FRANCO FRATTINI, MINISTRO DEGLI ESTERI
Franco Frattini, alla seconda nomina a ministro degli esteri, è uno dei membri del governo con la maggiore esperienza, avendo avuto il primo incarico nel 1995 (governo Dini). Già allora poteva vantare una lunga esperienza come consigliere di vari ministri e poi come segretario generale della presidenza del consiglio. Nato a Roma il 14 marzo 1957, Frattini ha un curriculum da ragazzo prodigio: vince il concorso in magistratura, quindi quello all'avvocatura dello stato, e poi quello per consigliere di stato. Consigliere giuridico del vice presidente del consiglio Claudio Martelli nel 1990, poi del presidente del consiglio Giuliano Amato nel 1992, nel maggio 1994 è nominato segretario generale di Palazzo Chigi dal governo Berlusconi. Entra nel governo tecnico di Lamberto Dini nel 1995, con l'incarico di ministro per la funzione pubblica e gli affari regionali. Allo scioglimento delle camere nel 1996 aderisce a Forza Italia ed entra alla Camera (fino al 2001 presiede il comitato parlamentare sui servizi segreti). Con la nascita del secondo governo Berlusconi, torna ministro per la funzione pubblica (assumendo anche l'incarico per il cordinamento dei servizi di sicurezza); a novembre 2002 passa al ministro degli esteri, sostituendo lo stesso Berlusconi che ne aveva assunto l'interim dopo le dimissioni di Renato Ruggiero. Nel 2004 lascia il governo italiano per entrare nella commissione europea, dove assume l'incarico di vice presidente ed ha l'incarico per giustizia, libertà e sicurezza.
ViviCentro (art. 19 e 21)
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