Cronaca - Politica - Economia - Ambiente - Salute - VideoNews
- Sport
Spigolature - Le "altre"news - Seduti sul muretto - Chi è Chi (e chi sono gli altri)
News dal Vaticano - Accadde Oggi - Pianeta "giustizia" - Diritti dei Cittadini - ZTL in Italia
Entertainment
- Spettacoli - Arte & Cultura - Eventi - Cuoco anch'io
Biologia molecolare, OGM, Alimentazione e Salute - Ecologia, Acquariologia e Biologia Marina
Informazione? - Abusi & Violenze - Pedofilia - Pedofilia
(documentazione video)
TUTTE le "Ultimissime" e "Chi è in linea ora" - HOME PAGE
Spigolature - Le "altre"news - Seduti sul muretto - Chi è Chi (e chi sono gli altri)
News dal Vaticano - Accadde Oggi - Pianeta "giustizia" - Diritti dei Cittadini - ZTL in Italia
Entertainment
Biologia molecolare, OGM, Alimentazione e Salute - Ecologia, Acquariologia e Biologia Marina
Informazione? - Abusi & Violenze - Pedofilia - Pedofilia
TUTTE le "Ultimissime" e "Chi è in linea ora" - HOME PAGE
Lunedì, 19 Maggio : 2008 La Stampa: Vignetta 'Tra sanatoria e regolarizzazione' - Copyright Blog 'Diritto di cronaca'
COLLEGATA: Il Viminale ripesca la ricetta del 2002, permesso a chi ha già un contratto
Un'intervista al sottosegretario Carlo Giovanardi che vorrebbe maggiore flessibilità e semplicità e permesso di soggiorno per tutte le badanti
FLAVIA AMABILE
Carlo Giovanardi era in prima linea a difendere le badanti già sei anni fa, quando il terzo governo Berlusconi tentava faticosamente di trovare un accordo sulla Bossi-Fini. Allora era ministro per i rapporti con il Parlamento ora è sottosegretario alla presidenza con delega alla famiglia. Allora era dalla parte di 250 mila immigrati con un lavoro ma già raggiunti da un provvedimento di espulsione perché considerati clandestini. Lo stesso fa oggi quando si dice a favore di «un tagliando alla Bossi-Fini» per garantire maggiore flessibilità.
E pensare che il ministro dell’Immigrazione spagnolo Celestino Corbacho ha accusato il governo italiano perché «criminalizza il diverso».
«Mi sembra un’espressione di un livore ideologico che può andar bene per un comizio di un militante politico non in bocca a un ministro che dice cose false e anche offensive nei confronti del governo italiano»
Si farà la sanatoria oppure no?
«Nessuna sanatoria ma chi è in Italia e già lavora viene regolarizzato e lo si mette in regola».
Avrà il permesso di soggiorno?
«Esatto»
Mi scusi, ma non è una sanatoria questa?
«No. Con la sanatoria chiunque può restare, è un meccanismo che esalta la criminalità. Noi parliamo di altro».
Di una sanatoria limitata a colf, tate e badanti?
«Di una regolarizzazione di persone che devono rispondere ad alcuni prerequisiti essenziali: non devono aver avuto problemi con la legge italiana, devono essere già sul nostro territorio e avere un lavoro. A quel punto possono essere portate alla luce del sole e dunque ricevere uno stipendio e i contributi. In cambio devono pagare le tasse e quindi fare la loro parte come ogni altro lavoratore».
Almeno un milione di famiglie attende un vostro provvedimento. Riuscirete a trovare una soluzione in tempi brevi?
«Per agire in tempi brevi dovremmo usare la formula del decreto legge ma su una materia così complessa è impensabile non sottoporre il testo al Parlamento. C’è un accordo con il Quirinale per dare vita ad un disegno di legge. E quindi mi sembra difficile che possa diventare effettivamente legge prima dell’estate».
Lei sa che se ci si trova in queste condizioni la colpa è della legge sull’immigrazione Bossi-Fini...
«Tutte le cose sono perfettibili. Alla verifica dei fatti si è capito che un eccesso di rigidità non giova. E’ necessaria una maggiore flessibilità per rendere ad esempio più gestibile il problema dell’assunzione e della regolarizzazione di un’assistente familiare anche durante l’anno senza aspettare l’apertura dei flussi e intervenire laddove si prevede l’assunzione di un immigrato quando ancora è all’estero. E poi bisogna tenere conto dell’imprescindibile esigenza di raforzamento dei Cpt».
Insomma ci vuole un tagliando anche alla Bossi-Fini?
«Mi sembra che le dichiarazioni dei ministri Maroni e Carfagna vadano in questa direzione, tenendo ben alta la guardia sulla criminalità».
Che cosa farete?
«Bisogna intervenire con un inasprimento delle pene e rendendo più efficace il meccanismo della recidiva perché è evidente che chi viene espulso una volta non può rientrare altrimenti si crea un sistema oneroso e anche del tutto inutile ai fini della sicurezza».
Perché regolarizzare solo le badanti e non le migliaia di immigrati che lavorano in nero nei cantieri?
«Ho la delega alla Famiglia e dunque parlo di questioni familiari ma sono più che d’accordo anche ad una loro regolarizzazione».
Che cosa ne pensa del clima che si è creato in questi giorni?
«Gli italiani sono strani. Un giorno un signore anziano si è avvicinato, mi ha detto: ‘Allora, quando è che mandiamo a casa gli extracomunitari?’ Io ho lanciato uno sguardo alla donna che lo accompagnava e gli ho chiesto chi fosse. E lui: ‘Che c’entra lei? E’ la mia badante!’. Ecco gli italiani ragionano un po’ così, soprattutto al Nord: mandate via gli altri, non i miei. D’altra parte hanno ragione: la criminalità ormai è fuori controllo, e non bisogna perdere tempo: è necessario un intervento».
E pensare che il ministro dell’Immigrazione spagnolo Celestino Corbacho ha accusato il governo italiano perché «criminalizza il diverso».
«Mi sembra un’espressione di un livore ideologico che può andar bene per un comizio di un militante politico non in bocca a un ministro che dice cose false e anche offensive nei confronti del governo italiano»
Si farà la sanatoria oppure no?
«Nessuna sanatoria ma chi è in Italia e già lavora viene regolarizzato e lo si mette in regola».
Avrà il permesso di soggiorno?
«Esatto»
Mi scusi, ma non è una sanatoria questa?
«No. Con la sanatoria chiunque può restare, è un meccanismo che esalta la criminalità. Noi parliamo di altro».
Di una sanatoria limitata a colf, tate e badanti?
«Di una regolarizzazione di persone che devono rispondere ad alcuni prerequisiti essenziali: non devono aver avuto problemi con la legge italiana, devono essere già sul nostro territorio e avere un lavoro. A quel punto possono essere portate alla luce del sole e dunque ricevere uno stipendio e i contributi. In cambio devono pagare le tasse e quindi fare la loro parte come ogni altro lavoratore».
Almeno un milione di famiglie attende un vostro provvedimento. Riuscirete a trovare una soluzione in tempi brevi?
«Per agire in tempi brevi dovremmo usare la formula del decreto legge ma su una materia così complessa è impensabile non sottoporre il testo al Parlamento. C’è un accordo con il Quirinale per dare vita ad un disegno di legge. E quindi mi sembra difficile che possa diventare effettivamente legge prima dell’estate».
Lei sa che se ci si trova in queste condizioni la colpa è della legge sull’immigrazione Bossi-Fini...
«Tutte le cose sono perfettibili. Alla verifica dei fatti si è capito che un eccesso di rigidità non giova. E’ necessaria una maggiore flessibilità per rendere ad esempio più gestibile il problema dell’assunzione e della regolarizzazione di un’assistente familiare anche durante l’anno senza aspettare l’apertura dei flussi e intervenire laddove si prevede l’assunzione di un immigrato quando ancora è all’estero. E poi bisogna tenere conto dell’imprescindibile esigenza di raforzamento dei Cpt».
Insomma ci vuole un tagliando anche alla Bossi-Fini?
«Mi sembra che le dichiarazioni dei ministri Maroni e Carfagna vadano in questa direzione, tenendo ben alta la guardia sulla criminalità».
Che cosa farete?
«Bisogna intervenire con un inasprimento delle pene e rendendo più efficace il meccanismo della recidiva perché è evidente che chi viene espulso una volta non può rientrare altrimenti si crea un sistema oneroso e anche del tutto inutile ai fini della sicurezza».
Perché regolarizzare solo le badanti e non le migliaia di immigrati che lavorano in nero nei cantieri?
«Ho la delega alla Famiglia e dunque parlo di questioni familiari ma sono più che d’accordo anche ad una loro regolarizzazione».
Che cosa ne pensa del clima che si è creato in questi giorni?
«Gli italiani sono strani. Un giorno un signore anziano si è avvicinato, mi ha detto: ‘Allora, quando è che mandiamo a casa gli extracomunitari?’ Io ho lanciato uno sguardo alla donna che lo accompagnava e gli ho chiesto chi fosse. E lui: ‘Che c’entra lei? E’ la mia badante!’. Ecco gli italiani ragionano un po’ così, soprattutto al Nord: mandate via gli altri, non i miei. D’altra parte hanno ragione: la criminalità ormai è fuori controllo, e non bisogna perdere tempo: è necessario un intervento».
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















