- i proverbi, sono stati immessi nella seione Campana grazie all'amico Luciano ed ora inserisco qui quelli bresciani affinché non si dica che si usano due differenti "cuori"
che per pertinenza d'area. Non esistendo quì un qualcosa di prettamente "artistico" ho ritenuto che quest'angolo della "storia" di Brescia fosse idoneo perché, i proverbi, della stessa fanno parte.
Eccovi quindi alcuni
Proverbi bresciani: Chèl poc che gh’è restat
- Chi laura ‘l fa la goba e chi roba l’fa la roba
- (Chi lavora fa la gobba, chi ruba fa la roba)
- La politica: La te dis la la poera zènt, l’è la siensa la piò seria, per scampà sensa fa nient
- (la politica, te lo dice la povera gente, è la scienza più seria per campare senza far niente)
- Chi vòl catà so, el g’ha de sbassàs zò
- (Chi vuol raccogliere deve abbassarsi)
- Endoe rìa mia el diàbol, che ria la fomna
- (Dove non arriva il diavolo, arriva la donna)
- En ca gh’è sèmper piaghe, se l’òm el g’ha ‘l bigaròl e la fomna le braghe
- In casa son sempre piaghe, se l’uomo ha il grembiule e la donna i pantaloni
- In casa son sempre piaghe, se l’uomo ha il grembiule e la donna i pantaloni
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).




















