Che tristezza e che delusione!
La cosiddetta <<Brescia Bene>>
sempre <<più cosiddetta>> e sempre <<meno bene>>
La cosiddetta <<Brescia Bene>>
sempre <<più cosiddetta>> e sempre <<meno bene>>
Ho rinunciato ad un valore incommensurabile qual è il “calore umano” per offrire ai miei “futuri” (allora) figli almeno minor “precarietà” nel futuro ed ora mi accorgo sempre più che è stato come il classico contratto con il diavolo.
Ho venduto la mia, e ciò che è peggio – la loro -, partenopeità per una brescianità indecifrabile allora e sempre più deprecabile oggi. Nessuno si offenda di queste mie parole e prendetele per quello che realmente sono (o almeno tali sono per un carattere come il mio). Personalmente, un “nemico” o comunque qualcuno o qualcosa che per me non ha alcun valore o per il quale non provo alcun interesse ….. non lo vedo nemmeno. Non vale, per me, nemmeno la pena di un attimo d’attenzione ne merita una sola sillaba ma ………. Ma per chi stimo, chi amo, chi considero, è cosa ben diversa. Hanno in me uno strenuo difensore ed estimatore ma anche uno strenuo ed inflessibile “giudicante”. Per me essi NON POSSONO, non devono, errare o male comportarsi e quando ciò fanno, fanno esplodere tutta la mia rabbia di “persona delusa e tradita” e questo è il quanto che da un po’ di tempo, da troppo tempo, sta facendo la “mia Brescia” (ho 62 anni dei quali 42 vissuti a Brescia per cui ….. posso dire e sentirla benissimo ANCHE mia, molto più magari di chi c’è nato per caso. Io l’ho scelta, per duplice amore).
Un tempo, 42 anni fa e fino “all’altro ieri”, Brescia era sì una città chiusa, chiusa in casa o in fabbrica, chiusa finanche al vicino di casa, ma almeno era una città “tranquilla” – “pulita” – “rispettosa” di tutto e di tutti sia pure con quella immancabile vena del “nasino all'insu” spesso immotivato e comunque da “pulpiti inidonei”.
Ma dall’ieri, dall’oggi di sicuro, non è più la stessa. Alla Brescia cosiddetta <<culo bianco>> che indicava moltissimo, non solo politicamente anzi, tantissimo altro e di ben più importante (per ben altri valori e modi d'essere) e che ti faceva sentire, se non altro, “sicuro sia pur in solitudine” (e questo non è riferito agli “esterni” ma, e soprattutto, ai bresciani cosiddetti doc – per gli altri era molto più di semplice solitudine, era qualcosa che ti pervadeva l’animo e lo spirito – era indicibile “smarrimento” del proprio essere) si è man mano sostituita la Brescia <<nera nell’animo e nello spirito>>.
Un bel salto indietro o, più propriamente, <<nel vuoto>>. Nel vuoto dei valori e dei sentimenti giusti. Nel vuoto di “essere”.
Oggi impera il menefreghismo più sfrenato ed il “must” dell’apparire a tutti i costi. Educazione e civili rapporti, anche di semplice vicinato, sono termini non solo desueti ma ormai persi (spero non per sempre) e ciò che è ancor più grave …… anche la “cultura” è in caduta libera per cui sempre più dispero che resti traccia, volontà e capacità di andarne a cercare almeno "il senso" in un dizionario perché magari non si saprà nemmeno più cos’è anche quest’ultimo.
Povera Brescia mia. Riuscirai mai a risollevarti? Saprai reagire e tornare ad essere la “leonessa d’Italia” e non più la gattina randagia e miagolante che sei divenuta?
Sei passata dall’essere:
- città di cultura a città con supermercati ovunque e per tutti; anche per pedofili (leggi: i nostri asili);
- città “cattolica” a città che fa processioni pro pedofili;
- città con bar luoghi di ritrovo, di socializzazione e di cultura a città con Bar tutto “alcol, droga, sesso e ….. no, non rock & roll come un tempo …… ma, prostituzione minorile e quindi, ancora, pedofilia” (leggi, ad esempio: il “bar bene” di via Gramsci, vicinanze P.za Vittoria; tanto per citarne uno da poco in “cronaca”);
- città calma, salubre e tranquilla a città dove non puoi più nemmeno dormire la notte, a città con il primato di ammalati di cancro e malattie cardiovascolari e dell’apparato respiratorio, a città dove, per andare in giro, devi essere quasi un'olimpionico di slalom e/o, quantomeno, …… del “salto di lato” per schivare qualche moto o “non investire” qualche auto (perché moda ed educazione odierna così portano ad individuare tale evenienza: Sei tu che hai investito l’auto e magari hai danneggiato il loro “feticcio” facendogli poi perdere anche tempo a metterti da parte per passare. Imperdonabile!); di sicuro “grande protetto” da qualche santo;
- continuo?……….. beh, penso che basti. Ciascuno ci aggiunga il suo, a piacimento. Sono certo che, per quanto lungo possa divenire questo elenco, non sarà mai completamente esaustivo.
Brescia mia cara, dove sei finita?, dove ti sei nascosta!, quando ti sveglierai!, e soprattutto, quando la smetterai di non aver più fiducia in te stessa e nella potenzialità del tuo volere?
Siamo ora arrivati addirittura al concedere ai nostri Commercianti ed Artigiani, che su di noi vivono, anche l’ardire di provare a dirci come dobbiamo noi stessi vivere sia per l’ambiente che per le frequentazioni che ci vogliono imporre.
Tu taci e loro agiscono.
Tu gli dai un dito, e loro si prendono tutta la mano. La mano che “spende e paga” (preferibilmente chiudendo gli occhi) ed ora anche quella che dovrebbe firmare la LORO PETIZIONE che gabellano per una petizione fatta anche (alcuni dicono addirittura SOLO) per i Residenti dando così prova comprovata della grande considerazione e stima che hanno della NOSTRA (vostra) INTELLIGENZA.
E da che pulpito poi viene il tutto l’abbiamo su segnalato ma ………. basta guardare anche la cronaca di oggi.
Che schifo, e questi vogliono insegnare a noi ciò che è bene o male. Ciò che è meglio o peggio.
Ma ci “faccino il piacere”!
Questa gente fa parte di questa categoria di genti che ha, evidentemente, un'idea errata dell' essere ma ancor più errata del come dovrebbe essere una città ed il suo centro. Nel caso specifico: La nostra Città ed il nostro Centro.
Essi, evidentemente, intendono il tutto come un “gran casino ed una sputacchiera unica”.
Così la vedono, così la trattano, così vogliono che resti o, che sempre più diventi.
Così la vedono, così la trattano, così vogliono che resti o, che sempre più diventi.
La loro petizione lo conferma ed a questo è finalizzata.
La nostra, invece, è per provare a tornare ad essere una Città vivibile per le persone e non per gli spacconi, o esibizionisti, o strafottenti o .............
Vivibilità, educazione e rispetto per tutti, questo è ciò che vogliamo!
ORA anche tu hai la possibilità di scegliere e di pronunciarti:
Puoi firmare da loro come da noi, a seconda del tuo modo di vivere, di essere o di vedere la vita.
Scegli.
Se sei con noi puoi cercare in giro uno dei nostri fogli per la raccolta firme
(attenzione, i nostri sono solo quelli marcati
come anche puoi passare presso la portineria della nostra sede in via Tosio 1/E.
In alternativa puoi inviarci la tua adesione anche per email indirizzandola a:
con scritto:
Aderisco alla vostra petizione “Un Centro per le persone e non per le auto”
(se ti aggrada, aggiungi anche tipo di documento e suo numero).
(se ti aggrada, aggiungi anche tipo di documento e suo numero).
Se poi vuoi passa parola tra i tuoi amici e conoscenti e di loro di fare altrettanto.
Grazie
- Horacio Verbitsky
















