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Giovedì, 17 Aprile : 2008
ELEZIONI AMMINISTRATIVE. Entro l’8 maggio la prima seduta della nuova assemblea, che sarà presieduta da Maurizio Margaroli. Allora ci sarà il varo della Giunta
di Massimo Tedeschi
La semplificazione del quadro politico approda anche in Loggia. La maggioranza nella scorsa legislatura era composta da 6 gruppi politici: stavolta sono solo tre. Il gruppo di maggioranza relativa è il Pdl (14 seggi), seguito da Lega (8) e Udc (2). La minoranza contava cinque gruppi consiliari, stavolta sono quattro: Pd (11 consiglieri più il candidato sindaco Del Bono), Lista Castelletti (1 consigliere più la stessa Castelletti), Italia dei valori (1) e Sinistra arcobaleno (1).
IN AULA TORNANO, sui banchi dell’opposizione, cinque assessori della vecchia giunta Corsini (Bisleri, Bragaglio, Capra e Gaffurini del Pd, Guindani del Ps) e 13 consiglieri della passata consiliatura. Uno di loro è diventato sindaco: Adriano Paroli. Gli altri sono Orto (Udc), Bordonali e Bianchini (Lega), Maione, Arcai, Salvo, Ghezzi e Farina (Pdl), Boifava e Manzoni (Pd), Patitucci (Idv) e Castelletti. Dunque 28 consiglieri su 40 sono nuovi: il rinnovamento e riguarda due terzi dell’assemblea. Naturalmente se alcuni degli eletti diventeranno assessori, dovranno lasciare il seggio ai primi dei non eletti.
La formalizzazione della nomina di Paroli a sindaco e dei consiglieri neo-eletti è attesa fra oggi e domani. Poi scatterà una tempistica dettata dal testo unico degli enti locali: ci sono dieci giorni di tempo per convocare il consiglio comunale, che deve riunirsi entro dieci giorni. Entro l’8 maggio, insomma, il «parlamento» di palazzo Loggia tornerà a riunirsi. Il sindaco presenterà squadra e programma di governo, l’assemblea poi eleggerà il presidente del consiglio comunale.
FINO A QUEL momento i lavori saranno presieduti dal consigliere anziano (ovvero il più preferenziato della lista più votata): si tratta di Maurizio Margaroli, che nel Pdl ha rastrellato 703 preferenze. Il presidente uscente della IV Circoscrizione ha compiuto un exploit alla pari di molti altri presidenti. A parte Bernardelli (VIII, non s’è candidato in Loggia), il Pd Pattini (VII) e il Pdl (ex Margherita) Gervasi (V) che non ce l’hanno fatta, gli altri entrano a vele spiegate in Loggia. Rolfi (VI, Lega) è addirittura il consigliere più preferenziato. Elezioni plebiscitarie anche per Margaroli (IV), Labolani (IX) e Toma (I) del Pdl, Ferrari (II) e Martinuz (III) del Pd.
IN AULA TORNANO, sui banchi dell’opposizione, cinque assessori della vecchia giunta Corsini (Bisleri, Bragaglio, Capra e Gaffurini del Pd, Guindani del Ps) e 13 consiglieri della passata consiliatura. Uno di loro è diventato sindaco: Adriano Paroli. Gli altri sono Orto (Udc), Bordonali e Bianchini (Lega), Maione, Arcai, Salvo, Ghezzi e Farina (Pdl), Boifava e Manzoni (Pd), Patitucci (Idv) e Castelletti. Dunque 28 consiglieri su 40 sono nuovi: il rinnovamento e riguarda due terzi dell’assemblea. Naturalmente se alcuni degli eletti diventeranno assessori, dovranno lasciare il seggio ai primi dei non eletti.
La formalizzazione della nomina di Paroli a sindaco e dei consiglieri neo-eletti è attesa fra oggi e domani. Poi scatterà una tempistica dettata dal testo unico degli enti locali: ci sono dieci giorni di tempo per convocare il consiglio comunale, che deve riunirsi entro dieci giorni. Entro l’8 maggio, insomma, il «parlamento» di palazzo Loggia tornerà a riunirsi. Il sindaco presenterà squadra e programma di governo, l’assemblea poi eleggerà il presidente del consiglio comunale.
FINO A QUEL momento i lavori saranno presieduti dal consigliere anziano (ovvero il più preferenziato della lista più votata): si tratta di Maurizio Margaroli, che nel Pdl ha rastrellato 703 preferenze. Il presidente uscente della IV Circoscrizione ha compiuto un exploit alla pari di molti altri presidenti. A parte Bernardelli (VIII, non s’è candidato in Loggia), il Pd Pattini (VII) e il Pdl (ex Margherita) Gervasi (V) che non ce l’hanno fatta, gli altri entrano a vele spiegate in Loggia. Rolfi (VI, Lega) è addirittura il consigliere più preferenziato. Elezioni plebiscitarie anche per Margaroli (IV), Labolani (IX) e Toma (I) del Pdl, Ferrari (II) e Martinuz (III) del Pd.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).












