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Quadriportico, progetto dolce vita
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Giovedì, 12 Giugno : 2008 Brescia Oggi

LA CITTÀ CHE CAMBIA. Risorge la vecchia sede della Camera di commercio tra via Dieci Giornate e piazza della Vittoria. È stata completamente ristrutturata

Quadriportico,
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progetto dolce vita


di Mimmo Varone

Il Quadriportico cambia vita e porta nel cuore della città una sorta di “grande magazzino delle passioni”. Dalla metà del prossimo settembre le sale che furono della Camera di commercio offriranno cibo, bevande, teatro, musica, cabaret, televisione, mostre, laboratori e intrattenimenti per grandi e piccini… concentrato in un solo luogo.

Tra qualche mese il centro storico della città avrà un appeal in più, e i bresciani avranno un luogo di arte e divertimento che in genere si trova solo nelle metropoli. Ormai è tutto pronto, e si aspetta solo che passi l’estate per aprire le porte di un ambiente completamente ristrutturato, dotato di una grande sala al piano terra, di un ristorante e di un teatro all’avanguardia tecnologica nell’interrato.

L’operazione nasce dal gussaghese Giuseppe Zanardelli, imprenditore dell’energia titolare di Tge spa. Zanardelli ha acquistato lo stabile e ha affidato al suo uomo di fiducia Vincenzo Falcone il compito di realizzare l’impresa. Ieri Falcone ha mostrato in anteprima i risultati del suo lavoro.
Insieme a lui, Riccardo Recchia che farà da direttore artistico, Domenico Pesacane che si occuperà della comunicazione, Angela Tomasoni che curerà il settore mostre e cultura insieme alla romana Georgia Roseano. Lo staff avrà il non facile compito di incuriosire ogni sera i bresciani con proposte nuove, appetibili e divertenti.

Il Quadriportico si chiamerà ancora così, ma non sarà più lo stesso. Anzi, già non lo è più. Quando si entra ci si trova in un grande salone dove lampadari, arredi, architetture interne evocano atmosfere anni Trenta con gusto ed eleganza, secondo i dettami della Soprintendenza. Una riproduzione dell’affresco delle Arti e mestieri (recuperato nel vano scale) dà il tocco finale nella zona bar.

LA SALA dispone di 100 posti a sedere ed «è stata pensata per un uso polifunzionale» spiega Falcone. Dalle 7.30 funzionerà da bar (magari anche con colazione continentale), a mezzogiorno si potrà mangiare a buffet con prezzi accessibili a tutti. Ospiterà mostre e intrattenimenti per bambini. Dispone pure di due discreti soppalchi adatti per feste di compleanno e salottini. La sera si animerà con cabaret e piano bar, funzionerà da sala feste e da “polmone di appoggio” del teatro e del ristorante al piano di sotto.
Dove si arriva dalle scale a destra dell’ingresso (c’è anche una piattaforma per anziani e disabili). Chi ha ancora in mente la vecchia sala conferenze resterà a bocca aperta. Fatte le scale, ci si ritrova in un foier con guardaroba e angolo bar. A sinistra si accede al teatro da 220 posti pensato per prosa, concerti, eventi di moda, e in grado di trasformarsi in uno studio di produzione televisiva.
Le poltrone sono fissate al pavimento con ventose. Pedane mobili si elevano dal pavimento, una circolare al centro, collegabile al palco attraverso una seconda pedana rettangolare. Togliendo le poltrone diventa un set tivù. Sarà dedicato soprattutto al teatro leggero e di parola, e sfornerà pure sei format all’anno (gioco, fiction, teatro, quiz…) da veicolare su tivù nazionali generaliste e satellitari (in particolare di Mediaset).
Ma soprattutto aprirà le porte alla creatività bresciana. Il teatro del Quadriportico avrà una sua compagnia stabile di adulti e una di bambini, cabarettisti che si potranno esibire anche nell’ambiente più “difficile” della sala superiore. Falcone assicura che nei prossimi giorni partiranno provini e che «dal 2 al 4 luglio ci saranno i primi colloqui». Naturalmente c’è pure un impianto di traduzione simultanea per le conferenze, e uno di diffusione sonora che distribuisce musica dappertutto.

PER LA VERITÀ, tutti gli ambienti sono interattivi attraverso un sistema video. Di sopra si può vedere cosa accade di sotto, e viceversa. Persino gli attori nei camerini possono capire quand’è il loro momento di entrare in scena. Sempre dai monitor, lo chef può tener d’occhio la sala, e i commensali p ammirare il suo lavoro in cucina. Il ristorante è pensato per un target medio-alto (prezzi da 50-60 euro) e resterà aperto fino alle 2 del mattino per il dopo teatro, anche per quello del Grande e del Sociale, va da sé. Le cucine sono all’ultimo grido.
Ma il bello verrà quando tutto si animerà. La gestione sarà della stessa società Quadriportico per garantire coerenza di proposte. Per fare un esempio, se la serata è dedicata alla cucina del Lazio, laziali saranno pure comicità, teatro, musica, poesia, arte, cabaret ecc.

  





ViviCentro (art. 19 e 21)

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