Home    Forum    Cerca    FAQ    Iscriviti    Login
Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Ringrazia Per la Discussione Pagina 1 di 1
 
Frutta, birra e cibi etnici al pic-nic «fuori legge
Autore Messaggio
Rispondi Citando
Messaggio Frutta, birra e cibi etnici al pic-nic «fuori legge 
 

I nostri FORUM - Image - ARCHIVIO "Indici"  Image  Image News con Video  


Domenica, 29 Giugno : 2008 Brescia Oggi

Rassegna a cura di:
Image



LA PROTESTA.

Dopo la multa a tre pachistani che stavano mangiando un mango nell’area verde di Fiumicello

Frutta, birra e cibi etnici
al pic-nic «fuori legge»


di Natalia Danesi

A far festa ci vuol poco. Basta un assaggio di fataya - un cibo tipico senegalese -, un po’di frutta, un bicchiere di birra e la voce di Rino Gaetano che fa eco dall’impianto allestito in mezzo al prato.
NON AVEVANO CERTO paura di essere multati i molti cittadini che ieri hanno partecipato al parco Gallo al pic - nic promosso dall’associazione «Diritti per tutti».
Un pic - nic «illegale», ma solamente nella definizione. In realtà, si è trattato di un’occasione di incontro, di una colorata malgama tra italiani e stranieri che non ha fatto male a nessuno. I piccoli di tutte le etnie si sono mischiati alle donne immigrate nei loro vestiti colorati, e ancora ai ciclisti che, incuriositi, avevano interrotto per qualche minuto la loro passeggiata.
L’iniziativa è stata organizzata per protestare contro tre le multe da 130 euro comminate domenica 22 giugno nel giardino di via Bevilacqua ad altrettanti operai pachistani che stavano mangiando del mango.
IN REALTÀ ci è voluto ben poco perchè il pic - nic si trasformasse in una riflessione più ampia sulla condizione degli stranieri a Brescia e in Italia, sulle leggi che non vanno, sui problemi degli immigrati, sui loro sogni mancati.
«Per difendersi il comandante della municipale ha sostenuto che i tre stavano sporcando, ma sappiamo che non è così - ha spiegato Umberto Gobbi di Radio onda d’Urto -. Perchè crediamo a questi lavoratori, ma soprattutto perché a loro è stato contestato un articolo del regolamento di polizia urbana diverso da quello che vieta l’abbandono di rifiuti».
Gobbi ha annunciato che durante la festa di Radio onda d’Urto, il 23 agosto, a Brescia saranno invitati i migranti per discutere di come riprendere la lotta «contro tutte le leggi razziste». E in vista potrebbe presto esserci anche «una proposta forte, uno sciopero dei migranti».
«SIAMO STANCHI, e non ci lasciano riposare nemmeno nei parchi - ha detto Iqbal Mazhar, rappresentante della comunità pachistana -. Questo governo vuole soltanto che gli immigrati lavorino in fabbrica, e dopo il lavoro tornino a casa e si chiudano a chiave».
Ma l’intervento più accorato è stato quello di Cheick Omar Ndiaye, senegalese: «Il problema di Brescia non è la sicurezza. Non i controlli o la polizia risolveranno i problemi di Brescia. Perché noi non siamo delinquenti, ma operai, tornitori, fresatori. Amiamo questa città e ci staremo sempre perché l’abbiamo fatta noi. Dietro a ogni strada, dietro a ogni palo della luce c’è la mano di un lavoratore straniero».


VITO LUPI - Brescia ha scritto: 
«Bivaccare» nel parco pubblico


L’articolo apparso a pagina 8 del Giornale di Brescia di giovedì 26 giugno, relativo all’ammenda comminata a tre operai pakistani per aver mangiato un mango nel parco pubblico di via Bevilacqua a Fiumicello, credo non possa che provocare un moto di sdegno al senso comune dei cittadini democratici bresciani. - Lo stesso sdegno penso sarà avvertito nei confronti di quei solerti vigili urbani che, seppure il loro compito è quello di applicare i regolamenti, dovrebbero saper distinguere tra «bivaccare» e «fruire» un parco pubblico. - Questo rilievo (distinguere bivaccare da fruire) potrebbe essere rivolto anche al vicesindaco che, con maldestro dribbling, tenta di addossare l’accaduto ad un provvedimento estraneo a questa Giunta. Bivaccare, nella lingua italiana, significa: accamparsi all’aperto per la notte; attendarsi. Molti parchi sono attrezzati con panchine e tavoli: significa bivaccare se alcune persone utilizzano tali attrezzature per ristorar- si? Se così fosse, anche stendere una coperta sull’erba per crogiolarsi al sole potrebbe essere inteso come «bivacco». - Inoltre, non è indifferente rilevare che nell’articolo 5 punto M del regolamento di polizia urbana il termine «parco» non compare. - La verità è che il clima creato con le dichiarazioni di «tolleranza zero» espresse con veemenza da questa Giunta sta portando a questi risultati che fanno vergognare la Brescia ospitale, democratica e solidale. Ce ne sarebbe davvero di lavoro da fare per i parchi. Sanzionando, per esempio, i proprietari di cani (per la maggior parte bresciani doc) che non raccolgono le deiezioni dei loro animali. Mostrare la faccia feroce a tre lavoratori extracomunitari che, secondo l’articolo, si sono comportati in modo corretto, la dice lunga sul richiamo ai valori cristiani che questa Giunta declama e ha declamato in campagna elettorale. - Va colpito chi delinque, chi si comporta in modo incivile, non lavoratori che contribuiscono alla formazione della ricchezza attraverso il loro lavoro e alla realizzazione di servizi pubblici attraverso le tasse e che, anche per questo, hanno il sacrosanto diritto di fruire di attrezzature pubbliche. A meno che questa volontà persecutoria della Giunta e della maggioranza, attraverso il braccio della Polizia municipale, non nasconda altri e più inquietanti fini.


  



Offline Profilo Invia Messaggio Privato HomePage
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Mostra prima i messaggi di:
Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Ringrazia Per la Discussione  Pagina 1 di 1
 

Online in questo argomento: 0 Registrati, 0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti Registrati: Nessuno


 
Lista Permessi
Non puoi inserire nuovi Argomenti
Non puoi rispondere ai Messaggi
Non puoi modificare i tuoi Messaggi
Non puoi cancellare i tuoi Messaggi
Non puoi votare nei Sondaggi
Non puoi allegare files in questo forum
Non puoi scaricare gli allegati in questo forum
Non puoi inserire eventi calendario in questo forum