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Sabato, 3 Maggio : 2008
Le rivincite hanno il retrogusto che resta a lungo nel palato. Il ricordo di qualcosa che non riesci a cancellare. Così tra Andrea Sarritzu (27+3-4=) isolano doc, titolare europeo dei mosca dal luglio del 2006 e Bernard Inom (18+1-1=) cioccolatino dai natali a Le Reunion, possedimento francese nell’Oceano Indiano, isoletta vulcanica come il temperamento di Bernard, che alle isole è talmente affezionato che ha scelto come residenza quella corsa, dove è un reuccio del ring.
Lo scorso giugno, i fratelli Acaries gli confezionarono l’europeo ad Ajaccio alla “Salle Rossini”. Davanti ad un pubblico che dilatava al diapason ogni suo colpo e manteneva il silenzio assoluto su quelli dell’italiano, la sonorità alla francese nel contesto generale lasciava pensare che fosse giunto il tempo del cambio di proprietario. Ma non era così. Il pari, visto a gioco fermo, non era neppure un regalo per Andrea, ma si poteva accettare visto che eri ospite. Inom non la prese troppo bene, ancora in tranche agonistica, si scagliò verso il tavolo dei giudici, per un match fuori programma. Ma aveva torto. La vittoria si costruisce con i colpi veri, non basta lo spolvero.
Di certo il francese disputò il match della vita, molto più vivace di quello contro l’argentino Omar Andres Narvaez, nel dicembre del 2005 a Bercy. In quell’occasione non servì il dentro e fuori nel quale Inom è maestro. L’argentino lo lasciò sfogare, poi orzata la boa del sesto round, invece di limitarsi a schivare iniziò a colpire e colpire e al decimo round il francese si trovò seduto sulla stuoia e la ripresa dopo, lungo disteso: ko.
L’unico neo di una carriera iniziata a 28 anni, dopo lunga attività in maglietta. Pugile casalingo, alternando la Corsica con Parigi, nel curriculum brilla solo la cinturina dell’UE raccolta nel 2005 con poca fatica dopo soli dieci incontri, con un perentorio ko al terzo tempo contro il connazionale Alain Bonnel. Poi il mondiale fallito e l’europeo sfiorato.
Stasera, per la prima volta, sale su un ring fuori casa. Sempre in un isola, sempre tricolore ma col verde al posto del blu. La Sardegna è la terra di Andrea Sarritzu che in fatto di europei e mondiali ha una storia decisamente superiore. Narvaez l’ha affrontato due volte ed è stata sempre battaglia equilibrata. Nel record dell’argentino ci sono 26 vittorie due soli pari. Uno glielo ha imposto il tamburino di Quartu Sant’Elena a Cagliari nel 2003. Meglio della sconfitta ai punti precedente.
Sul piano europeo, il 27 luglio 2006 al Vigorelli di Milano, si prese la rivincita contro lo spagnolo Ivan Pozo, che lo aveva battuto un anno prima. Una rivincita indimenticabile, indicata come il più bell’incontro dell’anno in Italia. Pozo giocò tutto nel nono round, tempestando con una serie infinita Sarritzu che fu eroico a non cedere. Ma fu l’ultima fiammata dell’ospite che pagò duramente lo sforzo. L’arbitro avrebbe dovuto fermare la sfida nel penultimo round, invece lo portò all’ultimo, con l’iberico in balia di una Sarritzu implacabile. Pozo rischiò parecchio, ricoverato in ospedale, se la cavò bene, ma la paura fu tanta.
Da allora il protetto di Salvatore Cherchi, preparato sempre al meglio da Franco Cherchi, uno dei nostri migliori tecnici e non solo in Italia, visto che venne chiamato alla preparazione di Brahim Asloum che conquistò il mondiale minimosca WBA, ha difeso tre volte lo scettro continentale.
Stasera al Palasantoru di Sassari è chiamato alla prova che vale la prossima sfida mondiale. Il nome lo conosceremo il 9 maggio. L’argentino Narvaez torna per l’ennesima volta in Europa. L’antagonista è Ivan Pozo che gioca nella sua città di Vigo, una carta non certo facile. Si affida al calcolo della possibilità, visto che il mancino di Cordoba è arrivato alla 13° difesa e capiterà pure che dopo sei anni di regno passi la mano. Il pronostico strizza l’occhio al campione che punta ad un successo sbrigativo. Ad attenderlo il vincitore di Sassari. Sarritzu è lo sfidante ufficiale, Inom appena dietro.
Salvatore Cherchi ha grande fiducia nel suo campione, uno che non tradisce: “Andrea ha raggiunto la piena maturità atletica. Si allena a tempo pieno, è consapevole dei suoi mezzi e stavolta non ci sarà il pubblico di Ajaccio a dettare i tempi dei colpi a senso unico. Inoltre la tattica del tocca e fuggi che tanto ha reso a Inom a casa sua, potrebbe essere negativa a Sassari. Inoltre, siamo noi i campioni e Sarritzu da pugile intelligente non ha dimenticato il match precedente. Di certo sarà un bel confronto. Sono due molto bravi, ma ho la certezza che sia Andrea il migliore”.
Nell’ultima esibizione titolata, sempre a Milano in quel di Assago, si è visto un Sarritzu tirato a lucido. Il non disprezzabile Lahcene Zemmouri, non riuscì mai a mettere il naso alla finestra e il ko al 7° round fu una combinazione gioiello, degna di un grande campione. A conferma delle parole di fiducia del suo manager, pronto ad allestire la terza eventuale battaglia iridata.
Nel cartellone spazio anche per l’imbattuto welter sardo Luciano Abis (22+0-1nc) che tenta la conquista del vacante titolo del Mediterraneo WBC contro la vecchia conoscenza francese Louis Mimoune (23-34) sui 12 round.
Il resto del programma. Massimi leggeri: Salvatore Erittu (8+) contro Mihaly Kratki (5+12-2=) sugli 8 round; massimi: Marius Marco (2+1-) contro Vlado Szabo (1+29-); welter: Luigi Zara (8+2) contro Jozsef Meszaros (1+1-1=) tutti sui sei tempi e con avversari ungheresi.
L’europeo andrà in diretta stasera su ITALIA1 dalle 22,45.
Lo scorso giugno, i fratelli Acaries gli confezionarono l’europeo ad Ajaccio alla “Salle Rossini”. Davanti ad un pubblico che dilatava al diapason ogni suo colpo e manteneva il silenzio assoluto su quelli dell’italiano, la sonorità alla francese nel contesto generale lasciava pensare che fosse giunto il tempo del cambio di proprietario. Ma non era così. Il pari, visto a gioco fermo, non era neppure un regalo per Andrea, ma si poteva accettare visto che eri ospite. Inom non la prese troppo bene, ancora in tranche agonistica, si scagliò verso il tavolo dei giudici, per un match fuori programma. Ma aveva torto. La vittoria si costruisce con i colpi veri, non basta lo spolvero.
Di certo il francese disputò il match della vita, molto più vivace di quello contro l’argentino Omar Andres Narvaez, nel dicembre del 2005 a Bercy. In quell’occasione non servì il dentro e fuori nel quale Inom è maestro. L’argentino lo lasciò sfogare, poi orzata la boa del sesto round, invece di limitarsi a schivare iniziò a colpire e colpire e al decimo round il francese si trovò seduto sulla stuoia e la ripresa dopo, lungo disteso: ko.
L’unico neo di una carriera iniziata a 28 anni, dopo lunga attività in maglietta. Pugile casalingo, alternando la Corsica con Parigi, nel curriculum brilla solo la cinturina dell’UE raccolta nel 2005 con poca fatica dopo soli dieci incontri, con un perentorio ko al terzo tempo contro il connazionale Alain Bonnel. Poi il mondiale fallito e l’europeo sfiorato.
Stasera, per la prima volta, sale su un ring fuori casa. Sempre in un isola, sempre tricolore ma col verde al posto del blu. La Sardegna è la terra di Andrea Sarritzu che in fatto di europei e mondiali ha una storia decisamente superiore. Narvaez l’ha affrontato due volte ed è stata sempre battaglia equilibrata. Nel record dell’argentino ci sono 26 vittorie due soli pari. Uno glielo ha imposto il tamburino di Quartu Sant’Elena a Cagliari nel 2003. Meglio della sconfitta ai punti precedente.
Sul piano europeo, il 27 luglio 2006 al Vigorelli di Milano, si prese la rivincita contro lo spagnolo Ivan Pozo, che lo aveva battuto un anno prima. Una rivincita indimenticabile, indicata come il più bell’incontro dell’anno in Italia. Pozo giocò tutto nel nono round, tempestando con una serie infinita Sarritzu che fu eroico a non cedere. Ma fu l’ultima fiammata dell’ospite che pagò duramente lo sforzo. L’arbitro avrebbe dovuto fermare la sfida nel penultimo round, invece lo portò all’ultimo, con l’iberico in balia di una Sarritzu implacabile. Pozo rischiò parecchio, ricoverato in ospedale, se la cavò bene, ma la paura fu tanta.
Da allora il protetto di Salvatore Cherchi, preparato sempre al meglio da Franco Cherchi, uno dei nostri migliori tecnici e non solo in Italia, visto che venne chiamato alla preparazione di Brahim Asloum che conquistò il mondiale minimosca WBA, ha difeso tre volte lo scettro continentale.
Stasera al Palasantoru di Sassari è chiamato alla prova che vale la prossima sfida mondiale. Il nome lo conosceremo il 9 maggio. L’argentino Narvaez torna per l’ennesima volta in Europa. L’antagonista è Ivan Pozo che gioca nella sua città di Vigo, una carta non certo facile. Si affida al calcolo della possibilità, visto che il mancino di Cordoba è arrivato alla 13° difesa e capiterà pure che dopo sei anni di regno passi la mano. Il pronostico strizza l’occhio al campione che punta ad un successo sbrigativo. Ad attenderlo il vincitore di Sassari. Sarritzu è lo sfidante ufficiale, Inom appena dietro.
Salvatore Cherchi ha grande fiducia nel suo campione, uno che non tradisce: “Andrea ha raggiunto la piena maturità atletica. Si allena a tempo pieno, è consapevole dei suoi mezzi e stavolta non ci sarà il pubblico di Ajaccio a dettare i tempi dei colpi a senso unico. Inoltre la tattica del tocca e fuggi che tanto ha reso a Inom a casa sua, potrebbe essere negativa a Sassari. Inoltre, siamo noi i campioni e Sarritzu da pugile intelligente non ha dimenticato il match precedente. Di certo sarà un bel confronto. Sono due molto bravi, ma ho la certezza che sia Andrea il migliore”.
Nell’ultima esibizione titolata, sempre a Milano in quel di Assago, si è visto un Sarritzu tirato a lucido. Il non disprezzabile Lahcene Zemmouri, non riuscì mai a mettere il naso alla finestra e il ko al 7° round fu una combinazione gioiello, degna di un grande campione. A conferma delle parole di fiducia del suo manager, pronto ad allestire la terza eventuale battaglia iridata.
Nel cartellone spazio anche per l’imbattuto welter sardo Luciano Abis (22+0-1nc) che tenta la conquista del vacante titolo del Mediterraneo WBC contro la vecchia conoscenza francese Louis Mimoune (23-34) sui 12 round.
Il resto del programma. Massimi leggeri: Salvatore Erittu (8+) contro Mihaly Kratki (5+12-2=) sugli 8 round; massimi: Marius Marco (2+1-) contro Vlado Szabo (1+29-); welter: Luigi Zara (8+2) contro Jozsef Meszaros (1+1-1=) tutti sui sei tempi e con avversari ungheresi.
L’europeo andrà in diretta stasera su ITALIA1 dalle 22,45.
di Giuliano Orlando
per gentile concessione di MONDOBOXE
Ultima modifica di Redazione il 04 Maggio 2008 19:34, modificato 1 volta in totale
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La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).














