Il sottosuolo di Rosarno (RC) continua a restituire la sua (e la nostra!) storia.
L'attuale città di Rosarno è ubicata in una zona altamente importante archeologicamente tanto che l' Orsi aveva qui stabilito il suo quartiere generale di ricerche ed è stato proprio questo territorio che vide la presenza di Medma, importante emporium magnogreco.
Migliaia le scoperte operate a Rosarno che ad ogni scavo restituisce importantissimi reperti.
L'ultimo, in ordine di tempo si è rivelato durante i lavori di restuaro della storica piazza Convento come ci è ampiamente illustrato dalla giovane, ma valentissima collega Carmen Lacquaniti nel suo articolo su "La Gazzetta del Sud" che è il più importante quotidiano delle regioni Calabria e Sicila.
Ecco quano scrive la collega Carmen:
Rosarno Durante lavori di riqualificazione
In piazza Convento scoperto un arco forse di origine medievale
Carmen Lacquaniti
ROSARNO - Continuano ad affiorare testimonianze storiche dal suolo rosarnese. È, questa, la volta di piazza Convento, interessata da lavori di riqualificazione urbana, finanziati dalla Regione attraverso un Apq per il recupero dei centri storici. È il luogo più antico della Rosarno di impianto medievale, dove si affaccia la chiesa del Rosario, antica cappella del Convento dei padri domenicani, risalente al XVI secolo, abbandonato dai 12 religiosi che vi dimoravano a seguito del terremoto del 1783. Oltre la chiesa rimasero in piedi alcuni muri, su cui, nel corso del tempo, vennero sovrapposte varie costruzioni.
Nei giorni scorsi, proprio durante i lavori per l’abbattimento di varie casupole addossate a uno di questi antichi muri, è stato scoperto un arco, al cui interno si intravede una cavità, ancora non decifrabile circa l’uso cui era destinata.
La presenza dell’arco ad un’altezza così bassa potrebbe far supporre che fosse una delle aperture inferiori del Convento. Ad avvalorare questa ipotesi ci sarebbe la posizione del muro che si trova ad angolo tra la piazza e l’inizio della discesa: un seminterrato, quindi, adibito presumibilmente a cantina, in cui i monaci avrebbero potuto conservare provviste e generi alimentari. I tecnici comunali, intervenuti sul posto, stanno già predisponendo gli accorgimenti necessari per dare risalto a questo elemento architettonico del quale sperano, nel prosieguo dei lavori, di accertare la natura.
Sempre nell’ottica della valorizzazione delle origini storiche di piazza Convento è stato deciso anche l’abbattimento dell’ex casa Passalia. L’edificio, costruito negli anni Cinquanta quale negozio di mobili, era stato acquistato dall’amministrazione Lavorato sul finire degli anni ’90, che l’aveva in seguito concesso agli scout quale sede per le attività sociali. Nei giorni scorsi una ditta specializzata ha provveduto alla smantellamento del tetto costituito da eternit. Era questo l’ultimo stabile di proprietà del Comune a non esser stato ancora bonificato.
Un popolo che non gode di una stampa libera è un popolo di ectoplasmi

















