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Lunedì, 19 Maggio : 2008 pimadanoi.it
Rassegna a cura di:
Castellammare di Stabia (NA)
Andata play-out C1/B. Lanciano-Stabia 0-1: le pagelle delle vespe
si allontana la salvezza dei frentani
si allontana la salvezza dei frentani
Trini 7: Non è stato chiamato molto in causa ma il portiere, soprattutto nelle uscite è stato impeccabile mostrando grande sicurezza. Il giovane numero uno ha mostrato attributi in una gara da brividi.
Imparato 7: Instancabile motorino sulla corsia di destra. L’ex Salernitana è stato insuperabile mostrando un finale di stagione in crescendo. Lascia il campo solo perché stremato dai crampi. (dal 24’ st Di Berardino 6,5: Abruzzese di nascita e gara nella gara per lui. Entra al posto di Imparato e si piazza al centro. Contributo importante nell’ultima parte della gara)
Gritti 7: Concede le briciole a Bonvissuto e soci. Il cagnaccio di Bergamo si esalta in queste partite dove c’è da mettere il cuore oltre l’ostacolo. Finisce la gara sulla destra ma il risultato è sempre lo stesso: da encomio.
Minadeo 7,5: Il roccioso centrale di Bojano è stata una diga insuperabile per Bonvissuto. L’ex Gallipoli non ha concesso un millimetro al temuto attaccante di Moriero. Guida la difesa con la solita efficacia. Scaraventa via ogni minaccia che arriva dalle sue parti.
Panini 7: La sorpresa di giornata. Il tecnico Costantini lo piazza sulla sinistra al posto dell’indisponibile Ghomsy. L’ex Foggia non si scoraggia e si mette al servizio dei compagni. Tallona tiene a freno Del Prete. Mestiere e anticipi efficaci nella parte topica dell’incontro.
Affatigato 7,5: L’ex Ravenna sembrava un ragazzino per la forza e le freschezza atletica. A centrocampo ha giocato da interno ma tutte, o quasi, le ripartenze dei gialloblù sono iniziate dai suoi piedi.
Marzocchi 7: Il centrocampista napoletano ha dettato legge nel cuore nevralgico del campo. Sbuca dappertutto e non lesina anche le giocate ad effetto. Sfiora il gol con due conclusione dalla distanza. Esce anche lui stremato dai crampi e lascia il campo a De Rosa. (dal 42’ st De Rosa 6,5: Pochi minuti ma efficaci per il ringhio gialloblù).
Calà Campana 7,5: Piacevole conferma di questo finale di stagione. Contro il Lanciano fu la sua ultima gara prima del grave infortunio la domenica seguente con la Lucchese. E proprio in Abruzzo si è riscattato alla grande. Il primo e sempre puntuale ad uscire in pressing sui portatori di palla avversari.
Peluso 6,5: L’attaccante si dà il suo da fare ma spesso è pescato in off-side. Quando elude il fuorigioco e si presenta davanti a Russo sbaglia. Partecipa alla grande prova dei gialloblù. (dal 28’ st Caputo 8: Finalmente decisivo. L’attaccante s’inventa un colpo di biliardo zittisce lo stadio di Lanciano. I rossoneri di Moriero sono la sua vittima preferita).
Baclet 7: Il francese non ha segnato ma si è battuto quasi da solo tra le maglie difensive del Lanciano. Si becca il giallo che avrebbe potuto condizionare la sua partita. L’attaccante, soprattutto nella ripresa, diventa prezioso catalizzatore e permette alla squadra di salire. Danza sul pallone come un giocoliere.
Rizza 6,5: Non è il solito calciatore visto in questa stagione. Sarà l’importanza della partita, forse tale a tal punto da farlo incespicare sul pallone in piena area di rigore. La difesa del Lanciano è formata da vecchi volponi e lui ne risente. Saprà rifarsi al ritorno.
Costantini 8: Se la Juve Stabia esce vincitrice da Lanciano il merito è anche suo. Accolto con scetticismo al suo arrivo, il trainer di San Donà di Piave ha saputo rigenerare una squadra e calciatori finiti nel dimenticatoio. Ancora 90’ per completare un vero miracolo.
Imparato 7: Instancabile motorino sulla corsia di destra. L’ex Salernitana è stato insuperabile mostrando un finale di stagione in crescendo. Lascia il campo solo perché stremato dai crampi. (dal 24’ st Di Berardino 6,5: Abruzzese di nascita e gara nella gara per lui. Entra al posto di Imparato e si piazza al centro. Contributo importante nell’ultima parte della gara)
Gritti 7: Concede le briciole a Bonvissuto e soci. Il cagnaccio di Bergamo si esalta in queste partite dove c’è da mettere il cuore oltre l’ostacolo. Finisce la gara sulla destra ma il risultato è sempre lo stesso: da encomio.
Minadeo 7,5: Il roccioso centrale di Bojano è stata una diga insuperabile per Bonvissuto. L’ex Gallipoli non ha concesso un millimetro al temuto attaccante di Moriero. Guida la difesa con la solita efficacia. Scaraventa via ogni minaccia che arriva dalle sue parti.
Panini 7: La sorpresa di giornata. Il tecnico Costantini lo piazza sulla sinistra al posto dell’indisponibile Ghomsy. L’ex Foggia non si scoraggia e si mette al servizio dei compagni. Tallona tiene a freno Del Prete. Mestiere e anticipi efficaci nella parte topica dell’incontro.
Affatigato 7,5: L’ex Ravenna sembrava un ragazzino per la forza e le freschezza atletica. A centrocampo ha giocato da interno ma tutte, o quasi, le ripartenze dei gialloblù sono iniziate dai suoi piedi.
Marzocchi 7: Il centrocampista napoletano ha dettato legge nel cuore nevralgico del campo. Sbuca dappertutto e non lesina anche le giocate ad effetto. Sfiora il gol con due conclusione dalla distanza. Esce anche lui stremato dai crampi e lascia il campo a De Rosa. (dal 42’ st De Rosa 6,5: Pochi minuti ma efficaci per il ringhio gialloblù).
Calà Campana 7,5: Piacevole conferma di questo finale di stagione. Contro il Lanciano fu la sua ultima gara prima del grave infortunio la domenica seguente con la Lucchese. E proprio in Abruzzo si è riscattato alla grande. Il primo e sempre puntuale ad uscire in pressing sui portatori di palla avversari.
Peluso 6,5: L’attaccante si dà il suo da fare ma spesso è pescato in off-side. Quando elude il fuorigioco e si presenta davanti a Russo sbaglia. Partecipa alla grande prova dei gialloblù. (dal 28’ st Caputo 8: Finalmente decisivo. L’attaccante s’inventa un colpo di biliardo zittisce lo stadio di Lanciano. I rossoneri di Moriero sono la sua vittima preferita).
Baclet 7: Il francese non ha segnato ma si è battuto quasi da solo tra le maglie difensive del Lanciano. Si becca il giallo che avrebbe potuto condizionare la sua partita. L’attaccante, soprattutto nella ripresa, diventa prezioso catalizzatore e permette alla squadra di salire. Danza sul pallone come un giocoliere.
Rizza 6,5: Non è il solito calciatore visto in questa stagione. Sarà l’importanza della partita, forse tale a tal punto da farlo incespicare sul pallone in piena area di rigore. La difesa del Lanciano è formata da vecchi volponi e lui ne risente. Saprà rifarsi al ritorno.
Costantini 8: Se la Juve Stabia esce vincitrice da Lanciano il merito è anche suo. Accolto con scetticismo al suo arrivo, il trainer di San Donà di Piave ha saputo rigenerare una squadra e calciatori finiti nel dimenticatoio. Ancora 90’ per completare un vero miracolo.
Inviato da Redazione
Andrea Sacchini
LANCIANO. Il Lanciano perde in casa 1-0 nell'andata play-out con la Juve Stabia e vede complicarsi di netto il discorso salvezza. I rossoneri hanno confermato il periodo di profonda crisi, dando l'impressione che l'insediamento della nuova proprietà, la famiglia Maio, non ha per nulla fatto scattare nei giocatori quella molla necessaria per spingere il Lanciano verso la salvezza.
C'erano stati segnali preoccupanti già nella coda della stagione regolare ma, dopo l'arrivo della nuova e si spera forte società, era logico aspettarsi qualcosa di più dai rossoneri, che con la Juve Stabia hanno pienamente meritato la sconfitta. Un colpo durissimo alle speranze salvezza dei tanti tifosi del Lanciano accorsi al Biondi e che tutto si sarebbero aspettati tranne una prestazione del genere, priva di nerbo e carattere in mezzo al campo. Ora, nella settimana che porterà al decisivo match di ritorno, occorrerà rimboccarsi le maniche e ripartire da capo. Bisogna credere nella salvezza, anche per le qualità tecniche della rosa frentana, sulla carta certamente non inferiore a quella campana.
L'unica attenuante è legata al fatto che i rossoneri sono stati costretti a giocare larga parte del match in inferiorità numerica, a causa dell'ingenua espulsione per proteste di Vicedomini al 33esimo minuto. Una vera e propria sciocchezza del centrocampista frentano che ha complicato non poco la gara degli abruzzesi. Fino ad allora, infatti, il match era risultato equilibrato senza la prevalenza di nessuna delle due compagini.
Avvio soft della contesa, con entrambe le formazioni attente a non scoprirsi al contropiede degli avversari. Nella prima mezzora non si sono segnalate particolari occasioni da rete, anche per la bravura degli ospiti che in fase difensiva hanno chiuso ogni varco agli avanti frentani.
Alla mezzora l'episodio chiave della partita. Vicedomini viene prima ammonito per gioco scorretto e poi espulso probabilmente per qualche parola di troppo all'indirizzo dell'arbitro. Moriero, che da inizio partita aveva disegnato un Lanciano offensivo, dopo il rosso del centrocampista è stato costretto a sostituire Lauria per Silvestri, elemento chiaramente maggiormente predisposto alla fase difensiva.
La ripresa ha avuto inizio seguendo un canovaccio totalmente opposto rispetto la prima frazione di gioco. La Juve Stabia, forte della superiorità numerica, ha preso in mano le redini della partita, spingendo con forza alla ricerca del vantaggio. Al quarto minuto Marzocchi da fuori manda la sfera abbondantemente alta mentre dieci minuti più tardi Peluso, a tu per tu con Russo lanciato in profondità da un compagno, perde l'attimo buono e getta alle ortiche la buona occasione lasciandosi anticipare dall'estremo difensore rossonero.
Al 36esimo la rete che ha deciso il match. Caputo da poco entrato lavora un ottimo pallone con l'ausilio iniziale di un braccio in piena area frentana e batte in girata l'incolpevole Russo. Pregevole nell'occasione anche il preciso assist del compagno si squadra Peluso.
La doccia fredda improvvisa ha scosso il Lanciano che generosamente si è buttato a capofitto in attacco, creando in una manciata di minuti i presupposti del pareggio con conclusioni in area di Wilson e Bonvissuto, ribattute dalla retroguardia ospite.
Il tecnico dei lancianesi Moriero, dal primo minuto, ha scelto il seguente undici titolare: Russo, Vincenti, Pisacane, Bolic, Del Prete, Bagalini, Vicedomini, Giorgetti, Alberti, Lauria e Bonvissuto. Durante la gara sono entrati Delli Carri, Wilker e Silvestri.
Concluso il match non ha nessuna intenzione di mollare la neo presidentessa Valentina Maio: «dispiace per il risultato ed anche per l'arbitraggio che non è stato all'altezza. Riguardo il comportamento negativo del nostro giocatore, in settimana vedremo quali provvedimenti prendere».
Sugli spalti del Biondi, oltre ovviamente ai massimi rappresentanti della nuova società compreso Franco Maio ed il vicepresidente Guglielmo Maio, era presente anche Franco Oddo, che potrebbe in un futuro vicino occupare una importante carica dirigenziale in seno al club abruzzese.
Dopo il rovescio casalingo di oggi (ieri per chi legge, ndr), servirà un mezzo miracolo al Lanciano per conservare la categoria. Gli uomini di Moriero, infatti, dovranno espugnare il caldo campo di Castellammare di Stabia con almeno due gol di scarto. Servirà, dunque, la classica partita perfetta. L'impresa è di una difficoltà notevole ma non è impossibile, a patto che il Lanciano torni la squadra brillante e sbarazzina di qualche mese fa.
C'erano stati segnali preoccupanti già nella coda della stagione regolare ma, dopo l'arrivo della nuova e si spera forte società, era logico aspettarsi qualcosa di più dai rossoneri, che con la Juve Stabia hanno pienamente meritato la sconfitta. Un colpo durissimo alle speranze salvezza dei tanti tifosi del Lanciano accorsi al Biondi e che tutto si sarebbero aspettati tranne una prestazione del genere, priva di nerbo e carattere in mezzo al campo. Ora, nella settimana che porterà al decisivo match di ritorno, occorrerà rimboccarsi le maniche e ripartire da capo. Bisogna credere nella salvezza, anche per le qualità tecniche della rosa frentana, sulla carta certamente non inferiore a quella campana.
L'unica attenuante è legata al fatto che i rossoneri sono stati costretti a giocare larga parte del match in inferiorità numerica, a causa dell'ingenua espulsione per proteste di Vicedomini al 33esimo minuto. Una vera e propria sciocchezza del centrocampista frentano che ha complicato non poco la gara degli abruzzesi. Fino ad allora, infatti, il match era risultato equilibrato senza la prevalenza di nessuna delle due compagini.
Avvio soft della contesa, con entrambe le formazioni attente a non scoprirsi al contropiede degli avversari. Nella prima mezzora non si sono segnalate particolari occasioni da rete, anche per la bravura degli ospiti che in fase difensiva hanno chiuso ogni varco agli avanti frentani.
Alla mezzora l'episodio chiave della partita. Vicedomini viene prima ammonito per gioco scorretto e poi espulso probabilmente per qualche parola di troppo all'indirizzo dell'arbitro. Moriero, che da inizio partita aveva disegnato un Lanciano offensivo, dopo il rosso del centrocampista è stato costretto a sostituire Lauria per Silvestri, elemento chiaramente maggiormente predisposto alla fase difensiva.
La ripresa ha avuto inizio seguendo un canovaccio totalmente opposto rispetto la prima frazione di gioco. La Juve Stabia, forte della superiorità numerica, ha preso in mano le redini della partita, spingendo con forza alla ricerca del vantaggio. Al quarto minuto Marzocchi da fuori manda la sfera abbondantemente alta mentre dieci minuti più tardi Peluso, a tu per tu con Russo lanciato in profondità da un compagno, perde l'attimo buono e getta alle ortiche la buona occasione lasciandosi anticipare dall'estremo difensore rossonero.
Al 36esimo la rete che ha deciso il match. Caputo da poco entrato lavora un ottimo pallone con l'ausilio iniziale di un braccio in piena area frentana e batte in girata l'incolpevole Russo. Pregevole nell'occasione anche il preciso assist del compagno si squadra Peluso.
La doccia fredda improvvisa ha scosso il Lanciano che generosamente si è buttato a capofitto in attacco, creando in una manciata di minuti i presupposti del pareggio con conclusioni in area di Wilson e Bonvissuto, ribattute dalla retroguardia ospite.
Il tecnico dei lancianesi Moriero, dal primo minuto, ha scelto il seguente undici titolare: Russo, Vincenti, Pisacane, Bolic, Del Prete, Bagalini, Vicedomini, Giorgetti, Alberti, Lauria e Bonvissuto. Durante la gara sono entrati Delli Carri, Wilker e Silvestri.
Concluso il match non ha nessuna intenzione di mollare la neo presidentessa Valentina Maio: «dispiace per il risultato ed anche per l'arbitraggio che non è stato all'altezza. Riguardo il comportamento negativo del nostro giocatore, in settimana vedremo quali provvedimenti prendere».
Sugli spalti del Biondi, oltre ovviamente ai massimi rappresentanti della nuova società compreso Franco Maio ed il vicepresidente Guglielmo Maio, era presente anche Franco Oddo, che potrebbe in un futuro vicino occupare una importante carica dirigenziale in seno al club abruzzese.
Dopo il rovescio casalingo di oggi (ieri per chi legge, ndr), servirà un mezzo miracolo al Lanciano per conservare la categoria. Gli uomini di Moriero, infatti, dovranno espugnare il caldo campo di Castellammare di Stabia con almeno due gol di scarto. Servirà, dunque, la classica partita perfetta. L'impresa è di una difficoltà notevole ma non è impossibile, a patto che il Lanciano torni la squadra brillante e sbarazzina di qualche mese fa.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).












