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Mercoledì, 23 Aprile : 2008
(di Massimo Nesticò)
Oltre 23.000 'fantasmi' in Italia: sono le persone scomparse censite dal Commissario straordinario del Governo, prefetto Rino Monaco. Per i due terzi si tratta di allontanamenti volontari (tanti i minori stranieri), ci sono poi i casi legati a patologie come l'Alzheimer, vicende avvolte nel mistero da decenni, come quella di Emanuela Orlandi, ma anche vittime di reati. E qualcuno dei 'desaparecidos' si trova sicuramente tra le centinaia di cadaveri senza nome conservati negli obitori di tutto il Paese.
AMATO, SERVE LEGGE - Per il ministro dell'Interno, Giuliano Amato, "serve una nuova legislazione per affinare la capacità dello Stato di intervenire sul problema: in questa legislatura non è stato possibile approvare una legge, speriamo si riesca a farla nella prossima che mi auguro durerà cinque anni, in modo che il Parlamento abbia il tempo sufficiente ad approvare i provvedimenti". Intanto, ha osservato, "lo scorso anno, con la nomina del commissario Monaco abbiamo posto la prima pietra, mi auguro che chiunque verrà qui dopo di me continuerà a lavorare in questa direzione, perché il tema non ha coloritura politica".
STRANIERI OLTRE META' SCOMPARSI - Il primo sforzo fatto dal Commissario straordinario è stato quello di fare chiarezza sulle dimensioni del problema. L'analisi della Direzione centrale della polizia criminale ha registrato un aumento a partire dagli anni Novanta, con un'ulteriore crescita dal 2001 in poi, legata all'incremento dei flussi migratori: le persone da ricercare erano così 497 nel 1974, per poi salire a 764 nel 1993, 1.285 nel 2000, fino ad arrivare ai 29.530 nel maggio del 2007. Su questo dato grezzo è stato fatto poi fatto un lavoro di scrematura che ha ridotto il numero a 23.545, determinato dalla differenza tra 74.712 denunce e i 51.166 soggetti ritrovati. Di questi, oltre la metà (13.898) sono stranieri, mentre i minori sono 9.710, la grande maggioranza dei quali (7.963) sono ancora stranieri. Sono poi 136 i minori sottratti da genitori o parenti.
467 CADAVERI SENZA NOME IN OBITORI - Con l'obiettivo di depennare nomi dalla lista degli scomparsi, Monaco ha anche avviato un censimento dei cadaveri non identificati presenti negli obitori e negli istituti di medicina legale: il numero finora accertato è di 467, ma - ha spiegato il prefetto - si tratta di un dato parziale perché molti comuni e strutture non hanno ancora risposto. In Lombardia i più numerosi (112), seguono Lazio (52) e Puglia (51). Ma tra gli scomparsi rischia di finire anche il Commissario straordinario di Governo, che scade nel luglio prossimo. Elisa Pozza Tasca, presidente dell'associazione Penelope, che sostiene i familiari degli scomparsi, ha auspicato una proroga dell'incarico per completare il lavoro.
AMATO, SERVE LEGGE - Per il ministro dell'Interno, Giuliano Amato, "serve una nuova legislazione per affinare la capacità dello Stato di intervenire sul problema: in questa legislatura non è stato possibile approvare una legge, speriamo si riesca a farla nella prossima che mi auguro durerà cinque anni, in modo che il Parlamento abbia il tempo sufficiente ad approvare i provvedimenti". Intanto, ha osservato, "lo scorso anno, con la nomina del commissario Monaco abbiamo posto la prima pietra, mi auguro che chiunque verrà qui dopo di me continuerà a lavorare in questa direzione, perché il tema non ha coloritura politica".
STRANIERI OLTRE META' SCOMPARSI - Il primo sforzo fatto dal Commissario straordinario è stato quello di fare chiarezza sulle dimensioni del problema. L'analisi della Direzione centrale della polizia criminale ha registrato un aumento a partire dagli anni Novanta, con un'ulteriore crescita dal 2001 in poi, legata all'incremento dei flussi migratori: le persone da ricercare erano così 497 nel 1974, per poi salire a 764 nel 1993, 1.285 nel 2000, fino ad arrivare ai 29.530 nel maggio del 2007. Su questo dato grezzo è stato fatto poi fatto un lavoro di scrematura che ha ridotto il numero a 23.545, determinato dalla differenza tra 74.712 denunce e i 51.166 soggetti ritrovati. Di questi, oltre la metà (13.898) sono stranieri, mentre i minori sono 9.710, la grande maggioranza dei quali (7.963) sono ancora stranieri. Sono poi 136 i minori sottratti da genitori o parenti.
467 CADAVERI SENZA NOME IN OBITORI - Con l'obiettivo di depennare nomi dalla lista degli scomparsi, Monaco ha anche avviato un censimento dei cadaveri non identificati presenti negli obitori e negli istituti di medicina legale: il numero finora accertato è di 467, ma - ha spiegato il prefetto - si tratta di un dato parziale perché molti comuni e strutture non hanno ancora risposto. In Lombardia i più numerosi (112), seguono Lazio (52) e Puglia (51). Ma tra gli scomparsi rischia di finire anche il Commissario straordinario di Governo, che scade nel luglio prossimo. Elisa Pozza Tasca, presidente dell'associazione Penelope, che sostiene i familiari degli scomparsi, ha auspicato una proroga dell'incarico per completare il lavoro.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















