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Rassegna di: La voce.info Martedì - 20 maggio 2008
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Messaggio Rassegna di: La voce.info Martedì - 20 maggio 2008 
 



Martedì, 20 Maggio : 2008

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(Cliccare sui singoli Titoli dell'INDICE per leggere l'articolo corrispondente)
  

Rischia di trasformarsi in un incentivo a una massiccia elusione fiscale la detassazione della parte variabile del salario (premi di produttività e lavoro straordinario) che il governo vuole attuare. Stravolgerebbe l'Irpef e verrebbe pagata da tutti gli altri contribuenti. Per questo il Governo sembra voler adesso introdurre tre tetti alla misura. Il risultato è complicare ulteriormente uno dei sistemi fiscali più ingarbugliati del mondo. Non c'è bisogno di incentivi fiscali per rafforzare il legame tra salario e produttività, e tra salario e condizioni locali del mercato del lavoro. Se ci fosse bisogno di sconti del Governo di turno, che riforma sarebbe? Durerebbe lo spazio di un mattino. Gli incendi ai campi nomadi a Napoli e prima ancora i fatti di Opera mostrano che l'emergenza Rom non è stata per nulla governata. E non si può risolvere con commissari speciali, sgomberi ed espulsioni. Ma alcune cose che si possono e si devono fare.
Non è tutto male ciò che si cela dietro gli alti prezzi del petrolio. Aumenta la domanda dei paesi esportatori. La produzione industriale ne può beneficiare. Le innovazioni dei sistemi di finanziamento legati all'edilizia hanno messo il mercato immobiliare al centro del ciclo economico. Ora la politica economica e le banche centrali devono tenerne conto per evitare rischi di contagio.
Uno studente su tre, in Italia, si laurea con 110. Come si fa a capire, allora, il vero merito di chi esce dall'università? Da ridiscutere il sistema dei voti e il peso attribuito alla tesi.

Daniela Del Boca risponde ai commenti al suo articolo "E le donne restano a casa".
Refresh: Viaggio al termine della munnezza, di Antonio Massarutto. In morte dell'ICI, di Gilberto Muraro

Chiediamo a tutti i lettori un contributo per aiutarci a coprire i costi del nostro lavoro d'informazione. Ringraziamo coloro che ci hanno aiutato in questi giorni: siamo a oltre 13 mila euro. A tutti i sottoscrittori verrà inviata in omaggio una pubblicazione de lavoce.info. Lasciateci il vostro indirizzo.

Dal 29 maggio al 2 giugno il Festival dell'Economia di Trento che include una serie di incontri con gli economisti de lavoce.info.
Lavoce.info sostiene Un'idea per l'economia, premio del Collegio Carlo Alberto di Torino.

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      GRANDI INTESE O GRANDI ELUSIONI FISCALI?
      di Tito Boeri e Pietro Garibaldi
      argomento Lavoro - Fisco

      Si profila all'orizzonte un grande accordo sulla detassazione dello straordinario e delle componenti variabili del salario. Sarebbero d'accordo tutti: dalla maggioranza all'opposizione, da Confindustria al sindacato. Nelle migliori intenzioni dovrebbe servire a rafforzare il decentramento della contrattazione salariale e un più forte legame dei salari con la produttività. Ma vi sono grandi rischi di elusione fiscale. Non a caso il Governo sta predisponendo tanti paletti, complicando ulteriormente il sistema fiscale. E per decentrare la contrattazione non c'è alcun bisogno di sgravi fiscali. Meglio sarebbe tagliare le tasse sul lavoro per tutti e riformare davvero la contrattazione.
      
    *
      L'IRPEF SENZA GLI STRAORDINARI
      di Maria Cecilia Guerra
      argomento Fisco - Lavoro

      La detassazione degli straordinari modifica in modo significativo la fisionomia del più importante tributo italiano. Perciò, non bisogna solo capire se gli obiettivi siano giusti, ma anche se lo strumento individuato sia il più corretto. L'agevolazione fiscale persegue finalità che si prestano a non poche obiezioni, dà risultati iniqui, contrasta con principi cardine del sistema d'imposizione personale del reddito, risponde solo parzialmente a un possibile effetto di inefficienza che riguarda una parte esigua dei soggetti coinvolti e favorisce fenomeni elusivi.
      
    *
      IL VICINO ROM
      di Maurizio Ambrosini
      argomento Immigrazione

      Dal punto di vista dei numeri, non c'è ragione di lamentare "invasioni" di rom e sinti nel nostro paese. Piuttosto sono assai problematiche le politiche adottate per la gestione di queste minoranze. Nel migliore dei casi si sono allestiti i campi nomadi, diventati oggi un aspetto saliente del problema. Servono invece soluzioni abitative plurime, negoziate con i diretti interessati e con le comunità locali. E progetti più ampi, con il coinvolgimento e la responsabilizzazione dei destinatari, la condivisione di regole, la presenza di figure di mediazione e accompagnamento.
      
    *
      LA SPERANZA CHE VIENE DAL CARO PETROLIO
      di Francesco Lippi
      argomento Energia e Ambiente

      I prezzi alti del petrolio, determinati dalla domanda dei paesi asiatici, preoccupano l'Occidente. Eppure, almeno per gli Stati Uniti, c'è una correlazione positiva tra il costo del petrolio e la produzione industriale, come mostra uno studio recente. Perché la comparsa di nuovi attori economici rende alcune risorse più scarse, aumentandone il costo, ma offre nuove opportunità di commercio. E' la capacità di innovare e rimanere leader in produzioni sofisticate e poco sostituibili che gioca un ruolo chiave nel decidere se la sfida di oggi sia un'opportunità o una sciagura.
      
    *
      UNA CASA PER LA POLITICA MONETARIA
      di Roberto Cardarelli , Tommaso Monacelli , Alessandro Rebucci e Luca Sala
      argomento Finanza - Internazionali

      Le innovazioni nei sistemi di finanziamento legati all'edilizia, registrati da molte economie avanzate negli ultimi vent'anni, hanno modificato il ruolo del settore immobiliare nel ciclo economico e nel meccanismo di trasmissione della politica monetaria. Sono oggi più accentuati i rischi di contagio delle crisi al resto dell'economia. E può dunque essere necessaria una risposta più aggressiva della politica monetaria agli andamenti del mercato immobiliare. Soprattutto nei paesi con un mercato dei mutui più sviluppato.
      
    *
      [url=I VOTI DI LAUREA NON SONO NORMALI]I VOTI DI LAUREA NON SONO NORMALI[(url]
      di Salvatore Modica
      argomento Scuola e Università

      Se il "110" è il voto di laurea di uno studente su tre, questo non dà alcun segnale al mondo del lavoro sulle competenze del laureato. L'appiattimento verso l'alto deriva dal peso elevato attribuito alla tesi, oggi anacronistica nella laurea triennale. Ma anche la distribuzione dei voti per esame è sbilanciata verso l'alto perché gli insegnamenti cuscinetto alzano la media. Necessaria perciò una correzione. E infatti considerando solo le materie più importanti si ottiene una più significativa distribuzione normale.

  





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