che ha messo in pratica la soluzione di fortuna. L'unica possibile: un banchetto nel bagno a pianterreno. ''Un fallimento per la societa' del terzo millennio - ha continuato la 24enne - che non sa ancora gestire le problematiche dei disabili. Questo e' solo un esempio di tutto quello che subiamo ogni giorno''.

PROTESTA CONTRO SISTEMA, MANGIA SCHEDA A SORRENTO
  
   Voleva protestare contro il 'sistema politico': cosi', dopo aver ricevuto la scheda elettorale, ha iniziato a strapparla e a mangiarla a piccoli pezzi. E' stato bloccato nel seggio dove sono intervenuti i poliziotti. Cosi' gli agenti del commissariato di Sorrento (Napoli) hanno denunciato, in stato di liberta', in base all'articolo 100 della legge elettorale del 1957, un imprenditore di limoncello di 41 anni. L'uomo, giunto nel seggio elettorale nell'Istituto Veneto, che si trova nella stessa via, nel cuore di Sorrento, per protestare 'contro il sistema politico', come ha detto successivamente, dopo che il presidente di seggio gli ha consegnato la scheda rosa, con molta calma, ha iniziato a strapparla a piccoli pezzi per poi metterli in bocca e mangiarli. I poliziotti, presenti nel seggio, hanno avvisato il personale del commissariato di Sorrento che ha provveduto a condurre l'uomo in ufficio per poi denunciarlo in stato di liberta'.   ''La politica fa schifo'' ha detto prima di strappare la scheda per l'elezione della Camera nel seggio e la mangia. Quello di C.d'E., 41 anni, imprenditore, denunciato a piede libero degli agenti del commissariato di Sorrento e' stato uno sfogo, un gesto preparato evidentemente a puntino tant'e' che l'uomo non e' neanche entrato in cabina: non appena il presidente del seggio numero 1 di Sorrento collocato nella scuola Vittorio Veneto, nel centro storico della citta', gli ha consegnato la scheda l'ha fatta a pezzettini e ha cominciato a masticarla. Immediato l'intervento degli agenti richiamati sul posto dal presidente del seggio: l'uomo e' stato fermato e condotto in commissariato per essere interrogato. Agli agenti ha detto di voler sfogare la sua rabbia ''contro un politica che fa schifo e avvelena la vita del Paese''. Subito dopo l'interrogatorio, condotto dal commissario Francesco Zunino, l'uomo e' stato denunciato per distruzione della scheda elettorale che, secondo la legge n. 361 del 1957 prevede una condanna da uno a sei anni di carcere. L'episodio e' avvenuto alle 13,15. La notizia del gesto ha immediatamente fatto il giro della citta' ed e' subito cominciata la consultazione della cabala per giocare i numeri al lotto.

STRAPPA SCHEDA,DENUNCIATO OPERAIO NELL'AGRIGENTINO

   Un operaio di 35 anni di Licata, stamani, dopo aver votato e dopo aver consegnato le schede elettorali per Senato e regionali ha strappato la scheda per la Camera. E' accaduto alla sezione 7 della scuola ''Liotta'' di via Tripoli, a Licata. Il presidente del seggio ha chiamato i carabinieri. L'operaio e' stato denunciato per danneggiamento e vilipendio.

PALERMO;GRUPPO CITTADINI RIFIUTA SCHEDE PARLAMENTO

    Alcuni cittadini palermitani hanno rifiutato le schede elettorali relative ai candidati del Senato o della Camera, accettando soltanto quelle delle consultazioni per l'elezione del presidente della Regione, sostenendo di non sentirsi rappresentati dai candidati scelti dai partiti per il Parlamento nazionale. E' accaduto al seggio 295, allestito nella scuola Don Orione di Palermo. La decisione degli elettori ha generato una discussione con il presidente del seggio, che sta consultato in merito l'ufficio elettorale del Comune.
 
PROTESTE A SULMONA PER SCHEDE DIVERSE DA FAC-SIMILE

   Momenti di tensione oggi davanti ai seggi elettorali di Sulmona per via delle schede elettorali per le amministrative comunali che sono diverse dal fac-simile distribuito dalla Prefettura. Nel fac-simile sulla parte sinistra sono stampati i nomi di quattro candidati sindaci con le rispettive liste di appoggio e nella parte destra i restanti due candidati sindaci. Nella scheda ufficiale che viene consegnata agli elettori i sei sindaci con le rispettive liste d'appoggio sono stati posizionati tre a sinistra e tre a destra. Il candidato sindaco del partito democratico, Michele Lombardo che nel fac-simile era stato posizionato in basso a destra, nella scheda consegnata agli elettori e' stato spostato in alto a sinistra. I dirigenti del Partito democratico hanno chiesto spiegazioni al responsabile del settore elettorale della prefettura dell'Aquila il quale ha ammesso il disguido. ''Ci hanno detto che la scheda ufficiale viene stampata dal ministero degli Interni, l'unico ad avere competenza in merito - afferma il segretario cittadino del Partito democratico, Emanuele Incani - evidentemente qualcuno dalla prefettura si e' dimenticato di far presente ai funzionari ministeriali che era gia' stato distribuito un fac-simile che doveva essere ratificato ufficialmente''. A questo punto puo' accadere che una volta ufficializzato il risultato elettorale, i partiti sconfitti facciano ricorso per chiedere l'annullamento della consultazione per l'elezione del sindaco e del consiglio comunale di Sulmona.

CELLULARE LONARDO SQUILLA IN CABINA, MA NON FA FOTO

    Momenti di concitazione nel seggio elettorale di San Giovanni, a Ceppaloni (Benevento), durante il voto di Sandra Lonardo Mastella: il cellulare del presidente del Consiglio della Regione Campania ha infatti squillato proprio in quel momento. Un rappresentante di lista del centro destra, a questo punto, ha fatto mettere a verbale l'episodio. Sul posto e' intervenuta la Digos, che ha accertato pero' che si trattava di un telefonino privo di fotocamera, e quindi di quelli non vietati dalla legge. ''E' un telefonino di servizio e privo di fotocamera cosi' come e' stato ufficialmente accertato'', ha spiegato all'Ansa la Lonardo.

FOTOGRAFA SCHEDA CON CELLULARE, DENUNCIATO
    Un elettore che stava cercando di fotografare la propria scheda con un cellulare e' stato scoperto e denunciato dai carabinieri, secondo le recenti norme emesse dal Governo. L'episodio e' avvenuto stamani a Mortegliano (Udine). L'uomo, I.D.V. 28 anni, del luogo, e' stato scoperto dal presidente del|seggio all'interno della cabina. I militari della stazione di Mortegliano lo hanno denunciato e gli hanno sequestrato il cellulare.

VIGILE URBANO ROMA SCORDA TELEFONINO, DENUNCIATO

   Gia' due telefonini sequestrati dalla polizia a Roma perche' trovati in possesso di due elettori all'interno di due diversi seggi. La distrazione ha colpito anche un vigile urbano della capitale che stamani si e' recato al seggio tra i primi per votare tenendo il telefonino di servizio in tasca dimenticandosi della norma che ne impone, dal primo aprile di quest'anno, il divieto. La stessa disavventura, che e' costata sia il sequestro del telefonino sia una denuncia penale, e' capitata ad una seconda persona, anch'esso un uomo, ma all'interno di un diverso seggio. In entrambi i casi, a quanto si apprende, le due persone non sono state trovate con il telefonino in funzione, ma la norma (decreto legge 1 aprile 2008 n.49) vieta proprio l'accesso al seggio sia con telefonino cellulare che con apparecchio elettronico in grado di fare riprese. I presidenti dei due seggi - uno in viale della Primavera e un viale Michele Tenore 15 - sono intervenuti perche' hanno sentito lo squillo di un telefono e accertato che due elettori presenti ne erano i possesso e hanno chiamato la polizia come prevede la procedura. In questi due casi sono gli agenti del commissariato Prenestino, nella zona est di Roma ad essere intervenuti per procedere alla denunce. All'interno dei seggi, secondo quanto risulta, non c'era alcuna indicazione di divieto e ne' i presidenti del seggio ne' gli scrutatori, secondo la testimonianza degli elettori, hanno ricordato la disposizione. Il cartello che indica il divieto con l'indicazione della norma penale - che prevede l'arresto da 3 a 6 mesi o una ammenda da 100 a 1.000 euro) e' pero' esposta all'esterno dei plessi scolastici che ospitano le sezioni per il voto. I due elettori, che probabilmente a fine votazione saranno in compagnia di molti altri disattenti, suggeriscono una maggiore informazione anche all'interno del seggio e da parte degli scrutatori visto che la norma e' cosi' recente. Un suggerimento che e' utile soprattutto per le persone piu' anziane.

NOME CANDIDATO SU MURO CABINA AD AGRIGENTO, CHIUSA

   Un pensionato di 60 anni di Agrigento ha denunciato che, all'interno della cabina elettorale, sul muro c'era scritto l'invito a votare per uno dei candidati alla Presidenza del Consiglio. L'anziano ha chiamato i finanzieri che si trovavano a presidio del seggio, presentando, poi, una denuncia ai carabinieri. E' accaduto nella sezione 13 della scuola ''Lauricella'' nel viale della Vittoria di Agrigento. La cabina elettorale e' stata chiusa.

FOTO A SCHEDA CON CELLULARE, DENUNCIATO A SIRACUSA

   La Digos di Siracusa ha denunciato un giovane di 23 anni trovato, dal presidente del seggio elettorale, nella cabina, mentre fotografava la scheda con il cellulare munito di fotocamera. E' accaduto nella sezione elettorale numero 14 di via Teramo, nel quartiere della Borgata. La Digos e' stata avvertita dai finanzieri in servizio al seggio, a cui il caso era stato denunciato dal presidente, che si e' accorto che l'elettore aveva scattato una foto alla scheda. L'immagine, poi, e' stata trovata nella memoria del cellulare che e' stato sequestrato.

  





ViviCentro (art. 19 e 21)

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Messaggio Elezioni, affluenza in calo rispetto al 2006 
 



Lunedì, 14 Aprile : 2008

In 6 milioni saranno chiamati anche ad eleggere sindaci e presidenti di provincia

Elezioni, affluenza in calo rispetto al 2006


Alle 22 ha votato il 62,54% degli aventi diritto contro il 66,53 della precedente tornata


ROMA - Chiusi dalle ore 22 i seggi per rinnovare Camera, Senato, 8 Province, 423 Comuni e due Regioni, Sicilia e Friuli Venezia Giulia. Domenica si è votato anche per eleggere il sindaco e il consiglio comunale e il presidente della Provincia e il consiglio provinciale di Udine.

AFFLUENZA - Flessione più accentuata dell'affluenza alle urne alle ore 22. Per quell'ora hanno votato il 62,54 % degli aventi diritto contro il 66,523 per cento di due anni fa. Alle 19 avevano votato il 48,689% degli elettori, mentre nel 2006 votò per quell'ora il 52,162% degli aventi diritto. Alle 12, sempre secondo i dati forniti dal Viminale (che prende come riferimento le preferenze espresse per la Came