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Bari vecchia dà l'addio alle auto: Sviluppi [Download Discussione]
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Messaggio Bari vecchia dà l'addio alle auto: Sviluppi 
 


Domenica, 6 Luglio : 2008 La Repubblica, Bari

Bari vecchia dà l'addio alle auto
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Parte l'era della ZTL. Sanzione da 110 euro per chi parcheggia senza pass

di Raffaele Lorusso

Gli esperimenti sono finiti. Da domani si fa sul serio. A Bari vecchia tutto è pronto per il debutto della zona a traffico limitato (ZTL). Anche la polizia municipale, che sanzionerà tutti gli automobilisti sprovvisti di contrassegno. La violazione delle regole, riassunte anche sui cartelli esposti in tutta la zona antica, costerà cara: il parcheggio non autorizzato farà scattare una sanzione di 110 euro (saranno contestati i divieti di transito e di sosta).

Nelle strisce gialle e in tutte le strade della città vecchia in cui sono consentiti il transito e la sosta potranno parcheggiare soltanto i residenti in possesso del permesso ZTL. Nelle strisce blu realizzate sul lungomare (lato mare), in largo Santa Chiara e largo San Sabino (in piazza San Pietro saranno tracciate dopo la fine dei lavori del Piano Urban) la sosta sarà aperta a tutti, al prezzo di un euro l´ora, e gratuita per i residenti in possesso del permesso ZTL e del contrassegno Zsr-D. Il carico e scarico delle merci sarà consentito soltanto nei giorni feriali. Nelle aree pedonali e nelle strade della zona a traffico limitato si potrà accedere dalle 9 alle 11 e dalle 15 alle 17; nelle strade di collegamento, invece, l´accesso sarà consentito dalle 7 alle 20.

Per verificare il corretto funzionamento della ZTL e recepire eventuali modifiche o integrazioni sarà costituito un Comitato di monitoraggio, composto da rappresentanti di Comune, Circoscrizione, Amtab e associazioni dei commercianti e dei consumatori. I mugugni per la scomparsa di aree di sosta gratuite non spaventa il sindaco Michele Emiliano. «Ci sono i parcheggi di scambio - spiega - Come in tutte le grandi città, Bari punta alla mobilità sostenibile. Rendere più ordinato il traffico nel centro cittadino è un obiettivo irrinunciabile per l´amministrazione comunale».


Il passo successivo sarà l´eliminazione dei parcheggi gratuiti nel quartiere Murat e in alcune zone di Libertà e Madonnella. Il piano dell´amministrazione comunale, messo a punto dall´assessore alla Mobilità, Antonio Decaro, ha suddiviso la città in quattro macro aree di sosta. La zona A, quella con la tariffa oraria più alta (due euro), va da via Quintino Sella a corso Cavour e da corso Vittorio Emanuele a corso Italia.

La zona B, che comprende il quartiere Libertà, si estende da via Manzoni al confine di via Quintino Sella e dal lungomare Vittorio Veneto a corso Italia. La zona C include invece le porzioni di Madonnella che vanno da via Abbrescia al confine di corso Cavour e dal lungomare Araldo Di Crollalanza a via Dieta di Bari. Nella zona D, invece, ricade tutta Bari vecchia. Sono previsti quattro diversi livelli tariffari: l´importo crescerà quanto più ci si avvicinerà al centro. Si andrà da 50 centesimi l´ora, nei parcheggi di corso Mazzini e della Manifattura dei Tabacchi, a un euro a Bari vecchia, Libertà e Madonnella, fino a due euro nel quartiere Murat. Si pagherà per frazioni di ora, utilizzando parcometri, grattini e perfino via sms con il telepark.

Dal pagamento del parcheggio saranno esentati i residenti e coloro che nelle zone interessate hanno la dimora abituale. A loro sarà rilasciato un contrassegno che consentirà di sostare gratuitamente soltanto nella zona di residenza. Le domande vanno presentate all´Amtab: per il rilascio del contrassegno è richiesto il pagamento di 30 euro l´anno come rimborso spese. Ciascun residente può ottenere un solo pass. Eventuali permessi supplementari (per altre auto di proprietà della stessa persona) costano invece 300 euro l´anno per ciascuna macchina.



Ultima modifica di Redazione il 20 Lug 2008 09:16, modificato 1 volta in totale 






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Messaggio Le signore del borgo antico adottano le fioriere del Comune 
 

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Domenica, 20 Luglio : 2008 La Repubblica/Bari

Le signore del borgo antico
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adottano le fioriere del Comune


Nei giorni scorsi finivano davanti alle case dei boss

di Paolo Russo

«Questa pianta è affidata a Rosa Ladisa». E le signore di Bari vecchia adesso fanno a gara a chi cura meglio gli arredi floreali della ZTL. L´idea rivoluzionaria dell´amministrazione comunale di Bari sta tutta in una targhetta di ottone posata sulle 45 fioriere arrivate ieri nel centro storico. Ogni nuova pianta, acquistate per abbellire i vicoli e sbarrare la strade alle auto, è stata data in adozione ad un residente del borgo antico.

Sono stati l´assessore ai Lavori pubblici, Simonetta Lorusso, e quello alla Mobilità, Antonio Decaro, a segnare personalmente con il pennarello nero il nome e il cognome delle persone che si sono offerte di prendersi cura del verde pubblico. «Abbiamo ritenuto che questo fosse il modo giusto per responsabilizzare i cittadini e spingerli alla cura e alla tutela dei beni pubblici», commenta soddisfatta l´assessore Lorusso, che non immaginava tanto entusiasmo nei residenti di Bari vecchia.

«Per me è un onore. Questa pianta viene prima di tutte quelle che ho in casa e sul balcone. Qui sopra c´è scritto il mio nome e a largo santa Chiara non si deve dire che io non faccio il mio dovere», racconta la signora Rosa, innaffiando il suo ficus nuovo di zecca. La sua sfida personale è con la dirimpettaia Carmela. Anche lei ha adottato una pianta del Comune e non vuole sfigurare con i vicini di casa. Ma la distribuzione operata dal Comune, inevitabilmente, ha finito per scontentare qualcuno. La signora Teresa è furiosa. «Hanno detto che a me la daranno dopo, ma io non la voglio più», ha bisbigliato stizzita e con un pizzico d´invidia nei confronti di chi ha chiesto e ottenuto.

«L´iniziativa ha avuto così successo che le fioriere non sono bastate per accontentare tutte le richieste - spiega l´assessore Decaro - presto però riusciremo a far arrivare nuovi elementi di arredo urbano a Bari vecchia. L´entusiasmo di queste persone ha contagiato anche noi».

Ma la politica delle fioriere con nome e cognome non è solo un esperimento di educazione civica. Rendere riconoscibili queste piante permetterà al Comune di verificare i loro spostamenti. Perché i vasi e le panchine portate dall´amministrazione comunale all´interno della ZTL, hanno avuto i primi mesi di vita alquanto movimentati. Le fioriere hanno cominciato a camminare verso i vicoli dei boss di Bari vecchia. Molte panchine pubbliche sono state indebitamente privatizzate dalle famiglie più potenti del quartiere. Le targhe sui vasi dovrebbero riuscire a fermare questo traffico notturno di arredi urbani.

A dare l´idea all´amministrazione comunale sono state le donne di strade del Carmine che, per evitare che qualcuno portasse via le piante dalla loro strada, con un pennarello avevano scritto il loro nome sul vaso. Ma le piante non sono state affidate soltanto alle casalinghe del centro storico. Molti vasi sono stati intestati ai loro mariti dal pollice verde. Altre due fioriere, poi, sono state prese in affido dalle suore del convento di via San Bartolomeo. «La nostra volontà - ha spiegato l´assessore Lorusso - è quella di estendere questa pratica anche al resto della città». Intanto anche la Zsr prende sempre più forma. Le strisce blu, dove aver ricoperto interamente il Murattiano, sono arrivate anche a Madonnella e Libertà. Dalla prossima settimana i residenti di questi quartieri riceveranno il modulo per la richiesta del pass.

  





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Messaggio Ztl, quando le auto lasciano il posto alla vita 
 

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Martedì, 22 Luglio : 2008 barilive.it

Prima scettici, poi entusiasti: storia da una Bari vecchia che vuole cambiare

ZTL, quando le auto lasciano il posto alla vita


"E' una piccola rivoluzione" sottolinea Antonio Decaro

di Antonella Ardito

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Largo Albicocca è una corte nascosta a pochi passi dal Castello Svevo: palazzotti antichi e case basse insieme, una descrizione di stampo verista, per intenderci alla Mastro don Gesualdo o i Vicerè di De Roberto, che in questo angolo di Bari vecchia diventa realtà: "in quel palazzo ci sono affreschi e giardini stupendi - sottolinea una delle donne della corte indicando un palazzotto con le finestre murate - ci sono tanti proprietari e non si riesce a venderlo e hanno murato le finestre perchè i bambini ci andavano a giocare". Ma la vera novità a largo Albicocca è il paletto in ghisa che lascia fuori le auto, un vero miracolo targato ZTL: "volevamo almeno tenere le nostre auto sotto casa - ricordano le donne - ma poi abbiamo deciso che è meglio parcheggiarle sul lungomare, e avere questo spazio libero, dove poter prendere il fresco la sera”. Con una chiave a stella in possesso dei vigili urbani i residenti potranno abbassare il paletto incaso di traslochi o grossi carico e scarico. Sono contenti e attendono con ansia il rifacimento della paviementazione e l'installazione di nuove fioriere. Sulle panchine le donne di largo Albicocca invece sono scettiche, perchè sarebbe un pò come violare la privacy della corte.

"Il paletto è il primo di una serie di dieci - ricorda Antonio Decaro - che chiuderà progressivamente i piccoli varchi ancora presenti nella città vecchia, nei pressi della Cattedrale e della Basilica e in piazza San Pietro. Poi con le telecamere che devono andare in gara sarà più semplice colpire i trasgressori". “La richiesta di chiusura totale alle auto è arrivata proprio dai residenti – sottolinea Cosimo Diana, presidente dell’associazione Ragazzi di Santa Chiara – e finalmente dopo il flop della vecchia ZTL assistiamo ad una rigenerazione totale del quartiere”. Le zone d’ombra però sono ancora visibili, come le minimoto a velocità pazzesca tra i croceristi su via delle Crociate e strada del Carmine, o le lamentele di alcuni residenti che si contendono i 50 posti in largo Corridoni: “è finito però il tempo delle corti ridotte a parcheggio da parte di tanti non residenti del borgo antico – conclude Diana -. Ora aspettiamo i pass per i motorini, che devono essere gratuiti per chi a Bari vecchia ci vive”. Intanto la polizia municipale continua a monitorare quotidianamente il borgo antico: “le multe sono in costante diminuzione – spiega Stefano Donati, comandante dei vigili urbani – e abbiamo sei pattuglie in servizio dalla mattina al pomeriggio, tre per turno, poi la sera fino all’una di notte ci sono altri due uomini e anche la notte è assicurato il presidio, senza contare la pattuglia che è sempre in movimento sul lungomare, per assicurare il rispetto delle strisce gialle, che sono di pertinenza dei residenti. Ad esempio chi di loro è in possesso del secondo pass deve parcheggiare l’auto solo sulle strisce blu”. Intanto prime limature dovrebbero arrivare anche per la navetta A del park and ride che serve la città vecchia: pronto l’anticipo di alcuni metri della fermata di piazza Massari, pericolosa per il sopraggiungere delle auto da via san Francesco d’Assisi. La fermata utile ai pendolari che lavorano negli uffici del centro sarà postposta all'angolo di fronte al traslocando Tribunale Militare, nei pressi del ristorante. Novità in vista anche per il capolinea della navetta B del park and ride, che Antonio Decaro vorrebbe affiancare alla stazione di sosta dei tassisti in piazza Massari nei pressi del giornalaio, per evitare che troppi bus stiano fermi sul lato corto di piazza Prefettura.

  





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