Home
Home • Forum • Regolamento • Iscriviti • Cerca • FAQ • Login
Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Ringrazia Per la Discussione Pagina 1 di 1
 
Cinquantesimo anniversario dei Trattati di Roma [Download Discussione]
Autore Messaggio

Rispondi Citando Download Messaggio
Messaggio Cinquantesimo anniversario dei Trattati di Roma 
 
Venerd', 23 Marzo 2007

Image

Cinquantesimo anniversario dei Trattati di Roma


(ore 16:00 - Diretta dal Senato, sempre qui, su vivicentro - Cliccando sopra)

MARINI:
UE, LA PIU' RILEVANTE EVOLUZIONE CONTEMPORANEA


ROMA - L'Unione Europea, che oggi festeggia i cinquanta anni dalla firma dei Trattati di Roma, è "la più rilevante evoluzione politica e istituzionale nell'epoca contemporanea", frutto della "audacia e lungimiranza" di sei nazioni che posero le basi di questa "opera nuova" che ha riunificato l'Europa, lacerata nel secolo scorso da due guerre mondiali. Il presidente del Senato Franco Marini nell'aprire la seduta solenne per il 50/o anniversario dei trattati di Roma nell'aula del Senato ha salutato così le autorità italiane ed europee presenti.

Nel suo discorso di introduzione, Marini ha messo in evidenza il ruolo dei parlamenti nazionali nella costruzione dell'Europa unita. "I parlamenti - ha ricordato il presidente del Senato - furono subito protagonisti, approvando rapidamente, senza egoismi nazionali, quei Trattati che un impatto così rilevante avrebbero avuto sugli ordinamenti nazionali".

 "Da allora - ha aggiunto Marini - molta strada è stata fatta. Il Parlamento europeo, come era negli auspici dei fondatori, ha trovato il suo ruolo di co-legislatore, di organo essenziale per il controllo della vita dell'Unione. I singoli parlamenti partecipano sempre più attivamente alla formazione del diritto comunitario controllando l'azione dei propri governi". "Sono convinto - ha sottolineato Marini - che, oggi, proprio dai parlamenti nazionali che rappresentano democraticamente i cittadini e le forze politiche dei singoli paesi, può e deve venire quel contributo permanente in più, quella responsabilità continua e certa, che deve saper proporre e anche criticare, ma che deve sempre sostenere la vitalità, la costruzione e l'iniziativa di questa fondamentale casa comune".

Secondo il presidente del Senato, "alcune regole sono oggi indispensabili per la crescita del ruolo politico interno ed esterno della nostra Unione" e "lo stesso rilancio della capacità di intervento e di mediazione del'Onu può trarre un grande beneficio dalla nostra più incisiva unità di intenti su tante LE questioni che riguardano lo sviluppo democratico e sociale in molte aree e regioni del mondo". Marini ha anche evidenziato l'importanza della riunione domenica prossima a Berlino dei capi di Stato e di Governo definendola "l'occasione per rilanciare il nostro impegno di fronte alle sfide che ci attendono e su risposte che non possono essere più rimandate". (ANSA)


I TRATTATI DI ROMA 50 ANNI DOPO


Image
Il 25 marzo del 1957 a Roma faceva freddo. Ma la pioggia non aveva impedito a centinaia di romani di schierarsi lungo il percorso del corteo di auto blu che poco prima delle 18 si era diretto verso il Campidoglio per la cerimonia della firma, nella sala degli Orazi e Curiazi.

Dalle auto che si erano fermate davanti al palazzo dei Conservatori, sul quale sventolavano le sei bandiere di Francia, Germania Belgio, Olanda, Lussemburgo e Italia erano scesi i ''padri'' della costruzione europea: il cancelliere tedesco Conrad Adenauer, il primo ministro lussemburghese Joseph Bech, i ministri degli esteri francese,Christian Pineau, belga, Paul Henry Spaak, e olandese Joseph Luns. Per l' Italia, il presidente del Consiglio, Antonio Segni ed il ministro degli Esteri Antonio Martino.

Poco dopo, davanti alle telecamere dei sei paesi interessati, su un lungo tavolo coperto da un drappo di damasco rosso, la cerimonia della firma, preceduta da brevi discorsi (i primi a parlare erano stati Martino, Spaak ed Adenauer), scandita dai rintocchi della ''Patarina'', la campana del Campidoglio. In tutti gli interventi era stato ricordato Alcide De Gasperi ed il suo impegno per creare le basi dell'integrazione europea.Un'ora dopo l' arrivo del corteo in piazza del Campidogliola cerimonia era finita.

Come Spaak aveva subito dopo sottolineato, molto cammino restava ancora da compiere, anche se la prima grande tappa era stata raggiunta. Dovevano passare sedici anni perche' il 1 gennaio 1973 i sei paesi originari diventassero nove, per arrivare a 12 dopo altri tredici anni e a 15 il 1 gennaio 1995. E nel frattempo, dai trattati di Roma si e' passati all'Atto unico europeo, entrato in vigore nel 1986, e al trattato di Maastricht , firmato nel' 91 ed entrato in vigore nel '93.

 


GLI INTERVENTI


11:18 - POETTERING, SALVAGUARDIAMO LA CARTA COSTITUZIONALE
"Il Parlamento europeo vuole che la sostanza del Trattato costituzionale sia salvaguardata ivi incluso il capitolo sui valori. Tutto questo dovrà diventare giuridicamente vincolante entro le prossime elezioni europee del 2009". Il presidente del Parlamento europeo Hans-Gert Poettering, intervenendo alla seduta solenne al Senato per il 50/mo anniversario dei Trattati di Roma, difende il processo di riforma dell' Unione e invita ad un impegno collettivo affinché "i miglioramenti democratici e legislativi previsti dal Trattato costituzionale siano realizzati". "Dobbiamo dotarci - aggiunge Poettering - degli strumenti necessari per rendere più trasparente e democratica la nostra opera. Ai giovani voglio dire che dobbiamo impegnarci e farci ispirare dal coraggio dei padri fondatori, tra cui il grande patriota e democratico Alcide De Gasperi".

11:07 - COLOMBO, SERVE UN SUPPLEMENTO DI ANIMA
"Il rilancio del processo europeo ha bisogno di un supplemento di anima e responsabilità". E' quanto ha sostenuto il senatore a vita Emilio Colombo, nel suo intervento al Senato. "Gran parte del nostro futuro - ha sottolineato Colombo - sta nella storia di questi 50 anni. E oggi bisogna ritrovare un forte discorso pubblico europeo, con il coinvolgimento delle nuove generazioni e la mobilitazione di tutte le istituzioni".

10:56 - ANDREOTTI, TROPPA PIGRIZIA INTERNAZIONALE
"Specie ora che non c'é più non solo Breznev ma neanche l'Unione Sovietica, c'é troppa pigrizia internazionale sia nelle visioni che nei progetti politici". Il senatore a vita Giulio Andreotti, intervenendo al Senato, non si limita ad un discorso di commemorazione ma critica gli europeisti di oggi ricordando il valore dei padri fondatori dell'Unione a cominciare da Alcide De Gasperi "i cui meriti non sono stati mai riconosciuti" e del quale Andreotti ricorda lo specifico ruolo nel favorire l'ingresso della Germania, e Gaetano De Martino, "un piccolo siciliano a cui va riconosciuto di aver fatto partire il progetto comunitario di convergenza continentale". Andreotti ha esordito definendosi come "uno dei superstiti del governo Segni che nel '58 avvio' il cammino italiano in Europa" e accennando al difficile lavoro per convincere gli italiani all' importanza della costruzione dell' Europa ha detto, tra l'altro, che "all'inizio la grande industria, soprattutto automobilistica, non era favorevole all'abbattimento delle frontiere, ma più tardi il modello europeo fu difeso proprio dai produttori".

10:51 - GISCARD, ORA ADOZIONE ISTITUZIONI EFFICACI
L' Unione europea deve impegnarsi per una "adozione definitiva di istituzioni democratiche efficaci e trasparenti". Valery Giscard D'Estaing, ex presidente della Repubblica francese e uno dei fondatori della Comunità europea intervenendo al Senato, in occasione della seduta solenne nell'anniversario della firma dei Trattati di Roma ha sottolineato gli obiettivi da realizzare ricordando che mentre il passato dell' Europa si basa sulla distinzione tra i Paesi, con la loro cultura e la loro storia, "l'identità futura è ancora sconosciuta". Secondo l'ex presidente francese, che ha concluso il suo intervento dicendo di "essere fiero di essere un europeo come voi", "la pace, la libertà, la democrazia, il rispetto dei diritti dell'uomo e del diritto internazionale, e la tolleranza" sono i grandi valori su cui si basa l'Europa. "Valori - ha aggiunto - da non imporre, ma da proporre agli altri. Da proporre insieme agli altri, grandi o piccoli, ricchi o poveri". D'Estaing ha anche osservato che "in un mondo che si organizza in grandi insiemi" l'Europa rappresenta il terzo protagonista sulla scena globale anche se il suo prodotto interno lordo "è già il primo".

10:20 - CIAMPI, RIPRENDERE DOPO LA PAUSA DI RIFLESSIONE
"Occorre riprendere il cammino e dotare l'Europa di organi propri delle sue nuove dimensioni. Non é pensabile che i cittadini europei, che si recheranno alle urne nel 2009 per eleggere il Parlamento europeo, non conoscano il quadro istituzionale nel quale i loro rappresentanti si muoveranno". L'esortazione ad andare avanti nel processo di riunificazione viene dal senatore a vita, Carlo Azeglio Ciampi. Dopo aver ricordato i valori su cui si fonda l'Unione, a cominciare dal "rispetto della vita umana e il riconoscimento della sua dignità", il presidente emerito della Repubblica ha ripercorso le tappe del processo di unificazione fino alla battuta di arresto impressa dai referendum in Francia ed in Olanda. "Ne è seguita - ha sottolineato Ciampi - una pausa di riflessione ormai esaurita, occorre andare avanti anche se i margini sono stretti". "L'obiettivo - ha osservato Ciampi - non è facile ed è bene che ogni sforzo per raggiungerlo sia tentato da subito, a cominciare dalla dichiarazione di Berlino di domenica prossima, prima di pensare a soluzioni, similmente a quanto accaduto per l'euro, condivise da tutti, ma applicate inizialmente solo da un primo, robusto gruppo di Paesi".

10:07 - Berlusconi IN AULA AL SENATO VICINO D'ALEMA
Il leader di FI Silvio Berlusconi è giunto nell'aula della Camera dove è in corso la celebrazione per i 50 anni dei Trattati di Roma. Il leader dell'opposizione, arrivato nell'emiciclo a cerimonia iniziata, ha preso posto al banco della Commissione, praticamente accanto al ministro degli Esteri Massimo D'Alema. All'altro banco delle Commissioni, fra gli altri, ascoltano gli interventi i ministri dell'Economia e delle Politiche Comunitarie, Padoa - Schioppa e Bonino, e la senatrice a vita Rita Levi Montalcini.

10:02 - BARROSO, ISPIRARE I CITTADINI CON UNA NUOVA VISIONE
"E' importante che questa occasione ci serva per guardare avanti" ed "ispirare i cittadini con una nuova visione europea". Lo ha affermato il presidente della Commissione Europea José Manuel Durao Barroso nel suo intervento al Senato per le celebrazioni dei 50 anni dei Trattati di Roma. Secondo Barroso ora "la missione" dell'Europa è quella di "promuovere la libertà e lo stato di diritto" e "promuovere i valori e gli interessi comuni dell'Europa al di là delle sue frontiere": questo, ha sottolineato il presidente della Commissione Europea "é il grande cimento per l'Europa del XXI secolo, un nuovo e migliore ordine globale". Barroso ha quindi sottolineato che è necessaria "una soluzione al problema del Trattato costituzionale" e che lo slancio per farlo si può andare a cercarlo anche nel suo passato, quando gli accordi del '57 rappresentarono in un continente devastato dalla guerra ''la rivincita del dialogo sulla vendetta, del buon governo sulle armi".

9:45 - PRODI: SERVE UN'EUROPA FORTE, RILANCIO ENTRO IL 2009
"Ringrazio i Presidenti del Senato e della Camera per questa iniziativa. Ringrazio tutti coloro che hanno voluto nobilitarla ulteriormente con la loro presenza. · E' per me un enorme piacere essere qui. Intervenire alle celebrazioni dell' Europa della partecipazione democratica. · In questi ultimi mesi, insieme ai nostri amici tedeschi, abbiamo molto lavorato per far ripartire il processo europeo. Per sancire solennemente la fine del lutto e della pausa di riflessione". Così Romano Prodi ha esordito nel suo intervento al Senato in occasione della commemorazione dei 50 anni della firma dei trattati di Roma "Ed è con questo spirito che ci prepariamo ad adottare la dichiarazione di Berlino", ha proseguito. "Noi- ha aggiunto il presidente del Consiglio- vogliamo un' Europa forte, efficiente, adatta ad affrontare le sfide globali. Perché di fronte al Mondo che cambia l'Europa non è più una scelta ma una necessità, un imperativo (...)".

9:44 - BERTINOTTI, E' GARANZIA DI PACE E GIUSTIZIA
"C'é grande bisogno di Europa", perché "non esiste altra via per rispondere al bisogno di giustizia sociale, di solidarietà e di pace che con grande intensità noi tutti oggi avvertiamo". Lo afferma il presidente della Camera Fausto Bertinotti nel suo intervento nell'Aula del Senato per la cerimonia celebrativa del 50/mo anniversario dei Trattati di Roma. "Una rinascita dell'Europa, o forse meglio ancora della civiltà europea - spiega Bertinotti - passa oggi attraverso il recupero del carattere plurale delle sue radici, della sua storia, della sua visione di futuro". E aggiunge che bisogna recuperare "lo spirito della fondazione dell'Europa che oggi celebriamo " per "rilanciare un progetto ambizioso e che resta tuttavia ancora incompiuto. E' lo spirito che deve guidarvi oltre i confini di una Europa delle elite per confrontarci con chi si sente escluso; che ci spinge a recuperare la disposizione ad analizzare ed investigare la realtà, a non arretrare di fronte alle istanze di inclusione, di accoglienza e di partecipazione che salgono da una parte rilevantissima della società. Si tratta - conclude - di costruire un futuro in cui le nuove generazioni possano credere e su cui possano investire".

9:23 - MARINI APRE IN SENATO LA SEDUTA SOLENNE
L'intervento del presidente del Senato Franco Marini ha aperto nell'Aula del Senato la cerimonia celebrativa del cinquantesimo anniversario dei Trattati di Roma. Dopo quello del presidente del Senato ci saranno i saluti del presidente della Camera Fausto Bertinotti, del presidente del Consiglio Romano Prodi e del presidente della Commissione europea Jose Manuel Durao Barroso. Al termine dei saluti, le testimonianze di Carlo Azeglio Ciampi, Valery Giscard d'Estaing, Giulio Andreotti, Jacques Delors e Emilio Colombo sull'Europa politica ed il suo ruolo nel mondo. Quindi, dopo un intermezzo con la proiezione di alcuni filmati d'epoca, prima il presidente del Parlamento europeo Hans-Gert Poettering e poi i presidenti dei Parlamenti d'Europa parleranno sul tema 'I Parlamenti nel cuore della costruzione europea'.

  





Image Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
- Horacio Verbitsky
Offline Profilo Invia Messaggio Privato HomePage Skype

Rispondi Citando Download Messaggio
Messaggio Re: Cinquantesimo anniversario dei Trattati di Roma 
 
(ANSA) Sabato, 24 Marzo 2007

Image

 A Berlino la festa dell'Europa



ore 19:53


PRODI: UE, VOLEVO RADICI CRISTIANE

MA GUARDARE OLTRE



Image


ROMA - "Mi sono adoperato lungamente e silenziosamente per introdurre il riferimento della radici cristiane nella Costituzione europea. Credo, però che non esserci riuscito non vuol dire che il testo le disconosca". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Romano Prodi, nel suo saluto al congresso europeo della Comece (Commissione degli episcopati della Comunità europea) in occasione del cinquantenario dei Trattati di Roma. Tuttavia, secondo Prodi, quella fase "è un retaggio del passato". Ora abbiamo la possibilità di chiudere con quel passato, capire insieme i limiti di quella storia, di quella rottura che ha spaccato i paesi europei e che l'Europa è in grado di riconciliare guardando al futuro. Ci sono momenti in cui bisogna chiudere col passato".

Image VERTICE CELEBRATIVO A BERLINO
Il vertice europeo sraordinario di Berlino, convocato per celebrare i 50 anni della firma dei trattati di Roma, si è aperto con un concerto alla Philharmonie. Il cancelliere tedesco Angela Merkel, presidente di turno della Ue, ha accolto nel foyer della Filarmonica i capi di stato e di governo dei 27 paesi dell'Unione, che domani adotteranno in una cerimonia solenne la 'Dichiarazione di Berlino', un documento destinato a rilanciare l'Unione facendola uscire dall'impasse in cui si trova da due anni dopo la bocciatura del testo costituzionale. La Merkel era accompagnata dal marito Joachim Sauer. Nel concerto dei Berliner Philharmoniker, diretti da sir Simon Rattle, verranno eseguite musiche di Luciano Berkio e Ludwig van Beethoven. Al termine del concerto i capi di stato e di governo saranno ospiti a un banchetto di gala offerto in loro onore dal presidente tedesco Horst Koehler al Castello di Bellevue, residenza della presidenza della repubblica.


FASSINO, RADICI CRISTIANE MA NON SOLO
"La storia dell'Europa è una storia millenaria alla quale hanno concorso grandi culture, grandi civiltà e grandi religioni". Ne è convinto il segretario dei Ds, Piero Fassino, che ha parlato del problema dell'inserimento delle radici cristiane nel testo della Costituzione Europea oggi a Berlino. "Certamente la storia dell'Europa ha nella cristianità, nel suo pensiero, nella sua azione, una radice fondamentale insieme però - ha sottolineato - ad altre radici che hanno concorso all'identità europea". Quindi, per il leader Ds, il problema non sta "nella formula letteraria", cioé di come possano essere formulati i riferimenti alla storia dell'Europa, quanto che ci sia un concetto: "Che a questo processo di costruzione hanno contribuito non solo Stati e nazioni ma anche le culture, le religioni, le storie di cui ogni Paese era portatore e in questo percorso - ha concluso Fassino - c'é stata e c'é naturalmente la cristianità con i suoi valori".

D'ALEMA, SE NON SARA' UNITA CONTERA' POCO
"Se l'Unione Europea non sarà unita da qui a pochi anni conterà molto poco". Lo ha detto il ministro degli Esteri Massimo D'Alema concludendo un convengno in Campidoglio per le celebrazioni della firma dei Trattati di Roma. " I paesi europei, compresi quelli più orgogliosi del loro passato - ha aggiunto - in breve non avranno titolo a far parte del G7. Saremo scavalcati come è giusto da grandi paesi continenti" con una forte popolazione.

 "Se non sarà unita - ha detto il ministro degli Esteri - i paesi dell'Ue potrebbero cadere nella classifica dei paesi che contano: tutti, anche quelli più orgogliosi della loro storia, anche quelli più nazionalistici, scivoleranno inesorabilmente nella serie B e saremo scavalcati prima dalla Cina, poi dall'India e dal Brasile, come è giusto che sia". "Se l'Ue conta poco nel mondo globale - ha osservato ancora D'Alema - conteranno poco anche i nostri valori, quella combinazione cioé tra libertà individuali, democrazia politica, solidarietà, frutto della storia e della cultura europee".

  





Image Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
- Horacio Verbitsky
Offline Profilo Invia Messaggio Privato HomePage Skype

Rispondi Citando Download Messaggio
Messaggio Re: Cinquantesimo anniversario dei Trattati di Roma 
 
(ANSA) Domenica, 25 Marzo 2007- 11:06
 
A BERLINO I 27 PER LA 'DICHIARAZIONE'
 MERKEL ACCOGLIE DELEGAZIONI PER 'DICHIARAZIONE'


Image Image
Con l'arrivo al Deutsches Historisches Museum dei 27 capi di stato e di governo della Ue, accolte dal cancelliere e presidente di turno Angela Merkel, è cominciata a Berlino la cerimonia nel corso della quale verrà adottata solennemente la 'Dichiarazione di Berlino', un documento destinato a rilanciare l'Unione e ad aprire la strada alle riforme istituzionali, congelate dal doppio no alla costituzione nei referndum del 2005 in Francia e Olanda. Il presidente del consiglio Romano Prodi è giunto al Deutsches Historisches Museum accompagnato dalla moglie Flavia, ed entrambi - al pari delle altre delegazioni - hanno posato per la foto di rito con la Merkel e il marito Joachim Sauer.

PRODI, TRATTATO DEL 2004 BASE PER IL NUOVO PATTO
"Per continuare a costruire servono nuove regole. Ma senza ripartire da zero. Perché il Trattato firmato a Roma nell'ottobre 2004 costituisce una base solidissima su cui edificare il nostro nuovo patto fondamentale". Lo ha detto il presidente del Consiglio Romano Prodi nel suo intervento a Berlino. "L'Europa - ha aggiunto - ha bisogno di ritrovare un poco della sua follia creativa. Per convincersi che il mondo può essere cambiato, reso migliore, che non ci si debba accontentare si prenderselo così com'é. Per completare il suo progetto di pace e prosperità: il più grande, il più nuovo e il più visionario del mondo contemporaneo".

A BERLINO FESTA FINO ALL'ALBA
Berlino ha festeggiato fino all'alba i 50 anni dell'Unione europea con musiche, danze, spettacoli d'ogni genere che hanno tenuta sveglia e animata la città di notte come non avveniva dai mondiali della scorsa estate. Nelle decine di club e discoteche sparse in tutta la città si sono esibiti DJ provenienti da tutti i 27 paesi della Ue, mentre i Musei sono rimasti aperti eccezionalmente fino alle 2.I responsabili della cultura hanno riferito che i biglietti venduti (cumulativi per visitare tutti i Musei aperti) sono stati 14 mila.

 Particolarmente seguito è stato lo spettacolo al Pergamonmuseum, dove si è tenuto un originale balletto del gruppo della nota artista Sasha Waltz e cui ha assistito tra gli altri il ministro degli esteri tedesco Frank Walter Steinmeier. I festeggiamenti per l'Europa si sono incrociati con quelli della folta comunità turca di Berlino, che ha voluto festeggiare anch'essa la larga vittoria per 4 a 1 fuori casa ieri sera contro la Grecia nelle qualificazioni per i prossimi Europei 2008. Delusione tra gli appassionati invece per il forfait dato da Gianna Nannini, la popolare cantante rock molto nota anche in Germania che doveva esibirsi oggi pomeriggio alla Porta di Brandeburgo.

Oggi in mattinata, in una cerimonia solenne al Deutsches Historisches Museum, verrà adottata la 'Dichiarazione di Berlino', un documento che esalta le radici e i valori dell'Unione europea e pone le basi per il rilancio della Ue e il varo della riforma istituzionale entro le elezioni europee del 2009. Successivamente i capi di stato e di governo, con il cancelliere Angela Merkel in testa, faranno la tradizionale foto di famiglia alla porta di Brandeburgo, evento questo favorito dal tempo che oggi a Berlino è splendido, con sole e temperatura primaverile. Dopo una colazione di lavoro all'Hotel de Rome, la presideenza tedesca terà in chiusura di lavori una conferenza stampa. Le forze dell'ordine presidiano in forze il centro della capitale tedesca con almeno 5 mila uomini, anche perché nel pomeriggio è in programma una manifestazione di protesta da parte di autonomi di sinistra, noglobal e pacifisti.

  





Image Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
- Horacio Verbitsky
Offline Profilo Invia Messaggio Privato HomePage Skype

Rispondi Citando Download Messaggio
Messaggio Re: Cinquantesimo anniversario dei Trattati di Roma 
 
Domenica 25 Marzo 2007- 12:41



Image
BERLINO - E' stata adottata la Dichiarazione di Berlino in occasione dei 50 anni dei Trattati di Roma. Il documento è stato siglato a Berlino dal cancelliere tedesco Angela Merkel, presidente di turno dell'Unione, dal presidente della Commissione europea José Manuel Durao Barroso e dal presidente del Parlamento europeo Hans Gert Poettering alla presenza di tutti i leader dei 27 Paesi che compongono l'Unione europea.

La dichiarazione è stata letta ai leader dei ventisette presenti alla solenne celebrazione e accolta da un applauso. Dopo la lettura della dichiarazione è eseguito l'inno alla gioia di Beethoven, l'inno dell'Unione europea, che il cancelliere tedesco ha ascoltato in piedi accanto al presidente francese Jacques Chirac, al suo ultimo vertice europeo.

PRODI, TRATTATO DEL 2004 BASE PER IL NUOVO PATTO
"Per continuare a costruire servono nuove regole. Ma senza ripartire da zero. Perché il Trattato firmato a Roma nell'ottobre 2004 costituisce una base solidissima su cui edificare il nostro nuovo patto fondamentale". Lo ha detto il presidente del Consiglio Romano Prodi nel suo intervento a Berlino. "L'Europa - ha aggiunto - ha bisogno di ritrovare un poco della sua follia creativa. Per convincersi che il mondo può essere cambiato, reso migliore, che non ci si debba accontentare si prenderselo così com'é. Per completare il suo progetto di pace e prosperità: il più grande, il più nuovo e il più visionario del mondo contemporaneo".

A BERLINO FESTA FINO ALL'ALBA
Berlino ha festeggiato fino all'alba i 50 anni dell'Unione europea con musiche, danze, spettacoli d'ogni genere che hanno tenuta sveglia e animata la città di notte come non avveniva dai mondiali della scorsa estate. Nelle decine di club e discoteche sparse in tutta la città si sono esibiti DJ provenienti da tutti i 27 paesi della Ue, mentre i Musei sono rimasti aperti eccezionalmente fino alle 2.I responsabili della cultura hanno riferito che i biglietti venduti (cumulativi per visitare tutti i Musei aperti) sono stati 14 mila.

 Particolarmente seguito è stato lo spettacolo al Pergamonmuseum, dove si è tenuto un originale balletto del gruppo della nota artista Sasha Waltz e cui ha assistito tra gli altri il ministro degli esteri tedesco Frank Walter Steinmeier. I festeggiamenti per l'Europa si sono incrociati con quelli della folta comunità turca di Berlino, che ha voluto festeggiare anch'essa la larga vittoria per 4 a 1 fuori casa ieri sera contro la Grecia nelle qualificazioni per i prossimi Europei 2008. Delusione tra gli appassionati invece per il forfait dato da Gianna Nannini, la popolare cantante rock molto nota anche in Germania che doveva esibirsi oggi pomeriggio alla Porta di Brandeburgo.

Oggi in mattinata, in una cerimonia solenne al Deutsches Historisches Museum, verrà adottata la 'Dichiarazione di Berlino', un documento che esalta le radici e i valori dell'Unione europea e pone le basi per il rilancio della Ue e il varo della riforma istituzionale entro le elezioni europee del 2009. Successivamente i capi di stato e di governo, con il cancelliere Angela Merkel in testa, faranno la tradizionale foto di famiglia alla porta di Brandeburgo, evento questo favorito dal tempo che oggi a Berlino è splendido, con sole e temperatura primaverile. Dopo una colazione di lavoro all'Hotel de Rome, la presideenza tedesca terà in chiusura di lavori una conferenza stampa. Le forze dell'ordine presidiano in forze il centro della capitale tedesca con almeno 5 mila uomini, anche perché nel pomeriggio è in programma una manifestazione di protesta da parte di autonomi di sinistra, noglobal e pacifisti.

  





Image Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
- Horacio Verbitsky
Offline Profilo Invia Messaggio Privato HomePage Skype
Mostra prima i messaggi di:
Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Ringrazia Per la Discussione  Pagina 1 di 1
 

Online in questo argomento: 0 Registrati, 0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti Registrati: Nessuno


 
Lista Permessi
Non puoi inserire nuovi Argomenti
Non puoi rispondere ai Messaggi
Non puoi modificare i tuoi Messaggi
Non puoi cancellare i tuoi Messaggi
Non puoi votare nei Sondaggi
Non puoi allegare files in questo forum
Non puoi scaricare gli allegati in questo forum
Puoi inserire eventi calendario in questo forum