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 CASO DE MAGISTRIS: Agg.to continuo
Domenica, 13 Gennaio : 2008 14:19
CALABRIA, CHIARAVALLOTI
INDIFFERENTE ALLE ACCUSE DI DE MAGISTRIS
 CATANZARO - "Le accuse di De Magistris mi lasciano perfettamente tranquillo e indifferente". Lo ha detto l'ex presidente della Regione Calabria, Giuseppe Chiaravalloti, commentando la notizia, riportata stamane da alcuni giornali, secondo cui la Procura di Salerno sta indagando su magistrati e uomini politici la cui attività avrebbe avuto per obiettivo la delegittimazione del pm Luigi De Magistris, attualmente sotto processo da parte del Csm.
L'ex governatore calabrese sarebbe indagato per minaccia aggravata in relazione ai contenuti di alcune sue telefonate. "Già altre volte - ha aggiunto Chiaravalloti - le iniziative di De Masgistris si sono rivelate clamorosi flop per non parlare dei successi che ha ottenuto in sede giudiziaria. La Procura di Salerno, sempre secondo quanto viene oggi riportato da alcuni quotidiani, indagherebbe con le ipotesi di reato di corruzione in atti giudiziari e calunnia nei confronti di magistrati della Procura di Catanzaro (tra questi il procuratore Lombardi, l'aggiunto Murone, il presidente del Tribunale del Riesame, Rinardo); l'attuale coordinatore regionale di Forza Italia e senatore dello stesso partito Giancarlo Pittelli.
La Procura di Salerno da mesi sta svolgendo indagini per competenza ex art.11 dopo una serie di denunce incrociate dei magistrati del capoluogo calabrese. I vertici della Procura campana sono stati anche ascoltati recentemente dal Csm. Domani davanti alla sezione disciplinare di Palazzo dei Marescialli riprenderà il processo a carico di De Magistris che sarà ascoltato lunedì prossimo al termine dell'audizione dei vertici della Procura di Catanzaro.
Ultima modifica di Redazione il 13 Gen 2008 21:31, modificato 1 volta in totale
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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 DE MAGISTRIS: RIPRENDE IL PROCESSO, INGOGNITA SOSPENSIONE
Domenica, 13 Gennaio : 2008 19:42
DE MAGISTRIS: RIPRENDE IL PROCESSO,
INGOGNITA SOSPENSIONE
ROMA - Due giorni fa la sezione disciplinare del Csm aveva bocciato la richiesta di sospendere il procedimento a carico del pm di Catanzaro Luigi De Magistris, in attesa che si concludessero, almeno in fase di indagini preliminari, i fascicoli aperti dalla procura di Salerno e scaturiti da denunce incrociate tra il magistrato e i suoi colleghi di Catanzaro.
Ora quella richiesta potrebbe essere reiterata dalla difesa del magistrato, alla luce di quanto trapelato sulle inchieste dei pm di Salerno, che avrebbero messo sotto indagine tra gli altri magistrati che sono o che sono stati al vertice degli uffici giudiziari di Catanzaro, il vice capo dell'ispettorato del ministero della Giustizia Gianfranco Mantelli , il senatore di Forza Italia Gianfranco Pittelli. Il difensore di De Magistris, Alessandro Cirscuolo, in vista dell'udienza di domani, non si sbilancia: "Sto studiando la situazione; in astratto la richiesta si può reiterare, ma non posso anticipare nulla".
A Palazzo dei marescialli più d'uno ritiene possibile la ripresentazione dell'istanza, motivata due giorni fa da Criscuolo con la circostanza che i fatti su cui si fonda il procedimento disciplinare a De Magistris - chiamato a rispondere di violazione dei suoi doveri e delle regole di procedura nella conduzione delle inchieste Toghe Lucane, Why not e Poseidone - coincidono con quelli su cui stanno indagando i pm di Salerno.
Tanto più, visto che gli stessi magistrati salernitani, il 9 gennaio scorso hanno fatto sapere al Csm di essere per alcuni filoni vicini alla conclusione delle indagini. Il fatto che la sezione abbia già respinto l'istanza di sospensione, presentata tra le questioni preliminari, cioé prima di entrare nel merito, non pregiudica niente: se durante il processo dovesse emergere la coincidenza tra le vicende disciplinari e penali, il tribunale delle toghe potrà sempre disporre il "congelamento" o dell'intero procedimento o di singoli capi di accusa, spiegano a Palazzo dei marescialli.
Domani il processo ricomincerà con le testimonianze dell'ex procuratore di Catanzaro Mariano Lombardi, degli aggiunti Salvatore Murone e Mario Spagnolo e del capitano deicarabinieri Pasquale Zaccheo, disposte a sorpresa - senza cioé che lo avessero chiesto né l'accusa né la difesa- dalla sezione disciplinare. Solo al termine ci sarà l'interrogatorio di De Magistris, che ha già fatto sapere di essere pronto, se sarà necessario, a opporre il segreto investigativo.
CHIARAVALLOTI INDIFFERENTE ALLE ACCUSE DI DE MAGISTRIS
"Le accuse di De Magistris mi lasciano perfettamente tranquillo e indifferente", ha detto l'ex presidente della Regione Calabria, Giuseppe Chiaravalloti, commentando la notizia secondo cui la Procura di Salerno sta indagando su magistrati e uomini politici la cui attività avrebbe avuto per obiettivo la delegittimazione del pm Luigi De Magistris, attualmente sotto processo da parte del Csm.
L'ex governatore calabrese sarebbe indagato per minaccia aggravata in relazione ai contenuti di alcune sue telefonate. "Già altre volte - ha aggiunto - le iniziative di De Magistris si sono rivelate clamorosi flop per non parlare dei successi che ha ottenuto in sede giudiziaria. La Procura di Salerno, sempre secondo quanto viene riportato da alcuni quotidiani, indagherebbe con le ipotesi di reato di corruzione in atti giudiziari e calunnia nei confronti di magistrati della Procura di Catanzaro (tra questi il procuratore Lombardi, l'aggiunto Murone, il presidente del Tribunale del Riesame, Rinardo); l'attuale coordinatore regionale di Forza Italia e senatore dello stesso partito Giancarlo Pittelli.
La Procura di Salerno da mesi sta svolgendo indagini per competenza ex art.11 dopo una serie di denunce incrociate dei magistrati del capoluogo calabrese. I vertici della Procura campana sono stati anche ascoltati recentemente dal Csm.
ISPETTORATO DEL MINISTERO ANNUNCIA UNA DENUNCIA
"Quando saranno conosciuti i contenuti dell'indagine della procura di Salerno, la dirigenza dell'ispettorato e personalmente il dott. Mantelli presenteranno denuncia per calunnia nei confronti di quanti hanno strumentalmente propalato false accuse", annuncia l'ispettorato del ministero della Giustizia riguardo le notizie di stampa, "che con sospetta concomitanza rispetto all'avvio del procedimento disciplinare nei confronti del dott. De Magistris, riguardano l'apertura presso la procura di Salerno di un'indagine per abuso d'ufficio anche a carico del vice capo dell'Ispettorato generale, dott Gianfranco Mantelli, per gli accertamenti relativi, tra l'altro, alle modalità di conduzione dell'inchiesta denominata Toghe Lucane".
ndr: se interessati al caso, si consiglia una ricerca con la chiave de magistris (senza virgolettare)
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 Re: CASO DE MAGISTRIS: Agg.to continuo
Venerdì, 18 Gennaio : 2008
De Magistris, chiusa l'inchiesta:
resta a Catanzaro, non sarà pm
Il magistrato rifiuta l'interrogatorio: «Così rischierei di violare il segreto»
Il pm negli uffici del Csm
CATANZARO - Luigi De Magistris può restare a svolgere il suo lavoro negli uffici giudiziari di Catanzaro, ma senza esercitare più le funzioni di Pm. È la richiesta avanzata stamane dal Pg di Cassazione, Vito D’Ambrosio, al termine della sua requisitoria davanti alla sezione disciplinare del Csm. Il trasferimento dalle funzioni di De Magistris, secondo il Pg, deve avvenire subito poichè «sussistono ancora le esigenze cautelari, la situazione a Catanzaro non è affatto rasserenata». In merito, inoltre, alla sanzione da infliggergli, D’Ambrosio ha richiesto la perdita di anzianità pari ad 8 mesi.
A suo parere, De Magistris va considerato responsabile, dal punto di vista disciplinare, di nove delle incolpazioni a lui ascritte, dall’omessa vigilanza per evitare fughe di notizie sulle indagini da lui condotte, alla mancata informazione al suo superiore, l’allora procuratore capo Mariano Lombardi, di alcuni atti compiuti nel corso delle indagini. Per il Pg, invece, De Magistris va prosciolto dall’accusa di aver seminato sospetti infondati su alcuni colleghi del suo ufficio e per irregolarità in un provvedimento emesso nell’ambito dell’inchiesta sulle toghe lucane.
In precedenza De Magistris, sempre nell’ambito del processo disciplinare in corso a suo carico al Csm, non si era sottoposto all’interrogatorio da parte dello stesso Pg, così come era previsto. Intervenuto stamane nell’udienza pubblica a Palazzo dei Marescialli, il magistrato ha spiegato il suo diniego perchè, ha affermato, «violerei il segreto istruttorio» dato che sono ancora in corso le indagini aperte dalla Procura di Salerno su diversi esposti riguardanti l’ufficio giudiziario di Catanzaro. «A Salerno ho reso oltre trenta verbali, l’ultimo due giorni fa - ha detto - non intendo violare il segreto ma voglio permettere alla Procura di Salerno di ricostruire i fatti».
Redazione ha scritto: ndr: A chi volesse reperire facilmente tutti gli articoli inerenti (o connessi) all'argomento (o passare ad “altri/o”), si consiglia di utilizzare i menù di guida / indice reperibili e selezionabili in: Home Page.
A seguire riportiamo, comunque, il link per l’Archivio/Indice completo degli “articoli” di quest’Area più quelli di altre (facilmente affini) di modo che, volendo, possiate selezionarle anche da qui:
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 DE MAGISTRIS: ESCO DA QUESTA VICENDA A TESTA ALTA
Lunedì, 14 Luglio : 2008
DE MAGISTRIS:
ESCO DA QUESTA VICENDA A TESTA ALTA
(AGI) - Catanzaro, 14 lug. - "Esco da questa vicenda a testa alta, anche se molto amareggiato. Le modalita' con le quali si e' svolto il processo disciplinare e l'esito di uno dei procedimenti presso la procura di Salerno, rendono comunque evidente a tutti come stanno le cose". Lo ha detto all'Agi il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro, Luigi de Magistris, in riferimento alla decisione della Cassazione, che ha respinto il suo ricorso contro le decisioni del Csm. L'organo di autogoverno della magistratura ha disposto il trasferimento di sede e funzioni del magistrato nell'ambito del procedimento disciplinare avviato a suo carico in relazione alla gestione di alcune importanti inchieste, mentre la Procura di Salerno, competente territorialmente su vicende riguardanti i magistrati del distretto di Catanzaro, aveva chiesto nei mesi scorsi il proscioglimento sul piano penale rispetto alle accuse mossegli, evidenziando un clima di ostilita' che si sarebbe creato nel palazzo di giustizia della citta' calabrese nei suoi confronti. De Magistris si dice comunque pronto a continuare la sua opera di magistrato. "Non farei una scelta diversa - dice - rispetto a quanto ho fatto finora. Vale la pena di impegnarsi per la legalita' e la giustizia. Anche se cio' significa pagare un prezzo, la sera, alla fine della giornata, ci si puo' guardare allo specchio senza vergognarsi. Dedichero' i prossimi mesi - afferma ancora il magistrato - alla ricostruzione della verita' su tutta la vicenda e alla fine, ne sono certo, tutto questo sara' per me soltanto un brutto ricordo e non si potra', ad un certo punto, che procedere alla revisione di tale ingiusto processo disciplinare".
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 Re: CASO DE MAGISTRIS: Agg.to continuo
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