SCEGLI: Cronaca - Politica - Economia - Ambiente - Salute - VideoNews
- Sport
Spigolature - Le "altre"news - Seduti sul muretto - Chi è Chi (e chi sono gli altri)
News dal Vaticano - Accadde Oggi - Pianeta "giustizia" - Diritti dei Cittadini - ZTL in Italia
Entertainment
- Spettacoli - Arte & Cultura - Eventi - Cuoco anch'io
Biologia molecolare, OGM, Alimentazione e Salute - Ecologia, Acquariologia e Biologia Marina
Informazione? - Abusi & Violenze - Pedofilia - Pedofilia
(documentazione video)
TUTTE le "Ultimissime" e "Chi è in linea ora" - HOME PAGE
Spigolature - Le "altre"news - Seduti sul muretto - Chi è Chi (e chi sono gli altri)
News dal Vaticano - Accadde Oggi - Pianeta "giustizia" - Diritti dei Cittadini - ZTL in Italia
Entertainment
Biologia molecolare, OGM, Alimentazione e Salute - Ecologia, Acquariologia e Biologia Marina
Informazione? - Abusi & Violenze - Pedofilia - Pedofilia
TUTTE le "Ultimissime" e "Chi è in linea ora" - HOME PAGE
Venerdì, 30 Maggio : 2008 La Repubblica / Ansa
La donna doveva accompagnarla dalla baby sitter invece è andata al liceo dove insegna
Quando si è resa conto di averla dimenticata in macchina la piccola respirava a fatica
LECCO - Una bambina di due anni è morta oggi per arresto cardiaco dopo essere rimasta per diverse ore sola nell'auto della madre. Secondo una prima ricostruzione la donna, S.V., un'insegnante residente a Robbiate (Lecco), è uscita di casa di prima mattina per andare a scuola a Merate (Lecco) portando con sé la bambina, che proprio oggi avrebbe festeggiato il suo secondo compleanno. Doveva lasciarla dalla baby sitter, l'ha invece dimenticata in auto: quando se ne è resa conto la piccola respirava a fatica e portata immediatamente all'ospedale è morta poco dopo. La madre è ora indagata con l'accusa di omicidio colposo.
L'insegnante, una donna di 39 anni, madre di altri due figli in età scolare, è uscita di casa con la più piccola per accompagnarla dalla baby sitter. Si è invece recata direttamente a scuola, il liceo Agnesi di Merate, dimenticandosi della bimba che nel frattempo si era addormentata. Una distrazione mortale: dalle 8.30 alle 13 la piccola è rimasta chiusa nell'auto, senza essere notata da nessuno.
A dare l'allarme è stato il marito della donna che, rientrato a casa verso le tredici, ha sentito i messaggi preoccupati che aveva lasciato la baby sitter in segreteria non vedendola arrivare. L'uomo a sua volta ha subito telefonato alla moglie. La donna si è precipitata in strada dove aveva lasciato l'auto parcheggiata e ha trovato la bimba agonizzante. La piccola è stata subito portata all'ospedale San Leopoldo Mandic di Merate, ma è morta nonostante tutti i tentativi di rianimarla.
Sarà l'autopsia, fissata per domani, a stabilire cosa abbia provocato l'arresto cardiaco e se vi sia un nesso di causalità con la prolungata permanenza in auto. Sull'accaduto stanno ora indagando i carabinieri della compagnia di Merate. La donna è stata iscritta nel registro degli indagati della procura di Lecco con l'ipotesi di reato di omicidio colposo e sarà interrogata al più presto dal magistrato titolare dell'inchiesta, Luca Fuzio.
Dieci anni fa tragedia analoga
Non è purtroppo un caso isolato quello della bambina di due anni morta oggi nel lecchese dopo essere rimasta a lungo nell'auto della madre. Già dieci anni fa, nel luglio del 1998, a Catania, un bimbo di due anni, Andrea D., era morto soffocato dal caldo dentro l'automobile del padre. Uscito di casa alle 8.30 del mattino, il padre Salvatore, prima di recarsi al lavoro, avrebbe dovuto accompagnarlo all'asilo, perché la madre non poteva.Ma se ne era dimenticato, lasciando il piccolo legato al seggiolino della Fiat Uno, con una temperatura esterna attorno ai 40 gradi, per più di cinque ore. Terminato il turno di lavoro, alle 14, Salvatore aveva trovato il bambino già morto. Su di lui erano state riscontrate ustioni di secondo grado. La procura presso la pretura di Catania aveva aperto subito un'inchiesta. Il padre è stato processato per omicidio colposo.
Quando si è resa conto di averla dimenticata in macchina la piccola respirava a fatica
LECCO - Una bambina di due anni è morta oggi per arresto cardiaco dopo essere rimasta per diverse ore sola nell'auto della madre. Secondo una prima ricostruzione la donna, S.V., un'insegnante residente a Robbiate (Lecco), è uscita di casa di prima mattina per andare a scuola a Merate (Lecco) portando con sé la bambina, che proprio oggi avrebbe festeggiato il suo secondo compleanno. Doveva lasciarla dalla baby sitter, l'ha invece dimenticata in auto: quando se ne è resa conto la piccola respirava a fatica e portata immediatamente all'ospedale è morta poco dopo. La madre è ora indagata con l'accusa di omicidio colposo.
L'insegnante, una donna di 39 anni, madre di altri due figli in età scolare, è uscita di casa con la più piccola per accompagnarla dalla baby sitter. Si è invece recata direttamente a scuola, il liceo Agnesi di Merate, dimenticandosi della bimba che nel frattempo si era addormentata. Una distrazione mortale: dalle 8.30 alle 13 la piccola è rimasta chiusa nell'auto, senza essere notata da nessuno.
A dare l'allarme è stato il marito della donna che, rientrato a casa verso le tredici, ha sentito i messaggi preoccupati che aveva lasciato la baby sitter in segreteria non vedendola arrivare. L'uomo a sua volta ha subito telefonato alla moglie. La donna si è precipitata in strada dove aveva lasciato l'auto parcheggiata e ha trovato la bimba agonizzante. La piccola è stata subito portata all'ospedale San Leopoldo Mandic di Merate, ma è morta nonostante tutti i tentativi di rianimarla.
Sarà l'autopsia, fissata per domani, a stabilire cosa abbia provocato l'arresto cardiaco e se vi sia un nesso di causalità con la prolungata permanenza in auto. Sull'accaduto stanno ora indagando i carabinieri della compagnia di Merate. La donna è stata iscritta nel registro degli indagati della procura di Lecco con l'ipotesi di reato di omicidio colposo e sarà interrogata al più presto dal magistrato titolare dell'inchiesta, Luca Fuzio.
Dieci anni fa tragedia analoga
Non è purtroppo un caso isolato quello della bambina di due anni morta oggi nel lecchese dopo essere rimasta a lungo nell'auto della madre. Già dieci anni fa, nel luglio del 1998, a Catania, un bimbo di due anni, Andrea D., era morto soffocato dal caldo dentro l'automobile del padre. Uscito di casa alle 8.30 del mattino, il padre Salvatore, prima di recarsi al lavoro, avrebbe dovuto accompagnarlo all'asilo, perché la madre non poteva.Ma se ne era dimenticato, lasciando il piccolo legato al seggiolino della Fiat Uno, con una temperatura esterna attorno ai 40 gradi, per più di cinque ore. Terminato il turno di lavoro, alle 14, Salvatore aveva trovato il bambino già morto. Su di lui erano state riscontrate ustioni di secondo grado. La procura presso la pretura di Catania aveva aperto subito un'inchiesta. Il padre è stato processato per omicidio colposo.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















