SCEGLI: Cronaca - Politica - Economia - Ambiente - Salute - VideoNews
- Sport
L'Okkio Arte, Cinema e Comunicazione - Spigolature - Le "altre"news - Seduti sul muretto - Chi è Chi
News dal Vaticano - Accadde Oggi - Pianeta "giustizia" - Diritti dei Cittadini - ZTL in Italia
Entertainment
- Spettacoli - Arte & Cultura - Eventi - Cuoco anch'io
Biologia molecolare, OGM, Alimentazione e Salute - Ecologia, Acquariologia e Biologia Marina
Informazione? - Abusi & Violenze - Pedofilia - Pedofilia
(documentazione video)
TUTTE le "Ultimissime" e "Chi è in linea ora" - HOME PAGE
L'Okkio Arte, Cinema e Comunicazione - Spigolature - Le "altre"news - Seduti sul muretto - Chi è Chi
News dal Vaticano - Accadde Oggi - Pianeta "giustizia" - Diritti dei Cittadini - ZTL in Italia
Entertainment
Biologia molecolare, OGM, Alimentazione e Salute - Ecologia, Acquariologia e Biologia Marina
Informazione? - Abusi & Violenze - Pedofilia - Pedofilia
TUTTE le "Ultimissime" e "Chi è in linea ora" - HOME PAGE
Martedì, 8 Luglio : 2008
(di Cristina Ferrulli)
I girotondi e Antonio Di Pietro sferrano a piazza Navona l'attacco al 'Caimano' e alle sue leggi 'vergogna'. Ma l'unità degli organizzatori va in frantumi quando Beppe Grillo torna a criticare "Napolitano morfeo" e Sabina Guzzanti si scatena contro Papa Ratzinger: Furio Colombo é indignato per i toni della manifestazione e anche il leader dell'Idv sarà costretto a prendere le distanze dai comici. A Piazza Navona la gente c'é nonostante il giorno feriale ed il sole.
Si capisce dalle magliette "Fermiamo il Caimano" e da slogan come "Presidente che cuccagna la Carfagna" che i manifestanti sanno che dal palco non si userà il fair play e subito il direttore di Micromega Paolo Flores D'Arcais attacca il "piduista Fabrizio Cicchitto" ed il governo che "vuole l'impunità totale di tutti i criminali". Ma un baluardo in difesa del presidente della Repubblica era stato eretto subito dal 'presentatore' Mattia Stella, che aveva chiesto in apertura l'applauso per il capo dello Stato. Ed infatti nessuno, prima di Grillo, attaccherà Napolitano e nessuno prima di Marco Travaglio si scaglierà contro il Pd. Di Pietro arriva in piazza con largo anticipo e si muove come padrone di casa nella marea di bandiere Idv. I girotondini e gli intellettuali preferiscono l'ombra sotto il palco e defilati fanno la loro prima apparizione pubblica dopo la batosta elettorale Oliviero Diliberto del Pdci e Angelo Bonelli dei Verdi. L'ex pm è fedele agli annunci e picchia duro dopo che aveva definito "mafioso" lo stile del premier per imporre i provvedimenti giudiziari. "C'é in atto un comportamento da nuova P2 - incalza Di Pietro dal palco - proprio P2 perché sono sempre quelli".
E, alludendo ad altre opposizioni, assicura che "quando c'é emergenza democratica si sta al fronte". I manifestanti sembrano apprezzare e anche personaggi famosi: Moni Ovadia grida che serve "una mobilitazione permanente", mentre Fiorella Mannoia spiega che "era assurdo aspettare ottobre per manifestare". Ma l'aria si fa rovente quando, dopo qualche problema tecnico, arriva la voce, e non il volto, del comico Beppe Grillo. "Non ho mai offeso Morfeo. Lui sonnecchia ma poi firma delle cose come il provvedimento sulla banda dei quattro", si sgola dal palco sottolineando la differenza con Pertini, Ciampi e Scalfaro. Ma il capo dello Stato non è l'unico nel mirino del comico che descrive gli ultimi 15 anni della vita politica retti da "un partito unico Berlusconi-Prodi", dove l'indulto è uguale alla blocca-processi e Veltroni-topo gigio "il miglior alleato dello psiconano". Colombo ascolta sotto il palco e subito si indigna dopo che aveva chiesto garanzie sul fatto che non sarebbe stata una manifestazione contro il Colle e il Pd ma contro le "malefatte" del governo. L'indignazione monta dopo gli insulti, anche volgari, di Sabina Guzzanti e l'ex direttore dell'Unità si sfoga: "Sono indignato, non ho mai partecipato ad una manifestazione in cui dal palco si lanciano offese a chicchesia. Sia Grillo che Travaglio hanno sbagliato intervento". E mentre l'ulivista Giovanni Bachelet abbandona polemicamente la piazza, alla fine anche Di Pietro è costretto a prendere le distanze da Grillo e dalle parole contro il Papa.
GRILLO E GUZZANTI,FIERA DEL TURPILOQUIO - Insulti, volgarità e polemiche. A piazza Navona, la manifestazione 'No Cav' finisce nel turpiloquio. La folla s'infiamma per Beppe Grillo e Sabina Guzzanti, ma le loro invettive a 360 gradi alzano anche il polverone delle polemiche e delle 'dissociazioni' da offese che bersagliano da Silvio Berlusconi al ministro Mara Carfagna, da Walter Veltroni e Giorgio Napolitano fino al Papa.
Il primo a scatenarsi è il comico genovese che, in diretta telefonica, se la prende con il capo dello Stato definendolo "un Morfeo che sonnecchia, ma poi firma provvedimenti per la banda dei quattro. Io Pertini, Ciampi o Scalfaro non me li immagino a firmare cose del genere...". Il riferimento è al lodo Alfano che garantisce l'immunità per le prime quattro cariche dello Stato. Grillo non risparmia poi i partito politici ("sono 15 anni che ci prendono per il culo con l'alternanza finta"), invitandoli, "dopo aver mandato il Paese in rovina, a farsi il passaporto per un vaffa...". Stessa tono per Berlusconi che "é andato in Giappone a fare l'ennesima figura di merda... dicendo che a Vicenza si fa la base".
E poi, sempre più pesante: "In qualsiasi paese del mondo, se un aspirante presidente del Consiglio avesse chiamato per vendere la figa in leasing per far cadere il governo, sarebbe stato un colpo di Stato".
"Topo Gigio in tre mesi ha fatto cadere il governo Prodi, ha perso Roma e ha disintegrato i partiti della sinistra. E' il più grande alleato dello psiconano". Nella sua invettiva Grillo attacca così il segretario del Pd Walter Veltroni. "Lo psiconano - afferma Grillo - è il garante di un comitato d'affari. Ci sono ancora diciotto condannati in Parlamento e se per loro Mangano era un eroe, questi diciotto condannati sono supereroi che hanno il superpotere del silenzio perché non parlano mai contro il padrone".
Dopo Grillo è la volta di Sabina Guzzanti. Comincia con le indiscrezioni sulle intercettazioni del premier intonando una filastrocca: Osteria delle ministre... 'paraponziponzipo'... le ministre sò maestre... 'paraponziponzipo'... e se sò brave a letto figuriamoci in Parlamento... dammela a me Carfagna... le Pari Opportunità". Offese verso Papa Razinger: "Tra 20 anni sarà morto è andrà all'inferno dove sarà conteso da due diavoli frocissimi e attivissimi, non passivissimi".
L'ultimo affondo, che scade sempre più nel turpiloquio, è ancora contro Berlusconi e Carfagna: "A me non interessa la vita sessuale di Berlusconi, non sono una moralista; ma non può diventare ministro delle Pari Opportunità una che gli ha succhiato l'uccello".
E ancora: "Berlusconi usa il viagra, questo lo sanno tutti infatti uno dei suoi nomignoli è 'presidente vaso dilatatorio' ed i suoi assistenti si chiamano 'vasellinati' o 'vaso dilatati'".
CARFAGNA ANNUNCIA QUERELA A S.GUZZANTI - "In riferimento alle parole volgari e fantasiose della comica Sabina Guzzanti, il ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna ha dato mandato all'avvocato di Roma Federica Mondani per adire le vie legali nei confronti della figlia del parlamentare di Forza Italia Paolo Guzzanti". Lo si legge in una nota diffusa dal ministero delle Pari Opportunità.
Si capisce dalle magliette "Fermiamo il Caimano" e da slogan come "Presidente che cuccagna la Carfagna" che i manifestanti sanno che dal palco non si userà il fair play e subito il direttore di Micromega Paolo Flores D'Arcais attacca il "piduista Fabrizio Cicchitto" ed il governo che "vuole l'impunità totale di tutti i criminali". Ma un baluardo in difesa del presidente della Repubblica era stato eretto subito dal 'presentatore' Mattia Stella, che aveva chiesto in apertura l'applauso per il capo dello Stato. Ed infatti nessuno, prima di Grillo, attaccherà Napolitano e nessuno prima di Marco Travaglio si scaglierà contro il Pd. Di Pietro arriva in piazza con largo anticipo e si muove come padrone di casa nella marea di bandiere Idv. I girotondini e gli intellettuali preferiscono l'ombra sotto il palco e defilati fanno la loro prima apparizione pubblica dopo la batosta elettorale Oliviero Diliberto del Pdci e Angelo Bonelli dei Verdi. L'ex pm è fedele agli annunci e picchia duro dopo che aveva definito "mafioso" lo stile del premier per imporre i provvedimenti giudiziari. "C'é in atto un comportamento da nuova P2 - incalza Di Pietro dal palco - proprio P2 perché sono sempre quelli".
E, alludendo ad altre opposizioni, assicura che "quando c'é emergenza democratica si sta al fronte". I manifestanti sembrano apprezzare e anche personaggi famosi: Moni Ovadia grida che serve "una mobilitazione permanente", mentre Fiorella Mannoia spiega che "era assurdo aspettare ottobre per manifestare". Ma l'aria si fa rovente quando, dopo qualche problema tecnico, arriva la voce, e non il volto, del comico Beppe Grillo. "Non ho mai offeso Morfeo. Lui sonnecchia ma poi firma delle cose come il provvedimento sulla banda dei quattro", si sgola dal palco sottolineando la differenza con Pertini, Ciampi e Scalfaro. Ma il capo dello Stato non è l'unico nel mirino del comico che descrive gli ultimi 15 anni della vita politica retti da "un partito unico Berlusconi-Prodi", dove l'indulto è uguale alla blocca-processi e Veltroni-topo gigio "il miglior alleato dello psiconano". Colombo ascolta sotto il palco e subito si indigna dopo che aveva chiesto garanzie sul fatto che non sarebbe stata una manifestazione contro il Colle e il Pd ma contro le "malefatte" del governo. L'indignazione monta dopo gli insulti, anche volgari, di Sabina Guzzanti e l'ex direttore dell'Unità si sfoga: "Sono indignato, non ho mai partecipato ad una manifestazione in cui dal palco si lanciano offese a chicchesia. Sia Grillo che Travaglio hanno sbagliato intervento". E mentre l'ulivista Giovanni Bachelet abbandona polemicamente la piazza, alla fine anche Di Pietro è costretto a prendere le distanze da Grillo e dalle parole contro il Papa.
GRILLO E GUZZANTI,FIERA DEL TURPILOQUIO - Insulti, volgarità e polemiche. A piazza Navona, la manifestazione 'No Cav' finisce nel turpiloquio. La folla s'infiamma per Beppe Grillo e Sabina Guzzanti, ma le loro invettive a 360 gradi alzano anche il polverone delle polemiche e delle 'dissociazioni' da offese che bersagliano da Silvio Berlusconi al ministro Mara Carfagna, da Walter Veltroni e Giorgio Napolitano fino al Papa.
Il primo a scatenarsi è il comico genovese che, in diretta telefonica, se la prende con il capo dello Stato definendolo "un Morfeo che sonnecchia, ma poi firma provvedimenti per la banda dei quattro. Io Pertini, Ciampi o Scalfaro non me li immagino a firmare cose del genere...". Il riferimento è al lodo Alfano che garantisce l'immunità per le prime quattro cariche dello Stato. Grillo non risparmia poi i partito politici ("sono 15 anni che ci prendono per il culo con l'alternanza finta"), invitandoli, "dopo aver mandato il Paese in rovina, a farsi il passaporto per un vaffa...". Stessa tono per Berlusconi che "é andato in Giappone a fare l'ennesima figura di merda... dicendo che a Vicenza si fa la base".
E poi, sempre più pesante: "In qualsiasi paese del mondo, se un aspirante presidente del Consiglio avesse chiamato per vendere la figa in leasing per far cadere il governo, sarebbe stato un colpo di Stato".
"Topo Gigio in tre mesi ha fatto cadere il governo Prodi, ha perso Roma e ha disintegrato i partiti della sinistra. E' il più grande alleato dello psiconano". Nella sua invettiva Grillo attacca così il segretario del Pd Walter Veltroni. "Lo psiconano - afferma Grillo - è il garante di un comitato d'affari. Ci sono ancora diciotto condannati in Parlamento e se per loro Mangano era un eroe, questi diciotto condannati sono supereroi che hanno il superpotere del silenzio perché non parlano mai contro il padrone".
Dopo Grillo è la volta di Sabina Guzzanti. Comincia con le indiscrezioni sulle intercettazioni del premier intonando una filastrocca: Osteria delle ministre... 'paraponziponzipo'... le ministre sò maestre... 'paraponziponzipo'... e se sò brave a letto figuriamoci in Parlamento... dammela a me Carfagna... le Pari Opportunità". Offese verso Papa Razinger: "Tra 20 anni sarà morto è andrà all'inferno dove sarà conteso da due diavoli frocissimi e attivissimi, non passivissimi".
L'ultimo affondo, che scade sempre più nel turpiloquio, è ancora contro Berlusconi e Carfagna: "A me non interessa la vita sessuale di Berlusconi, non sono una moralista; ma non può diventare ministro delle Pari Opportunità una che gli ha succhiato l'uccello".
E ancora: "Berlusconi usa il viagra, questo lo sanno tutti infatti uno dei suoi nomignoli è 'presidente vaso dilatatorio' ed i suoi assistenti si chiamano 'vasellinati' o 'vaso dilatati'".
CARFAGNA ANNUNCIA QUERELA A S.GUZZANTI - "In riferimento alle parole volgari e fantasiose della comica Sabina Guzzanti, il ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna ha dato mandato all'avvocato di Roma Federica Mondani per adire le vie legali nei confronti della figlia del parlamentare di Forza Italia Paolo Guzzanti". Lo si legge in una nota diffusa dal ministero delle Pari Opportunità.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).













