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Mercoledì, 7 Maggio : 2008 Il Messaggero
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Centinaia di falsi contrassegni invalidi e di permessi per la zona a traffico limitato del centro storico intestati a persone decedute sono stati sequestrati dai vigili urbani del I gruppo al termine di una serie di approfondite verifiche. È risultato in particolare che, nei primi quattro mesi di quest'anno, sono stati 389 i contrassegni e i permessi irregolari: 82 i contrassegni invalidi intestati a persone decedute, 45 falsificati o clonati, 101 scaduti, 62 solo in copia fotostatica e 15 di provenienza furtiva. È emerso anche che 49 permessi ZTL erano in copia fotostatica e 35 permessi ZTL scaduti.
È stata l'impossibilità di notificare migliaia di verbali a persone perché decedute, sconosciute o a ditte fallite che ha fatto scattare la complessa indagine della Polizia Municipale del I Gruppo, diretto dal comandante Carlo Buttarelli. Per le verifiche sono stati incrociati i dati dell'Ufficio Notifiche, con quelli dell'Ufficio Iride (controlli ZTL) e dell'Ufficio Contravvenzioni.
Dagli accertamenti eseguiti è emerso che numerosi ricorsi presentati avverso verbali redatti per violazioni al Codice della Strada riproducevano in allegato copia di permessi o contrassegni in corso di validità intestati a persone decedute anche da diversi anni, che risultano invece sottoscrittori dei ricorsi. Sono quindi scattate denunce per sussistenti responsabilità di carattere penale.
Diverse le situazioni venute alla luce dalle verifiche dei vigili urbani, tra le quali quella di un conducente di una Fiat Panda, che si è reso responsabile di ben 494 passaggi in ZTL Trastevere, al quale è stato sequestrato un contrassegno invalidi e ritirata una carta di circolazione intestati ad un congiunto morto nel 2005.
C'è un conducente di una Mercedes intercettata su via IV Novembre che era riuscito ad evitare la notifica di oltre 1300 verbali per altrettanti passaggi ai varchi ZTL di Teatro Marcello, via Cavour e Corso Vittorio Emanuele II, grazie ad un falso permesso intestato ad un cittadino residente in una città del nord.
L'indagine svolta ha consentito di accertare un consistente numero di accessi ai varchi ZTL con veicoli riportanti targhe contraffatte o alterate. Ben 75 le persone identificate e denunciate che utilizzavano questo espediente, modificando alcune lettere delle targhe (per es. L che diventava I o F che diventava E). Sono anche stati sequestrati diversi veicoli oggetto di appropriazione indebita ed un veicolo acquistato con «furto d'identità» che ha portato alla denuncia di un professionista romano.
L'indagine continuerà. «L'indagine - ha annunciato il Carlo Buttarelli, comandante del I Gruppo Centro Storico dei Vigili Urbani - continuerà e si amplierà a tutto il territorio del I Municipio, nel corso dei prossimi mesi, in quanto è intenzione della polizia municipale verificare la legittimità e la regolarità del maggior numero possibile di permessi ZTL e contrassegni per disabili in circolazione».
I controlli consentiranno all'amministrazione comunale anche di poter recuperare ingenti somme di denaro non riscosse a titolo di sanzioni amministrative pecuniarie (si tratta di centinaia di migliaia di euro), relative, appunto, a violazioni del codice della strada per le quali, a causa degli artifizi posti in essere, non è stato possibile, al tempo, individuare gli effettivi trasgressori.
È stata l'impossibilità di notificare migliaia di verbali a persone perché decedute, sconosciute o a ditte fallite che ha fatto scattare la complessa indagine della Polizia Municipale del I Gruppo, diretto dal comandante Carlo Buttarelli. Per le verifiche sono stati incrociati i dati dell'Ufficio Notifiche, con quelli dell'Ufficio Iride (controlli ZTL) e dell'Ufficio Contravvenzioni.
Dagli accertamenti eseguiti è emerso che numerosi ricorsi presentati avverso verbali redatti per violazioni al Codice della Strada riproducevano in allegato copia di permessi o contrassegni in corso di validità intestati a persone decedute anche da diversi anni, che risultano invece sottoscrittori dei ricorsi. Sono quindi scattate denunce per sussistenti responsabilità di carattere penale.
Diverse le situazioni venute alla luce dalle verifiche dei vigili urbani, tra le quali quella di un conducente di una Fiat Panda, che si è reso responsabile di ben 494 passaggi in ZTL Trastevere, al quale è stato sequestrato un contrassegno invalidi e ritirata una carta di circolazione intestati ad un congiunto morto nel 2005.
C'è un conducente di una Mercedes intercettata su via IV Novembre che era riuscito ad evitare la notifica di oltre 1300 verbali per altrettanti passaggi ai varchi ZTL di Teatro Marcello, via Cavour e Corso Vittorio Emanuele II, grazie ad un falso permesso intestato ad un cittadino residente in una città del nord.
L'indagine svolta ha consentito di accertare un consistente numero di accessi ai varchi ZTL con veicoli riportanti targhe contraffatte o alterate. Ben 75 le persone identificate e denunciate che utilizzavano questo espediente, modificando alcune lettere delle targhe (per es. L che diventava I o F che diventava E). Sono anche stati sequestrati diversi veicoli oggetto di appropriazione indebita ed un veicolo acquistato con «furto d'identità» che ha portato alla denuncia di un professionista romano.
L'indagine continuerà. «L'indagine - ha annunciato il Carlo Buttarelli, comandante del I Gruppo Centro Storico dei Vigili Urbani - continuerà e si amplierà a tutto il territorio del I Municipio, nel corso dei prossimi mesi, in quanto è intenzione della polizia municipale verificare la legittimità e la regolarità del maggior numero possibile di permessi ZTL e contrassegni per disabili in circolazione».
I controlli consentiranno all'amministrazione comunale anche di poter recuperare ingenti somme di denaro non riscosse a titolo di sanzioni amministrative pecuniarie (si tratta di centinaia di migliaia di euro), relative, appunto, a violazioni del codice della strada per le quali, a causa degli artifizi posti in essere, non è stato possibile, al tempo, individuare gli effettivi trasgressori.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).

















