Home
Home • Forum • Regolamento • Iscriviti • Cerca • FAQ • Login
Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Ringrazia Per la Discussione Pagina 1 di 1
 
DOSSIER: Scuola, tagli su handicap e professionali [Download Discussione]
Autore Messaggio

Rispondi Citando Download Messaggio
Messaggio DOSSIER: Scuola, tagli su handicap e professionali 
 

I nostri FORUM - Image - ARCHIVIO "Indici"  Image  Image News con Video


Martedì, 22 Luglio : 2008

Image Segnala ad un amico

Rassegna a cura di:
Image
Castellammare di Stabia (NA)  


Scuola, tagli su handicap e professionali
Image


Image
ROMA - Il ministro Mariastella Gelmini l´ha definita una cura da cavallo: 150 mila tagli nella scuola entro i prossimi tre anni. Poi ieri, all´improvviso, la notizia dell´assunzione di 25 mila insegnanti precari e 7 mila non docenti. «Una mossa per indorare l´amara pillola dei tagli devastanti programmati da Tremonti», commenta Mariangela Bastico, viceministro all´Istruzione ai tempi di Fioroni.
Ma dove tagliare? In base a quali criteri? Resta un mistero.
Partiamo dall´esistente. Oggi le cattedre vacanti sono 51.450 che verranno coperte per la metà dai precari in testa alle graduatorie permanenti. Ma è l´ultimo treno. Poi scatteranno i tagli. Per i precari storici è la fine di un lungo calvario.
Una delle ipotesi allo studio del ministero della Pubblica Istruzione, con la supervisione di quello dell´Economia, è la riduzione delle ore di insegnamento negli istituti tecnici e professionali. Oggi gli studenti dei due indirizzi, che sono più del 50% della popolazione scolastica delle superiori, seguono in media 40 ore di lezione a settimana. Ridurle a 32 porterebbe ad un taglio drastico delle cattedre e quindi un taglio consistente dei docenti. Ma la strada non è affatto semplice: prima è necessario rivedere i programmi didattici delle centinaia di indirizzi dei tecnici e professionali, poi ridurre gradualmente le ore di lezione. «Ma si deve partire dalla prima classe e poi, via via tutte le altre - afferma Mariangela Bastico - in tutto occorrono cinque o sei anni».
Poi ci sono altre possibilità, ma tutte impopolari, che potrebbero avere ripercussioni politiche e sociali molto negative per il governo. Cancellare il tempo pieno permetterebbe di cancellare 46 mila cattedre. Ancora più consistente il taglio se il governo decidesse di abolire gli insegnanti di sostegno per i bambini disabili: 94 mila docenti ai quali se ne aggiungerebbero altri 50 mila, perché le classi con disabili hanno dei tetti ridotti di studenti. Tornare alla maestra unica alle elementari? Difficile. Verrebbe scardinato uno dei nodi centrali del sistema scolastico italiano, tra l´altro un settore che ci viene invidiato anche all´estero. Qualcuno potrebbe pensare all´abolizione delle classi nei paesini di montagna o nelle piccole isole, ma si tratterebbe di un risparmio di poco conto.
Insomma, un bel rompicapo. E i sindacati? O meglio, le parti sociali, come li chiama il ministro dell´Istruzione? L´accoglienza non è delle migliori. «Dalla scuola si spremono otto miliardi di euro e per realizzare questa perversa scelta - commenta il segretario della Cgil Scuola Enrico Panini - alla devastazione della rete scolastica si aggiunge il massacro dei programmi». Anche il leader della Cisl Scuola, Francesco Scrima, non lesina critiche: «Il governo decide all´ingrosso pesantissimi tagli senza considerare le conseguenze sulla qualità dei servizi, così si taglia il futuro del Paese».
Conclude la Bastico: «Sulla riduzione di orario nei tecnici e professionali si può discutere, ma la scuola rischia il collasso con tagli così drastici».

  



Offline Profilo Invia Messaggio Privato HomePage

Rispondi Citando Download Messaggio
Messaggio Re: Scuola, tagli su handicap e professionali 
 

I nostri FORUM - Image - ARCHIVIO "Indici"  Image  Image News con Video


Martedì, 22 Luglio : 2008

Image Segnala ad un amico

Rassegna a cura di:
Image
Castellammare di Stabia (NA)  

TAGLI ALLA SCUOLA: A RISCHIO L'INTEGRAZIONE?

Per ora è solo un timore, che nasce dalla finanziaria triennale, e da alcune dichiarazioni del ministro Gelmini

L'intervista, il ministro, l'ha rilasciata al Sole 24 Ore.
Parliamo di Mariastella Gelmini, neo ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca.
Che spiega la manovra finanziaria che prevede la riduzione di 70 mila cattedre e 40 mila posti di personale Ata (amministrativo, tecnico, ausiliario) previsti nella manovra finanziaria triennale del governo.
Con un risparmio stimato in circa 3,2 miliardi di euro: 456 milioni per il 2009, 1.650 milioni per il 2010, 2.538 da raggiungere nel 2011 e 3.188 milioni a decorrere dal 2012.
Cifre da sommare ai risparmi già previsti dalla Finanziaria 2007, per complessivi 4,6 miliardi.

"La scuola - ha spiegato il ministro al quotidiano di Confindustria - è prima di tutto un servizio, di cui dobbiamo abituarci a misurare i costi, i benefici, la qualità, il grado di soddisfazione degli utenti e di coloro che vi lavorano.
Sul versante della razionalizzazione consideriamo, ad esempio, che in Italia abbiamo 200mila docenti in più della Germania che ha 20 milioni di abitanti in più. E il personale Ata è il più numeroso d'Europa".
Ciò nonostante da settembre saranno immessi in ruolo 25 mila insegnanti e 7 mila Ata, tutti pescati nell'universo dei precari, "per rispondere ai precedenti impegni presi, compatibilmente con la sostenibilità economica disponibile" fanno sapere dal ministero.
Dati che l'opposizione contesta: «Le 25mila assunzioni sono la metà esatta di quanto previsto dalla Finanziaria 2008 e dei posti effettivamente vacanti», ha commentato la senatrice Mariangela Bastico (Pd), ex viceministro dell'Istruzione.

Ma se stiamo parlando di questo argomento c'è un motivo ben preciso.
Cioè gli insegnanti di sostegno.
Intanto è intervenuta l'Anief, l'Associazione Nazionale Insegnanti ed Educatori in Formazione che in proposito ha precisato: "I 200 mila insegnanti in più sono dati per la metà dagli insegnanti di sostegno e per l’altra metà dall’esigenza di garantire l’istruzione su tutto il territorio nazionale, dalle montagne alle piccole isole, alle scuole a rischio".

Secondo punto, di cui molti hanno paura: se si taglia così tanto, non si rischierà di indebolire l'insegnamento di sostegno? Riducendo il numero dei docenti a disposizione per questo delicato compito?
Per ora è solo un sussurro. Lo si dice piano, proprio perchè non accada. Ma se diventasse una realtà, si rischia davvero il patatrack.

  



Offline Profilo Invia Messaggio Privato HomePage

Rispondi Citando Download Messaggio
Messaggio "Sugli insegnanti di sostegno non c'è nessuna idea" 
 

I nostri FORUM - Image - ARCHIVIO "Indici"  Image  Image News con Video


Martedì, 22 Luglio : 2008

Image Segnala ad un amico

Rassegna a cura di:
Image
Castellammare di Stabia (NA)  

"Sugli insegnanti di sostegno non c'è nessuna idea"


Il commento di Letizia De Torre, ex sottosegretario alla Pubblica Istruzione: “Quei tagli sono odiosi, ma non è questione di tagli. Si tratta di capire quali sono le reali intenzioni del nuovo governo a proposito della scuola pubblica e in particolare quali sono le politiche che saranno realizzate nel campo della scuola dell’inclusione degli alunni disabili”


ROMA - "Quei tagli sono odiosi, ma non è solo una questione di tagli. Si tratta di capire quali sono le reali intenzioni del nuovo governo a proposito della scuola pubblica e in particolare quali sono le politiche che saranno realizzate nel campo della scuola dell'inclusione degli alunni disabili. Un modello che tutti ci invidiano nel mondo rischia di andare in frantumi ". E' questo il giudizio di Letizia De Torre (Pd), ex sottosegretaria alla Pubblica Istruzione e ora membro nella Commissione cultura della Camera a proposito dei tagli annunciati dal ministro Gelmini. Tutto il sistema scolatisco pubblico viene rimesso in discussione, ma per quanto riguarda la disabilità gli effetti delle politiche annunciate possono essere ancora più gravi. "Noi avevamo avviato un grande lavoro di razionalizzazione - spiega Letizia De Torre - perché è vero che ci sono regioni che hanno tanti insegnanti di sostegno e regioni che sono in sofferenza. I corpo insegnanti viene impiegato male e la nostra analisi nel Libro Bianco (che ora il ministro Gelmini mi pare utilizzi come base) era precisa e dettagliata. Ma un conto è la razionalizzazione delle risorse, un conto sono i tagli indiscriminati che rischiano di mettere in ginocchio tutto il sistema. Anche per gli insegnanti di sostegno non c'è nessuna idea. Invece di valorizzare le esperienze e modificare le distorsioni (ci sono stati casi di insegnanti di sostegno utilizzati come docenti di italiano per i bambini immigrati), si taglierà nel mucchio. Eppure il nostro modello di scuola integrata è studiato e invidiato in tutto il mondo".

L'ex sottosegretario ricorda che il governo precedente aveva già realizzato una parte del lavoro di razionalizzazione degli sprechi e delle inefficienze. Dopo il tavolo di lavoro, si era arrivati alla Conferenza unificata Stato-Regioni che aveva preso degli impegni precisi nell'ambito della scuola e della scuola dell'inclusione in particolare. "Avevamo preso l'impegno di verificare la situazione regione per regione e provincia per provincia - dice De Torre - si trattava di verificare il rapporto reale tra alunni disabili e insegnanti di sostegno per coprire i tanti buchi che magari ci sono e sfoltire laddove si poteva riscontrare un eccesso. Ma con il nostro lavoro l'Italia era tornata ad essere un esempio di eccellenza nel campo della scuola dell'inclusione. Ora c'è il rischio serio che si smobiliti tutto e che le distorsioni,. invece di essere corrette e superate, vengano accentuate, in particolare tra regione e regione". (Paolo Andruccioli)

  



Offline Profilo Invia Messaggio Privato HomePage

Rispondi Citando Download Messaggio
Messaggio "Quei tagli distruggeranno il sostegno" 
 

I nostri FORUM - Image - ARCHIVIO "Indici"  Image  Image News con Video


Martedì, 22 Luglio : 2008

Image Segnala ad un amico

Rassegna a cura di:
Image
Castellammare di Stabia (NA)  

"Quei tagli distruggeranno il sostegno"


La legge finanziaria 2008 puntava ad aumentare da 48 a 65 mila l’organico di ruolo degli insegnenti di sostegno. Il ministro Gelmini ha annunciato ora il taglio di circa 150 mila posti complessivi. Scrima (Cisl scuola): "Il governo Berlusconi rischia di distruggere tutto quello che era stato costruito fino a questo momento. Così si mette in crisi il sistema dell’integrazione"


ROMA - "I tagli indiscriminati nella scuola colpiranno pesantemente anche il sostegno agli alunni disabili". Ne è convinto Francesco Scrima, segretario Cisl della scuola, secondo il quale i tagli annunciati dal ministro della Pubblica istruzione, Gelmini, avranno un effetto molto pesante anche sulla scuola dell'integrazione. "La legge finanziaria del governo Prodi - ricorda il sindacalista - aveva stabilito la regolarizzazione di quasi trentamila insegnanti di sostegno "di fatto". Ora il governo Berlusconi rischia di distruggere tutto quello che era stato costruito fino a questo momento". La legge stabilisce infatti un rapporto preciso tra alunni disabili e insegnanti di sostegno. L'organico degli insegnanti di sostegno si divide oggi tra insegnanti di diritto (ovvero di ruolo, cioè regolari) e insegnanti di sostegno "di fatto", ovvero quella parte del corpo insegnante che viene assegnato anno per anno al sostegno alla disabilità, ma in un rapporto di lavoro precario che cambia appunto ogni anno. Con la legge finanziaria del governo Prodi gli insegnanti "di diritto" specializzati nel sostegno agli alunni disabili sarebbero passati da circa 48 mila unità a 65 mila. Tra insegnanti di diritto e insegnanti di sostegno di fatto il corpo docente dedicato alla disabilità avrebbe dovuto raggiungere le 94 mila unità, su un totale di 174.586 alunni disabili iscritti all'anno scolastico 2007-2008 nelle scuole di ogni ordine e grado. Ora però i tagli annunciati dal ministro Gelmini si prospettano come una vera e propria mannaia. Il ministro ha annunciato infatti il taglio di circa 150 mila posti complessivi. Non è dato per ora conoscere tra questi 150 mila insegnanti che dovrebbero saltare il numero degli insegnanti di sostegno di ruolo. Ma i numeri potrebbero essere molto consistenti, anche perché da quello che si è capito si colpirà nel mucchio.

"Si tratta di una scelta politica molto grave - commenta Scrima - ci saranno tantissimi insegnanti di sostegno che salteranno. Così si interrompe un processo avviato e si mette in crisi tutto il sistema della scuola dell'integrazione e si darà una mazzata a tutta la scuola pubblica". Sempre secondo Scrima non è solo la scuola di sostegno e dell'integrazione che rischia di saltare. "Tutto il sistema della scuola pubblica è ora a rischio - spiega il sindacalista - era già previsto un risparmio di 8 miliardi di euro sulla scuola. Ora se ne aggiungono altri 4 miliardi. In tre anni la scuola pubblica avrà 12 miliardi di euro in meno. Così il sistema non può reggere". Inoltre, sempre secondo il sindacalista, le scuole più a rischio sono quelle situate nei paesi con meno di 5000 abitanti. Si tratta di 5780 comuni dove si dovrebbero concentrare la maggior parte dei tagli. Anche per la disabilità le scuole più a rischio sono dunque quelle dei comuni più piccoli, dove tra l'altro ci sono anche meno servizi sociali. Pioverà sul bagnato. (Paolo Andruccioli)

  



Offline Profilo Invia Messaggio Privato HomePage

Rispondi Citando Download Messaggio
Messaggio Serve chiarezza sul sostegno e su tanti altri problemi 
 

I nostri FORUM - Image - ARCHIVIO "Indici"  Image  Image News con Video


Martedì, 22 Luglio : 2008

Image Segnala ad un amico

Rassegna a cura di:
Image
Castellammare di Stabia (NA)

Serve chiarezza sul sostegno e su tanti altri problemi


Chiede chiarezza la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), con le parole del suo vicepresidente Salvatore Nocera, rispetto alle dichiarazioni di chi - come la CISL Scuola - prevede una vera e propria "deriva" per l'insegnamento di sostegno, a causa dei tagli preannunciati dal Ministero della Pubblica Istruzione. Lo stesso Nocera sottolinea ancora una volta che il sostegno è sì una delle risorse per l'integrazione, ma non certo l'unica e che molti altri problemi restano aperti per gli studenti con disabilità e le loro famiglie

«È necessario fare chiarezza, è indispensabile che il Ministero esca con un comunicato stampa e che la CISL Scuola sia più precisa, altrimenti si rischia solo di fare del "terrorismo", creando problemi in aggiunta a quelli effettivi già esistenti».

Lo afferma Salvatore Nocera, vicepresidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), di fronte a quanto dichiarato da Francesco Scrimma, segretario dela CISL Scuola, rispetto ai tagli annunciati dal Ministero della Pubblica Istruzione, che «colpirebbero pesantemente anche il sostegno agli alunni disabili, con un effetto molto pesante sulla scuola dell'integrazione».
Secondo Scrimma, le cui dichiarazioni sono state riprese anche dal portale SuperAbile, il taglio annunciato dal ministro Mariastella Gelmini di circa 150.000 posti complessivi, porterà «a tantissimi insegnanti di sostegno che salteranno, interrompendo un processo avviato e mettendo in crisi tutto il sistema della scuola dell'integrazione».

Ma, controbatte Nocera, «la decisione della Finanziaria per il 2008 sull'immissione in ruolo dei docenti di sostegno e il numero massimo di circa 93.000 in organico di fatto (rapporto medio-provinciale di un posto ogni due alunni con disabilità) non vengono a mio avviso per nulla scalfiti dal taglio dei posti curricolari preannunciati nella Nota Ministeriale del 4 giugno 2008 sugli organici di fatto, la quale espressamente esclude dai tagli stessi i posti di sostegno. Bisogna quindi chiarire all'opinione pubblica che i tagli preannunciati non toccano assolutamente i posti di sostegno».

Sono piuttosto altre, secondo il vicepresidente della FISH, le questioni importanti, come da tempo egli stesso scrive, su queste colonne: «I veri problemi per l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità riguardano altri aspetti, come la mancanza di continuità didattica dei docenti di sostegno precari, la mancata formazione iniziale e obbligatoria in servizio di quelli curricolari sull'integrazione scolastica, la mancata assistenza igienica da parte dei collaboratori scolastici, la mancata attuazione dell'Intesa Stato-Regioni del 20 Maggio scorso sulla presa in carico dei progetti individuali di integrazione scolastica, il rifiuto delle Province e talora di qualche Comune a fornire gli assistenti per l'autonomia e la comunicazione, malgrado numerose sentenze della Magistratura, la mancata riconvocazione dell'Osservatorio Scolastico Ministeriale, con la presenza delle associazioni, le scarsissime risorse per i casi di difficoltà di apprendimento non certificabili come handicap, ma presenti nelle scuole in misura dieci volte superiore a quella del 2% degli alunni con disabilità».


Quanto mai perentoria anche la conclusione di Nocera: «Vogliamo una buona volta chiarirci tutti e chiarire all'opinione pubblica che l'insegnante di sostegno è una delle risorse per l'integrazione, ma non l'unica?». (S.B.)

  



Offline Profilo Invia Messaggio Privato HomePage
Mostra prima i messaggi di:
Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Ringrazia Per la Discussione  Pagina 1 di 1
 

Online in questo argomento: 0 Registrati, 0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti Registrati: Nessuno


 
Lista Permessi
Non puoi inserire nuovi Argomenti
Non puoi rispondere ai Messaggi
Non puoi modificare i tuoi Messaggi
Non puoi cancellare i tuoi Messaggi
Non puoi votare nei Sondaggi
Non puoi allegare files in questo forum
Non puoi scaricare gli allegati in questo forum
Non puoi inserire eventi calendario in questo forum