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Martedì, 15 Luglio : 2008
Rassegna a cura di:
Castellammare di Stabia (NA)
cooperazione internazionale
Antonio Valiante
vicepresidente della Giunta regionale
E' motivo di grande orgoglio, per la Campania, essere a Saragozza da protagonista dell'Expo 2008. Con la Spagna la Campania ha rapporti storici profondi, e un legame che si rinnova continuamente nelle scelte culturali e di cooperazione nel Mediterraneo. Simbolo del radicamento della cultura spagnola a Napoli è la rinnovata sede partenopea dell'Istituto Cervantes, la più grande d'Italia. Tradizione e contemporaneità, la Spagna con la sua vitalità artistica è stata tra le protagoniste del Napoli Teatro Festival Italia, evento che ha recentemente coinvolto l'intera città. Un legame culturale consolidato, dunque, ma anche economico quello con la penisola iberica, come appare evidente dal ruolo strategico della direttrice Campania-Spagna: la Regione ha investito per potenziare i collegamenti aerei e marittimi con i principali poli attrattivi spagnoli, con un immediato riscontro sul traffico passeggeri. I recenti accordi commerciali, che hanno portato all'acquisizione delle quote di maggioranza dell'Aeroporto di Capodichino da parte del Consorzio Adi, guidato dal gruppo spagnolo Ferrovial, ha visto l'attivazione di rotte dirette e di voli charter con le principali città iberiche, con un incremento in tre anni del 123 per cento di passeggeri Napoli-Madrid. Ugualmente strategici gli investimenti sulle vie del Mare. Ammontano a 684 milioni di euro, di cui circa 300 pubblici, i capitali utilizzati per sviluppare i porti turistici campani collegandoli ai "sistemi" di Valencia e Catalogna. Strategico anche il ruolo di Napoli e Salerno per il trasporto merci via mare, con il 50 per cento dei traffici in transito nei loro porti. Siamo fieri che nel Padiglione Italia si sia scelto di rappresentare le specificità delle Regioni italiane, valorizzando in un contesto mondiale le nostre buone pratiche e le nostre esperienze su un uso sostenibile della risorsa acqua. Abbiamo, negli ultimi mesi, offerto un'immagine distorta della Campania con la crisi dei rifiuti. é un'immagine che con l'impegno di tutti, ci stiamo lasciando alle spalle. Per questo motivo abbiamo deciso, qui a Saragozza, di dare ampio risalto all'attenzione che la Regione Campania rivolge all'elemento "acqua", che gioca un ruolo predominante per la sua posizione geografica, tanto da fare del mare un elemento caratterizzante per lo sviluppo del turismo insieme alla riqualificazione del patrimonio culturale, storico e archeologico.A cominciare dall'esperienza del Metrò del Mare che sarà presentata qui nel Padiglione Italia questa mattina (martedì 15 luglio). La Campania ha fatto della propria naturale vocazione mediterranea un elemento di sviluppo, potenziando la connettività del Mare Nostrum e al tempo stesso tutelando le nostre straordinarie risorse costiere. La regione dispone di 450 chilometri di costa con 50 porti e approdi, e con 2 grandi porti commerciali e turistici. Con il Metrò del Mare la Regione Campania, per prima nel Mediterraneo, ha cominciato nel 2001 a sperimentare un innovativo tipo di servizio di trasporto pubblico sostenibile: si tratta di un collegamento veloce via mare che ricalca il modello delle metropolitane su ferro, con funzioni sia turistiche che di pendolarismo, che ha garantito, nei suoi sette anni di funzionamento, una riduzione del traffico incentivando l'uso dei mezzi pubblici.
Il risultato è stato una notevole riduzione dell'inquinamento atmosferico, sottraendo dalle strade circa 18mila auto per il tempo in cui il servizio è attivo (6-7 mesi), con una forte incentivazione del turismo in zone di particolare rilevanza storico-culturale e archeologica come Pompei, Ercolano, la Costiera Amalfitana, il Cilento, il Centro storico di Napoli, Castellammare di Stabia, il litorale flegreo, collegando 4 dei 5 siti campani proclamati dall'Unesco "patrimonio dell'umanità". Oggi il sistema del Metrò del Mare è arrivato ad avere nove linee e a toccare 24 porti. Un successo confermato dai numeri: sono stati oltre 271mila i passeggeri trasportati da aprile a ottobre nel 2007, con un incremento di quasi 15 mila e 500 passeggeri rispetto al 2006. (incremento del 6,4 per cento). Con un aumento del 521 per cento rispetto al primo anno di servizio. Accanto a questa innovativa sinergia tra integrazione dei trasporti mare/terra e turismo, la Campania impegna una significativa fetta dei propri investimenti in ricerca scientifica, nell'innovazione tecnologica, nella prevenzione del rischio ambientale e della tutela delle coste. La Campania nei prossimi anni, attraverso il buon utilizzo dei fondi comunitari, investirà in questi settori strategici due miliardi di euro, con un rapporto Pil spesa pubblica pari ai livelli europei. Attenzione forte ai quattro settori prioritari di intervento individuati dalla dichiarazione di Parigi, due sono appunto le autostrade del mare e la tenuta ambientale e il disinquinamento del Mediterraneo. In questo senso va sottolineata l'importanza della ricerca per la Regione Campania nel campo della tutela del Mediterraneo e della prevenzione del rischio idrogeologico. Le iniziative e le attività del "Centro regionale di Competenza" sull'analisi e il monitoraggio del rischio ambientale, l'Amra, costituiscono un caposaldo della nostra credibilità scientifica a livello internazionale.
L'Amra presenterà al pubblico dell'Expo Saragozza, venerdì 18 luglio, le proprie attività nell'area del rischio idrogeologico e i risultati delle proprie ricerche sulla vulnerabilità del sistema marino costiero.Il tema dell'acqua, proprio perchè rappresenta la vita stessa, pone enormi questioni che riguardano l' equità e la qualità dello sviluppo. Questioni alle quali le Regioni possono dare risposte concrete, facendo sistema delle proprie esperienze e condividendo una visione generale delle soluzioni da adottare (...). Recentemente ci siamo dati una legge quadro sulle acque, una legge di sistema per disciplinare in modo organico e completo la materia delle acque: quelle minerali e termali, oltre che le piccole utilizzazioni geotermiche e le acque di sorgenti. Con questo provvedimento si è dato ascolto alle esigenze di tutela e salvaguardia del territorio, delle risorse, del risparmio energetico, coniugandole con l'esigenza di sviluppo e di garanzia di qualità del comparto idrotermominerale, che costituisce uno dei punti di forza del nostro comparto turistico e industriale. Mettendo a sistema i propri settori di eccellenza, le proprie competenze, sostenendo pratiche di cooperazione interregionale in materia idrica, e infine dotandosi di una legge regionale per la tutela del bacino idrominerario regionale, la Campania dimostra di trattare l'acqua non più soltanto come una risorsa finita, ma come una responsabilità condivisa. In questa osservazione si può sintetizzare lo spirito dell'Expo Saragozza. Ed è per questo che consideriamo una grande occasione la nostra partecipazione all'Expo che sarà ricordata come la "Kyoto dell'acqua". (...) Una prospettiva che non può non tener conto della centralità del Mediterraneo all'interno dell'Europa, e della necessità che lo spazio Mediterraneo si consolidi sulla base del principio della solidarietà e della tutela delle proprie coste e del proprio mare. L'Unione per il Mediterraneo, di cui Francia, Spagna e Italia sono proprio in questi giorni i principali promotori, può nascere da questo punto di vista sotto una buona stella. (...) Per Napoli e la Campania, grande ponte tra Mare Nostrum ed Europa, l'area euro mediterranea è molto di più che un mercato comune
Il risultato è stato una notevole riduzione dell'inquinamento atmosferico, sottraendo dalle strade circa 18mila auto per il tempo in cui il servizio è attivo (6-7 mesi), con una forte incentivazione del turismo in zone di particolare rilevanza storico-culturale e archeologica come Pompei, Ercolano, la Costiera Amalfitana, il Cilento, il Centro storico di Napoli, Castellammare di Stabia, il litorale flegreo, collegando 4 dei 5 siti campani proclamati dall'Unesco "patrimonio dell'umanità". Oggi il sistema del Metrò del Mare è arrivato ad avere nove linee e a toccare 24 porti. Un successo confermato dai numeri: sono stati oltre 271mila i passeggeri trasportati da aprile a ottobre nel 2007, con un incremento di quasi 15 mila e 500 passeggeri rispetto al 2006. (incremento del 6,4 per cento). Con un aumento del 521 per cento rispetto al primo anno di servizio. Accanto a questa innovativa sinergia tra integrazione dei trasporti mare/terra e turismo, la Campania impegna una significativa fetta dei propri investimenti in ricerca scientifica, nell'innovazione tecnologica, nella prevenzione del rischio ambientale e della tutela delle coste. La Campania nei prossimi anni, attraverso il buon utilizzo dei fondi comunitari, investirà in questi settori strategici due miliardi di euro, con un rapporto Pil spesa pubblica pari ai livelli europei. Attenzione forte ai quattro settori prioritari di intervento individuati dalla dichiarazione di Parigi, due sono appunto le autostrade del mare e la tenuta ambientale e il disinquinamento del Mediterraneo. In questo senso va sottolineata l'importanza della ricerca per la Regione Campania nel campo della tutela del Mediterraneo e della prevenzione del rischio idrogeologico. Le iniziative e le attività del "Centro regionale di Competenza" sull'analisi e il monitoraggio del rischio ambientale, l'Amra, costituiscono un caposaldo della nostra credibilità scientifica a livello internazionale.
L'Amra presenterà al pubblico dell'Expo Saragozza, venerdì 18 luglio, le proprie attività nell'area del rischio idrogeologico e i risultati delle proprie ricerche sulla vulnerabilità del sistema marino costiero.Il tema dell'acqua, proprio perchè rappresenta la vita stessa, pone enormi questioni che riguardano l' equità e la qualità dello sviluppo. Questioni alle quali le Regioni possono dare risposte concrete, facendo sistema delle proprie esperienze e condividendo una visione generale delle soluzioni da adottare (...). Recentemente ci siamo dati una legge quadro sulle acque, una legge di sistema per disciplinare in modo organico e completo la materia delle acque: quelle minerali e termali, oltre che le piccole utilizzazioni geotermiche e le acque di sorgenti. Con questo provvedimento si è dato ascolto alle esigenze di tutela e salvaguardia del territorio, delle risorse, del risparmio energetico, coniugandole con l'esigenza di sviluppo e di garanzia di qualità del comparto idrotermominerale, che costituisce uno dei punti di forza del nostro comparto turistico e industriale. Mettendo a sistema i propri settori di eccellenza, le proprie competenze, sostenendo pratiche di cooperazione interregionale in materia idrica, e infine dotandosi di una legge regionale per la tutela del bacino idrominerario regionale, la Campania dimostra di trattare l'acqua non più soltanto come una risorsa finita, ma come una responsabilità condivisa. In questa osservazione si può sintetizzare lo spirito dell'Expo Saragozza. Ed è per questo che consideriamo una grande occasione la nostra partecipazione all'Expo che sarà ricordata come la "Kyoto dell'acqua". (...) Una prospettiva che non può non tener conto della centralità del Mediterraneo all'interno dell'Europa, e della necessità che lo spazio Mediterraneo si consolidi sulla base del principio della solidarietà e della tutela delle proprie coste e del proprio mare. L'Unione per il Mediterraneo, di cui Francia, Spagna e Italia sono proprio in questi giorni i principali promotori, può nascere da questo punto di vista sotto una buona stella. (...) Per Napoli e la Campania, grande ponte tra Mare Nostrum ed Europa, l'area euro mediterranea è molto di più che un mercato comune
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).













