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AL TEATRO ODEON Lumezzane MASSIMO CARLOTTO “CRISTIANI DI ALL
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Messaggio AL TEATRO ODEON Lumezzane MASSIMO CARLOTTO “CRISTIANI DI ALL 
 
A Lumezzane per la rassegna “Apriti libro”
promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune
 
AL TEATRO ODEON IL 7 MAGGIO ALLE ORE 20.45  
MASSIMO CARLOTTO “CRISTIANI DI ALLAH”





È L’OSPITE D’ONORE DELLA RASSEGNA “APRITI LIBRO”
PROMOSSA DALL’ASSESSORATO ALLA CULTURA.

L’appuntamento con uno dei maggiori esponenti del noir europeo vede trasposto in forma di messinscena teatrale e musicale il suo nuovo libro “Cristiani di Allah” (Edizioni E/o), uscito ai primi di aprile e già un successo editoriale.  

Cristiani di Allah racconta l’Algeri del 1542 attraverso le vicende di Lucia De Jani, famosa cantante veneziana catturata in mare in compagnia dei suoi due musicisti – Miali il sardo e Missak l’armeno – dal corsaro rinnegato Redouane Rais.

Lo spettacolo è il risultato finale di un progetto nato dall’incontro tra lo scrittore Massimo Carlotto e i musicisti Maurizio Camardi e Mauro Palmas che hanno lavorato parallelamente basandosi sulle stesse fonti storiche. Tra il 1500 e il 1800 nel solo Maghreb oltre 300.000 cristiani abiurarono per abbracciare l’Islam. Una parte si convertì per sfuggire alla schiavitù, l’altra scelse liberamente per sfruttare le occasioni offerte da una società dove il destino degli uomini non era deciso fin dalla nascita come in Europa  ma ognuno era “fabbro di se stesso”. E furono i rinnegati, come venivano chiamati gli ex cristiani, a diventare i principali artefici della grandezza di Algeri, Tripoli e Tunisi. E ad avere il merito di rendere più aperto e più tollerante l’islam maghrebino.

Sul palcoscenico lo stesso Massimo Carlotto è la voce narrante. Lo affianca la giovane, straordinaria cantante Patrizia Laquidara. Maurizio Camardi e Mauro Palmas hanno composto le musiche e le eseguono dal vivo, il primo ai sassofoni, duduk e flauti etnici, il secondo al liuto cantabile. Completano la compagnia Mirco Maistro alla fisarmonica e Rachele Colombo alle percussioni. La regia è firmata da Velia Mantegazza e Loris Contarini.



MASSIMO CARLOTTO
www.massimocarlotto.it

Classe 1956, nato a Padova, ora vive a Cagliari.
Scoperto dalla scrittrice e critica Grazia Cherchi, ha esordito nel 1995 con il romanzo  autobiografico “Il fuggiasco” (dove racconta la sua storia di perseguitato giudiziario: la latitanza e la serie di processi, rinvii, errori giudiziari, condanne, fino alla grazia accordatagli dal Presidente della Repubblica nel 1993) pubblicato dalle edizioni E/o e vincitore del Premio del Giovedì 1996.
Per la stessa casa editrice ha scritto numerosi romanzi (tra questi una serie che ha come protagonista l’Alligatore), vincitori di premi prestigiosi, tra cui Dessì 1999 e Scerbanenco 2003, e tradotti in vari paesi.

Tra i titoli più recenti, “Dimmi che non vuoi morire” e (scritto con Tiziano Abate, edito da Einaudi) “Mi fido di te”, Premio Libraio 2007.

Dai suoi libri sono stati tratti i film “Il fuggiasco” (2002) diretto da Andrea Manni con Daniele Liotti e Alessandro Benvenuti e “Arrivederci amore ciao” (2005) diretto da Michele Soavi con Isabella Ferrari, Alessio Boni e Michele Placido.
Tra le versioni a fumetti, anche quella di “Arrivederci amore ciao” realizzata dal bresciano Andrea Red Mutti.

Tutta l’opera di Carlotto è animata da una forte tensione civile: dalle storie dei desaparecidos alla descrizione impietosa dell’altra faccia del boom economico del nord-est caratterizzato dalla collusione tra borghesia corrotta e delinquenza diffusa, dall’inchiesta sul mercato delle sofisticazioni alimentari alla denuncia del degrado del sistema giustizia in Italia

Massimo Carlotto è anche sceneggiatore e autore teatrale (“Le madri di Plaza de Majo”, “Più di mille giovedì”, “Niente più niente al mondo”, “Polvere”) e collabora con quotidiani, riviste e musicisti.  
Ottimo cuoco, è un esperto di Calvados e in generale di arte culinaria. Fuma sigari e ascolta blues. Ha due cani che ama tantissimo. Grazie ai fans vanta la più eterogenea e folle collezione di alligatori in tutte le foggie e materiali possibili.




IL LIBRO E IL CD


“CRISTIANI DI ALLAH”
  
IL NUOVO NOIR MEDITERRANEO DI MASSIMO CARLOTTO


“Capitava di vedere dei fuochi e gente che si sbracciava per attirare l’attenzione delle navi corsare. Con la complicità dei cavallari e delle guardie delle torri che fingevano di non aver avvistato i nostri legni, piccoli gruppi di giovani supplicavano di poter venir portati in Barberia per farsi turchi. Non era solo la fame a spingerli, ma il fatto che ad Algeri, a Cherchell, a Tunisi e in ogni altra città corsara il destino non era deciso dalla nascita ma dalla fortuna, dal coraggio e dal valore di ognuno.”

Algeri, 1541. Il Mediterraneo è teatro di guerre, razzie, traffici di schiavi, scontri ideologici e religiosi. La possente armata di Carlo V, punta di lancia della Cristianità, viene annientata alle porte della capitale nordafricana dai corsari di Hassan Agha, che reggono la città per conto del sultano di Costantinopoli.
L’aspetto più interessante e oggi di grande attualità è che i corsari sono in gran parte dei rinnegati, ossia degli europei cristiani che hanno abbracciato l’Islam, per interesse o come scelta di libertà o più semplicemente per poter saccheggiare navi e depredare coste nel Mediterraneo sotto la protezione della Sublime Porta.
Anche Redouane e Othmane, i protagonisti del romanzo, sono dei corsari rinnegati. Il primo albanese, il secondo tedesco, ex lanzichenecchi, hanno scelto la libertà di Algeri, da dove salpano sul loro sciabecco per le scorrerie e dove credono di poter vivere indisturbati la loro storia d’amore proibita.
Othman però commetterà l’errore di invaghirsi di uno dei giannizzeri, i fanatici e spietati cani da guardia del sultano, e trascinerà anche Redouane in un gorgo di vendette, agguati, intrighi. In un’Algeri affascinante, sensuale e selvaggia, magistralmente ricostruita nella sua vivacità cosmopolita, si dipana la trama di questo romanzo di avventure che va alle origini del noir mediterraneo.

Cristiani di Allah è il primo romanzo con colonna sonora acclusa. Il cd con le musiche di Maurizio Camardi e Mauro Palmas, attraverso brani strumentali e canzoni, sottolinea i momenti salienti della vicenda. I due musicisti hanno lavorato parallelamente a Massimo Carlotto, basandosi sulle stesse fonti storiche e immedesimandosi in particolare in due personaggi, gli schiavi musicisti.
Il desiderio comune di raccontare una storia così straordinaria ma anche così storicamente complessa ha portato alla scelta di allegare il cd al romanzo.





LO SPETTACOLO

“CRISTIANI DI ALLAH”

con
MASSIMO CARLOTTO  voce narrante

MAURIZIO CAMARDI  sassofoni, duduk, flauti etnici
MAURO PALMAS  liuto cantabile

con la partecipazione di
PATRIZIA LAQUIDARA  voce
e
MIRCO MAISTRO  fisarmonica
RACHELE COLOMBO  percussioni

Regia di
VELIA MANTEGAZZA
LORIS CONTARINI

Testo spettacolo di
Massimo Carlotto

Musiche di
Maurizio Camardi
Mauro Palmas

Liberamente ispirato al romanzo omonimo di Massimo Carlotto
pubblicato dalle edizioni E/o.
Le musiche dello spettacolo sono contenute nel cd allegato al libro.

Produzione Gershwin Spettacoli
In coproduzione con Sosia&Pistoia e Jazzin' Sardegna.

Tra il 1500 e il 1800 nel solo Maghreb oltre 300.000 cristiani abiurarono per abbracciare l’Islam. Una parte si convertì per sfuggire alla schiavitù, l’altra scelse liberamente per sfruttare le occasioni offerte da una società dove il destino degli uomini non era deciso fin dalla nascita come in Europa  ma ognuno era “fabbro di se stesso”. E furono i rinnegati, come venivano chiamati gli ex cristiani, a diventare i principali artefici della grandezza di Algeri, Tripoli e Tunisi. Ne ebbero saldamente in mano il potere, contribuirono all’espansione dell’Impero Ottomano ma furono anche il “motore” principale dell’economia del Mediterraneo basata sul commercio degli schiavi e sulla guerra di corsa, il cui sbocco principale era la stessa Europa cristiana che assorbiva la maggior parte delle merci depredate dai “turchi”.
Cristiani di Allah racconta l’Algeri del 1542 attraverso le vicende personali di Lucia De Jani, famosa cantante veneziana catturata in mare in compagnia dei suoi due musicisti – Miali il sardo e Missak l’armeno – dal corsaro rinnegato Redouane Rais. Una Algeri dove approdano tranquillamente navi di regni europei che hanno stretto accordi diplomatici o commerciali con il governo locale e dove approdano quelle algerine cariche di schiavi cristiani.
Lucia, Missak e Miali ci raccontano la straordinaria epopea dei rinnegati, rimossa, a parte qualche lodevole eccezione, dalla storiografia occidentale che ha cristallizzato la lettura del periodo storico in una granitica divisione tra culture incapaci di comunicare. In realtà, grazie ai rinnegati, il dialogo era ben aperto e il conflitto tra religioni serviva solo a celare la motivazione di fondo di quella guerra perenne e cioè il controllo militare ed economico del Mediterraneo. Tra l’altro i rinnegati ebbero buon gioco nel rendere più aperto e più tollerante l’islam maghrebino e non a caso in quell’epoca omosessuali e alchimisti potevano trovare ospitalità nelle città corsare mentre nei regni cristiani ardevano i roghi del Sant’Uffizio.
Lo spettacolo è il risultato finale di un lungo e articolato progetto nato dall’incontro tra lo scrittore Massimo Carlotto e i musicisti Maurizio Camardi e Mauro Palmas che hanno lavorato parallelamente basandosi sulle stesse fonti storiche.
Il primo naturale effetto di questo incontro è stata la scelta di allegare il cd al romanzo Cristiani di Allah, edito dalle edizioni E/O, essendone di fatto la naturale colonna sonora, ma il desiderio comune di raccontare una storia così straordinaria ma anche così storicamente complessa ha convinto Carlotto, Camardi e Palmas di portarla anche a teatro. Mentre nel romanzo l’io narrante è il corsaro Redouane, nello spettacolo testo e musiche narrano le vicende dei tre schiavi. Due punti di vista totalmente differenti e in aperto conflitto ma che completano un percorso iniziato ormai tre anni fa.



“Apriti libro”, proseguirà fino al 13 maggio.

Mercoledì 29 aprile ore 20.45 in Torre Avogadro sarà ospite della rassegna Carla Boroni con il suo libro “Favoleggiando: fiabe e leggende bresciane fra letteratura, storia e folklore” edito dalla Compagna della Stampa Massetti e Rodella Editore.

Sabato 3 maggio alle 15 è in programma al Teatro Odeon “Sabato con letture”, appuntamento straordinario con consegna dello speciale kit “Nati per leggere” ai nuovi nati dell’anno 2007.

Martedì 13 maggio alle 20.45 in Torre Avogadro Gian Enrico Manzoni chiuderà la rassegna con la presentazione del libro “Antigone” edito da Morcelliana.

“Apriti libro” è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Lumezzane in occasione della Giornata Mondiale del Libro 2008.



Informazioni Teatro Odeon 030.820162 – Ufficio Cultura Comune di Lumezzane 030.8929250
  



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