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F1: Dopo l' Ungaro Ring, il Brescia Ring
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Messaggio F1: Dopo l' Ungaro Ring, il Brescia Ring 
 

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Sabato, 6 Settembre : 2008 Red

F1: Dopo l' Ungaro Ring,
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il Brescia Ring


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Anche oggi ci tocca dover registrare ennesimi movimentazioni dell’azienda di demolizioni rapide installatasi in Loggia per meglio coordinare e dirigere i lavori e, ancora una volta, pur “apprezzando l’alacre lavorio” …… una critichetta comunque va fatta.

Ci riferiamo alle annunciate, ed ormai in fase di partenza, 4 Corsie (dicasi QUATTRO) sul Ring e se vi state chiedendo: come?, mostrate di non essere ancora entrati in sintonia con la Ditta. Ma spostando la LAM! Semplice, no?

Geniale oltre che molto ma molto utile epperò, ecco la dovuta critichetta.

"Anch’essi stanno perdendo smalto e cedendo al buonismo (forse opportunismo?) laddove sembrano girare attorno agli alberi del ring mostrando così non solo di non affrontare il problema alla radice ma anche di far finta di ignorare l’alta criminosità di questi e ciò ci consente di poter dire, senza ombra di smentita: non ci sono più ne i leghisti ne i fascisti di una volta."

Quelli sì che erano duri e puri, soprattutto inflessibili ed irremovibili per cui, nel caso specifico, non avrebbero perso occasione di prendere nota di tutti i crimini commessi da questi ultimi (gli alberi) e provveduto a comminare la dovuta e giusta condanna. La morte mediante estirpazione.

E che diamine. Uno può tollerare una, due, tre volte ma poi, prima o poi, bisogna pur porre un punto fermo e bloccare la perversa catena del fare e disfare che questi ultimi (gli alberi) hanno, da sempre, posto in essere con il loro operare adoprandosi in innumerevoli furti oltre che danneggiamento e lordamento del suolo pubblico.

Vogliamo elencare il tutto?, bene:

1) Furto di energia solare che bloccano nelle proprie maglie (foglie/rami) rilasciando in giro solo una fredda e smorta ombra;
2) Lordura del suolo pubblico laddove spargono per terra le loro foglie invece di deporle, educatamente, negli appositi cestini come sempre fanno i diciplinati ed educati bresciani con i loro rifiuti;
3) Istigazione e irrisione nei confronti dei tanti cani bresciani che giustamente, sentendosi provocati dalla loro presenza, reagiscono come solo possono e sanno fare: pisciandogli addosso, con conseguenti poco simpatici laghetti nei dintorni;
4) ANCORA FURTO, questa volta di CO2 e questa è la cosa più grave di tutte perché è un vero e proprio atto di sabotaggio dell’alacre lavoro della Ditta. Sabotaggio che provoca, oltretutto, spreco di soldi, tempo ed energie senza contare poi i mancati guadagni per l’economia locale e, in genere, per farmacie, ospedali e nosocomi vari derivanti dall’affluenza di una clientela comunque inferiore a quella attesa e agognata laddove non vi fossero questi veri e propri sabotatori: gli alberi!. Indiscutibilmente Ladri quindi della tanto preziosa e costosa CO2 (anidride carbonica) che così faticosamente la Ditta,  sta cercando di portare in Città per finalmente “gasarla” e farla quindi “rivivere” come promesso ed a chi osasse ancora dubitare dell'efficacia di tale sistema ricordiamo un classico modo di dire a cui ESSI hanno prestato, evidentemente, grande interesse ed ascolto:

“guarda come sono gasati quei ragazzi; sono incontenibili, vivi, vivaci; un inno alla vita”


mai sentito dire? si? ed allora tacete e se non l'avete mai sentito, informatevi bene prima di criticare! suvvia, un minimo se non di cultura, almeno di informazione, no?

Ad ogni modo e tornando ai "criminali", questi gli innegabili fatti e delitti che, ribadiamo, avrebbero ampiamente giustificato una dura condanna e conseguente pena ma, come dicevamo, non ci sono più i leghisti ed i fascisti di una volta oppure……

Pardon, a rifletterci meglio e a ben guardare il tutto, ci siamo resi conti che avevamo del tutto ignorato un piccolo ma importante e quindi giustamente discriminante particolare:

"trattasi di alberi alpini, indi nordici, indi fieramente padani per cui … giusto soprassedere mentre ben altra cosa, crediamo, sarebbe stata se si fosse trattato di alberi “sudici” o, peggio ancora, di provenienza africana o comunque extra padania."

Ottimo operato quindi tanto più se annotiamo che, come voci di corridoio sussurrano, sono già a buon punto – praticamente all’intesa finale – le trattative con Ecclestone per portare a Brescia, sul ring, una delle gare di F1 a partire dal prossimo anno. L’accordo non è stato ancora concluso perché sembra che Ecclestone attenda di vedere come e se “i nostri” riusciranno a far si che non si possa correre troppo sul nuovo circuito onde evitare rischi e pericoli per i piloti.
Una sfida ardua questa ma abbiamo fiducia che la premiata Ditta riuscirà a risolvere il problema. Magari ponendo in essere accorgimenti transitori da utilizzare solo in occasione della gara ma da eliminare subito dopo. Sia mai che il nostro automobilista brescian padaglodita debba non poter volare rasoterra nemmeno in casa sua.
Sarebbe una grave manchevolezza nei loro confronti e, a prescindere, una inadempienza contrattuale della Ditta "Demolizioni rapide Nuova Loggia" con i loro committenti come, giustamente, ha rimarcato il boss della stessa: Il dott. Paroli unitamente ai suoi direttori di cantiere Orto, Labolani, Margaroli:

“lo dovevamo ai nostri elettori”
.

hanno, infatti, precisato e sottolineato come è fedelmente riportato dal Giornale di Brescia di questa mattina.

Bravi! Le cambiali vanno onorate e la riconoscenza va esercitata, sempre.

Una sola domanda a conclusione:

… e agli altri?


Pardon, capito, il solito “vaffa” corredato dall’ ancor più scontato:



di "sordiana" memoria.

Commossi e riconoscenti, "gli altri" ringraziano e ricambiano di tutto cuore e con sempre più crescente stima e rispetto.

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