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Sabato, 24 Maggio : 2008 Politica italiana
Rassegna a cura di:
Castellammare di Stabia (NA)
Il Sud unito per studiare una proposta federalista
Antonio Pinto
corrispondente regionale Puglia
Vendola:”Dobbiamo far sentire la nostra voce”.
Le sei Regioni Meridionali battono sul tempo il Governo e, con un mezzo sgarbo al Ministro Agli Affari Regionali Fitto, si riuniscono per studiare un piano di federalismo solidale e fiscale alternativo a quello allo studio del governo.
Allarmate dalla presenza della Lega nei piani alti di Roma e temendo una proposta federalista di impronta “nordista” Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Molise e Abruzzo, queste le regioni “ribelli”, hanno deciso di anticipare Berlusconi mettendo sul piatto una loro proposta di federalismo.
I sei hanno formato un gruppo di lavoro con all’interno costituzionalisti ed economisti di primissimo piano a livello nazionale. Lo scopo di queste Regioni è di presentare una proposta diversa da quella allo studio del governo centrale che,si teme, possa essere improntata su una sorta di federalismo secessionista.
Il Governatore pugliese Vendola ha commentato l’iniziativa così: “i presidenti delle Regioni del Sud devono essere politicamente visibili, devono alzare la bandiera del federalismo solidale in opposizione alla secessione fiscale. Il Sud farà sentire la sua voce. La nostra azione non è contro il federalismo, ma tende a mettere sul tavolo della discussione una proposta di legge che tenga conto delle esigenze e dei bisogni delle regioni del Sud.
Insomma, un federalismo che lo stesso presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi, ha definito, nel discorso alle Camere, fiscale e solidale”. Ma Vendola, come segretario del PRC in pectore, coglie anche l’occasione per criticare il pacchetto sicurezza varato dal Governo Berlusconi.
Secondo il Governatore pugliese la soluzione del problema non sta nell’incremento della pena ma nella effettiva esecuzione della stessa e bolla l’introduzione del reato di immigrazione clandestina come “un ritorno al medioevo”.
L’iniziativa delle sei regioni meridionali non è piaciuta al Ministro Fitto, tra l’altro salentino doc, che ha dichiarato “Creeranno una spaccatura certa nel Paese. Per tenerlo unito è indispensabile che le peculiarità e le diverse esigenze delle Regioni del Mezzogiorno siano tenute nella debita considerazione e discusse nelle sedi naturali, unitarie e istituzionali”. Si attende la prima bozza del documento varato dai sei Governatori sudisti.
Il Ministro Fitto furioso:
“Spaccheranno il Paese”
“Spaccheranno il Paese”
Le sei Regioni Meridionali battono sul tempo il Governo e, con un mezzo sgarbo al Ministro Agli Affari Regionali Fitto, si riuniscono per studiare un piano di federalismo solidale e fiscale alternativo a quello allo studio del governo.
Allarmate dalla presenza della Lega nei piani alti di Roma e temendo una proposta federalista di impronta “nordista” Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Molise e Abruzzo, queste le regioni “ribelli”, hanno deciso di anticipare Berlusconi mettendo sul piatto una loro proposta di federalismo.
I sei hanno formato un gruppo di lavoro con all’interno costituzionalisti ed economisti di primissimo piano a livello nazionale. Lo scopo di queste Regioni è di presentare una proposta diversa da quella allo studio del governo centrale che,si teme, possa essere improntata su una sorta di federalismo secessionista.
Il Governatore pugliese Vendola ha commentato l’iniziativa così: “i presidenti delle Regioni del Sud devono essere politicamente visibili, devono alzare la bandiera del federalismo solidale in opposizione alla secessione fiscale. Il Sud farà sentire la sua voce. La nostra azione non è contro il federalismo, ma tende a mettere sul tavolo della discussione una proposta di legge che tenga conto delle esigenze e dei bisogni delle regioni del Sud.
Insomma, un federalismo che lo stesso presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi, ha definito, nel discorso alle Camere, fiscale e solidale”. Ma Vendola, come segretario del PRC in pectore, coglie anche l’occasione per criticare il pacchetto sicurezza varato dal Governo Berlusconi.
Secondo il Governatore pugliese la soluzione del problema non sta nell’incremento della pena ma nella effettiva esecuzione della stessa e bolla l’introduzione del reato di immigrazione clandestina come “un ritorno al medioevo”.
L’iniziativa delle sei regioni meridionali non è piaciuta al Ministro Fitto, tra l’altro salentino doc, che ha dichiarato “Creeranno una spaccatura certa nel Paese. Per tenerlo unito è indispensabile che le peculiarità e le diverse esigenze delle Regioni del Mezzogiorno siano tenute nella debita considerazione e discusse nelle sedi naturali, unitarie e istituzionali”. Si attende la prima bozza del documento varato dai sei Governatori sudisti.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).















