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Lunedi, 16 Giugno : 2008 La Città di Salerno
Rassegna a cura di:
Castellammare di Stabia (NA)
Isabella G., 27 anni, di Avellino, salvata da Giuseppe S., 29 anni, di Castellammare di Stabia,
Massimiliano Lanzotto
Gli episodi a soli due chilometri di distanza. Un ragazzo di Avellino si era gettato in mare per aiutare due amiche, il suo corpo non è ancora stato ritrovato. L'altra vittima è un marocchino di 21 anni che dopo il tuffo è sparito tra le onde. Ritrovato morto alcune ore più tardi.
Doppia disgrazia ieri a largo del litorale di Campolongo, nel territorio comunale di Eboli. Il mare ha inghiottito due bagnanti, due ragazzi ventenni. Uno, il 21enne marocchino Ali Ousdi, è stato ritrovato cadavere cinque ore dopo. L'altro, Arduino Candela, 20 anni, di Volturara Irpina in provincia di Avellino, è ancora ufficialmente disperso. Le tragedie sono avvenute a circa due chilometri di distanza, entrambe al largo di spiagge libere. Il giovane di Volturara è scomparso nello specchio d'acqua davanti al bar Bello, mentre il nordafricano era a poche centinaia di metri dal Lido "Giamaica".
Salva per miracolo una ragazza della stessa comitiva di Arduino Candela: Isabella G., 27 anni, di Avellino, grazie all'intervento provvidenziale di un giovane di Castellammare. La ragazza era in mare con il giovane disperso quando le correnti lo hanno portato via.
L'allarme è scattato poco dopo le 12.30. Nella comitiva arrivata dall'Avellinese erano in quattro, due ragazzi e due ragazze. La mattinata era cominciata nel segno dell'allegria e della spensieratezza. La decisione, poi, di bagnarsi ancora una volta prima di risalire per il pranzo. E' Isabella G. la prima a buttarsi tra le onde. Il mare è leggermente mosso, ci sono le correnti che lo rendono inquieto. E pare sia stata proprio la forza di una corrente a provocare la tragedia. Dalla spiaggia, gli amici vedono che la ragazza è in difficoltà; i due uomini del gruppo, Arduino Candela e Cristian M., anche lui ventenne, si lanciano in soccorso, ma vengono travolti in un vortice. Si sentono risucchiare dall'acqua che prende una velocità da capogiro. E' il panico. Sia in mare, sia a riva sulla spiaggia. I ragazzi si sbracciano. Grida, imprecazioni e richieste di aiuto urlate a squarciagola. Altre persone si lanciano in acqua. Tra queste, un ragazzo di Castellammare di Stabia, Giuseppe S., 29 anni, che con notevole difficoltà riesce a tirare fuori solo la ragazza. Uno dei soccorritori si sente anche male. Sul posto, intanto, arrivano i soccorsi sanitari con i volontari del 118 ed il medico del Saut. Sono momenti concitati. Si teme per la sorte di Arduino Candela che non è tornato a riva. La prima ambulanza parte a sirene spiegate verso l'ospedale di Battipaglia, con a bordo la ventisettenne. E' in stato di choc, non riesce a parlare, ma poi si riprenderà e ora le sue condizioni non destano preoccupazioni.
Poco più tardi, a due chilometri di distanza, si consumava l'altra tragedia. Ali Ousdi, un ventenne del Marocco che come tanti è arrivato in Italia a fare fortuna, è dato per disperso in mare. Il nordafricano è stato visto entrare in acqua da altri bagnanti, ma non è più tornato. Anche lui è stato visto sbracciarsi e poi sparire tra le onde. Alla sua identificazione i carabinieri arrivano attraverso alcuni suoi connazionali. Per entrambi i giovani scatta il piano di ricerca, che vede impegnati i sommozzatori dei carabinieri del nucleo di stanza a Napoli, gli elicotteri del nucleo di Pontecagnano e dei vigili del fuoco, le motovedette della Capitaneria di porto di Salerno. I sommozzatori perlustrano i fondali in lungo e in largo, mentre i marinai pattugliano le acque del litorale ebolitano concentrandosi in superficie. Ma non si trova nulla. Sorte diversa è toccata ad Ali Ousdi. Il mare lo ha rilasciato alle 17,30. Il cadavere del giovane, clandestino e senza fissa dimora, è stato recuperato a un chilometro di distanza dal punto della scomparsa.
Doppia disgrazia ieri a largo del litorale di Campolongo, nel territorio comunale di Eboli. Il mare ha inghiottito due bagnanti, due ragazzi ventenni. Uno, il 21enne marocchino Ali Ousdi, è stato ritrovato cadavere cinque ore dopo. L'altro, Arduino Candela, 20 anni, di Volturara Irpina in provincia di Avellino, è ancora ufficialmente disperso. Le tragedie sono avvenute a circa due chilometri di distanza, entrambe al largo di spiagge libere. Il giovane di Volturara è scomparso nello specchio d'acqua davanti al bar Bello, mentre il nordafricano era a poche centinaia di metri dal Lido "Giamaica".
Salva per miracolo una ragazza della stessa comitiva di Arduino Candela: Isabella G., 27 anni, di Avellino, grazie all'intervento provvidenziale di un giovane di Castellammare. La ragazza era in mare con il giovane disperso quando le correnti lo hanno portato via.
L'allarme è scattato poco dopo le 12.30. Nella comitiva arrivata dall'Avellinese erano in quattro, due ragazzi e due ragazze. La mattinata era cominciata nel segno dell'allegria e della spensieratezza. La decisione, poi, di bagnarsi ancora una volta prima di risalire per il pranzo. E' Isabella G. la prima a buttarsi tra le onde. Il mare è leggermente mosso, ci sono le correnti che lo rendono inquieto. E pare sia stata proprio la forza di una corrente a provocare la tragedia. Dalla spiaggia, gli amici vedono che la ragazza è in difficoltà; i due uomini del gruppo, Arduino Candela e Cristian M., anche lui ventenne, si lanciano in soccorso, ma vengono travolti in un vortice. Si sentono risucchiare dall'acqua che prende una velocità da capogiro. E' il panico. Sia in mare, sia a riva sulla spiaggia. I ragazzi si sbracciano. Grida, imprecazioni e richieste di aiuto urlate a squarciagola. Altre persone si lanciano in acqua. Tra queste, un ragazzo di Castellammare di Stabia, Giuseppe S., 29 anni, che con notevole difficoltà riesce a tirare fuori solo la ragazza. Uno dei soccorritori si sente anche male. Sul posto, intanto, arrivano i soccorsi sanitari con i volontari del 118 ed il medico del Saut. Sono momenti concitati. Si teme per la sorte di Arduino Candela che non è tornato a riva. La prima ambulanza parte a sirene spiegate verso l'ospedale di Battipaglia, con a bordo la ventisettenne. E' in stato di choc, non riesce a parlare, ma poi si riprenderà e ora le sue condizioni non destano preoccupazioni.
Poco più tardi, a due chilometri di distanza, si consumava l'altra tragedia. Ali Ousdi, un ventenne del Marocco che come tanti è arrivato in Italia a fare fortuna, è dato per disperso in mare. Il nordafricano è stato visto entrare in acqua da altri bagnanti, ma non è più tornato. Anche lui è stato visto sbracciarsi e poi sparire tra le onde. Alla sua identificazione i carabinieri arrivano attraverso alcuni suoi connazionali. Per entrambi i giovani scatta il piano di ricerca, che vede impegnati i sommozzatori dei carabinieri del nucleo di stanza a Napoli, gli elicotteri del nucleo di Pontecagnano e dei vigili del fuoco, le motovedette della Capitaneria di porto di Salerno. I sommozzatori perlustrano i fondali in lungo e in largo, mentre i marinai pattugliano le acque del litorale ebolitano concentrandosi in superficie. Ma non si trova nulla. Sorte diversa è toccata ad Ali Ousdi. Il mare lo ha rilasciato alle 17,30. Il cadavere del giovane, clandestino e senza fissa dimora, è stato recuperato a un chilometro di distanza dal punto della scomparsa.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).














