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ALITALIA: (sviluppi)
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Messaggio ALITALIA: (sviluppi) 
 

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Venerdì, 25 Luglio : 2008

BERLUSCONI:
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ABBIAMO I CAPITALI PER ALITALIA
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ROMA  - Berlusconi ha annunciato di avere "oggi pomeriggio una riunione con il ministro Tremonti e con altri". Per adesso, ha detto, "abbiamo due cose sicure: abbiamo i capitali necessari per la nuova Alitalia e abbiano lo slogan: 'Io amo l'Italia, io volo Alitalià". E' già, ha concluso, "una buona partenza".

SINISTRA HA SUDDITANZA DI PROCURE POLITICIZZATE

La sinistra ha saputo solo mettere in campo "i soliti pregiudizi contro di me" dimostrando "sudditanza verso le procure politicizzate e un cedimento alla violenza verbale di certi giustizialisti che hanno imbarcato con loro alle elezioni". Così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in una conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.

DIALOGO CORTINA FUMOGENA PER OPPOSIZIONE DEBOLE
Il dialogo ''proposto dall'opposizione con tanta retorica'' si e' rivelato ''solo una cortina fumogena attraverso cui la sinistra continua a nascondere le sue tante debolezze''. Cosi' il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.

MANTENUTE TUTTE PROMESSE SENZA AIUTO OPPOSIZIONE

"Il governo sta mantenendo tutte le promesse fatte in campagna elettorale con le sole nostre forze, grazie a una maggioranza sempre coesa e senza alcun supporto dell'opposizione". COsì il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in una conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.

DOPO ESTATE RIFORME FEDERALISMO-GIUSTIZIA
''Abbiamo gia' tracciato la nostra tabella di marcia per dopo l'estate. Lavoreremo principalmente in parallelo a tre grandi riforme: federalismo fiscale, riforma della giustizia, legge elettorale per le europee''. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi in conferenza stampa dopo il consiglio dei ministri.

RISPARMI PER 75 MLD EURO ENTRO 2012
"Attraverso la semplificazione normativa risparmieremo da qui al 2012 75 miliardi di euro". Così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in una conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.

ENTRO 2008 TAGLIO 37% LEGGI VIGENTI
''Entro il 2008 arriveremo a un taglio del 37% delle leggi vigenti". Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in una conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. In due mesi, sottolinea il premier, sono state tagliate già "7.043 leggi obsolete o inattuali". Le leggi in vigore, che erano 21.691, ora sono 14.648. "L'attuale numero di leggi - ha aggiunto Berlusconi - è inaccettabile per una democrazia. Lavoriamo per disboscare le leggi inutili".

NOI FACCIAMO VERE POLITICHE DI SINISTRA
"Con il libro sul welfare intendiamo aiutare le famiglie più deboli, perché vogliamo un'economia sociale di mercato. Una democrazia non può permettersi cittadini in condizioni di miseria. E' una politica decisamente di sinistra. Questo governo, che è di centro, liberale, con cattolici e riformisti, intende procedere con una politica che la sinistra promette solo a parole". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi al termine del consiglio dei ministri.

NON ABBIAMO FATTO PROMESSE IRREALIZZABILI
"Noi non abbiamo fatto promesse irrealizzabili". Lo ha detto in conferenza stampa il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ricordando che "si va verso una stagione difficile, come si sta confermando in tutto il mondo".

RIFIUTI, A SINGAPORE 7 FRUSTATE A CHI SPORCA...
Il governo sarà "assolutamente rigoroso. A Singapore chi sporca viene punito con 7 frustate. Mi dispiace non poterlo attuare in Italia...". Nel corso di una conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi scherza sulla "educazione civica" da insegnare ai cittadini, in modo da fare di Napoli "la città più pulita e ordinata d'Italia". Il premier ricorda che "a Napoli il lavoro è appena iniziato" e che il governo "sarà assolutamente severo" nel controllo dell'introduzione della raccolta differenziata, "commissariando i comuni" che non si adegueranno.



Ultima modifica di Redazione il 05 Set 2008 07:21, modificato 4 volte in totale 






ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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Messaggio Re: BERLUSCONI: ABBIAMO I CAPITALI PER ALITALIA 
 

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Martedì, 29 Luglio : 2008

Et voila........
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...... sono spariti di nuovo


Siamo a fine luglio 2008 ed i capitali che c'erano già da febbraio / marzo, secondo il nostro, continuano ad essere, periodicamente, annunciati ma mai messi sul tavolo ne, tantomeno, hanno un minimo di referente serio e concreto.

Le "spese", i "prestititi", che sempre grazie all'abilità del nostro mago  si trasformano in finanziamenti, quelli sì. Quelli ci sono e continuano ad esserci tanto, sono soldi nostri che, sempre abilmente, il nostro ci sfila senza nemmeno farcene accorgere (come fa "viaggiare e sparire" i soldi lui ... nessun altro)

Anche per gli esuberi poi, et voilà ... da 3000 a 15000.

Ma come farà! segreti di mago

Che ne dite: cominciamo ad arrabbiarci o aspettiamo un pò ancora. Beh, in effetti avete ragione: Troppo caldo adesso

Meglio rimandare a settembre. Anzi no, comincia il campionato, l'isola dei famosi, il grande fratello ecc ecc ........ meglio aspettare.

Vedremo, vedremo ... tanto l' Alitalia non vola mica via


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ViviCentro (art. 19 e 21)

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Messaggio Re: BERLUSCONI: ABBIAMO I CAPITALI PER ALITALIA (sviluppi) 
 
Ma come dici tu Lui è MACO ... e il MACO fa le MACIE!!! Evil or Very Mad
  



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Messaggio Re: BERLUSCONI: ABBIAMO I CAPITALI PER ALITALIA (sviluppi) 
 

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Mercoledì, 30 Luglio : 2008

ALITALIA, BERLUSCONI:
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NO FALLIMENTO, 5 MILA ESUBERI


ROMA - Ancora un'iniezione di fiducia del premier Silvio Berlusconi sulle sorti di Alitalia. E' stato uno degli argomenti affrontati dal presidente del Consiglio ieri sera, a margine dell'incontro conviviale organizzato dai senatori del Pdl. Secondo quanto hanno riferito alcuni dei partecipanti, il premier ha richiamato tutti i punti del piano di rilancio della compagnia al quale il governo e lui personalmente lavorano da alcune settimane: 4-5 mila gli esuberi, 90 nuovi aerei e il ripristino di importanti rotte intercontinentali, ad iniziare da nuovi scali in Cina. Per quanto riguarda gli esuberi, Berlusconi ha assicurato che saranno in parte riassorbiti, mentre per molti scatteranno gli ammortizzatori sociali e misure di prepensionamento e di scivolo. In ogni caso, sempre secondo quanto hanno riferito i partecipanti, in caso di fallimento della compagnia invece che 5 mila esuberi il governo e il Paese dovrebbero fronteggiare 20 mila licenziamenti. Berlusconi ha ricordato infine che nella trattativa con Air France-Klm portata avanti dal precedente governo di centrosinistra erano state poste "condizioni inaccettabili". In ogni caso, secondo il premier, sono da prevedere "varie sinergie" con Parigi anche se non si parla di un accordo organico. Con Alitalia si va avanti - avrebbe detto il premier - perché si deve pensare al bene del Paese e il governo non si fermerà davanti a qualche manifestazione. Berlusconi ha confermato il suo ottimismo e ha ribadito che i 5 mila esuberi, a questo punto della vicenda Alitalia, sono il male minore rispetto alla prospettiva di 20 mila licenziamenti in caso di fallimento.

PD, GOVERNO RIFERISCA AL SENATO - "Chiederemo che il governo venga a riferire in Senato su Alitalia": lo annuncia la capogruppo del Pd Anna Finocchiaro, durante una conferenza stampa insieme a Veltroni sulla manovra economica. La richiesta del Pd è legata agli annunci, fatti ieri sera da Silvio Berlusconi alla cena con i senatori del Pdl, su un piano di salvataggio che prevede cinque mila esuberi. Veltroni aggiunge che "il governo deve dare una risposta, dopo che ha fatto fallire la possibile intesa tra Alitalia e Air France".


Stan ha scritto: 
Imagendr: Che con Air France-Klm Alitalia sarebbe già "in pista" da tempo poco conta.
Che gli esuberi sarebbero stati solo 2.500 invece di quelli che, ora, ha calato a 5.000 è solo un'inezia.
Che se fallirà sarà per aver perso il "volo" con Air France-Klm poco importa, dettagli secondari.
Che ci saremo risparmiati miliardi e miliardi buttati al vento per fare, tra l'altro, il pieno mentre, nel contempo, si lesina, ad esempio, sulla benzina per le forze di polizia è cosa che non conta.
E per finire, che ovunque nel mondo le compagnie si stiano fondendo per poter sopravvivere (e di ieri la fusione tra la compagna spagnola e quella olandese .... senza tante storie) è una stupidata degli altri. Del resto l'ha già detto anche in consiglio europeo. Prima si limitava a dare del coglione agli italiani (che non lo votavano, chiaramente) ora ha fatto un ulteriore passo avanti ed ha constatato, e stabilito, che anche "I politici stranieri" sono della stessa pasta. L'unico capace è lui e si vede ........... peccato che lo sia solo con le sue aziende (chiaramente tarpando le ali e chiudendo gli occhi alla giustizia). Per l'azienda Italia e gli italiani è ben altra cosa ma, come si suol dire ... domani è un altro giorno. Altro giro, altra corsa, altra magia e nel frattempo lui si che vola... verso la prescrizione di quanto finora "sembra" essere emerso.

  





ViviCentro (art. 19 e 21)

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Messaggio Alitalia: «A inizio autunno la soluzione» 
 

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Venerdì, 1 Agosto : 2008

Il presidente del Consiglio al Tg5: «Senza esuberi, l'unica soluzione è il fallimento»

Alitalia:
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«A inizio autunno la soluzione»
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Berlusconi: «Stiamo trattando con compagnie straniere». I sindacati «Una proposta seria prima delle ferie»

ROMA - «A inizio autunno ci sarà la soluzione per la nuova Alitalia. Ci sono i capitali, ci sono i soci e stiamo trattando con compagnie straniere. Riusciremo a raggiungere il risultato che vogliamo, cioè mantenere Alitalia una compagnia di bandiera che abbia i conti in attivo». Lo ha detto giovedì sera il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi al Tg5, dopo che secondo indiscrezioni martedì aveva lasciato intendere che ci saranno 5 mila esuberi ai quali se ne aggiungeranno altri per AirOne. Sui livelli occupazionali, il capo del governo ha detto che «ci sarà da verificare con quante persone può funzionare la nuova Alitalia. Ai tagli c’è solo un’altra alternativa: far fallire Alitalia, chiuderla e mettere per strada 20 mila persone che si troverebbero senza lavoro. Cercheremo di far sì che questo numero sia il minore possibile».

SINDACATI -
I sindacati chiedono di conoscere il piano del governo per Alitalia prima dell'inizio delle ferie. «Siamo fuori il tempo massimo», ha detto il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. «Spero che non rassegnino la soluzione quando tutti sono andati in ferie. Sarebbe la cosa più banale e dannosa». Lo stesso concetto è stato espresso dal segretario generale dell'Ugl, Renata Polverini, che si augura che «si evitino blitz ferragostani sul futuro di Alitalia sulla base di un piano che a oggi esiste solo sulle pagine dei giornali». Secondo il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, «la questione dirimente non saranno gli esuberi, ma quale compagnia vogliono fare».

CASINI: «PIANO BERLUSCONI È UNA BUFALA»
- Una bufala. Non cerca giri di parole Pierferdinando Casini, leader dell'Udc, per chiarire il suo concetto sul piano del governo per Alitalia. «La soluzione trovata per Alitalia dal governo si sta rivelando una bufala, una voragine nera che si scarica sulle tasche della collettività. Berlusconi «intende tenere una piccola enclave positiva che si dà ai privati, che poi hanno magari anche interessi di altro tipo con il pubblico. In campagna elettorale gli italiani avevano capito una cosa diversa: che c'era una cordata che prendeva Alitalia».

  





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Messaggio CASO ALITALIA: DALLA PADELLA ALLA BRACE? 
 

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Martedì, 5 Agosto : 2008 DAL MIO BLOG

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CASO ALITALIA:
DALLA PADELLA ALLA BRACE?


- I DEBITI DI TOTO OLTRE IL MILIARDO

- LE SUE SOCIETÀ NON STANNO A CHIETI, SEDE DI AIR ONE, MA A DUBLINO PER RAGIONI FISCALI

- COMPRANO GLI AEREI E LI GIRANO AD AIR ONE E SONO TUTTE IN PEGNO ALLE BANCHE.


Dichiarazioni da marzo a oggi sul caso Alitalia:
Alitalia: Verbum volat,Scriptum manet


Collegate:
- Alitalia: ultimo atto?,
Alitalia, notizie e domande di Ferragosto


di Gianluca Paolucci per "La Stampa"


Il gruppo Toto (di Carlo Toto, proprietario di Airone, ndr) ci crede ancora, all'integrazione con Alitalia.
Malgrado novecento milioni di euro di debiti del suo gruppo alla fine dell'anno scorso, cresciuti di circa 350 milioni nel corso del 2007 e saliti ulteriormente nei primi sei mesi dell'anno.
E malgrado i rilievi del revisore Kpmg sui conti del business aereo del gruppo chietino.
La fotografia più aggiornata di Air One esce dal bilancio della Ap Holding - la capofila delle attività nel settore aeronautico del gruppo Toto - e da una serie di altri dati raccolti da La Stampa.
Il bilancio di Ap Holding, approvato alla fine di giugno e non ancora disponibile, è anche il primo bilancio completo del gruppo, dopo il conferimento alla fine del 2006 di tutte le attività del settore aeronautico.
Mostra una perdita consolidata di 32 milioni di euro, effetto essenzialmente degli oneri finanziari per 33 milioni di euro.
La controllata principale è Air One, che contribuisce con ricavi per 749 milioni di euro ai 785 complessivi del gruppo.
La più importante società operativa vede aumentare i ricavi (del 22%), i dipendenti (1805, +16,6%), gli aerei (51 da 42).
Aumentano anche passeggeri, quote di mercato e percentuale di occupazione dei mezzi.
Cala invece il risultato operativo, a 30 milioni contro 36,6 dello scorso anno e resta stabile a 6,9 milioni l'utile netto.
I debiti non stanno però a Chieti, dove ha sede la società, ma a Dublino, al 33/41 di Lower Mount street, dove hanno sede una serie di società veicolo che erano nove alla fine del 2007 e sono diventate sedici alla fine di giugno.
La capofila di chiama Challey ltd, poi c'è la Subho e sotto ancora una serie di «scatole denominate Apc, Apc1 e così via fino a 13.
Stanno lì essenzialmente per ragioni fiscali e loro funzione è di comprare gli aerei e girarli a Air One o ad altre società operative del gruppo.
Per farlo, vengono finanziate dalle banche, che ricevono in cambio il pegno sugli aerei e sulle quote societarie delle «scatole». Con il risultato che queste società sono praticamente tutte in pegno alle banche.
Nell'ultimo anno e mezzo questa voce ha subito un'impennata e continua a crescere.


L'ultimo contratto è di giugno e a fornire i soldi è un piccolo istituto tedesco, la Hsh Nordbank.
Così come sono tutti tedeschi gli ultimi finanziatori di Toto. C'è Bayerische, Dvb Bank, WestLb.
Ma tra i finanziatori dell'espansione di Toto c'è anche Unicredit, che ha in pegno una delle società irlandesi dalla fine del 2007, e Morgan Stanley.
Secondo quanto ricostruito, con le ultime operazioni effettuate nel corso del 2008 l'indebitamento sarebbe ulteriormente salito di circa 200 milioni per arrivare a 1,1 miliardi.
L'esposizione di Intesa Sanpaolo, consulente del gruppo nella prima fase della gara per Alitalia, sarebbe di circa 20 milioni di euro, spiegano alcune fonti.
Per l'intero anno è previsto l'arrivo nella flotta di 14 A320 e due A330 e la riconsegna di 9 Boeing 737.
Proprio gli ambiziosi programmi d'espansione e di sostituzione della flotta portano ad un via libera con «richiami d'informativa» da parte di Kpmg, che sottolinea proprio come «l'impegno finanziario ed economico per l'acquisto degli aerei tramite società correlate e per la loro operatività
risulta assicurato secondo gli amministratori dallo sviluppo del traffico e dell'attività dell'azienda».

Comunque, Toto ci crede.
Anche Intesa ci crede: «punto centrale» del piano è proprio l'integrazione e non a caso, la quota di mercato interno del 65% indicata da Corrado Passera è praticamente pari alla somma semplice delle quote 2007 delle due compagnie.
E all'assemblea che approva il bilancio viene ripetuto che sebbene «i tempi per conoscere e valutare le attività da espletare per concorrere alla suddetta acquisizione si dilazionerebbero notevolmente (...) occorre che si mantenga in essere tutto l'assetto che ha procurato gli studi e le stime (...) anche avendo considerazione delle evoluzioni del mercato».
Ci crede al punto di iscrivere, nel bilancio civilistico di Ap Holding, (chiuso con 1,3 milioni di rosso) le somme spese in consulenze per l'operazione Alitalia, quasi 4 milioni di euro, tra le «immobilizzazioni in corso ed acconti».
La recuperabilità «è assicurata dall'amministratore sulla base delle prospettive di sviluppo del progetto di acquisizione e/o integrazione con il gruppo Alitalia».
E beccandosi così un altro rilievo del revisore.
I dipendenti di Ap Holding, almeno quelli, sono invece molti meno dei quasi 20 mila di Alitalia. Tremila, a fine anno.
Che fine faranno in caso d'integrazione, nessuno lo ha ancora detto.


(Un ringraziamento a RiscossaRossa.it per la segnalazione!)

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AH CARO IL MAFIOPIDUISTA FROTTOLO ... COME AL SOLITO I SUOI GIOCHETTI SERVONO A RISOLVERE GLI IMBROGLI SUOI E DEI SUOI COMPAGNI DI MERENDE!!! ... IL GUAIO E' CHE AL GOVERNO OLTRE AD ANTONIO DI PIETRO NON C'E' NESSUNO CHE RIESCE A DARGLI FILO DA TORCERE!!! VELTRONI CON IL SUO "PACATISMO" HA LETTERALMENTE FRACASSATO LE PALLE!!! PACATAMENTE ... SERENAMENTE ... MA LE HA FRACASSATE!!! SE AVESSE CAPITO CHI REALMENTE AVEVA DI FRONTE NON AVREBBE FATTO LA CAMPAGNA ELETTORALE CHE HA FATTO E AVREBBE VINTO LE ELEZIONI!!! ... FORSE CHE FORSE SIANO COMPLICI LUI E IL NANO? CHI PUO' DIRLO ... LA POLITICA E' SPORCA SI SA!!! ... MA NAPOLITANO COSA FA SONNECCHIA SEMPRE?!?! SGRUNT!!!  Evil or Very Mad

  



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Messaggio Alitalia, rinvio a settembre Berlusconi: "Faremo un mir 
 

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Martedì, 5 Agosto : 2008 La Repubblica

Alitalia, rinvio a settembre
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Berlusconi: "Faremo un miracolo"


ROMA - Nessuna decisione è stata presa o annunciata oggi per Alitalia. Il governo, deludendo le attese, ha rinviato tutto a settembre, e il Cda della compagnia aerea, previsto per venerdì prossimo con all'ordine del giorno i conti semestrali, è slittato al 29 agosto. Due settimane dopo ci sarà l'attesa informativa del ministro dell'Economia Giulio Tremonti al Senato, fissata per il 10 settembre. Dunque una pausa, in attesa della soluzione o, come ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, del "miracolo": "Stiamo lavorando. Faremo un altro miracolo e regaleremo all'Italia una sua, profittevole, compagnia di bandiera".

In effetti a prendere tempo, è emerso nelle ultime ore, è soprattutto l'advisor Intesa Sanpaolo che, ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, conta di presentare il piano di salvataggio "nelle prossime settimane". Ragion per cui il Cda sarebbe stato infruttuoso, senza un piano sul tavolo.

Intervenendo in Senato, Vito ha spiegato che occorrerà uno sforzo unanime: "Al punto in cui siamo giunti, la questione Alitalia richiede uno sforzo congiunto di tutte le energie del Paese - le forze politiche, le istituzioni, nazionali e locali, le organizzazioni dei lavoratori, le imprese, per raggiungere un obiettivo che diventa ogni giorno più difficile". "In questa prospettiva credo che, pur nel normale svolgersi della dialettica politica e parlamentare, debba prevalere - ha sottolineato Vito - la consapevolezza che il recupero di efficienze e di competitività dell'azienda rappresenta un interesse nazionale di rilevanza strategica, rispetto al quale sarebbe irresponsabile ridurre il confronto ad una sterile contrapposizione tra maggioranza ed opposizione".

Critica l'opposizione: "E' il solito rinvio. Il governo non sa che pesci prendere e credo che oggi il ministro Vito potrà dire ben poco in Parlamento sulla questione. E' sempre peggio", ha commentato il ministro ombra dell'Economia, Pier Luigi Bersani, conversando con i giornalisti a Montecitorio alcuni minuti prima che avesse inizio l'informativa di Vito.

  





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Messaggio AIitalia, Berlusconi: ''Stiamo trattando con una grande comp