In questo forum, sono graditi interventi da parte di persone che - sia pur mantenendo magari il loro ingresso con una user name - firmano i loro interventi con almeno il loro nome (vero) di battesimo perché parlare di cose serie, magari con Lupo Alberto o Orco felice non è molto "stimolante".
Se poi qualcuno avesse anche la "pretesa" di portarci un "verbo" tecnico o professionale che sia, allora sarà INDISPENSABILE che, qui come nell'altra area "tecnica", si registri con il suo nome e cognome esatto, qualifica ecc fornendo quindi tutti i dati necessari a soppesare e poter dare il giusto valore al quanto scriverà.
Anche qui riporto una massima che molto si addice ad argomenti seri che richiederebbero la mobilitazione e l'aiuto di tutti partendo dalla presa d'atto di un problema che esiste e che potrebbe (non lo si augura ma ...) accadere anche a qualche loro congiunto.
Non c'è niente di più deleterio e falso, infatti, del pensare:
"sono cose troppo brutte ... non è possibile .... OPPURE ... ma no, a noi non possono accadere"
Ascoltate quindi un consiglio, sarà quanto mai opportuno il "pensarci" ora perché poi:
“In Germania prima diedero la caccia ai comunisti, e io non protestai perché non ero comunista. Poi diedero la caccia agli ebrei, e io non protestai perché non ero ebreo. Poi fu la volta dei sindacalisti: non feci sentire la mia voce perché non ero sidacalista; e la volta dei cattolici, e io non alzai la mia voce perché non ero cattolico. Alla fine si accanirono su di me e in quel momento non c’era più nessuno a protestare” (Martin Niemoller) |
 | Genitori abusano le loro figlie per 20 anni |  |
| Autore |
Messaggio |
melusina
Moderatore

Registrato: Aprile 2007
Messaggi: 203
Età: 46
Utente #: 116
Lingua: Italian  Stile: Icy Phoenix
|
 Genitori abusano le loro figlie per 20 anni
Mercoledì, 13 Agosto : 2008 Massimiliano Bona, espresso.repubblica.it
Maltrattamenti e abusi si ripetevano da 20 anni: una delle ragazze ha problemi psichici
Violenza sulle figlie: genitori in manette
I fatti sono avvenuti in un paesino del Meranese: a denunciare la vicenda è stata una zia
BOLZANO. Maltrattamenti e violenza sessuale di gruppo: questi sono i due pesantissimi capi d’accusa a carico di due coniugi del Meranese - un 52enne maestro elementare ed una casalinga di 46 anni - che avrebbero pestato e abusato ripetutamente, tra il 1987 e il 2006, delle due figlie (di 23 e 19 anni), una delle quali con problemi psichici. L’uomo, coperto per parecchi mesi dai parenti, è in carcere dal 7 luglio a Montorio, nel Veronese, mentre la donna - che ha tentato il suicidio - è nella casa circondariale di Rovereto.
Come conferma la Procura di Bolzano, che sta indagando sulla vicenda dallo scorso mese di marzo, si tratta di uno dei casi più squallidi degli ultimi anni in provincia, anche perchè - in base ai racconti delle due figlie, che hanno iniziato a parlare e confidarsi dopo anni di silenzio - nei maltrattamenti e negli abusi avrebbero avuto un ruolo attivo tanto il padre quanto la madre. Quest’ultima, oltre ad assistere (il più delle volte) alle violenze e a non fare nulla per impedirle, avrebbe partecipato ai palpeggiamenti nelle parti intime assecondando il marito nelle sue fantasie.
Quest’ultimo aspetto ha indotto, infatti, il pm Paul Ranzi a contestare non solo i maltrattamenti in famiglia (articolo 572 del codice penale), con l’aggravante della minore età delle figlie in diversi episodi contestati, ma anche la violenza sessuale di gruppo (articolo 609 octies). Secondo l’accusa, pertanto, c’è stata la partecipazione di più persone (entrambi i coniugi) ad atti di violenza sessuale.
Queste sono le contestazioni, ma al di là dei capi d’accusa ad impressionare sono alcuni stralci degli atti, nei quali si fa riferimento a continui soprusi, vessazioni e angherie. La figlia maggiore, che oggi ha 23 anni e soffre di problemi psichici, veniva abitualmente offesa dai genitori con appellativi quali “scema” o “cretina”, al punto che la ragazza si sarebbe chiusa ancora di più in sè stessa, al punto da non comunicare nemmeno con i parenti più stretti, che abitano nella stessa frazione - alcune centinaia di anime in tutto - o nei paesi limitrofi. Un microcosmo, nel quale - da quanto è emerso nei cinque mesi di inchiesta - molti sapevano dei maltrattamenti o comunque della situazione difficile all’interno di quello che definivano uno “strano” nucleo familiare.
Una delle figlie sarebbe stata colpita con calci e pugni, sia alla testa che in altre parti del corpo, chiusa a chiave all’interno di una stanza per ore e scaraventata contro la parete della sua stanza. In un’occasione il padre le avrebbe rifilato un ceffone talmente forte al viso da farla cadere dalla sedia. La ragazza racconta, poi, di aver avuto la mano in un cassetto, dal quale stava prendendo la biancheria, e la madre - dopo averla vista - lo avrebbe richiuso con forza per il semplice gusto di farlo. Questo, per quanto riguarda i maltrattamenti, ma la Procura sta indagando anche sui ripetuti abusi sessuali.
Il padre avrebbe rivolto le sue attenzioni soprattutto sulla figlia più grande, quella con problemi psichici, e la madre avrebbe partecipato ai palpeggiamenti nelle parti intime, senza fare nulla per indurre il marito a desistere da questo genere di comportamenti. Nel 2003, però, una zia ha deciso di ospitare la nipote più grande (diventata maggiorenne) ed avrebbe motivato questa decisione proprio con il difficile contesto familiare in cui viveva. Da allora il maestro elementare avrebbe rivolto le sue attenzioni sulla figlia più piccola, che - dopo l’arresto del padre - ha denunciato ad alcuni parenti di avere avuto rapporti completi con il genitore a 15 e 17 anni.
La ragazza ha raccontato di aver protestato e chiesto l’aiuto della madre, che per tutta risposta le avrebbe detto “Non avere paura, è una cosa normale”. Una situazione drammatica, al punto che la zia in questi giorni si sarebbe dichiarata disposta ad ospitare anche l’altra nipote, in modo tale da favorirne in qualche modo il recupero in un ambiente sereno. Una decina di giorni fa la madre delle due ragazze ha tentato il suicidio ed è stata ricoverata in psichiatria.
Gli inquirenti l’hanno interrogata e lei ha addossato le colpe sul marito. Questa versione non ha convinto però la Procura, che lunedì ha deciso di arrestare la donna e trasferirla alla casa circondariale di Rovereto. A fine agosto ci sarà l’incidente probatorio, durante il quale le due ragazze dovranno ripercorrere davanti al giudice una vita infernale, costellata da abusi e maltrattamenti.
Quando si guarda la verità solo di profilo o di tre quarti la si vede sempre male. Sono pochi quelli che sanno guardarla in faccia. (Gustave Flaubert)
|
|
|
|
 |
fromor
Coordinatore
 Moderatore

Registrato: Giugno 2006
Messaggi: 817
Età: 74 Residenza: Rosarno (RC)
Utente #: 29
Lingua: Italian  Stile: Icy Phoenix
|
 Re: Genitori abusano le loro figlie per 20 anni
Non posso aggiungere il mio commento e comunicare il mio pensiero sull'episodio perchè in un'epoca di "moratorie per l'abolizione della pena di morte" io andrei controcorrente e temo che, prima che venga abolita negli Stati in cui è in vigore, ... verrà istituita in Italia con "legge mirata ad personam" (siamo maestri in questo, no?) per punirmi.
... de hoc satis!
formor
Un popolo che non gode di una stampa libera è un popolo di ectoplasmi
|
|
|
|
 |
|
|
 | |  |
Online in questo argomento: 0 Registrati, 0 Nascosti e 0 Ospiti Utenti Registrati: Nessuno
|
Non puoi inserire nuovi Argomenti Non puoi rispondere ai Messaggi Non puoi modificare i tuoi Messaggi Non puoi cancellare i tuoi Messaggi Non puoi votare nei Sondaggi Non puoi allegare files in questo forum Non puoi scaricare gli allegati in questo forum Puoi inserire eventi calendario in questo forum
|
|
|
|