Cronaca - Politica - Economia - Ambiente - Salute - VideoNews
- Sport
Spigolature - Le "altre"news - Seduti sul muretto - Chi è Chi (e chi sono gli altri)
News dal Vaticano - Accadde Oggi - Pianeta "giustizia" - Diritti dei Cittadini
Entertainment
- Spettacoli - Arti & Cultura - Eventi - Cuoco anch'io
Biologia molecolare, OGM, Alimentazione e Salute - Ecologia, Acquariologia e Biologia Marina
Informazione? - Abusi & Violenze - Pedofilia - Pedofilia
(documentazione video)
TUTTE le "Ultimissime" e "Chi è in linea ora" - HOME PAGE
Spigolature - Le "altre"news - Seduti sul muretto - Chi è Chi (e chi sono gli altri)
News dal Vaticano - Accadde Oggi - Pianeta "giustizia" - Diritti dei Cittadini
Entertainment
Biologia molecolare, OGM, Alimentazione e Salute - Ecologia, Acquariologia e Biologia Marina
Informazione? - Abusi & Violenze - Pedofilia - Pedofilia
TUTTE le "Ultimissime" e "Chi è in linea ora" - HOME PAGE
Martedì, 22 Aprile : 2008 Il Messaggero
FOTO: Il porto di Gioia Tauro
Il governo ha sciolto il consiglio comunale di Gioia Tauro (Reggio Calabria) poiché «sono state accertate forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata»: lo ha annunciato il Consiglio dei ministri con un comunicato. Nei mesi scorsi il prefetto di Reggio Calabria aveva disposto una commissione di accesso per accertare le eventuali ipotesi di infiltrazioni mafiose nella gestione dell'ente.
La commissione di accesso per accertare eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata nelle attività del Comune di Gioia Tauro era stata insediata dal prefetto di Reggio Calabria nel dicembre dello scorso anno. Dopo una prima fase di lavoro e una proroga di altri 60 giorni, la Commissione ha depositato nelle scorse settimane, in Prefettura, la propria relazione che è stata poi inoltrata al ministro dell'Interno. Quindi la decisione del Consiglio dei ministri di sciogliere il Consiglio comunale di Gioia Tauro, che dal maggio 2006 era guidato da Giorgio Dal Torrione, dell'Udc, eletto a capo di una coalizione di centrodestra, al ballottaggio con Giuseppe Luppino, dell'Udeur, in rappresentanza del centrosinistra.
Nel febbraio scorso Dal Torrione e il suo vice sindaco, Rosario Schiavone, insieme ai sindaci di Rosarno e San Ferdinando, sono stati raggiunti da informazione di garanzia in cui si ipotizzava il reato di associazione mafiosa perché, secondo la Dda di Reggio Calabria, avrebbero aiutato la riabilitazione dell'avvocato Gioacchino Piromalli, già condannato per associazione a delinquere di stampo mafioso. Quest'ultimo aveva chiesto al Tribunale di sorveglianza di poter far fronte al giudizio del Tribunale di Palmi, che lo aveva condannato a un risarcimento civile di 10 milioni di euro nei confronti dei tre Comuni, lavorando (vista la sua non disponibilità economica) per conto degli enti, e i sindaci avrebbero in qualche maniera dato la loro disponibilità. Al momento non è possibile sapere se l'inchiesta che ha coinvolto Dal Torrione possa essere legata a quella dello scioglimento del Consiglio comunale.
La commissione di accesso per accertare eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata nelle attività del Comune di Gioia Tauro era stata insediata dal prefetto di Reggio Calabria nel dicembre dello scorso anno. Dopo una prima fase di lavoro e una proroga di altri 60 giorni, la Commissione ha depositato nelle scorse settimane, in Prefettura, la propria relazione che è stata poi inoltrata al ministro dell'Interno. Quindi la decisione del Consiglio dei ministri di sciogliere il Consiglio comunale di Gioia Tauro, che dal maggio 2006 era guidato da Giorgio Dal Torrione, dell'Udc, eletto a capo di una coalizione di centrodestra, al ballottaggio con Giuseppe Luppino, dell'Udeur, in rappresentanza del centrosinistra.
Nel febbraio scorso Dal Torrione e il suo vice sindaco, Rosario Schiavone, insieme ai sindaci di Rosarno e San Ferdinando, sono stati raggiunti da informazione di garanzia in cui si ipotizzava il reato di associazione mafiosa perché, secondo la Dda di Reggio Calabria, avrebbero aiutato la riabilitazione dell'avvocato Gioacchino Piromalli, già condannato per associazione a delinquere di stampo mafioso. Quest'ultimo aveva chiesto al Tribunale di sorveglianza di poter far fronte al giudizio del Tribunale di Palmi, che lo aveva condannato a un risarcimento civile di 10 milioni di euro nei confronti dei tre Comuni, lavorando (vista la sua non disponibilità economica) per conto degli enti, e i sindaci avrebbero in qualche maniera dato la loro disponibilità. Al momento non è possibile sapere se l'inchiesta che ha coinvolto Dal Torrione possa essere legata a quella dello scioglimento del Consiglio comunale.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















